Primi freddi e raffreddori, come affrontarli?

I consigli degli esperti per non farsi trovare impreparati

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Con gli sbalzi di temperatura e l’arrivo dei primi freddi, i virus responsabili di sindromi da raffreddamento sono pronti a colpire rovinandoci il benessere. Naso che cola e starnuti, mal di testa, mal di gola e un senso generale di stanchezza possono così complicarci le giornate o rovinare i piani di giornate da dedicare al relax e alle gite autunnali.
Se, come si sa, non vi è un criterio universale che possa garantire di non ammalarsi, esistono, però, alcuni rimedi e abitudini che possono rappresentare un valido aiuto per prevenire e curare i tipici malanni stagionali. Dai rimedi casalinghi ai farmaci da banco, riconoscibili dal bollino rosso che sorride sulla confezione, Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, ha messo a punto una serie di suggerimenti per non farsi cogliere impreparati dai primi malesseri che il freddo autunnale può …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | raffreddore, virus, farmaci,

Retinografia digitale per l’occhio arrossato

Esame valido per la diagnosi precoce di ipertensione

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Un occhio rosso ci fa correre subito dal medico per l’esame del fondo dell’occhio, ma la comparsa di questo sintomo potrebbe essere un indicatore tardivo di danni al sistema cardiovascolare. Questi, infatti, potrebbero già essersi verificati.

Di gran lunga prima del versamento nell’occhio, “parla” la retina.
A differenza di quanto accadeva in passato l’utilità e l’impiego della valutazione del fondo dell’occhio trova oggi minori indicazioni.

La classificazione delle alterazioni oculari del paziente iperteso in quattro gradi, infatti, non trova più un riscontro valido: molti pazienti vengono diagnosticati come ipertesi più precocemente e, di conseguenza, le emorragie, gli essudati (grado 3), e il papilledema (grado 4) sono di raro riscontro in clinica.

Benefici dell’uva per chi si allena e va in palestra

Settembre è arrivato in un batter d’occhio e con se anche tanta meravigliosa frutta autunnale tra cui l’uva.

Valori Nutrizionali per 100 gr di uva

  • Calorie: circa 70
  • Carboidrati: 17g (di cui zuccheri 16)
  • Proteine: 0,6 g
  • Grassi 0,4 g

Tuttavia se diciamo uva a cosa pensate? Probabilmente a buonissimo bicchiere di vino rosso e ai suoi decantatissimi benefici se bevuto con moderazione.

Molti però non sanno che anche sottoforma di frutto così come viene prodotto in natura l’uva ha numerosi benefici anche per coloro che si allenano.

Alla faccia quindi dei detrattori della frutta, a causa della presenza di troppi zuccheri, tra i benefici dell’uva (rilevanti) per chi si allena troviamo:

Fonte di Vitamina C. La vitamina C, secondo alcuni studi sembrerebbe non avere alcun effetto in termini di performance atletica, ma sarebbe dimostrato ridurre i danni apportati ai tessuti muscolari durante l’allenamento e aiuterebbe a diminuire la percentuale di massa grassa nei soggetti sani.

Contiene numerosi nutrienti fondamentali per la salute delle ossa. Calcio, magnesio, fosforo, potassio e vitamina K sono presenti in quantità in questo frutto. Ognuno di questi nutrienti sembrerebbe avere effetti positivi sulla salute delle ossa.

Promuove il sonno. Tutti sappiamo che allenarsi quando si è particolarmente stanchi, non è di certo consigliabile. La carenza di sonno ha effetti negativi sulla capacità di far riposare i muscoli. Il frutto in questione, in questo senso, così come le ciliegie, supporta il buon sonno ristoratore.

Tra gli altri benefici abbiamo: la capacità di ridurre le infiammazioni, di rallentare il processo di invecchiamento e promuovere la longevità.

Come inserirla nell’alimentazione

L’uva, per quanto dolce, è sicuramente versatile in cucina: utilizzata come snack, piuttosto che nelle insalate o anche nei dolci trasformata in marmellata. Potresti provare ad inserire un acino di uva in un contenitore per cubetti di ghiaccio come questo, ricoprirla d’acqua, farla congelare, e aggiungerla a bevande e frullati.

Se hai letto l’articolo, allora ti piace allenarti. Dai un’occhiata ai nostri allenamenti, e allenati con noi!

Dieta Sirt del gene magro, perché è così popolare?

