Kefir

Curiosità, informazioni, consigli per l’utilizzo di un alimento straordinario e tante gustose ricette sono tutte cose da scoprire nel nuovo libro di Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifica, direttrice di Sani per Scelta, che stavolta ci porta a conoscere il kefir. Il kefir, noto anche come “bevanda fermentata” o “latte fermentato”, è un superfood antichissimo, entrato a far parte della dieta dei nostri antenati circa 2000 anni fa. Considerato un elisir di lunga vita, il kefir è ricchissimo di probiotici, microrganismi amici della nostra salute, vitamine, proteine derivanti dal latte, sali minerali, come il calcio, ed enzimi.  Il kefir è un alimento capace di cambiare completamente il modo in cui ci sentiamo, aumentando il nostro benessere. Consumato con regolarità, ha così tanti benefici per la salute che vale la pena provarlo e inserirlo nella nostra dieta, specie oggi che possiamo acquistarlo già pronto e portarlo sempre con noi. 

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L’articolo Kefir proviene da Sani per Scelta.

Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina

I giorni di quarantena sono giorni di sperimentazioni culinarie soprattutto con ricette da forno. Questi muffin verdi dolci, che vedete nella nostra immagine di copertina, sono stati realizzati in maniera molto semplice e veloce. In pratica possono essere preparati e cotti anche la mattina per fare una colazione davvero particolare. Il colore verde è dato dall’aggiunta di un integratore, ovvero la spirulina.

Benefici della spirulina 

La spirulina è un integratore piuttosto popolare non solo tra coloro che si allenano. Infatti, la spirulina, è nota per la sue proprietà antiossidanti e altri vari nutrienti che sono un toccasana per corpo e cervello. Fa parte della famiglia delle alghe blu e cresce sia in acqua dolce che salata. Era uno dei popolari alimenti utilizzati dagli Aztechi. Un cucchiaino di spirulina in polvere contiene:

  • 4 gr di proteine
  • Vitamina B1 – B2 – B3
  • Rame
  • Ferro
  • Magnesio, Potassio e Manganese

Insomma siamo alla presenza di un vero e proprio superfood.

Inoltre sembra avere proprietà anti infiammatorie e anti ossidanti oltre che essere considerata un ottimo integratore per il supporto della forza fisica e durata.

Ma veniamo alla nostra ricetta.

Ricette da forno: muffin dolci alla spirulina 

Le quantità sono per circa 3 muffin

  • 100 gr di farina di avena
  • 80 gr di albume d’uovo
  • 80 grammi di yogurt magro
  • un pizzico di lievito (ma potete anche non metterlo)
  • un cucchiaino di spirulina
  • gocce di cioccolato
  • Mirtilli e Kiwi
  • Se volete che la ricetta venga un po’ più dolce potete aggiungere il dolcificante direttamente nell’impasto.

Come procedere 

  • In una ciotola mescolare farina d’avena, bianco d’uovo e lievito
  • Aggiungete lo yogurt magro e la spirulina mescolate finchè ottenete un composto morbido leggermente denso
  • Prima di versare il composto nella teglia per muffin, aggiungete le gocce di cioccolata.
  • Versate il composto nella teglia da forno per muffin e decorate con un mirtillo.
  • Preriscaldate il forno a 200° e cuocete finchè i muffin non crescono e l’impasto si cuoce.
  • Controllate dunque con una forchetta che l’impasto non sia liquido all’interno e se sono cotti sfornate e fate una bellissima e gustosissima colazione aggiungendo un kiwi e qualche altro mirtillo.

 

Ricetta torta di mele energetica fatta in casa dalla nutrizionista

In questi giorni così particolari, trascorsi in casa in quarantena forzata, molte di voi si staranno riscoprendo appassionate alla cucina. Vuoi solo per passare il tempo, vuoi per provare novità ai fornelli, sembra che la prossima edizione di Masterchef sarà sovraffollata.

La ricetta torta di mele energetica fatta in casa, è una ricetta classica, rivisitata ideale per la tua colazione o anche per una gustosissima merenda energetica.

