7 motivi per provare la pasta Fibregold se vuoi mantenerti in forma e fai sport

I carboidrati sono lo spauracchio di tutte le donne che vogliono rimanere in forma e la pasta  in particolare, emblema dei carboidrati, è croce e delizia per chi ama allenarsi in palestra.

Così come accade per tante altre circostanze, non si può fare di tutta un’erba un fascio. La ricerca scientifica soprattutto in campo alimentare, continua a sfornare scoperte che vanno incontro alle esigenze di salute e stile di vita, ma che fortunatamente tiene conto delle necessità degli sportivi. Se ancora non sei convinta che la pasta debba fare parte del tuo piano alimentare, inizia da una pasta come Fibregold.

Ecco 7 motivi per cui dovrei provare la pasta Fibregold se fai sport e vuoi mantenerti in forma.

Contiene un elevato quantitativo di fibre. Chi ha problemi di peso in eccesso, considera le fibre il sacro Graal del dimagrimento. Le proprietà delle fibre vanno dalla capacità di farti sentire piena più a lungo, al mantenere il tratto digestivo il buona salute.

Ha un basso indice glicemico, il che vuol dire che contrariamente agli alimenti con alti indice glicemico (come la pasta tradizionale), permette di innalzare la glicemia in modo più lento, evitando i cosiddetti picchi glicemici elevati, particolarmente nocivi soprattutto se stai cercando di perdere peso in eccesso.

E’ semplice da preparare (perfino coloro che sono negati ai fornelli riescono a fare un piatto di pasta) e con l’aggiunta di una proteina, ad esempio il salmone o alcune tipologie di legumi e verdura, può rappresentare un pasto unico perfetto.

L’amido resistente, presente nella pasta Fibregold, rappresenta il 16% circa dell’amido totale ed è composto esclusivamente da amilosio, quella frazione dell’amido, che resiste al processo di digestione da parte degli enzimi digestivi, pertanto, non essendo digerito ed assorbito attraverso l’intestino, riduce i livelli di zucchero nel sangue (glicemia).

La pasta Fibregold, ricca in fibre solubili (betaglucani e amido resistente) è particolarmente indicata per la protezione e supporto delle cellule del colon.

La pasta Fibregold è un alimento funzionale. Secondo la Commissione Europea può essere definito funzionale un alimento che consumato come parte di un regime alimentare normale, ha un effetto benefico su una o più funzioni dell’organismo in modo rilevante per il miglioramento dello stato di salute per ridurre il rischio di malattia al di là degli effetti nutritivi.

La pasta Fibregold è particolarmente indicata anche nell’alimentazione di chi svolge attività fisica intensa. I carboidrati infatti sono una fonte di energia che supporta la contrazione muscolare e forniscono energia immediata. Quindi se sei una fan degli allenamenti HIIT o Tabata, non puoi di certo saltare il tuo piatto di pasta a pranzo.

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

Che la colazione con cornetto e brioche sia un must delle abitudini alimentari degli italiani, è un fatto. Ma se vuoi optare per una colazione fit, sappi che c’è una valida alternativa, altrettanto gustosa e decisamente più sana. Ecco la ricetta dei mini bagel: dolci o salati, sono perfetti con marmellate fatte in casa o in alternativa per un pranzo veloce con avocado e salmone.

Ricetta del giorno: colazione fit con la ricetta dei mini bagel

  • Farina integrale 100 gr
  • Yogurt greco bianco 0% 130 gr
  • Un pizzico di sale
  • 6 gr di lievito
  • 1 albume per spennellare la superficie
  • Semi di chia per il topping

Come procedere

  • Unire in una ciotola la farina integrale, il lievito e un pizzico di sale
  • Una volta mescolati per bene, aggiungere lo yogurt bianco
  • Il composto ottenuto ha la stessa consistenza della pizza, quindi basta semplicemente dare la forma che più preferisci, in questo caso di bagel.
  • Aggiungere i semi di chia per il topping
  • In forno a 180 gradi per 25 minuti

Informazioni nutrizionali per 3 mini bagel

452 kcal
Carboidrati 77,9 gr di cui :

  • 4,3 gr zuccheri
  • 12,7 gr fibre

Proteine 31,2 gr
Grassi 4 gr di cui:

  •  0,4 saturi

Cambio vita con il metodo Parker: trasforma il tuo corpo con 5 pasti al giorni

Louise Parker con il suo metodo Parker e relativo piano ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a trasformare completamente il loro corpo, stile di vita e a sentirsi meglio con loro stessi. Incluse celebrity e reali.