La notizia che sta facendo il giro del web è l’incredibile perdita di peso in eccesso di Adele, la cantante, grazie alla dieta Sirt, ovvero la dieta del gene magro. La dieta, alla ribalta di tutti i social nelle ultime ore, sembra avere altre illustri sostenitrici tra cui Pippa Middleton

Cos’è la dieta Sirt o dieta del gene magro?

Sviluppata in Inghilterra da due nutrizionisti che lavorano presso una palestra privata in Inghilterra, la dieta Sirt incoraggia l’ingestione di alcuni cibi che sarebbero particolarmente ricchi di sirtuina ovvero, un gruppo di 7 proteine che, già presenti nel corpo, regolerebbero una serie di funzioni, tra cui metabolismo, infiammazioni e aspettativa di vita.

Quali sono gli alimenti ammessi nella dieta Sirt?

C’è una lista di venti alimenti che sono alla base della dieta Sirt e sarebbero:

Cavolo riccio, vino rosso, fragole, cipolle, soia, prezzemolo, Olio Evo, Cioccolata fondente all’85%, tè verde matcha, grano saraceno, curcuma, noci, rucola, il peperoncino Thai, sedano di montagna (levistico), datteri di Medjool, cicoria rossa, mirtilli, capperi, caffè

Questi alimenti associati ad un regime calorico ristretto, farebbero si che il corpo produca maggiori livelli di sirtuina.

Quali sono i benefici della dieta Sirt?

I benefici della dieta includerebbero la perdita di peso, ma senza andare ad intaccare la massa muscolare, proteggendo inoltre l’organismo da malattie. Inoltre i due autori ritengono che una volta terminata, gli alimenti inclusi nella dieta possono essere facilmente mantenuti nel corso della regolare alimentazioni.

Quali sono i lati negativi della dieta Sirt?

Facendo delle rapidissime ricerche in rete, sembra essere considerata una dieta eccessivamente restrittiva e che lascia poco spazio alle sostituzioni. La maggior parte del peso sembra sia perso nei primi giorni di dieta, tuttavia come sottolineano alcuni esperti, difficilmente si può realizzare la totale assenza di perdita muscolare limitando l’ammontare di proteine giornaliero, diventando così una dieta controproducente anche dal punto di vista metabolico.

In conclusione

Ci sembra di capire che la dieta Sirt sia una di quelle diete lampo, da cui prendere spunto per qualche ricetta al massimo, ma da non adottare come stile alimentare a vita. Troppo restrittiva, sembra che la sua validità non abbia il supporto della scienza. Detto questo, siamo felici di sapere che alcuni dei nostri alimenti preferiti, possano essere inclusi in un piano alimentare sano, ma se tramite l’alimentazione vuoi raggiungere determinati obiettivi, consigliamo sempre di rivolgerti ad un esperto.

Zucca al forno: la ricetta sana per il tuo Halloween

La zucca porta in tavola l’autunno. Ci sono mille modi di cucinarla, ma la ricetta della zucca al forno, riesce perfettamente a combinare l’esigenza di una cucina sana con il fatto di non dover necessariamente sporcare 1000 padelle e stoviglie. Inoltre, visto che siamo in prossimità di Halloween, può essere un modo creativo di rimanere in tema con la festa senza rinunciare alle tue sane abitudini. La ricetta è di Luana.

Ingredienti Zucca al Forno Ripiena per 2 persone

  • Una zucca piccolina
  • Funghi
  • Olio di cocco
  • Spezie
  • Fiocchi di latte
  • Fesa di tacchino
  • 10 gr di parmigiano grattugiato

 

