Ferro negli alimenti: le cose che devi sapere

Il ferro è un micronutriente essenziale per la produzione dell’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi oltre che della mioglobina, proteina che si lega all’ossigeno presente nelle fibre muscolari.

Il ferro che viene introdotto con la dieta viene poi trasportato da una proteina chiamata trasferrina ed è accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito dal quale il corpo attinge quando vi è una mancanza di ferro per mantenere i livelli di ferro nel sangue ottimali.

Perciò per valutare una mancanza di ferro oltre che sul numero dei globuli rossi, bisogna valutare anche i livelli di ferritina.

 

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I legumi si prestano a tante ricette e preparazioni, quando inizia a fare caldo però spesso vengono eliminati dalla nostra alimentazione ed invece possono essere utilizzati per preparare delle ottime insalate. Insalata di riso integrale, grano saraceno, tonno e pomodorini condita con un filo di olio extravergine. #nutrizione #ricettadelgiorno #nutrizionista #alimentazione #drvalentinapalladino #fitinhub #ricetta #ricettafacile #cucina #lunch #alimentazionesana #alimentazionesportiva #nutrizionista #lericettedellanutrizionista #ricette #foodporn

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Abbiamo perdite regolari di questo minerale che possono essere riequilibrate con un’adeguata alimentazione e negli alimenti il ferro è presente in due forme diverse:

  • Ferro eme, di più facile assimilazione presente in carni e pesci.
  • Ferro non-eme che si trova invece in alimenti di origine vegetale, il cui assorbimento però può essere influenzato dalla presenza di inibitori sulla parete intestinale, ed è per questo che si consiglia l’assunzione di vegetali che contengono buone quantità di ferro in associazione ad alcuni alimenti contenenti ad esempio vitamina C come i pomodori o alcuni agrumi o acido citrico come il limone che ne aumentano l’assorbimento.

Ci sono inoltre sostanze che ne riducono l’assorbimento come ad esempio i tannini presenti in tè e caffè per cui sarebbe preferibile berli lontano dai pasti (o ad esempio aggiungere al tè del succo di limone) ed i fitati, queste sostanze presenti nei legumi e cereali integrali ostacolano l’assorbimento di alcuni nutrienti e del ferro stesso, per ridurne l’effetto basta lasciare questi alimenti a bagno in acqua tiepida per alcune ore prima di cuocerli.

 

Proteine vegetariane: le 12 migliori fonti di proteine vegetariane

Se è vero che spesso e volentieri spuntano teorie sull’alimentazione come margherite a primavera, è anche vero che per contrastare l’eccesso di informazioni e teorie dell’ultima ora, la cosa migliore è informarsi.

Le proteine infatti non sono contenute solo in carne e pesce ma in una gran quantità di altri alimenti, che possono essere aggiunti come contorno, portata principale o spuntino per un’alimentazione completa

Le 12  migliori fonti di proteine vegetariane

Mandorle

Le regine degli snack e delle proteine vegetariane. Il contenuto proteico delle mandorle è di 3 grammi di proteine per 14 gr di mandorle. Ovviamente stanno bene ovunque: nelle insalate, con il riso, o per la prima colazione.

Burro di arachidi

Ancora poco utilizzato, è una vera prelibatezza a colazione con uova.  Il contenuto proteico del burro di arachidi è di 3,5 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola.

Lenticchie

Il contenuto proteico di lenticchie è di 4 grammi di proteine in 30 grammi di lenticchie cotte. Ideali da aggiungere alle zuppe sono ottime anche fredde che insalata.

Uova

C’è veramente poco da dire quei: sono versatilissime e stanno bene con tutto a prescindere che si tratti di dolce o salato. Il contenuto proteico delle uova è di 5 grammi di proteine in un uovo largo.

Ceci

Ricchi di fibre e proteine. Il contenuto proteico dei ceci è dì 4 gr di proteine per 30 gr. Puoi utilizzarli non solo nelle zuppe ma anche come snack arrostendoli in forno. Oppure puoi realizzare un favoloso hummus da sostituire alla maionese o anche come salsa di accompagnamento al pinzimonio.

 

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Semi di canapa

Sono ricchi di omega-3 e omega-6, magnesio, fibre, zinco e fosforo. Il contenuto proteico dei semi di canapa è di 4 gr di proteine in un cucchiaio da tavola.

Semi di chia

Piccolissimi, contengono una gran quantità di nutrienti tra cui proteine, fibre, magnesio, fosforo e calcio. Il contenuto proteico dei semi di chia è di 3 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola. Possono essere utilizzati come topping per insalate e yogurt oppure negli smoothies per i tuoi snack.