Secondo il metodo Parker, la prima fase consiste nell’affidarsi un piano alimentare basso in carboidrati, con porzioni controllate. Inoltre è importante iniziare a muoversi in maniera quotidiana e portare avanti piccoli cambiamenti nello stile di vita.

L’idea è quella di interiorizzare i principi del metodo parker e adattarli alla propria quotidianeità, in maniera tale da individuare uno stile di vita sostenibile.

1.Allenati ogni giorno, e non trovare scuse. Exercise every day, no matter what. Almeno cammina per circa 10.000 passi, e aggiungi un workout di 15 minuti, anche a casa.

2. Mangia 3 pasti al giorno, e 2 snack inserendo i gruppi alimentari in maniera equilibrata.  Per i pasti principali inserisci una porzione di proteine come ad esempio due uova, un filetto di pesce o salmone, 100 gr di carne rossa o petto di pollo, 125 gr di tofu, o anche 150 gr di yogurt greco e una manciata di frutta secca. Aggiungi una porzione di carboidrati a basso indice glicemico (tutte le verdure a foglia verde, piuttosto che la frutta e le verdure alte in fibre, e anche avena e affini). Non dimenticarti inoltre che i grassi non sono il nemico: semi, uova, avocado e olio d’oliva ad esempio. Una colazione ad esempio potrebbe essere composta da yogurt greco, frutti di bosco e frutta secca. oppure una fetta di pane integrale con uova, o salmone e pomodori.

3. Inizia la giornata con il  ‘Lemonize’: Succo di mezzo limone con aggiunta di 150 ml di acqua fredda e 150 ml di acqua bollente. Non dimenticare di bere 2 o 3 litri di acqua al giorno, metà antro pranzo, l’altra metà prima di cena. Limita il caffè e il te a 3 tazze al giorno.

4. Elimina completamente alcol, zuccheri, cibi con aggiunta di zucchero, pane bianco e cibi confezionati. 

5. Dormi per circa sette ore a notte e non dimenticarti del “super sleep” ovvero sdraiati quando ne hai la possibilità.  La Parker ha notato, nei passati tre anni che arrivare esausti alla fine della giornata è considerato quasi merito. Essere troppo stanchi porta ansia, depressione, incapacità di concentrarsi e organizzarsi. Rende la vita caotica e ti fa sentire disperata, oltre ad aumentare il senso di fame e a farti sentire troppo stanca per allenarti. Cerca di tenere la stanchezza sotto controllo e di avere una routine dedicata alle ore che precedono il sonno come ad esempio un bagno caldo o la lettura di un libro.

6. Stacca e fai fare una pausa al tuo cervello per 20 minuti al giorno.  Non casca il mondo se prendi una pausa di una ventina di minuti senza pensare a nulla. Non devi necessariamente meditare, puoi anche semplicemente camminare o fare un bagno o puoi farlo anche quando sei seduta in metro.

7. Non dimenticare la digital detox, dopo le 9 di sera niente schermi. Ce la puoi fare. Imposta una sveglia che ti ricordi di spegnere telefono e computer.

8. Pensa positivo.  Adotta una mentalità positiva e circondati di persone positive. Visualizza i tuoi obiettivi rispetto a come vuoi sentirti.

9. Cerca di attenerti al 100% al piano nelle prime 6 settimane. Try to do the plan 100% in this first six weeks. Quanto più ti attieni al piano, tanto più questo attecchisce ed è probabile che diventi la tua routine. Se non ti attieni al piano in maniera militare, non iniziare a pensare di aver fallito, semplicemente addrizza il tiro.

10. Dopo le prime 6 settimane ti dovrai attenere al piano solo per l’80% del tempo per mantenere i risultati raggiunti.  Si tratta principalmente di interrompere quella mentalità dieta-non dieta da cui tutti prima o poi passano. Il rimanente 20% del tempo puoi dedicarti a ciò che veramente ti manca di quelle abitudini alimentari e stile di vita che hai abbandonato. L’idea è quella di abituarsi principalmente a delle nuove abitudini alimentari che fanno bene al tuo corpo in termini di cucina e porzioni, in maniera da poterti godere il restante 20% . Parker siri riferisce a quelle abitudini come alle personalissime celebrazioni alimentari e di vita, piuttosto che chiamarle “coccole”.