Scopri tutte le ricette fit

Ingredienti ricetta torta di mele light fatta in casa 

  • 200 gr di farina tipo 1
  • 80 gr di zucchero
  • 80 ml di olio di semi
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 2 mele
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • Succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di zucchero integrale

 

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Torta di mele 🍎 Ricetta e procedimento nelle storie in evidenza. #nutrizione #nutrizionista #healthyfood #healthyrecipes #fitinhub #pranzo #ricetta #ricettadelgiorno #ricettelight #ricettefit #alimentazione #alimentazionesana #snack #nutrizionesportiva #mangiaresano #mangiarebene #mangiareconsapevole #breakfast #applepie #tortadimele

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Come procedere

  • Taglia le mele a spicchi sottili e mettile in una ciotola
  • Aggiungi alle mele tagliate il succo di limone, la cannella e lo zucchero integrale
  • Da questo passaggio dovresti ottenere un succo da mettere da parte
  • Travasa il composto in una ciotola più ampia, mettendo da parte le mele
  • Aggiungi olio, latte e il succo ottenuto dalla macerazione delle mele mentre continui a mescolare il tutto
  • Aggiungo la farina e il lievito
  • Disponi le mele a raggiera ed informa a 170° per circa 40 minuti

 

 

 

Come sostituire il burro nelle torte: ecco tutte le alternative valide

Le ragioni per sostituire il burro nei dolci possono essere moltissime. C’è chi è vegano, chi punta a un’alimentazione più dietetica e chi, invece, ha la necessità di sostituirlo perché è allergico o intollerante. Ci sono anche persone che decidono di sostituire il burro perché non riescono a digerirlo. Vediamo allora come sostituire il burro nelle torte ovvero tutti i modi di preparare dolci che non comprendano questo ingrediente ma che siano comunque ultra gradevoli per il palato e soffici.

Come sostituire il burro nelle torte: quali ingredienti usare

Ci sono molti ingredienti utili per sostituire il burro sia di origine animale che di origine vegetale, da scegliere a seconda delle preferenze.

Yogurt e panna

Per le torte l’idea è sostituire il burro con lo yogurt e la panna, nella versione vegetale qualora si volesse preparare dolci anche per vegani. Il gusto leggero e delicato di questi ingredienti è l’ideale per essere combinato nei dolci. Il vantaggio è anche che, scegliendo questi ingredienti, il risultato sarà decisamente meno calorico. Bisogna però prestare molta attenzione alle dosi considerando che, in linea di massima, 100 gr di burro sono sostituibili con 125 ml di prodotto.

Olio extra vergine di oliva e non solo

L’olio extra vergine di oliva è un ottimo sostituto del burro sia nelle ricette salate che nelle ricette dolci. Si può utilizzare per condire, per friggere e per soffriggere ricordando che burro e olio hanno composizioni diverse e che le quantità da utilizzare variano. 100 gr di burro vengono sostituiti con 80 ml circa di olio; un piccolo accorgimento: quando si preparano i dolci è bene abbassare di poco questa quantità scendendo tra i 60 e i 70 ml. Così facendo l’impasto risulterà ancora più leggero. Oltre all’olio d’oliva risulta utile in questo senso anche l’olio di semi.

Ricotta

Anche la ricotta è una piacevole alternativa poco calorica al burro. Il vantaggio è la consistenza, che permette di impastare a mano in maniera semplice. L’azione della ricotta, soprattutto se cotta, è quella di asciugare l’impasto ma bisogna prestare attenzione a utilizzare un uovo in più, del latte o della panna. 100 gr di burro vengono sostituiti con 120-125 gr di ricotta.

Crema di frutta secca

Ne avete mai sentito parlare? Con nocciole, anacardi, arachidi e non solo si possono ottenere creme spalmabili molto dense ideali per sostituire il burro. Le creme di frutta secca che si trovano in commercio sono spesso iper caloriche ma si può ovviare a questo problema facendole in casa; semplicissime da fare, è sufficiente tostare gli ingredienti e frullarli in un mixer fino a che non rilasciano i loro oli naturali. A quel punto si viene a creare un impasto morbido e cremoso, il perfetto sostituto del burro.

