Come sostituire il pane durante i pasti? Alternative ipocaloriche

Spesso e volentieri, quando ci si ritrova a dieta o si prova a seguire un regime alimentare più sano, una delle prime cose che vengono sostituite è il pane. La ragione? Le farine bianche con cui è fatto sono ricche di zuccheri. Con cosa sostituirlo però? Sfatiamo il mito, per esempio, che crackers e grissini facciano meglio, per esempio. Se sono fatti di farina bianca l’apporto calorico è il medesimo. Vediamo allora quali sono i sostituti validi del pane.

Come sostituire il pane: alternative low carb

Vediamo come sostituire il pane con questi alimenti e perché sceglierli.

Sostituire il pane con le gallette

Esistono vari tipi di gallette in commercio: di riso, di mais, di farro, di kamut. L’ideale è variarle spesso, così da non annoiarsi. Ogni tipologia di gallette apporta una quota di carboidrati e di fibre buone. Proprio come il pane, non devono mai essere affiancate a pasta o riso ma a alimenti ricchi di proteine. Il vantaggio in più? Essendo prodotte con cereali soffiati le gallette riducono il gonfiore tipico del pane.

Crackers al posto del pane

Altra alternativa valida sono i crackers, che devono però essere integrali o comunque fatti con una farina che non sia quella bianca raffinata. I crackers vanno scelti privilegiando quelli prodotti utilizzando l’olio extra vergine di oliva. I migliori crackers che possiate mangiare come sostituto del pane sono quelli fatti con farina di segale. La ragione è che sono davvero poveri di grassi e ricchi proteine e fibre. Due fette si pane di segale apportano pochissime calorie ma hanno un potere saziante maggiore, per esempio, rispetto alle gallette. Ideali per sentirsi sazi quando si sta a dieta, insomma.

Riso e cereali integrali

Anche il riso e i cereali integrali possono essere dei sostituti validi al pane se si ha voglia di cucinarli e di accompagnarli agli altri alimenti proteici. Bisogna solo prestare attenzione alle quantità facendo la sostituzione poiché a 50 gr di pane corrispondono circa 40 gr di riso o cereali integrali in generale.

Farro o kamut

Farro e kamut, in particolare, sono ideali per sostituire il pane anche perché contengono moltissime proteine, sali minerali e vitamine. Tutti i prodotti da forno realizzati utilizzando questi ingredienti, oltre che la segale, sono la variante perfetta al pane bianco classico che troviamo tutti i giorni sulle nostre tavole.

Cosa mangiare al posto del pane: cracker, grissini e non solo

Quando si segue un’alimentazione a basso contenuto di carboidrati, uno dei primi alimenti a cui bisogna rinunciare, o che bisogna comunque limitare, è il pane. Ed è una rinuncia che può costare davvero molto cara, visto che è un alimento amatissimo e presente sulle nostre tavole a ogni pasto. Che sia per accompagnare un secondo piatto o un contorno, per fare uno spuntino veloce o anche per la colazione, è uno dei cibi che maggiormente identificano il nostro Paese, dove è largamente consumato.

I nutrizionisti consigliano di non tagliare mai del tutto i carboidrati, da cui prendiamo le energie per affrontare la giornata. Ma certamente quando si è a dieta il consumo del pane va ridimensionato. Quindi cosa mangiare al posto del pane, quando si sta cercando di rimettersi in forma e perdere qualche chilo di troppo? Ci sono delle alternative comunque gustose, ma le quantità vanno tenute ugualmente sotto controllo.

Cosa mangiare al posto del pane

Se proprio non si sa rinunciare a una fetta di pane a pranzo, si può prendere in considerazione l’idea di portare in tavola del pane integrale, che ha un sapore molto simile, ma è più dietetico. Ne esistono diverse varianti, anche arricchite con i cereali: kamut, farro. Ci sono poi il pane azzimo (che oltre a non essere lievitato è anche senza salw), il pane di segale, quello di grano duro. No al pane all’olio, che è quello con il maggior numero di calorie per etto.

Gli scaffali dei supermercati ci aiutano a capire cosa mangiare al posto del pane, sono pieni di varianti. Crackers e grissini hanno un alto potere saziante, però in questo caso a fare la differenza non è tanto il numero di calorie, tendenzialmente più basso, quanto il contenuto di grassi. Questo può essere anche più alto di quello del pane, quindi attenzione alla scelta del prodotto. E ovviamente, occhio alla tipologia di farina impiegata.

