Artrite reumatoide, l’inquinamento è un fattore di rischio

In soggetti predisposti aumenta le possibilità della malattia

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L’inquinamento costituisce un fattore di rischio per molte malattie, non ultima l’artrite reumatoide. Lo ha scoperto un team dell’Università La Sapienza di Roma diretto da Guido Valesini, che spiega: «Sulla base di questa nostra nuova osservazione si può ipotizzare che l’inquinamento atmosferico possa avere un ruolo non secondario, in soggetti predisposti e attraverso meccanismi complessi, nella patogenesi di alcune malattie immuno-mediate, come l’artrite reumatoide».

In particolare, il responsabile sarebbe il particolato emesso dai motori diesel Euro 4 ed Euro 5, come si legge sulle pagine di Cell Death & Disease.

I ricercatori hanno indagato il ruolo del particolato proveniente dallo scarico dei motori diesel nella modifica dell’attività biologica delle cellule epiteliali bronchiali normali (NHBE).

Sindrome di Brugada, scoperta sui fattori di rischio

3 casi su 4 legati a un’anomalia del muscolo cardiaco

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Grazie a uno studio condotto presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma si è scoperto che nel 75% dei casi di sindrome di Brugada, alla base delle aritmie cardiache tipiche della patologia, c’è un’anomalia del muscolo cardiaco stesso e uno stato infiammatorio anomalo.

La scoperta permetterà di predire quali dei pazienti con la sindrome sono a rischio di aritmie e di morte cardiaca improvvisa, soprattutto in soggetti giovani altrimenti considerati completamente sani.

La ricerca è stata pubblicata sulla più importante rivista cardiologica mondiale, il Journal of the American College of Cardiology, e coordinata dal professor Antonio Oliva, dell’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica, UOC Medicina Legale, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

Acromegalia, un software per migliorarne la gestione

Malattia endocrinologica rara difficile da gestire

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L’acromegalia può essere gestita meglio attraverso l’uso di un software.
«L’acromegalia è una malattia piuttosto rara che colpisce circa 5 nuovi pazienti all’anno ogni milione di abitanti – spiega Renato Cozzi, Coordinatore Attività Editoriale AME – Direttore Struttura Complessa Endocrinologia, A.S.S.T. “Grande Ospedale Metropolitano Niguarda” di Milano durante il 17° Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi organizzato a Roma.

Questa malattia è caratterizzata da un’eccessiva produzione dell’ormone della crescita (GH) che determina una progressiva crescita delle mani e dei piedi e il cambiamento della fisionomia. Ma i segni e i sintomi possono variare da paziente a paziente e questo porta spesso a diagnosticare la malattia con grande ritardo, anche dopo 7 anni dalla sua insorgenza.

Tetralogia di Fallot, nuova tecnica mininvasiva

Primi casi pediatrici in letteratura scientifica

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Le valvole polmonari inserite 5 anni fa non funzionavano più a dovere, ma per sostituirle non c’è stato bisogno di operare a cuore aperto e in circolazione extracorporea: è stato possibile innestare la nuova valvola su quella preesistente attraverso un catetere introdotto nella vena femorale.

Gli interventi sono stati effettuati nei mesi scorsi su 3 pazienti 17enni con una malformazione congenita del cuore, la Tetralogia di Fallot, dalle équipe multidisciplinari dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma e a Taormina, presso il Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo-Bambino Gesù.

Anche la prima valvola era stata inserita con la stessa procedura percutanea mininvasiva.

Sarcopenia, scoperto l’enzima che protegge i muscoli

Nuovo bersaglio terapeutico nelle persone diabetiche

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Uno studio dell’Università di Tor Vergata ha dimostrato che l’enzima anti-ossidante perossiredossina-6 (Prdx6), già noto per il suo ruolo nel controllo della glicemia, è anche in grado di proteggere dalla sarcopenia diabetica.
Questo ne fa un nuovo importante bersaglio terapeutico per proteggere le persone con diabete di tipo 2 da questa condizione invalidante.

La rilevante novità scientifica di questo studio – commenta la dottoressa Francesca Pacifici, Endocrinologia, Università Tor Vergata, Roma – è il ruolo fondamentale che la Prdx6 svolge nei meccanismi responsabili dell’insorgenza della sarcopenia correlata al Diabete di tipo 2. Pertanto, la Prdx6 potrebbe essere considerata un nuovo potenziale target terapeutico utile al ripristino della massa muscolare che si osserva nei pazienti diabetici.