Colazione fit: ricette per cominciare la giornata con poche calorie e tanto gusto

Chi lo ha detto che quando si sta a dieta sia necessario fare per forza colazioni tristi, povere di calorie ma anche di gusto? Nessuno! Esistono una serie di colazioni fit perfette per chi sta provando a perdere peso o vuole rimanere in forma allenandosi in palestra. Vediamo le migliori ricette per una colazione fit che permette di non ingrassare, di nutrirsi adeguatamente in vista di una lunga giornata e di iniziare con i giusti sapori!

Colazione fit: le migliori ricette per mangiare con tanto gusto e poche calorie

Quali sono le migliori ricette per una colazione fit? Vediamo tre piatti da provare assolutamente la mattina, quando avete tempo e voglia di cucinare qualcosa, da condividere anche con il resto della famiglia o con i vostri amici. Nonostante le calorie siano poche, infatti, il gusto è comunque molto buono, talmente tanto che nemmeno i più golosi noteranno la differenza tra questi piatti e la versione ipercalorica, quando esiste.

Colazione fit con i pancake proteici

Il pancake rientra sicuramente tra le colazioni più golose. Amatissimi dagli americani, i pancakes sono noti a tutti per essere buonissimi ma anche ipercalorici. Si tratta di una delle prime cose, insomma, alle quali si rinuncia facendo una dieta. Vediamo allora come rendere i pancake non solo meno calorici ma anche ricchi di proteine.

La ricetta pancake proteici prevede come ingredienti: 150 g di albume, 100 g di farina di riso, mezza banana schiacciata, un bicchiere piccolo di latte di mandole, un pizzico di cannella e uno di bicarbonato, burro di arachidi a piacere. Passiamo ora al procedimento: montate l’albume a neve aggiungendo mano a mano latte di mandorla e farina di mais. Continuare a mescolare aggiungendo la banana fino all’ottenimento di un composto omogeneo. Aggiungere un pizzico di bicarbonato, uno di cannella e scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Tempo di cottura per lato: circa un minuto, finché non compaiono una serie di piccole volle. Il pancake è pronto quando è dorato da entrambi i lati. a questo punto si è liberi di guarnirli a piacimento.

Crema al cioccolato fit

Per preparare una gustosa crema al cioccolato che ha pochissime calorie occorrono come ingredienti: 200 g di albume pastorizzato, 200 ml di latte scremato o a base vegetale a scelta, 10 g di cacao magro, scaglie di cioccolato fondente, noci e dolcificante a piacere. Si parte mescolando in un padellino il latte e gli albumi insieme a dolcificante e cacao. Cuocere a fuoco basso continuando a mescolare. Quando il composto si fa denso occorre spegnere il fuoco, lasciare raffreddare e frullare. Una volta lasciata riposare per un’oretta la crema al cioccolato fit sarà pronta per essere gustata.

Avocado toast per partire con gusto

Chi non conosce l’avocado toast? Questo piatto va molto di moda ed è arrivato anche in Italia. Esistono locali specializzati nella preparazione di questo piatto nelle città più grandi. Come provarlo per colazione? Vediamo la ricetta avocado toast. Ingredienti: 2 fette di pane da toast integrale, 1 avocado, 1 uovo.

Preparare l’avocado toast è semplicissimo. Occorre, innanzitutto, sbucciare e schiacciare con una forchetta un avocado molto maturo fino a ottenere una poltiglia. Scaldare le fette di pane in una padella andando a spalmarci sopra la crema di avocado. Completare l’opera aggiungendo l’uovo cotto al tegamino.

Da cup a grammi, come convertire i principali alimenti usati in cucina

Spesso quando si vuole replicare una ricetta trovata in rete ci si imbatte in unità di misura diverse da quelle a noi note, dunque diverse dai grammi e loro multipli e sottomultipli che sin dai tempi della scuola cominciano a entrarci nella testa e con cui cominciamo a familiarizzare. A volte, infatti, le quantità vengono espresse in unità di misura americane, molto diverse dalle nostre non solo nella terminologia. Cup, tablespoons, teaspoon, quart, ounce, pound: sono queste le unità di misura più comuni, i termini che maggiormente si può trovare spulciando sui siti e i blog di cucina. Decisamente poco pratiche, soprattutto se si va un po’ di fretta, vero? Vediamo dunque come convertire da cup a grammi e non solo, per facilitarci il lavoro quando necessario.