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Da domani mi metto a dieta: food trend da seguire nel 2019

Il 2018 è stato senz’altro un anno ricco di food trend. Alcuni hanno attecchito nelle tue personalissime abitudini alimentari, altri sono stati soltanto una fugace distrazione. Il 2019 non sembra esser meno interessante da questo punto di vista.

Quindi se come ogni nuovo inizio anno il primo dei tuoi buoni propositi è “da domani inizio la dieta”, ecco la lista dei food trend da seguire nel 2019

Collagene in polvere. Uno degli ultimi trend è quello di aggiungere collagene in polvere alla propria tazza di caffè. (Come sempre suggeriamo di affidarsi uno specialista prima di aggiungere integratori alla propria dieta). E anche se stai già storcendo il naso, perché il caffè è sacro, forse stai anche pensando di fare un eccezione, per fare il tentativo di migliorare l’elasticità della pelle, avere unghie più sane e articolazioni più funzionanti. Ovviamente no pain no gain, in questo caso per il portafogli.

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Alimenti vegani per carnivori. Sembra una contraddizione in termini, ma i giorni in cui sei costretta a mangiare hamburger di fagioli senza bacon o formaggio sembrano essere finiti. Secondo alcuni studi la diffusione del veganesimo e l’aumento della produzione di alimenti a base vegetale è aumentata. Preparati da carnivora incallita ad inserire opzioni super gustose di natura vegetale nel tuo piano alimentare.

Il polline è la nuova fonte di eterna gioventù. Parola di Posh Spice, conosciuta alle fashion addict come Victoria Beckham. Ricca fonte di anti ossidanti e alimento dalle proprietà anti infiammatorie, potrebbe avere un ruolo nella riduzione del colesterolo e nella riduzione di sintomi da menopausa, secondo alcuni studi. Ideale se utilizzato con yogurt, nelle insalate o anche zuppe.

Il potere degli omega-3 rimane indiscusso. Salmone, noci, soia hanno una cosa in comune: l’inimitabile potere degli omega-3. E’ presente praticamente in tutti gli alimenti considerati sani da mettere nel carrello della spesa.

Aggiungi un pizzico di pepe con lo zenzero. L’abbiamo assaggiato tutte e la sensazione al gusto è quella di un pizzicorio. Nonostante ciò lo zenzero crea dipendenza oltre ad una serie di benefici per il tuo corpo. Sembra infatti che tra le sue proprietà ci sia anche quella antinfiammatoria. Senza escludere poi il fatto che aggiungere un pizzico di zenzero praticamente ad ogni piatto, lo fa sembra gourmet e alla moda.

Latte di canapa per un sapore più deciso. E non solo: pare che sia l’opzione più salutare anche rispetto al latte di soia e affini. La sua consistenza è leggermente più robusta e si sposa perfettamente con il caffè. Che il cappuccino al latte di canapa diventi il must da provare nel 2019? Come se non fosse abbastanza, sembra anche molto ricco il calcio.

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Formaggio e non solo perché siamo italiani. La dieta chetogenica è ormai parte del tuoi percorso fitness, e il formaggio che è ricco in proteine e grassi sembra adattarsi perfettamente alla necessità. Secondo alcuni studi di mercato la sua produzione è addirittura in aumento. Soddisfatti?

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8 modi per prevenire l’Invecchiamento precoce

Evita i cibi infiammatori. Sei a rischio invecchiamento precoce se i tuoi pasti sono ricchi di margarina, oli vegetali, carne rossa, pane bianco, zuccheri e alimenti confezionati. Ovviamente, non stai facendo di certo un favore alla tua pelle. Opta invece per alimenti ricchi di omega-3 come avocado, salmone e olio di oliva.

Verdura fresca e frutta inoltre abbondano di selenio, zinco e vitamina C che supportano la produzione di collagene proteggendo nello stesso tempo dal proliferare di radicali liberi.

In fine cerca di aggiungere proteine a tutti i tuoi pasti.

Evita gli happy hour. O forse sarebbe più opportuno dire evita l’alcool, in quanto quest’ultimo causa disidratazione. E come ben sai la disidratazione accentua le rughe.

Cerca di rilassarti di più. Stress, ansia e preoccupazioni hanno effetti sul tuo corpo. Per molti non è semplice eliminare le cause di stress, e dunque suggeriamo di fare alcuni cambiamenti nello stile di vita. Ad esempio: se noti di essere eccessivamente stressata, riduci le dosi di caffeina, oppure prova una lezione di yoga.