Quinoa

contiene nove degli amminoacidi essenziali. Il contenuto proteico della quinoa è di 8r di proteine per 130 gr di quinoa cotta. E’ un ottimo sostituto del riso ma puoi utilizzarla anche a colazione con frutta fresca di stagione.

Fiocchi di latte

Una buona idea per sostituire il più comune yogurt per chi non è appassionato del genere. Il contenuto proteico dei fiocchi di latte è di 14 grammi di proteine per 60 grammi di prodotto.

Yogurt greco

Dalla colazione al dressing per insalate, è il tuo prodotto jolly quando vuoi aggiungere un tocco proteico.  Il contenuto proteico dello yogurt greco è di 23 grammi di proteine in 130 grammi di prodotto.

Piselli

Sono ricchi di proteine. Il contenuto proteico dei piselli è di 8 grammi di proteine in 130 grammi di piselli. Possono essere utilizzati in zuppe o come condimento. Esistono anche le farine derivate da questa fantastica pianta.

Edamame

Le amanti del giapponese saranno contentissime. Il contenuto proteico degli edamame è di 5 gr di proteine in 30 grammi di prodotto. Sono un fantastico appetizer, ma possono essere aggiunte ad insalate oppure utilizzare come snack on the go.

Benvenuti asparagi: i loro benefici e un’idea per gustarli a tavola

Con il mese di aprile diamo il benvenuto agli Asparagi.Gli asparagi sono poco calorici, contengono all’incirca 20 calorie (di cui 2.2 grammi di proteine, 0.2 di grassi e 1.8 di fibre) per quasi 100 gr, ricchi di sostanze nutritive come vitamina C, fosforo, potassio e soprattutto vitamina K e carotenoidi, precursori della vitamina A, che ha un’azione antiossidante e protettiva della pelle e stimola l’azione del fegato.

Sono anche ricchi di fibre, il che li rende alleati della digestione, mentre le vitamine del gruppo B aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue. Sono inoltre considerati antinfiammatori naturali per la presenza di una sostanza chiamata quercitina.

Gli asparagi contengono alti livelli di un amminoacido chiamato asparagina che risulta utile nel combattere la debolezza muscolare, viene infatti spesso utilizzato come integratore per la prevenzione dei crampi; inoltre l’asparagina entra nel ciclo dell’urea e contribuisce allo smaltimento del sodio, per questo può essere inserito tra gli alimenti che promuovono la perdita di peso in eccesso essendo composto per il 94% da acqua.

Le proprietà più conosciute degli asparagi sono quelle diuretiche, e per questo sono indicati per chi soffre di ritenzione idrica. Ma attenzione, il consumo di asparagi è sconsigliato per chi soffre di disturbi renali, calcoli o cistiti.

Idea per un piatto sano nutrienti e con un buon bilanciamento di tutti i macronutrienti:

Riso rosso integrale, gamberetti, asparagi e mandorle

Valori nutrizionali
Carboidrati 71 gr
Proteine 32 gr
Grassi 19gr

Quantità
Riso rosso integrale 80 gr
Asparagi 150 gr
Gamberi (congelati) 150 gr
Mandorle nr 6
Olio extravergine 1 cucchiaio grande 10gr

Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

La gravidanza è un momento particolare e meraviglioso nella vita della donna, in cui il corpo subisce una serie di modificazioni come quelle cardiovascolari, respiratorie, epatiche, renali e dell’attività tiroidea inoltre c’è uno sviluppo della ghiandola mammaria per prepararla all’allattamento. Fondamentali in questi 9 mesi sono il controllo della pressione arteriosa e del peso corporeo, questo per evitare condizioni critiche della gravidanza quali diabete gestazionale, aumento inadeguato del peso o ipertensione.

Inoltre la salute della madre riflette quella dei figli, e spesso ciò accade anche post gravidanza. L’aumento ponderale è di 9/12 kg sulla base del peso di partenza della gestante considerando che parta normopeso. L’aumento del fabbisogno c’è ed è reale, ma mai eccessivo, non si mangia per due insomma. Inoltre è fondamentale che la gestante non venga stressata da un’alimentazione troppo rigida mantenendo comunque una varietà che risulta fondamentale per l’assorbimento di tutti i nutrienti.