Se sostituiamo il pane bianco con dei grissini o dei cracker realizzati anch’essi con farina bianca di frumento, avremo lo stesso aumento di peso, perché rimane invariato l’indice glicemico, che è ciò che attiva l’effetto ingrassante. Meglio optare per prodotti da forno integrali. E attenzione a non esagerare con le quantità, perché un grissino tira l’altro.

Altre opzioni sono le gallette di mais o di riso, che come il pane azzimo non hanno lieviti dunque aiutano a sgonfiare la pancia e si possono consumare anche come spuntino leggero. Esistono anche gallette di farro e di grano khorasan. Rappresentando l’equivalente del bane, e dunque una quota di carboidrati, l’ideale sarebbe affiancarle a una quota proteica, dunque un pezzetto di grana o una fetta di bresaola.

Come sostituire la pasta: ecco le varie alternative ipocaloriche

Come sostituire la pasta? Sono in molte le persone che pensano che sia unica, impossibile da sostituire ma…non è così! Ci sono una serie di altre alternative che risultano comunque sazianti e nutrienti in maniera ancor più genuina, che è possibile condire a piacimento. Per variare il menù e non mangiare pasta tutti i giorni, soprattutto se si sta provando a perdere peso, ci sono una miriade di alternative ipocaloriche. Vediamo insieme tutti i sostituti della pasta.

Come sostituire la pasta: cereali alternativi

Ci sono una serie di cereali che risultano essere una valida alternativa. Salutari e versatili, nelle diete ipocaloriche i cereali che elencheremo di seguito risultano perfetti per essere conditi in maniera salutare. L’ideale è scegliere i prodotti biologici e integrali. Vediamo ora la lista di alimenti utili per sostituire la pasta.

Riso

La prima alternativa che viene sicuramente in mente è il riso. Cereale estremamente diffuso, esso esiste in diverse tipologie oltre quella classica bianca. Riso venere, riso integrale, riso rosso: tutti questi fanno bene alla salute a aiutano a depurare l’intestino dalle tossine.

Avena

L’avena è un cereale ricco di fibre che aiuta a contrastare il colesterolo e tiene a bada i livelli di glicemia.

Quinoa

Nota per le sue proprietà, la quinoia garantisce un alto apposto di calcio, ferro, fosforo, magnesio e proteine; essa risulta così il sostituto ideale per la pasta.

Segale

Ricca di polisaccaridi, la segale ha il grande pregio – utile a chi segue una dieta – di essere estremamente saziante. La ragione? Trattiene tanta acqua grazie ai polisaccaridi e quindi garantisce l’arrivo del senso di sazietà prima.

Farro

Ricco di vitamine del gruppo B, il farro è ideale non solo per chi segue una dieta ipocalorica; adatto anche per coloro che vogliono integrare la carenza di questo tipo di vitamine grazie agli alimenti e non ricorrendo all’assunzione di integratori specifici.

Miglio

Indicatissimo per le donne in generale, il miglio è ricchissimo di ferro. Perfetto in generale per chi soffre di anemia, i suoi benefici sono visibili anche a livello di capelli e di pelle.

Orzo

Anche l’orzo è ideale per sostituire la pasta e creare primi piatti gustosi che è possibile condire in vario modo. Tra i benefici del farro troviamo l’alto contenuto di calcio, ferro, fosforo e proteine.

Cosa bere al posto del latte a colazione? Le alternative ipocaloriche

Cosa bere al posto del latte a colazione? Chi è abituato a cominciare la giornata bevendo sempre la candida bevanda può dover rinunciare dal momento in cui debba seguire un’alimentazione ipocalorica o una dieta. In cima alla lista degli alimenti tipici della colazione all’italiana troviamo sicuramente anche il latte. Cosa bere al posto del latte la mattina lo vediamo insieme dando una serie di bevande ipocaloriche che sono comunque perfette per la mattina.

Perché sostituire il latte?

