Disturbi della deambulazione nei bambini, intervenire subito


Dimostrata la necessità di intervenire entro i primi due anni di vita

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Uno studio coordinato dalla Fondazione Santa Lucia IRCCS ha compiuto un passo importante nelle possibilità di intervento precoce attraverso la Neuroriabilitazione di disturbi della deambulazione nei bambini, come quelli della Paralisi Cerebrale Infantile.
Grazie al lavoro diretto dal Prof. Francesco Lacquaniti del Dipartimento di Medicina dei Sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata e responsabile di ricerca alla Fondazione Santa Lucia IRCCS, con il prezioso contributo del Dott. Piermichele Paolillo responsabile della Neonatalogia dell’Ospedale Policlinico Casilino di Roma e della Dott.ssa Irina Solopova dell’Accademia delle Scienze di Mosca, è stato possibile ricostruire i precursori della locomozione già nel bambino piccolo, identificando i pattern motori tipici dello sviluppo normale. I risultati dello studio offrono dei solidi parametri per poter diagnosticare precocemente un …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | deambulazione, disturbi, bambini,

Autismo e schizofrenia, nuova possibile strategia


L’obiettivo è migliorare i disturbi del comportamento sociale nei pazienti

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Un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Cell ha identificato un nuovo meccanismo molecolare alla base dei disturbi del comportamento sociale riscontrati nell’autismo e nella schizofrenia. Questa scoperta potrebbe costituire una possibile strategia terapeutica per aiutare a migliorare i difetti nelle interazioni sociali.
I risultati dello studio, condotto da un gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Claudia Bagni, che divide il suo lavoro di ricerca tra il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’ Università Roma “Tor Vergata” e il Dipartimento di Neuroscienze Fondamentali dell’Università di Losanna, aprono nuove prospettive nella comprensione di questi disturbi e propongono possibili futuri bersagli terapeutici per condizioni come l’autismo e la schizofrenia.
«La ricerca dimostra che una disfunzione mitocondriale influenza il comportamento sociale …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | autismo, schizofrenia, molecolare,

Coronavirus, come evitare il contagio e proteggere la pelle

Il decalogo dei dermatologi del San Gallicano

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“L’igiene delle mani è fondamentale per la prevenzione di molte infezioni – sottolinea Aldo Morrone, Direttore Scientifico dell’Istituto Dermatologico San Gallicano – perché rimuove microrganismi che possono essersi depositati sulla pelle attraverso micro-gocce presenti nell’aria o attraverso il contatto con oggetti o superfici contaminate.

È importante che le pratiche di igiene non alterino il film idrolipidico della cute per evitare che il suo ruolo di barriera non venga compromesso. Per questo lavarsi le mani nel corso della pandemia da coronavirus è fondamentale, ma non deve diventare un’operazione “maniacale”, con il rischio di infezioni o la comparsa di dermatiti irritative o allergiche”.
Qui di seguito alcuni consigli dei dermatologi dell’Istituto San Gallicano di Roma (IRCCS).

I danni ai polmoni causati dal coronavirus

Mostrati da uno studio dei ricercatori dello Spallanzani

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Immagini scioccanti quelle presentate dai ricercatori dell’Istituto Spallanzani di Roma, che stanno per pubblicare uno studio sull’International Journal of Infectious Diseases con le radiografie e le Tac dei polmoni dei primi due pazienti infetti in Italia, la coppia di turisti cinesi in vacanza a Roma.

“Si tratta di studi preliminari sui primi pazienti e ce ne sono altri altrove. Sono molto utili per ‘fotografare’ la malattia e vedere come aggredisce l’organismo umano. Soprattutto la tac del polmone è un indicatore importante della gravità della malattia”, spiega Nicola Petrosillo, direttore del Dipartimento Clinico e di ricerca di malattie infettive dell’ospedale Spallanzani di Roma.

Si sperimenta un vaccino italiano per il coronavirus

Parte il trial per il vaccino dell’azienda Takis

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Sta per partire la prima fase di sperimentazione per il vaccino progettato dall’azienda Takis contro il coronavirus Sars-Cov2. Luigi Aurisicchio, amministratore delegato di Takis, conferma: “Se i risultati saranno soddisfacenti, il vaccino potrebbe già essere testato sull’uomo nel prossimo autunno”.

I ricercatori di Takis hanno ottenuto il vaccino partendo da un frammento del materiale genetico e basandosi sulla tecnica dell’elettroporazione, che consiste nell’iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico che facilita l’ingresso del vaccino nelle cellule e attiva il sistema immunitario.