 

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Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Durante il primo trimestre è possibile che ci si ritrovi con nausee e vomito del tutto normali dovute ad un aumento della secrezione degli estrogeni e si possono presentare in qualunque momento della giornata, non solo al mattino. In questo caso sono consigliate soluzioni alimentari come:

  • lo zenzero che, attenzione, riduce solo la nausea non il vomito e si può utilizzare in radice, in preparazione di tisane ad esempio o in capsule
  • alimenti secchi come il riso o le fette biscottate, senza eccedere in un’alimentazione prevalentemente composta da carboidrati

Inoltre bisogna suddividere l’apporto di carboidrati in tutti i pasti per evitare bassi livelli di glicemia che porterebbero ad un’eccessiva produzione di insulina a livello fetale. Aumenta il fabbisogno proteico soprattutto dopo il primo trimestre, ma ciò non implica dover necessariamente eccedere con proteine di natura animale che spesso possono essere mal tollerate o causare esse stesse nausea, infatti è possibile raggiungere la quota proteica con:

  • formaggi stagionati
  • yogurt

E’ preferibile fare piccoli pasti e frequenti, piuttosto che pasti consistenti.

Con il procedere della gravidanza si possono riscontrare fenomeni piuttosto frequenti di stipsi, ciò è dovuto alla compressione esercitata dall’utero sul retto. Diminuisce anche la motilità gastrointestinale per un rilassamento della muscolatura e ciò comporta un ritardo nello svuotamento gastrico e reflusso gastroesofageo.

Spesso la stipsi si risolve con un apporto adeguato di:

  • fibre
  • decotto di semi di lino o di chia

In generale le linee guida dell’OMS ci dicono di includere nell’alimentazione della donna in gravidanza:

  • frutta e verdura,
  • cereali,
  • proteine da carne, pesce, legumi e uova
  • prodotti caseari come formaggi stagionati e yogurt

Bisogna invece limitare o evitare:

  • prodotti lavorati come insaccati
  • affettati e carni crude (Vietate in caso di Toxo negativa)
  • frutti di mare
  • tutti i prodotti crudi (anche non pastorizzati)
  • caffè (oltre ai 300 mg)
  • alcolici (assolutamente vietati)

Le Linee Guida per la gravidanza fisiologica ci dicono che l’integrazione in gravidanza sono prevalentemente di Acido Folico e Ferro (solo quando necessario, considerando il periodo gestazionale e sotto consiglio del medico).

L’integrazione di Vitamina D può essere utile quando c’è uno scarso apporto nella dieta o presenza di osteoporosi, in quanto secondo alcuni studi l’integrazione di via D durante la gravidanza riduce il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita, infezioni respiratorie o allergie alimentari nei bambini. Inoltre livelli ottimali di questa vitamina nella madre si traducono in un miglior sviluppo nel sistema nervoso.

Veniamo all’attività fisica, o sportiva sulla base delle abitudini della gestante.

Una donna sportiva, abituata ad un certo sforzo fisico anche intenso, può continuare a farlo purché seguita da personale competente. Una donna abitualmente sedentaria, invece, dovrebbe prediligere attività fisica di tipo blando con basso impatto metabolico per evitare carenze di ossigeno.

La gravidanza non è una malattia, ma una condizione biologica in cui il corpo si adatta a tutte le modificazioni che ne seguono. Ciò significa che l’attività fisica in gravidanza non solo si può fare, ma comporta tutta una serie di benefici tra cui una migliore tolleranza al dolore durante il travaglio e minori dolori muscolo scheletrici dovuti ad una massa muscolare ben sviluppata.

Inoltre si riduce il rischio di diabete gestazionale e pre-eclampsia (ipertensione, presenza di proteine nell’urina ed edema). Ciò vale ovviamente quando la gravidanza è FISIOLOGICA E QUINDI NON CI SONO COMPLICANZE DI ALCUN TIPO, MA SOPRATTUTTO IN ACCORDO CON IL PROPRIO GINECOLOGO al quale dobbiamo affidarci e del quale dobbiamo fidarci.