Sla senza più segreti

Ricerca italiana svela i meccanismi di insorgenza della malattia

La sclerosi laterale amiotrofica diventa sempre meno misteriosa grazie a una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma pubblicata su Communications Biology.

Lo studio, coordinato da Giuseppe Antonacci dell’Istituto Italiano di Tecnologia, si basa su una tecnica di microscopia ottica ad altissimo contrasto che ha consentito di osservare strutture di dimensioni finora inaccessibili.

I ricercatori hanno quindi potuto assistere con chiarezza ai meccanismi innescati dalla proteina Fus, associata all’insorgenza della malattia. In presenza di una mutazione della proteina, le strutture cellulari si irrigidiscono e diventano più viscose. Ciò spiega il motivo per cui si formano nei motoneuroni quegli aggregati tossici responsabili della loro morte.

Organi con stampa 3D per terapie personalizzate

Al via sperimentazione per la creazione di organi modello

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Organi-modello specifici del paziente, in vitro, realizzati con bio-stampa tridimensionale (3D Bio-printing), in grado di sperimentare terapie innovative e su misura, senza ricorrere a test farmacologici sugli animali o a indagini invasive su pazienti affetti da mutazioni genetiche.

A metterli a punto un team di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn), Campus biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II (Fgps) di Campobasso. La ricerca, pubblicata su Scientific Report, costituisce il primo step verso la generazione di organi in piastra sia per sostituire i test sugli animali sia per l’affidabilità dei risultati della medicina personalizzata.

Leucemia, nuova cura senza chemio

Disponibile anche in Italia per la forma linfatica cronica

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La leucemia linfatica cronica può essere efficacemente curata attraverso un nuovo trattamento che non prevede chemioterapia. È ora disponibile anche in Italia, infatti, ibrutinib, farmaco che blocca selettivamente la proliferazione tumorale.

“La disponibilità, anche in prima linea, di questo farmaco mirato e ‘intelligente’ – commenta Robin Foà, Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell’Università Sapienza di Roma – rappresenta un vero e proprio cambio dell’algoritmo terapeutico del paziente. Andiamo verso un controllo a lungo termine della malattia e, in un futuro neanche troppo lontano, verso una sua possibile eradicazione”.

La molecola è in grado di aumentare la sopravvivenza grazie a un meccanismo d’azione che ostacola la proliferazione delle cellule leucemiche.

Cirrosi epatica, svelate le alterazioni del microbiota

Studio esamina l’influenza del microbiota nei pazienti cirrotici

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Uno studio condotto dai ricercatori di Istituto Pasteur Italia e dell’Università La Sapienza di Roma fa luce sui “fili invisibili” che collegano l’intestino al cervello e contribuisce a chiarire come il microbiota influenzi la nostra salute.

Il microbiota è una collezione di microrganismi residenti nei vari distretti del nostro corpo. Abbiamo, per esempio, il microbiota della pelle, il microbiota vaginale, quello degli occhi e delle vie respiratorie. Il microbiota intestinale, nello specifico, è un ecosistema composto da funghi, virus e batteri che si sono adattati a vivere sulla superficie dell’intestino, sviluppandosi immediatamente dopo la nascita. Alcuni studi indicano anche l’esistenza di un microbiota del sangue, che viene considerato come un vero e proprio “organo liquido”.

Neuropatia diabetica, novità su diagnosi e terapia

La malattia colpisce un diabetico su tre

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Un paziente diabetico su tre deve fare i conti anche con la neuropatia diabetica. Si tratta di una condizione estremamente invalidante e poco conosciuta da medici e pazienti.

A fare il punto sulla situazione è Neurodiab 2018, congresso internazionale sulla neuropatia diabetica che si terrà presto a Roma.

Ci sono quelli per cui quella sensazione di formicolio ai piedi accompagnata da ‘frustate’ di dolore bruciante alle gambe è ormai una presenza costante; quelli che non riescono a fare più un pasto intero perché lo stomaco rifiuta di ricevere il cibo (o lo vomita) e la digestione è un’impresa lunga ore; quelli con la vita sessuale devastata da un disturbo senza nome; quelli che come si alzano in piedi vedono tutto nero e cadono per terra rischiando di farsi molto male.