Dai primi test in laboratorio emerge “una forte risposta da parte del sistema immunitario”, spiegano i ricercatori della Takis, che si trova a Castel Romano, vicino Roma.

Tumore del rene, un’ecografia all’anno per evitarlo

Fondamentale anche per prevenire la formazione dei calcoli

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Basta un’ecografia all’anno ai reni per prevenire la formazione del tumore e dei calcoli renali. Lo ricorda il prof. Pierfrancesco Bassi, urologo e direttore dell’Unità clinica di urologia e nefrologia del Policlinico Gemelli di Roma.

“La colica renale è il primo segno rilevatore della presenza di un calcolo – spiega Bassi – Oggi si può risalire con facilità alle cause che lo hanno generato e identificare i fattori di rischio che portano all’insorgenza della calcolosi. Se in famiglia qualcuno ha avuto i calcoli bisogna fare un’ecografia una volta all’anno”.

L’uso della tecnologia è fondamentale anche per evitare il cancro, dato che riesce a scoprire eventuali neoplasie quando sono molto piccole e ancora curabili.

In campo urologico, prosegue Bassi, è importante controllare, in età adolescenziale, che i testicoli non siano stati colpiti da varicocele.

Chi ha la psoriasi rischia il cancro

Nesso fra le due patologie aumenta le probabilità

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Uno studio apparso su Jama Dermatology dimostra che il rischio di cancro sale nelle persone affette da psoriasi.

La psoriasi è una malattia complessa che, pur manifestandosi sull’epidermide, può avere effetti anche molto diversi sull’organismo, aumentando il rischio di soffrire di ansia, depressione, obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

Ketty Peris, direttore della Dermatologia alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e presidente della Società Italiana di Dermatologia SIDeMaST, commenta:

I pazienti con psoriasi hanno ripercussioni sulla salute che si manifestano in molti modi differenti: oltre alle lesioni cutanee (che possono comportare prurito, dolore e disagio), è ormai stata documentata la maggiore probabilità di soffrire di artrite psoriasica, sindrome metabolica, patologie cardiovascolari, depressione.

La terapia sperimentale per il coronavirus

Basata su un cocktail di antivirali

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L’infezione da Covid-19, il nuovo coronavirus che si sta diffondendo negli ultimi giorni nel nostro paese, non ha al momento terapie specifiche. Tuttavia, mentre si sta tentando di mettere a punto un vaccino, esiste anche la possibilità di terapie sperimentali che mostrano una certa efficacia.

Nei casi privi di complicazioni, il virus viene trattato come una normale influenza, mentre con l’aggravarsi delle condizioni i sanitari adottano in primo luogo il supporto meccanico alla respirazione.

La stessa Organizzazione mondiale della sanità ha però suggerito la somministrazione di una terapia antivirale sperimentale, la stessa in uso presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

Parkinson, nuova possibile terapia

Scoperta nuova interazione tra recettori delle cellule nervose

Una delle armi principali nella terapia della malattia di Parkinson è la levodopa (L-Dopa), capace di contrastare i tremori e le altre manifestazioni della patologia derivate dalla carenza di dopamina in una particolare area del cervello.

Ma con il passare del tempo questo farmaco provoca effetti collaterali crescenti, principalmente movimenti involontari (discinesie) che peggiorano notevolmente la qualità di vita del paziente. Ora una ricerca nata dalla collaborazione tra il Laboratorio di Neurofarmacologia dell’I.R.C.C.S.

Neuromed di Pozzilli, l’Università svedese di Lund, l’INSERM di Montpellier in Francia, l’Università Sapienza di Roma e l’UCB Pharma in Belgio, apre una strada innovativa verso la possibilità di annullare questi effetti collaterali.

Cancro del seno, la realtà virtuale può essere d’aiuto

Può ridurre ansia, cattivo umore ed effetti collaterali delle cure

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La realtà virtuale potrebbe aiutare le pazienti affette da cancro al seno. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology da un team dell’Università La Sapienza di Roma, guidato da Andrea Chirico.

Il tumore al seno è la patologia oncologica più diffusa al mondo e causa stress, ansia, depressione, oltre a nausea e spossatezza per le cure chemioterapiche adottate.

«A causa degli effetti avversi le donne in cura per tumore del seno chiedono una riduzione delle dosi di chemioterapia o l’interruzione del trattamento nel 7-10% dei casi», spiega Chirico. «La realtà virtuale, contrastando gli effetti avversi, di fatto, potrebbe aumentare la sopravvivenza delle pazienti».