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La zucca…questa è la delica. Ottima, secondo me. Oggi l’ho preparata ripiena. Ovviamente non è grandissima ma anche troppa tutta per me quindi la dividerò in due. Quella che rimane può essere consumata anche il giorno dopo. Veniamo alla ricetta : svuotate la zucca dai suoi semi dopo averla lavata accuratamente, salate e pepate ( io ho aggiunto anche cannella), bucherellate leggermente con una forchetta e aggiungete il vostro ripieno preferito. Potrete spaziare dalla carne bovina macinata, precedentemente cotta in padella con vino rosso, funghi champignon o porcini, formaggi vari. Io l’ho preparata in versione più light. Ho aggiunto funghi precedemente cotti in padella con olio di cocco e spezie, fiocchi di latte, fesa di tacchino e, in superficie, ho aggiunto, 5 minuti prima di sfornarla, del parmigiano grattugiato. Circa 10 gr. Infornate per 50/60 minuti e mangiate calda. È buonissima, perfettamente autunnale. Se aggiungete una fonte di carboidrati come, per esempio, delle patate o del pane di segale, è un piatto unico super completo. 😍❣ #cibosano #mangiaresano #food #cibo #alimentazionesana #healthyfood #benessere #instafood #ciboitaliano #healthy #zuccadelica #mangiarebene #bontà #foodblogger #foodporn #nutrizione #foodie #alimentazione #dietasana #salute #instagood #cibosanoegustoso #cucina #pranzofit #bio #cibobuono #italianfood #cibosalutare #agricoltura #bhfyp

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Come procedere

  • Lava la zucca accuratamente in maniera tale da non lasciare residui
  • Svuotala dai semi e aggiungi sale e pepe
  • Con una forchetta, bucherellala leggermente
  • Nel frattempo, fai cuocere in padella i funghi e l’olio di cocco (in questo caso l’olio di cocco viene utilizzato per non far attaccare i funghi alla padella, in alternativa se preferite potete utilizzare anche un goccio di Olio Evo)
  • Una volta pronti i funghi procedi con la farcitura della zucca aggiungendo fiocchi di latte e fesa di tacchino.
  • Fai cuocere per circa 50/60 minuti
  • 5 minuti prima di sfornare la zucca, cospargila di parmigiano grattugiato per creare un leggero strato croccante.
  • Servire e mangiare calda.

Luana, sceglie la versione della zucca al forno con fesa di tacchino e  fiocchi d’avena, ma in realtà questa preparazione si presta ad altri ripieni, ad esempio con carne macina o anche totalmente veggie.

Melagrana, il frutto dell’eterna giovinezza ricco di antiossidanti

Melagrana o melograno? Cominciamo col fare chiarezza su questo punto, visto che il nome di questo frutto crea spesso scompiglio! Melograno è il nome della pianta mentre melagrana è il nome del frutto, chiamato anche mela granata e unico del suo genere.

Si presenta come un insieme di acini colo rosso vivo, che prendono il nome di arilli e che si sviluppano intorno al seme. Sono succosi e hanno un sapore che varia molto a seconda del grado di maturazione., dall’apro al molto dolce. Si dovrebbero consumare privati della membrana bianca esterna, ricca di tannino che conferisce uno sgradevole gusto amaro.

Melagrana: benefici e proprietà

La melagrana contiene 70 kcal ogni 100 g e la sua proprietà principale è quella antiossidante, essendo ricco di vitamina C e di numerosi fenoli (granatina, punicafolina, punicalina) tutti attivi contro i radicali liberi e contro l’invecchiamento. Presenti anche vitamina C, vitamina K e vitamine del gruppo B, A ed E.

Grazie all’acido punico presente in abbondanza (infatti il nome scientifico del frutto è punica granatum) funge da inibitore del cancro al seno. Oltre ad essere antiossidante e antitumorale è anche anticoagulante, antidiarroico, astringente, gastroprotettivo, antimicrobico, antimicotico, antibatterico e vasoprotettore.

E sulla linea come agisce? Tra i frutti autunnali la melagrana è il migliore per tornare in forma e aiutare nel perdere qualche chilo, grazie alla sua polpa che migliora la circolazione (contrastando la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite), favorisce l’ossigenazione dei tessuti (migliorando il metabolismo e contrastando così la formazione dei cuscinetti di grasso), sgonfia la pancia e brucia i grassi.

Melagrana e tumore

Diversi studi scientifici hanno confermato la positiva azione del frutto del melograno sulle cellule tumorali, in particolar modo in caso di cancro al seno, ai polmoni e alla prostata. La scoperta è che, pur non essendo ovviamente risolutiva, ha un’azione positiva sulla loro morte, rallentandone la crescita e la proliferazione. A scoprirlo per primo è stato il biochimico israeliano Michael Aviram.

Ricette a base di melagrana

Gli arilli della melagrana possono essere gustati così oppure spremuti. Il succo che si ottiene è un elisir di lunga vita, un toccasana contro i malanni e un concentrato di nutrienti preziosi. Ma il frutto è anche un ingrediente perfetto per preparare tantissime ricette. Si può optare per del riso integrale (in alternativa cous cous o farro) arricchito con melagrana, che dà una nota acidula al primo piatto, mentre aggiungendola a un’insalata (magari di pollo) aggiunge un tocco di freschezza senza appesantire.