Infatti può essere davvero utile avere a portata di mano una sorta di tabella di conversione da cup a grammi, da utilizzare all’occorrenza, senza doversi applicare di volta in volta. In questo moto si evita di dover impazzire a fare calcoli o a fare ricerche in rete per tradurre le quantità e le dosi richieste.

Facciamo un po’ di chiarezza

Le unità di misura americane sono molto gettonate in diversi siti e blog dedicati alla cucina. Gli americani non utilizzano il sistema internazionale di unità di misura, il nostro sistema metrico decimale, ecco perché possiamo trovarci in difficoltà con le loro ricette. Usano un sistema personalizzato che trae spunto dal sistema imperiale britannico, con cui abbiamo davvero poca dimestichezza.

Gli americani sono soliti utilizzare come unità di misura per le ricette questi termini. Eccone la traduzione:

  • cup = tazza
  • tablespoons = cucchiai
  • teaspoon = cucchiaini
  • quart = quarto di gallone
  • ounce = oncia
  • pound = libbra

Ecco invece le corrispondenze tra di loro:

  • cup (tazza) = 16 tablespoons = 236 ml
  • tablespoon (cucchiaio) = 3 teaspoons = 15 ml
  • teaspoon (cucchiaino) = 1/3 tablespoon = 5 ml
  • quart (quarto di gallone) = 4 cups = 0,95 l
  • ounce (oncia) = 28 gr / 30 ml
  • pound (libbra) = 16 ounces = 454 gr
  • pint (pinta) = 2 cups = 0,47 l

A complicare le cose, c’è un elemento che non si può trascurare. Mentre secondo il sistema di unità di misura a noi ben noto un etto è sempre un etto, che sia di zucchero, burro, farina o riso, una cup misura quantità diverse a seconda degli ingredienti che contiene. Una cup di zucchero, insomma, ha un peso diverso da una cup di farina e così via.

Da cup a grammi

Ecco, dunque, un’altra tabella di conversione utilissima che specifica le quantità precise di ciascuno degli ingredienti più comuni in cucina da cup a grammi.

  • 1 cup di acqua = 235 gr
  • 1 cup di mandorle intere = 143 g
  • 1 cup di mandorle a lamelle = 107 g
  • 1 cup di riso crudo = 150 g
  • 1 cup di riso cotto = 80 g
  • 1 cup di farina di cocco = 75 g
  • 1 cup olio di cocco = 200 gr
  • 1 cup gocce di cioccolato = 160 gr
  • 1 cup di cacao = 120 g
  • 1 cup di yogurt = 245 gr
  • 1 cup di latte = 245 gr
  • 1 cup di burro = 230 g
  • 1 tablespoon di lievito per dolci = 15 g

Infine, zucchero e farina meritano un discorso a parte nella conversione da cup a grammi. Tutto cambia a seconda delle diverse tipologie presenti in commercio.

  • 1 cup di zucchero bianco = 200 g
  • 1 cup di zucchero di canna = 220 g
  • 1 cup di zucchero a velo = 120 g
  • 1 cup di farina 00 (pastry/cake flour) = 115 g
  • 1 cup di farina 0 (all purpose flour) = 125 g
  • 1 cup di farina integrale (whole-wheat flour) = 120 g
  • 1 cup di farina di mandorle = 97 g

Carne rossa: come sostituirla definitivamente nella dieta

Cosa mangiare al posto della carne rossa? Sono molte le ragioni per cui le persone decidono di sostituire questo alimento e tanti i vantaggi che ne conseguono. Vegetariani e vegani scelgono di non mangiarla per ragioni etiche, c’è chi decide di farlo per questioni di salute e altri ancora che preferiscono alternative con meno grassi. Vediamo allora quali sono le alternative valide per chi sceglie, per una ragione o per l’altra, di non mangiare più carne.

Perché sostituire la carne rossa?