Quali sono le ragioni che stanno dietro la scelta di sostituire il latte a colazione? Ce ne possono essere tante, in primi quella di assumere meno calorie e rimanere in forma. I vantaggi dei prodotti alternativi al latte, a partire dalle varie versioni vegetali della bevanda, sono la bassa presenza di colesterolo e l’alto contenuto di nutrienti buoni. Per assicurarsi tutti i vantaggi bisogna vere cura di scegliere i prodotti biologici e non eccessivamente arricchiti con zuccheri (in questo caso verrebbe a mancare la componente dietetica). L’altro vantaggio  nell’eliminare il latte vaccino dalla propria tavola o anche solo del limitarne il consumo è sicuramente il minor impatto ambientale (sfruttamento animali, deforestazione).

Cosa bere al posto del latte a colazione: le migliori alternative

Quali sono le alternative più valide da scegliere in sostituzione del latte la mattina? Vediamo cosa bere in sostituzione del latte vaccino tenendo presente; non necessariamente si tratta di opzioni ipocaloriche ma sicuramente con queste si possono soddisfare i gusti di tutti quanti.

  • Bevande vegetali: a partire dal latte di soia arrivando a quello di mandorla e passando per quello di riso le alternative sono molteplici. Tutti questi prodotti rappresentano il sostituto più valido per il latte vaccino.
  • Caffè, cappuccino, latte macchiato: non occorre rinunciare, però provate a considerate di macchiare le bevande con latte vegetale o di godere del caffè puro.
  • Smoothie: perfetti per chi è a dieta, gli smoothie sono concentrati di frutta ricchi di ottime proprietà che idratano il corpo e aggiungono alla colazione quella golosità che il latte non garantisce.
  • Succhi di frutta o spremute: nel primo caso gli zuccheri abbondano a prescindere, nel secondo solo se aggiunti ma entrambe le alternative sono valide in sostituzione al latte.
  • Tè caldo: per chi non riesce a rinunciare alla tazza di bevanda calda la mattina l’opzione adeguata è senza dubbio una fumante tazza di te della tipologia preferita.

Cosa bere al posto del latte: tutte le alternative

Cosa bere al posto del latte? Esistono diverse alternative al latte vaccino, opzioni che permettono di variare l’alimentazione nel rispetto della propria scelta di non bere latte o della propria necessità di escluderlo dal regime alimentare, magari a causa di un’intolleranza. I motivi possono essere diversi, ma niente paura, perché oggi in commercio ci sono molte scelte, ugualmente valide dal punto di vista nutrizionale.

Cosa bere al posto del latte

  • Latte di frutta secca: è quello che deriva da noci, nocciole, mandorle, noci eccetera. Il più comune in commercio è quello di mandorle. Si ottiene mettendo in ammollo la frutta secca per una notte per poi macinarla con acqua zuccherata.
  • Latte di riso: è una combinazione di riso bollito, sciroppo di riso e amido di riso, molto ricco di vitamine e minerali. In commercio ne esistono anche di aromatizzati alla vaniglia o al cioccolato.
  • Latte di semi di canapa: sono semi dall’elevato valore nutrizionale e di conseguenza il latte che se ne ricava è un ottimo sostituto proteico, ma più facile da reperire online che sugli scaffali.
  • Latte di soia: il sapore non è forse dei più appetibili, ma è un fattore comunque soggettivo. Sicuramente gusto e consistenza vanno provati e sperimentati, così come le varianti aromatizzate al cioccolato, al caffè e alla vaniglia.
  • Latte di cocco: alternativa gustosissima nonché ottima alternativa per preparare in casa frullati, yogurt, gelati e smoothie.

Cosa bere al posto del latte e a cosa fare attenzione

Quando si acquista un prodotto in sostituzione del latte vaccino, è bene osservare con attenzione l’etichetta, perché spesso queste alternative contengono ingredienti dai possibili effetti negativi sulla salute. Andrebbero evitati il più possibile gli zuccheri aggiunti (saccarosio, destrosio, glucosio, fruttosio, lattosio, maltosio), che creano dipendenza, così come i dolcificanti artificiali. Meglio fare attenzione anche alla presenza di aromi naturali, che nonostante il nome hanno una importante componente chimica, gli stabilizzanti e gli addensanti (potenziali lassativi), i regolatori di acidità.