Happiness bowl di quinoa con avocado e mango

L’idea per pranzo si chiama Happiness Bowl a base di quinoa con avocado e mango. Siamo certe che illuminerà la tua giornata indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Si tratta di un piatto completamente sano che ti farà ricordare che si può mantenere uno stile alimentare e di vita healthy, con gusto e senza troppi sacrifici.

E anche se è sabato, ti consigliamo di provare a preparare questa ricetta proprio oggi, che si tratti di un pranzetto veloce per te stessa, oppure una cenetta romantica a due (in cui è meglio stare leggeri) o anche per un gruppo di amici, per cercare di convincerli che tutto sommato la cucina healthy può essere gustosa e originale proprio come quella tradizionale.

Ingredienti insalata di quinoa con avocado, mango e ananas

  • Qualche goccio di aceto di mele
  • 1 avocado, sbucciato e tagliato a dadini
  • un pizzico di sale
  • 10 gr di basilico tritato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 peperoncino rosso, a dadini
  • 500 gr di spinacini
  • 250 gr quinoa cotta
  • 1 mango, sbucciato e tagliato a dadini

Istruzione

  1. Fai cuocere la quinoa.
  2. Lascia raffreddare completamente.
  3. Aggiungi l’olio d’oliva e mescola
  4. In una ciotola più grande unisci spinaci, quinoa, peperoncino rosso, mango, e avocado.
  5. Ricopri con noci o pistacchi se lo desideri.

Autunno, frutta di stagione contro i malanni: non solo mele e pere

Mele, pere…ma non solo! L’autunno offre un’ampia gamma di frutta di stagione ricca di benefici e proprietà. Non c’è da rimpiangere i colori e i sapori estivi insomma, perché anche l’autunno ha la sua vasta scelta di frutta genuina e salutare.

Frutta di stagione autunnale: cosa mangiare

Consumata nel giusto periodo, la frutta conserva intatte le sue proprietà e la sua qualità. Oggi la coltivazione in serra e le importazioni consentono di mangiare ogni tipo di frutto in ogni mese dell’anno, ma non è esattamente la stessa cosa. Tra ottobre e dicembre i più consigliati sono innanzitutto mele e pere, nello specifico nelle rispettive qualità:

  • gala, red delicious, golden deliciuous, granny smith;
  • william, decana, abate, kaiser.

All’elenco si aggiungono anche:

  • arance e mandarini;
  • avocado;
  • fichi;
  • cachi;
  • melograno;
  • uva bianca e rossa;
  • banane.

Frutta di stagione autunnale: benefici e proprietà

Il marrone, l’ocra, il rosso, colori caldi e avvolgenti: l’autunno e quella voglia di tepore che porta con sé si rispecchia nelle nuances che è possibile ritrovare nei paesaggi. E non solo. Anche negli alimenti. Basti pensare alla frutta di stagione che possiamo trovare sui banchi del mercato. C’è l’imbarazzo della scelta, in quanto a prodotti da portare in tavola. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, non esistono solo mele e pere!

Con l’autunno arrivano inevitabilmente anche i primi malanni di stagione, ma in questo senso la frutta può essere un valido alleato, perché alcuni prodotti in particolare sono un toccasana, contro il raffreddore e l’influenza ad esempio.

Nello specifico:

  • melograno, cachi, arance e mandarini sono generosi di potassio, fosforo e vitamine A e C, che supportano il sistema immunitario, lo difendono e prevengono infezioni delle vie respiratorie;
  • l’uva possiede molta vitamina B6, che aiuta a sciogliere nervosismo e stress;
  • la banana è ricca di magnesio (ottimo per mantenere forti le ossa) e potassio (essenziale per un buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare).

E le calorie? La frutta autunnale ha un apporto calorico che raramente supera le 70 calorie ogni 100 grammi:

  • 47 calorie ogni 100 grammi per i mandarini;
  • 52 calorie ogni 100 grammi per le mele;
  • 67 calorie ogni 100 grammi di uva;
  • 57 calorie ogni 100 grammi per le pere.