Quali sono le ragioni valide per sostituire la carne rossa con altri alimenti a tavola? Partiamo dal presupposto che, nonostante la tradizionale cucina italiana sia molto legata alla carne, ci sono tantissime alternative più sane vegetali che possono essere proposte. Perché scegliere un’alimentazione vegetale e che, oltre alla carne rossa, elimina anche la bianca e il pesce? Le ragioni vanno ricercate prima di tutto nell’impatto ambientale che il consumo della carne ha sul nostro pianeta. Dal punto di vista etico si evita, inoltre, l’uccisione di miliardi di animali a scopo alimentare. Vediamo allora cosa mangiare al posto della carne rossa dando comunque al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Cosa mangiare al posto della carne rossa: 5 alimenti sostitutivi

Vediamo una lista di cinque alimenti sostitutivi che possono tranquillamente essere mangiati al posto della carne. In alcuni casi si tratta di cibi fatti apposta per sembrare carne, ideali per coloro che non optano per un’alimentazione 100% vegetale perché l’occhio vuole la sua parte.

Burger di carne finta

Sempre più diffusi nei supermercati, sono tantissime le aziende che creano prodotti che hanno l’aspetto di carne ma che carne non sono. Esistono veri e propri burger finti che imitano la carne in tutto e per tutto, dall’aspetto al sapore. Di cosa sono fatti? Proteine vegetali, solitamente derivanti dai legumi, abbinate al grano e ai grassi vegetali come l’olio di cocco. Cosa dà il colore della carne? Spesso e volentieri vengono usate le barbabietole a questo scopo.

Seitan

Il seitan deriva dalla lavorazione del glutine del frumento e, proprio per questo, non è adatto alle persone celiache. Utilizzabile per moltissime ricette e con un aspetto simile alla carne, il seitan contiene moltissime proteine e copre il fabbisogno quotidiano di questo nutriente senza alcun problema se abbinato a legumi come fagioli, ceci o piselli nella stessa giornata. L’aspetto del seitan lo rende perfetto per chi ama la carne!

Legumi

In termini di nutrimento i legumi sono il sostituto più adatto per la carne. Ceci, fagioli, piselli e chi più ne ha più ne metta sono anche molto comuni nella nostra tradizione culinaria. I legumi sono ideali per la nostra alimentazione poiché contengono un gran quantitativo di proteine vegetali. Ci sono moltissimi modi per cucinarli, dai burger alle polpette, così da poterli abbinare facilmente a una bella porzione di verdure e avere l’impressione di mangiare carne.

Tempeh

Chiamato anche carne di soia, il tempeh di ottiene facendo fermentare i fagioli di soia gialli. Ricco di fibre, vitamine e proteine, risulta molto più digeribile dei fagioli di soia stessi per via della fermentazione. Come si può utilizzare? Per preparare uno spezzatino vegetale, il ragù o gli spiedini. Questo alimento è super versatile e può entrare a far parte di moltissimi piatti.

Tofu

Si tratta di un formaggio vegetale prodotto dalla cagliatura del latte di soia pressato in blocchi. Spesso utilizzato nelle diete perché poco calorico, il tofu è ricco di proteine vegetali, povero di carboidrati e assolutamente privo di colesterolo. A differenza del seitan, il tofu può essere mangiato anche da chi è celiaco poiché totalmente privo di glutine. Anche in questo caso si tratta di un cibo facilmente consumabile in modi diversi visto anche il suo sapore neutro.

Insalata di lenticchie con radicchio e zucca

L’inverno si sa chiama i legumi, ed in particolare fagioli e lenticchie. Sebbene si tendano a gustare più facilmente sottoforma di zuppa, oggi proviamo una ricetta che vede i legumi protagonisti sottoforma di insalata. Mi piace esplorare nuove ricette e idee come l’ insalata di lenticchie con radicchio  e zucca.  Questa ricetta è semplice, saporite, priva di glutine e se ben inpiattata di grande effetto. La leggerezza dell’insalata e l’amaro del radicchio mette in risalto la dolcezza della zucca arrosto, portando equilibrio al pasto. Può essere considerata, tranquillamente, un piatto unico.