Dieta low fat: facciamo chiarezza sul ruolo dei grassi nell’alimentazione

La dieta low fat è una dieta a ridotto contenuto di grassi. Questi solitamente vengono demonizzati e indicati come i principali responsabili dell’aumento del peso corporeo. Toglierli, dunque, equivarrebbe a una perdita di peso veloce, sicura e duratura. Ebbene, forse è bene fare chiarezza su queste convinzioni, non del tutto corrispondenti a verità.

In passato, quando per la prima volta sono stati formulati piani alimentari a basso contenuto di grassi (anni Settanta e Ottanta) sono stati messi a punto anche piani alimentari con drastiche riduzioni. Si arrivava a una quantità di grassi inferiore al 10% dell’apporto calorico giornaliero totale. Nel fabbisogno calorico di un individuo medio pari a 2000 calorie, dunque, ciò corrisponde ad appena 20 grammi totali di grassi in giornata.

Non si può parlare di alimentazione sana ed equilibrata, con queste cifre. La verità è che seppur così tanto demonizzati, i grassi vanno mantenuti nella dieta, perché utilissimi all’organismoQuella che tagliando i grassi si costringerebbe l’organismo ad utilizzare quelli di riserva (quelli di troppo, dunque) è solo una falsa convinzione, che non tiene conto della complessità molecolare, fisiologica e biochimica dell’organismo umano.

Dieta low fat: false credenze

La scienza si interroga da tempo sull’esistenza di una dieta standard per la perdita di peso e il mantenimento dei risultati nel tempo. Meglio una dieta low fat o low carb? Esiste una dieta ideale? Difficile ottenere risultati uguali su individui diversi, con esigenze diverse e diverse condizioni fisiche, diversi stili di vita, diverso stato di salute. Per questo i medici consigliano sempre di affidarsi a uno specialista, per capire quale sia il regime più adatto a sé.

Volendo fare un discorso generalizzato in merito alla dieta low fat, c’è da dire che i risultati di diversi studi dimostrano che le diete a ridotto contenuto di grassi non sono in verità più efficaci delle altre. Non ci sono vantaggi particolari né sulla perdita di peso né sul mantenimento dei risultati, se non a confronto di una dieta standard, come è ovvio che sia.

Bisogna una volta per tutte dire che nonostante in tanti credano che sia necessario tagliare i grassi nella dieta per poter perder peso, la scienza ci dice che le diete low fat non danno risultati migliori rispetto ad altre tipologie di regimi. Piuttosto che concentrarsi in maniera maniacale su un solo nutriente è importante valutare la dieta nella sua globalità, concentrandosi sulle specificità dell’individuo.

Vero è, però, che un taglio intelligente e non drastico dei grassi, senza scendere sotto il minimo che consente di assorbire le vitamine liposolubili, è certamente positivo e benefico.

Dieta low fat: cosa mangiare

  • Non esagerare con i condimenti.
  • Dosare l’olio (preferibilmente extra vergine di oliva e a crudo) col cucchiaio e non versarlo direttamente dalla bottiglia.
  • Preferire cotture alla griglia, al vapore e la bollitura.
  • Non escludere i cereali: sì a pasta, pane, riso e i legumi, ma in porzioni ridotte.
  • Sì a frutta e verdura, per il giusto apporto di fibre.
  • Sì a pesce e carne magri.
  • Limitare salumi e formaggi.
  • Eliminare i dolci e tutti gli alimenti confezionati.

Idee pranzo fit: le alternative low carb alla pasta

Come sostituire la pasta a pranzo? Questa domanda se la fanno spesso in moltissimi, soprattutto quelli che ci tengono a rimanere in forma e a perdere chili. C’è una buona notizia: le alternative gustose per sostituire la pasta sono moltissime e oggi ne vediamo cinque. La pasta non va rimpiazzata ogni giorno, ovviamente, però è importante sapere che proviene da un processo di lavorazione del grano duro che fa sì che perda quasi tutti i suoi effetti benefici. Cosa possiamo fare oltre a mangiare pasta integrale per ottenere maggiori benefici? Vediamo quattro alternative ideali per sostituire la pasta.

Come sostituire la pasta a pranzo: 4 piatti alternativi

Vediamo quattro alimenti alternativi alla pasta a pranzo ma mangiare comunque un gustoso piatto ricco di carboidrati e nutrienti buoni.