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Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

La colazione è decisamente un momento importante della tua giornata alimentare. Molti non sono abituati a farla, saltando completamente quello che è senz’altro definibile uno dei pasti principali. Se si segue un regime alimentare di un certo tipo, non è sempre detto che si debbano fare delle rinunce eclatanti, per tanto è possibile inserire qualcosa di dolce in maniera del tutto sana e compatibile con un’alimentazione corretta. Ecco quindi una ricetta fit con albumi: le crepes proteiche  che fanno al caso tuo e per la tua colazione

Ricetta fit con albumi: Crepes proteiche a colazione

  • 50 gr farina d’avena
  • 50 ml latte di mandorle o latte di riso
  • 120 gr albumi
  • Yogurt, frutta e sciroppo d’acero

 

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Come procedere

  • In una ciotola aggiungere e sbattere leggermente gli albumi
  • Lentamente il latte di mandorle e la farina di avena, ricordandosi di utilizzare un setaccio per evitare che si formino grumi
  • Una volta che il composto è diventato liscio e uniforme metterlo da parte
  • Fare riscaldare una pentola antiaderente e una volta calda versare un mestolo di pastella
  • Fai attenzione a che il composto sia ben distribuito sulla pentola.
  • Fai cuocere a fiamma bassa e ricordati di girare la crepes per una cottura uniforme.
  • Ripetere la procedura finché non hai terminato tutto il composto nella padella.

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

Lo sfizio dolce è proprio quello che non si riesce ad abbandonare quando si intraprende un percorso alimentare di tipo dietetico. E siccome la passione per i dolci non ci molla mai ecco una ricetta sfiziosa di biscotti fit con yogurt greco e albumi.

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

  • Yogurt Greco 300 g
  • Uova 3+3albumi
  • Olio di cocco 150 g o stevia 100gr
  • Olio Di cocco 100 gr
  • Farina riso 100 gr
  • Farina di cocco sgrassata100gr
  • 80gr farina di mandorle
  • Aroma di mandorla amara
  • Lievito In Polvere Vanigliato

Come procedere

  • In una ciotola mettiamo le uova e lo zucchero o dolcificante , con le fruste elettriche lavoriamo il tutto fino ad avere un bel composto spumoso.
  • A questo uniamo l’olio e lo yogurt greco, sempre con le fruste al minimo lavoriamo il tutto.
  • Incorporiamo ora le farine setacciata con il lievito, giriamo per bene il tutto o con le fruste o con un cucchiaio, dobbiamo avere un composto senza grumi.
  • Cuocere a forno basso 130/150 max per 20 minuti

Ricetta torta caprese low carb

Rivisitare i grandi classici della pasticceria italiana in chiave low carb e/o fit è un modo per poter inserire qua e là un dolcetto senza andare ad inficiare la dieta. Ecco quindi la ricetta torta caprese low carb.

Ingredienti Ricetta torta caprese low carb

  • 150 gr di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 35 gr farina di riso
  • 125 gr di cioccolato fondente di ottima qualità 90%
  • 125 gr di olio di cocco
  • 3 uova medie
  • 125 gr di stevia o dolcificante
  • 1/2 fialetta di mandorla amara
  • 1 cucchiaino di Rum
  • 1/2bustina di lievito

Compre procedere

  • Sciogli a bagnomaria cioccolato tritato e olio di cocco
  • A fuoco lento, gira il composto finchè diventa liscio e mettilo da parte
  • Separa i tuorli dagli albumi e monta per qualche minuto i tuorli con il dolcificante e la buccia d’arancia, finchè il composto non diventa una spuma liscia
  • Aggiungi il liquore.(o l aroma)
  • Aggiungi ai tuorli montati il cioccolato fuso con una frusta.
  • Aggiungete la farina di mandorle o le mandorle pelate ridotte in polvere, la farina di riso e il lievito setacciato, utilizzando una spatola
  • Montate gli albumi a neve e unisci gli albumi con la spatola dal basso verso l’alto, cercando di non smontare il composto
  • Versa il composto nella teglia, precedentemente imburrata e livella il composto.
  • Preriscalda il forno a 180° e cuoci per 30-35 minuti

NB: Utilizza il forno statico perchè quello ventilato tende ad asciugare e seccare il centro della torta. Una volta passati 30 minuti, fare la prova dello stecchino per vedere a che punto è la cottura. Una volta terminata quest’ultima, fai raffreddare per una trentina di minuti e ovviamente gustala.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

Avevo un desiderio, riprovare i sapori di una volta in chiave rivisitata, una torta fit con carote e mandorle leggera, umida e senza burro. Scopri la ricetta.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

  • 300gr carote
  • 50 gr farina integrale o di riso
  • 180gr farina di mandorle(preferibilmente tostate le mandorle e tritatele finemente)
  • Mezza fiala aroma mandorla amara
  • 120 gr stevia o dolcificante
  • 3uova
  • Una bustina di lievito

Come procedere

  • Mondate le carote, eliminate loro la buccia e grattugiatele quindi mettetele in una ciotola con la buccia grattugiata di limone.
  • Tritate le mandorle assieme alla stevia versare in una ciotola. Aggiungere carote e limone e mescolate.
  • Aggiungere ora le uova una per volta avendo cura di far incorporare ogni uovo prima di aggiungere il successivo.
  • Aggiungere infine la farina e il lievito per dolci e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Cuocere per 40/45minuti a 180gradi

Ricetta per San Valentino: risotto afrodisiaco fragole, lamponi e prosecco

Se cerchi la ricetta per San Valentino o anche un piatto originale  da portare in tavola per il tuo lui o la tua lei, sei nel posto giusto. Oltre ad essere bellissima da vedere è anche perfetta da gustare in due a lume di candela, e quel tocco di afrodisiaco poi….