Perché scegliere la frutta di stagione

Benefici sulla salute, sull’ambiente e perché no, anche sul portafogli! Scegliere frutta di stagione significa sfruttarne al massimo le proprietà e i principi attivi, significa esaltarne al massimo il gusto, significa salvaguardare la salute evitando di ingerire pesticidi (usati per far arrivare a maturazione ottimale frutta fuori stagione). Ma è anche un modo per rispettare la terra e il contesto climatico, senza incentivare i trasporti su lungo raggio (che inevitabilmente sfruttano combustibili fossili). Da non sottovalutare, poi, il risparmio economico: la frutta di stagione costa meno, perché non ci sono spese di trasporto, spese per la produzione in serra e costi energetici.

 

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Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ecco a voi la domanda del secolo, quella che in questo momento, considerati i 40° all’ombra sta mettendo in crisi quasi tutta la popolazione femminile italiana: come eliminare la cellulite dalle cosce?

Scherzi a parte, chi compie ricerche per trovare una facile soluzione al problema s’imbatte in centinaia e centinaia di rimedi, tra fake news e consigli pratici e seri. Noi, per questo articolo, abbiamo scelto un approccio sicuramente non risolutivo nel breve termine ma senz’altro salutare e facile da applicare.

Abbiamo chiesto alla nostra nutrizionista Valentina Palladino, quali fossero i 5 alimenti che sicuramente non potevano mancare nell’alimentazione di chi vuole sbarazzarsi della cellulite dalle cosce, o dalla cellulite a 360°, ed ecco i suggerimenti che ci ha dato e che facilmente potrai reperire dal tuo fruttivendolo o supermercato di fiducia.

Come eliminare la cellulite dalle cosce? 5 alimenti che non possono mancare nel tuo frigo

Ananas. E’ considerato un alimento che riduce la cellulite in quanto ricco di bromelina, che risulta essere motto efficace nel supporto di alcune funzioni tra cui il miglioramento della circolazione e nel diminuire le infiammazione del tessuto connettivo che tra le altre cose fa apparire la pelle ruvida e raggrinzita. La polpa di ananas sembra essere particolarmente ricca della sostanza, quindi se pensate di farvi un’estratto di ananas scartando la polpa, vi perdete il meglio dell’azione anticellulitica!

Mirtilli. Questo piccolissimo frutto, è il Sacro Graal della bellezza. Supporta la produzione di collagene e dunque una pelle sana e luminosa. Ricchissimo in antiossidanti che distruggono il grasso presente nel tessuto connettivo, tenendo il grasso lontano dall’apparire in superficie evitando di mostrare la famigerata buccia d’arancia sulle tue gambe e latoB.

Asparagi. Non tutti sono dei grandi fan degli asparagi, ma questa verdura così sottovalutata, potrebbe essere il tuo miglior alleato per combattere la cellulite. Tra le sue grandi proprietà, quella anti infiammatoria, che ha la capacità anche di ridurre il gonfiore nello stomaco) e quella di sbarazzarsi delle tossine presenti nel corpo, grazie alla loro capacità di stimolare la circolazione del sangue. La controindicazione? un po’ di cattivo odore quando vai in bagno, ma al netto di sbarazzarci del fastidioso inestetismo, ci sembra un compromesso a cui possiamo scendere.

Cetrioli. Certo d’inverno non sono la tua prima scelta, ma durante l’estate, grazie a Dio esistono i cetrioli! Dissetanti e con pochissime calorie, hanno il super potere di ridurre le infiammazioni della pelle. Inoltre sembrano essere ricchi di acido ascorbico e vitamina C, particolarmente indicati per combattere anche le rughe. Sono inoltre super versatili in cucina, dalle preparazioni “salate” ai frullati, puoi davvero sbizzarrirti. Ovviamente per ottenerne tutti i benefici, conviene mangiarli interi.

Anguria. La nostra nutrizionista, ci raccomanda di mangiarla lontano dai pasti. Ricchissima d’acqua, la cellulite è una grande alleata della tua lotta ai bozzi da cellulite. Secondo uno studio effettuato in Giappone, sembra che chi assume liquidi ingerendo alimenti ricchi del fluido, abbiano una vita più stretta e un Indice di massa corporea più basso di coloro che li bevono. Detto questo l’anguria è anche ricca di licopene, che le conferisce quell’invitantissimo colore rosso, che supporta il miglioramento della circolazione e di conseguenza ha un effetto anche sulla cellulite.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.