Spaghetti di zucca per sostituire la pasta

Questa tipologia di spaghetti è molto diffusa negli Stati Uniti e prende il nome di squash. In Italia ancora non hanno preso particolarmente piede ma sono un sostituto perfetto per la pasta. Come si ottengono? Dall’interno di una zucca particolare fatto a filamenti. La tipologia di zucca con cui si fanno gli spaghetti prende il nome di zucca spaghetti ed è facilmente coltivabile in giardino. Cosa la rende un sostituto ideale alla pasta a pranzo? Il fatto che abbia un sapore neutro che ricorda più quello delle patate che quello della zucca. L’apporto calorico è bassissimo: appena 31 kcal per 100 grammi.

Noodles di grano saraceno

I noodles di grano saraceno, altrimenti detti noodles soba, sono molto utilizzati nella cucina giapponese. Si tratta di spaghetti senza glutine, ideali per i celiaci. L’apporto di nutrienti è molto alto e le calorie veramente poche, se li si paragona alla pasta. I vantaggi dei noodles di grano saraceno? L’alto contenuto di magnesio e di rutina (utile per proteggere i capillari e mantenerli elastici). Anche le fibre abbondano in questa tipologia di spaghetti.

Spaghetti di riso per sostituire la pasta a pranzo

Anche in questo caso l’alimento di cui stiamo parlando proviene dall’Oriente. Si tratta di spaghetti fatti con la farina di riso, ideali anche per i celiaci e per chi vuole perdere peso. Questi spaghetti sono ricchi di vitamine del gruppo B, fibre e hanno una consistenza davvero simile a quella della nostra pasta. Tra i vari vantaggi questi spaghetti risultano anche più digeribili. Come condirli? Esattamente come si farebbe con la pasta!

Lasagne di zucchine o parmigiana di melanzane

Cercate il piatto perfetto per evitare di mangiare pasta la domenica a pranzo ma volete qualcosa che vi lasci la sensazione di averlo fatto? Ecco che allora la risposta giusta è utilizzare gustose verdure come melanzane e zucchine in sostituzione alla pasta quando si preparano i bei pranzi della domenica. La chicca? Utilizzare queste verdure per sostituire la sfoglia di pasta nelle lasagne e nei timballi avendo anche cura di mettere del formaggio vegetale al posto della classica mozzarella. La digestione sarò molto più semplice e le calorie assunte molte meno, garantito!

Colazione fit: ricette per cominciare la giornata con poche calorie e tanto gusto

Chi lo ha detto che quando si sta a dieta sia necessario fare per forza colazioni tristi, povere di calorie ma anche di gusto? Nessuno! Esistono una serie di colazioni fit perfette per chi sta provando a perdere peso o vuole rimanere in forma allenandosi in palestra. Vediamo le migliori ricette per una colazione fit che permette di non ingrassare, di nutrirsi adeguatamente in vista di una lunga giornata e di iniziare con i giusti sapori!

Colazione fit: le migliori ricette per mangiare con tanto gusto e poche calorie

Quali sono le migliori ricette per una colazione fit? Vediamo tre piatti da provare assolutamente la mattina, quando avete tempo e voglia di cucinare qualcosa, da condividere anche con il resto della famiglia o con i vostri amici. Nonostante le calorie siano poche, infatti, il gusto è comunque molto buono, talmente tanto che nemmeno i più golosi noteranno la differenza tra questi piatti e la versione ipercalorica, quando esiste.

Colazione fit con i pancake proteici

Il pancake rientra sicuramente tra le colazioni più golose. Amatissimi dagli americani, i pancakes sono noti a tutti per essere buonissimi ma anche ipercalorici. Si tratta di una delle prime cose, insomma, alle quali si rinuncia facendo una dieta. Vediamo allora come rendere i pancake non solo meno calorici ma anche ricchi di proteine.

La ricetta pancake proteici prevede come ingredienti: 150 g di albume, 100 g di farina di riso, mezza banana schiacciata, un bicchiere piccolo di latte di mandole, un pizzico di cannella e uno di bicarbonato, burro di arachidi a piacere. Passiamo ora al procedimento: montate l’albume a neve aggiungendo mano a mano latte di mandorla e farina di mais. Continuare a mescolare aggiungendo la banana fino all’ottenimento di un composto omogeneo. Aggiungere un pizzico di bicarbonato, uno di cannella e scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Tempo di cottura per lato: circa un minuto, finché non compaiono una serie di piccole volle. Il pancake è pronto quando è dorato da entrambi i lati. a questo punto si è liberi di guarnirli a piacimento.