Ingredienti  Ricetta per San Valentino: risotto afrodisiaco fragole, lamponi e prosecco

  • olio di oliva
  • scalogno o porro
  • riso
  • lamponi
  • gamberetti
  • brodo vegetale
  • fragole
  • limone


Come procedere

  • In una pentola metti un filo d’olio di oliva, aggiungi lo scalogno o il porro e lasciarlo dorare
  • Aggiungi il riso e fallo tostare con lo scalogno o il porro.
  • Sfuma con vino bianco o prosecco
  • Aggiungi i lamponi per dare il colore rosa al riso
  • Nel frattempo, in una padella, salta i gamberetti nel vino bianco
  • Avrai già preparato o lo avrai comprato pronto, il brodo vegetale per tirare il risotto
  • A Metà cottura del riso aggiungi i gamberetti
  • A cottura quasi ultimata unire la fragole
  • Aggiungi uno zeste di limone per insaporire

15 cose che succedono quando non ti alleni

Raffreddore, troppo impegnata a lavoro, strappi, insomma ti è successo di tutto e la tua programmazione di allenamenti in palestra è letteralmente saltata. Per tutti coloro che non capiscono come ti senti quando non ti alleni ecco una lista di 15 cose che accadono, da condividere con le persone che ti stanno intorno.

Inizialmente sei quasi eccitata. Non importa quanto ami allenarti, ma una pausa forzata ti darà la giusta carica. Inoltre avrai finalmente a disposizione un sacco di tempo, per fare tutto ciò che di solito deleghi al fine settimana. Pensa a quante lavatrici in meno da fare!

Pochi minuti dopo, vai in paranoia e inizi a ricercare su Google informazioni su quanto tempo ti ci vorrà per perdere tutti i risultati raggiunti.

Ti arriva un’improvvisa ossessione per gli addominali. Passi una decina di minuti la mattina davanti allo specchi contraendo l’addome, cercando di intuire se lentamente stai perdendo tono muscolare.

La tua lista dei preferiti su Netflix, inizia a configurarsi come una serie infinita di documentari sul fitness. La nostalgia ti assale quando non puoi allenarti.

Diventi iperattiva. Non riesci a stare seduta per più di un secondo. Tutta l’energia che di solito consumavi in palestra deve pur essere sfogata in qualche maniera.ù

Cerchi di dare sfogo alla tua frustrazione, con persone che chiaramente non capiscono come ti senti perché non vanno in palestra.

Inizi compulsivamente a controllare le tue applicazioni per l’allenamento. Il sorrisetto che ti appare sul viso quando guardi tutti quei workout fatti nei mesi passati, scompare difronte al vuoto cosmico delle settimane in cui non ti puoi allenare.

Inizi a pensare di poter bruciare qualche caloria anche solo raggiungendo il frigo dal divano. Devono essere al meno 10 calorie!

Diventi inspiegabilmente acida quando incontri altre persone in tenuta da palestra. Gelosia e frustrazione prendono il meglio di te in questi periodi.

Focalizzi l’attenzione su altre attività. Improvvisamente lavorare a maglia è diventato il perno di tutte le tue attività extra lavorative.

Provi allora a fare 5 sit up prima di andare a dormire. Conta assolutamente come workout, del resto ci si può allenare in pochi secondi!

Non riesci a ricordare più l’ultima volta che hai avuto fame. Non allenandoti più, non senti più quel languirono che ti assale dopo esserti allenata. Ad un certo punto mangerai una qualsiasi cosa ti capiti a tiro.

Non sei più in grado di capire quali capi mettere in lavatrice. Niente che puzzi? O cosa esattamente devi mettere nel cesto dei panni sporchi?

Quando finalmente un raggio di sole spunta tra le nuvole: finalmente puoi allenarti!

Ma ti rendi conto che la tua normale routine di allenamento, non è più poi così normale.