Ingredienti insalata di lenticchie con radicchio e zucca

  • Zucca a piacere (leggi anche Zucca, cibo autunnale per eccellenza: benefici, proprietà e come cucinarla)
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 2 tazze di radicchio
  • 1 tazza di lenticchie
  • 2 1/2 tazze di acqua
  • Sale e pepe a piacere

Come preparare l’insalata di lenticchie con radicchio e zucca

  1. Preriscalda il forno a 200 ° C.
  2. Taglia la  zucca a metà, scava i semi e taglia la zucca a spicchi con una mandolina.
  3. Poni su una teglia foderata con carta forno.
  4. Condisci la zucca con olio d’oliva e cospargi di sale e pepe.
  5. Arrostisci la zucca per 15 a 20 minuti.
  6. In un pentolino, porta i legumi a ebollizione dopo che lo avrai riempito di acqua e un pizzico di sale.
  7. Copri con un coperchio e riduci la fiamma e fai cuocere a fuoco lento.
  8. Lascia cuocere 25-35 minuti, fino a quando le lenticchie sono morbide, ma ancora mantengono la loro forma.
  9. Scola l’acqua in eccesso, se necessario.
  10. In una ciotola, unisci il radicchio e lenticchie cotte. Condisci con un po’ di olio.
  11. Trasferisci i legumi in un piatto. Ricoprilo con radicchio e zucca. Servire caldo.

Alimentazione e cottura sana: quello che devi sapere sull’olio di cocco

Alimentazione sana e cottura sana con l’olio di cocco? È un grasso tropicale, un miracolo per la perdita di peso, o semplicemente una bufala? Qui trovi quello che c’è da sapere sull’olio di cocco. Una volta era criticato per l’alto contenuto di grassi saturi, l’olio di cocco ha trovato oggi, grazie alle nuove ricerche, una seconda vita tra i grassi sani. Sicuramente dovrai prendere in considerazione la sua aggiunta nella tua alimentazione.

Si pensi che i paesi in cui si consumano quantità elevate di prodotti al cocco, come lo Sri Lanka, hanno tassi più bassi di malattie cardiache.I grassi a catena media, presenti nell’olio di cocco, sono metabolizzati più facilmente in energia dal fegato; hanno cioè minore probabilità di essere immagazzinati come chili in più sulle cosce. Fino a 1 o 2 cucchiai di olio di cocco al giorno, a seconda delle singole esigenze caloriche, possono essere una gustosa aggiunta alimentare se sostituiti ad altre calorie meno sane.

Come sceglierlo

Se etichettato come “vergine” o “extra vergine” è estratto da polpa di cocco con metodi delicati come la spremitura a freddo. Questo olio avrà più antiossidanti, nonché un forte sapore e aroma di cocco. È perfetto per i biscotti o un curry fragrante.

Il modo migliore per cucinarlo

Ha una varietà vastissima di usi in cucina. Aggiungi un tocco tropicale per questi sei alimenti.

1. I prodotti da forno: perché tollera alte temperature, l’olio di cocco è un sostituto degno del burro o altri oli vegetali. Focaccine, cupcakes, muffin, brownies, biscotti avranno una leggerezza che non si può ottenere con il burro.

Dal momento che è solido a temperatura ambiente, l’olio di cocco deve essere fuso prima dell’uso per la cottura. Per farlo, è sufficiente posizionare il vaso in una ciotola o pentola con acqua molto calda e lasciato riposare qualche minuto. Se lo mescoli con ingredienti freddi, agita l’olio rapidamente in modo che esso non si solidifica o fa grumi. Nella sua forma solida, funziona come opzione in ricette senza latticini o per accompagnare ingredienti secchi, come le crostate (metà burro, metà olio ci cocco).

2. Granola: abbraccia l’hippie che è in te e cuoci il muesli fatto in casa con questo olio, per dare un’aroma irresistibile ad avena e frutta secca. Mentre alcuni oli vegetali e noci ossidano a temperature elevate, e hanno potenzialmente un minor numero di benefici per la salute, l’olio di cocco può sopportare indenne le alte temperature.

3. Verdure arrostite: La prossima volta che stai arrostire verdure come zucca, patate dolci, barbabietole, rape prova a farle con una miscela di cocco , succo di limone, timo o rosmarino , sale, e pepe.