Crema al cioccolato fit

Per preparare una gustosa crema al cioccolato che ha pochissime calorie occorrono come ingredienti: 200 g di albume pastorizzato, 200 ml di latte scremato o a base vegetale a scelta, 10 g di cacao magro, scaglie di cioccolato fondente, noci e dolcificante a piacere. Si parte mescolando in un padellino il latte e gli albumi insieme a dolcificante e cacao. Cuocere a fuoco basso continuando a mescolare. Quando il composto si fa denso occorre spegnere il fuoco, lasciare raffreddare e frullare. Una volta lasciata riposare per un’oretta la crema al cioccolato fit sarà pronta per essere gustata.

Avocado toast per partire con gusto

Chi non conosce l’avocado toast? Questo piatto va molto di moda ed è arrivato anche in Italia. Esistono locali specializzati nella preparazione di questo piatto nelle città più grandi. Come provarlo per colazione? Vediamo la ricetta avocado toast. Ingredienti: 2 fette di pane da toast integrale, 1 avocado, 1 uovo.

Preparare l’avocado toast è semplicissimo. Occorre, innanzitutto, sbucciare e schiacciare con una forchetta un avocado molto maturo fino a ottenere una poltiglia. Scaldare le fette di pane in una padella andando a spalmarci sopra la crema di avocado. Completare l’opera aggiungendo l’uovo cotto al tegamino.

Da cup a grammi, come convertire i principali alimenti usati in cucina

Spesso quando si vuole replicare una ricetta trovata in rete ci si imbatte in unità di misura diverse da quelle a noi note, dunque diverse dai grammi e loro multipli e sottomultipli che sin dai tempi della scuola cominciano a entrarci nella testa e con cui cominciamo a familiarizzare. A volte, infatti, le quantità vengono espresse in unità di misura americane, molto diverse dalle nostre non solo nella terminologia. Cup, tablespoons, teaspoon, quart, ounce, pound: sono queste le unità di misura più comuni, i termini che maggiormente si può trovare spulciando sui siti e i blog di cucina. Decisamente poco pratiche, soprattutto se si va un po’ di fretta, vero? Vediamo dunque come convertire da cup a grammi e non solo, per facilitarci il lavoro quando necessario.

Infatti può essere davvero utile avere a portata di mano una sorta di tabella di conversione da cup a grammi, da utilizzare all’occorrenza, senza doversi applicare di volta in volta. In questo moto si evita di dover impazzire a fare calcoli o a fare ricerche in rete per tradurre le quantità e le dosi richieste.

Facciamo un po’ di chiarezza

Le unità di misura americane sono molto gettonate in diversi siti e blog dedicati alla cucina. Gli americani non utilizzano il sistema internazionale di unità di misura, il nostro sistema metrico decimale, ecco perché possiamo trovarci in difficoltà con le loro ricette. Usano un sistema personalizzato che trae spunto dal sistema imperiale britannico, con cui abbiamo davvero poca dimestichezza.

Gli americani sono soliti utilizzare come unità di misura per le ricette questi termini. Eccone la traduzione:

  • cup = tazza
  • tablespoons = cucchiai
  • teaspoon = cucchiaini
  • quart = quarto di gallone
  • ounce = oncia
  • pound = libbra

Ecco invece le corrispondenze tra di loro:

  • cup (tazza) = 16 tablespoons = 236 ml
  • tablespoon (cucchiaio) = 3 teaspoons = 15 ml
  • teaspoon (cucchiaino) = 1/3 tablespoon = 5 ml
  • quart (quarto di gallone) = 4 cups = 0,95 l
  • ounce (oncia) = 28 gr / 30 ml
  • pound (libbra) = 16 ounces = 454 gr
  • pint (pinta) = 2 cups = 0,47 l

A complicare le cose, c’è un elemento che non si può trascurare. Mentre secondo il sistema di unità di misura a noi ben noto un etto è sempre un etto, che sia di zucchero, burro, farina o riso, una cup misura quantità diverse a seconda degli ingredienti che contiene. Una cup di zucchero, insomma, ha un peso diverso da una cup di farina e così via.

Da cup a grammi

Ecco, dunque, un’altra tabella di conversione utilissima che specifica le quantità precise di ciascuno degli ingredienti più comuni in cucina da cup a grammi.

  • 1 cup di acqua = 235 gr
  • 1 cup di mandorle intere = 143 g
  • 1 cup di mandorle a lamelle = 107 g
  • 1 cup di riso crudo = 150 g
  • 1 cup di riso cotto = 80 g
  • 1 cup di farina di cocco = 75 g
  • 1 cup olio di cocco = 200 gr
  • 1 cup gocce di cioccolato = 160 gr
  • 1 cup di cacao = 120 g
  • 1 cup di yogurt = 245 gr
  • 1 cup di latte = 245 gr
  • 1 cup di burro = 230 g
  • 1 tablespoon di lievito per dolci = 15 g

Infine, zucchero e farina meritano un discorso a parte nella conversione da cup a grammi. Tutto cambia a seconda delle diverse tipologie presenti in commercio.

  • 1 cup di zucchero bianco = 200 g
  • 1 cup di zucchero di canna = 220 g
  • 1 cup di zucchero a velo = 120 g
  • 1 cup di farina 00 (pastry/cake flour) = 115 g
  • 1 cup di farina 0 (all purpose flour) = 125 g
  • 1 cup di farina integrale (whole-wheat flour) = 120 g
  • 1 cup di farina di mandorle = 97 g

Dieta LCHF, basso apporto di carboidrati e più grassi: ma non è per tutti

La dieta LCHF si fonda su due principi, descritti proprio nell’acronimo: è un piano alimentare sano e non estremo né particolarmente restrittivo, che punta su un basso apporto di carboidrati (5-10%) e in proporzione più grassi (60-70%). Questo, per mantenere in salute l’organismo, per migliorare le proprie condizioni fisiche e perdere peso.

Dieta LCHF nel dettaglio

Questa dieta è molto equilibrata, perché non esclude grosse tipologie o grandi categoria di alimenti, ma semplicemente punta a mangiare meno carboidrati e una proporzione maggiore di grassi, controllando l’ingestione di zuccheri e amidi.

Si perde peso mangiando, insomma, quasi tutto. Troppo bello per essere vero? No, c’è la scienza a supporto di questo metodo. Quando si evitano gli zuccheri e gli amidi, infatti, il livello di zuccheri nel sangue si stabilizza e i livelli di insulina, l’ormone che causa l’accumulo di grassi, si abbassa. In questo modo, i grassi vengono bruciati e aumenta il senso di sazietà.

Per i diabetici, il discorso è un po’ diverso e serve qualche accortezza in più, soprattutto se si assumono medicinali specifici. Evitando i carboidrati (responsabili dell’aumento del tasso di zuccheri nel sangue) diminuisce il bisogno di medicine utili proprio a diminuire quel tasso di zuccheri. Quindi la dose di insulina va regolata e modificata, perché continuare a prendere quella che si assumeva prima dell’inizio della dieta potrebbe causare ipoglicemia (un valore di zuccheri nel sangue troppo basso). Quindi, necessariamente per seguire questa dieta servono l’aiuto di un medico e frequenti analisi della glicemia.

Dieta LCHF: cosa mangiare e consigli

La dieta LCHF include nel suo programma alimentare:

  • carne: possibilmente biologica o allevata al pascolo, qualsiasi tipo, incluso manzo, maiale, cacciagione;
  • pesce e crostacei come salmone, sgombro, aringa, ma evitando le impanature;
  • uova, preferibilmente biologiche, sia bollite che in frittata;
  • grassi naturali, burro, panna, ma anche olio di cocco e l’olio d’oliva;
  • tutte le verdure, ma preferibilmente quelle che non crescono sotto terra: cavolfiore, broccoli, cavolo e cavoletti di Bruxelles, asparagi, zucchine, melanzane, olive, spinaci, funghi, cetrioli, avocado, cipolle, peperoni, pomodori;
  • panna acida, yogurt greco e formaggi .

I consigli preziosi da seguire sono:

  • evitare cibi amidacei come pane, pasta, riso e patate;
  • mangiare solo quando si ha fame e fino a sazietà;
  • bere molta acqua;
  • evitare alcolici;
  • mangiare la frutta solo ogni tanto, perché ricca di zuccheri.