4. Popcorn 

5. Il burro di noci: in un robot da cucina macina insieme 2 tazze di frutta a guscio come mandorle, noci pecan, o anacardi con 2 cucchiai di olio di cocco fino a che è liscio e burrosa. Avrai il tuo burro di arachidi!  Puoi personalizzare anche il miele aggiungendo, sciroppo d’acero, cannella, semi di lino o caffè macinato.

6. Mayo : Per farla versa metà  l’olio d’oliva e metà olio di cocco fuso.

Mango: benefici e proprietà del frutto anticancro che fa dimagrire

Quali sono i benefici e le proprietà del mango? Da dove arriva questo frutto? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere del frutto che aiuta a rallentare la diffusione del tumore e contribuisce al dimagrimento. Da dove arriva il mango? Si tratta di un frutto di origine indiana che produce grandi frutti ovoidali. Viene coltivato abitualmente in tutti i paesi tropicali come Brasile, Perù, Venezuela, Costa d’Avorio, Sud Africa e altri paesi dell’Africa Occidentale, Israele e Puerto Rico. Il frutto si può trovare tutto l’anno perché le stagioni di raccolta si susseguono nei diversi paesi. Il mango ha un sapore molto dolce, risulta succoso ed è ricco di proprietà confermate dalla scienza. Vediamo subito, quindi, quali sono i benefici mango.

Mango: le proprietà del frutto esotico secondo la ricerca

Il mango è un frutto esotico le cui proprietà sono state confermate dalla scienza. In primo luogo si tratta di un alimento che aiuta nel dimagrimento; a confermarlo sono stati i ricercatori della University of Queensland, in Australia.  In particolare è la buccia del mango ad avere la capacità di bruciare grassi. La conclusione dello studio è stata che l’esterno del frutto può prevenire la formazione di cellule di grasso andando a contrastare l’adipogenesi, il processo che permette alle cellule adipose del corpo di svilupparsi.

Un’ulteriore ricerca in merito al mango è stata presentata a San Diego. Il risultato? Il frutto si è dimostrato capace, grazie alle sue proprietà, di rallentare l’avanzata del tumore al seno nelle donne. Servono però ulteriori conferme poiché lo studio è stato condotto su animali. Questo studio non fa altro che confermare quanto era già stato scoperto in passato dagli scienziati del Texas AgriLife Researchnel; i ricercatori hanno verificato come il mango prevenisse non solo la crescita del tumore al seno ma anche di quello al colon grazie alla sua ricchezza in termini di antiossidanti.

Benefici mango: perché fa bene

Quali sono i benefici associati al consumo del mango? Vediamo la lista:

  • ricco di vitamine e sali minerali: questo frutto esotico è pieno di vitamine del gruppo A, B e C. Oltre alle vitamine il mango contiene anche sali minerali come calcio, magnesio e potassio. Tutti questi nutrienti garantiscono benefici come integratore antistanchezza naturale;
  • ricco di fibre: la ricchezza in termini di fibre e di acqua rendono il mango un toccasana per la regolarità intestinale;
  • antiossidante: come già accennato il frutto esotico è ricco di antiossidanti tra i quali troviamo il lupeol, antinfiammatorio e antitumorale;
  • ricco di betacarotene: visto il colore giallo arancione del mango esso è ricco del precursore della vitamina A che favorisce la produzione di melanina e, di conseguenza, una buona abbronzatura;
  • facilita la digestione: grazie agli enzimi che presenta il mango aiuta a digerire e può favorire perdita di peso.

Come cucinare il mango

Come si può mangiare il mango? Prima di tutto parliamo della conservazione: deve stare fuori frigo. Una volta tagliato il mango risulta gustoso aggiunto a molte ricette. Perfetto per le insalate, il mango può essere aggiunto anche alla macedonia di frutta ovviamente. Dato il suo sapore il frutto si può anche abbinare ai gamberi e, in generale, ai frutti di mare. Una ricetta tipica dell’Asia che contiene mango è il Chutney di mango; si tratta di un insieme di uvetta, zucchero, scalogno, aceto e spezie come lo zenzero, la cannella, il peperoncino, la curcuma e il cardamomo.