Prova a dormire di più. Dormire poco danneggia la tua salute, oltre a favorire l’aumento di peso,  impattare negativamente sul sistema immunitario e la memoria. Dormire tra le 7 e le 9 ore di sonno per notte, è la raccomandazione generale.

Utilizzare protezione solare. Per quanto un bagno di sole spesso ti risolleva l’umore, l’abbronzatura è forse tra le cause più comuni di invecchiamento precoce. Applicare regolarmente prodotti con protezione dai raggi UV ti permette di mantenere la pelle morbida e lontano dalle rughe.

Stai lontana dalle sigarette. Già sai che il fumo può causare problemi di carattere cardiaco, infertilità, cancro. Ma oltre alla salute può avere effetti negativi sulla pelle esasperando dei tratti che ti fanno sembrare malaticcia. Inoltre impatta negativamente sulla produzione di collagene.

Utilizza delle creme per il contorno occhi. La pelle intorno agli occhi è forse la più sottile. Tieni sotto controllo le linee sottili intorno agli occhi con un prodotto adeguato.

Allenati, ma senza esagerare. Allenarsi in maniera moderata non solo ha effetti positivi sulla tua salute generale, ma ti aiuta a ringiovanire l’aspetto della pelle. Sembra che se ti alleni per circa 90 minuti al 70-80% del massimo del battito cardiaco, puoi vedere gli effetti negativi dell’allenamento sulla pelle. Cerca quindi di allenarti per un lasso di tempo limitato e intenso.

Grano saraceno al salmone

Il grano saraceno è ancora poco conosciuto nelle nostre tavole, forse perché il sapore particolare rende difficile trovare l’abbinamento giusto. Noi lo proponiamo questa versione, un piatto energetico e pieno di nutrienti, ottimo per recuperare le forze in una fredda giornata autunnale!

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Salmone: ricco di proteine e Omega 3, gli antiossidanti per il cuore e il cervello.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

300 g di grano saraceno

100 g di salmone affumicato

Prezzemolo

Sale

Olio e.vo.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il grano saraceno in acqua bollente e leggermente salata. Scolare e unire il salmone affumicato a pezzetti, il prezzemolo e condire con l’olio. Servire ancora caldo!

DOMS: 8 trucchi per evitare i dolori muscolari dopo l’allenamento

Sei sei un’assidua frequentatrice di palestra allora probabilmente hai sperimentato i dolori muscolari dopo l’allenamento anche noti come DOMS (Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata). Vale la pena notare che non tutti hanno DOMS e alcune persone lo soffrono più di altri (tipo non sono in grado di sedersi in bagno dopo una pesante sessione di squat il giorno prima). Quindi non preoccuparti troppo se il giorno dopo sei ancora “capace di camminare”, non vuol dire che tu non abbia lavorato abbastanza e bene!


Ma se soffri dopo gli allenamenti, ecco 8 trucchi per evitare i Dolori muscolari dopo l’allenamento

1. Mangia le ciliegie

Le ciliegie contengono antocianine che combatteranno i radicali liberi prodotti nel corpo dopo l’esercizio e che fungono da agente antinfiammatorio per il corpo. Le ciliegie aumenteranno il flusso di ossigeno ai tuoi muscoli, annullando i potenziali DOMS. Prendine una piccola manciata al giorno prima dell’allenamento.

2. Cerca di dormire come un bambino

Una singola notte di privazione del sonno può portare ad un aumento del cortisolo, ormone dello stress che può ritardare il recupero dopo un allenamento. L’esercizio fisico favorisce un buon sonno, mentre smartphone e tablet con la loro “luce blu” che sopprimono la melatonina (l’ormone del sonno), quindi per migliorarne la qualità del sonno, un’ulteriore buona abitudine da prendere è l’abbandono di tutte le tecnologie due ore prima di andare a letto. Leggi anche sei pigra e vuoi curare la bellezza durante il sonno?

3. Assicurati di assumere micronutrienti.

Frullati proteici o barrette proteiche dopo la palestra? Bene, ma assicurati di assumere proteine ​​anche da altre fonti. I prodotti proteici trasformati, in particolare gli integratori proteici isolati, mancano di tutta una serie di nutrienti vitali che si trovano negli alimenti che contengono naturalmente proteine. Le fonti di proteine ​​naturali come le arachidi, ad esempio, contengono vitamina B3, B6 e B7, mentre il salmone contiene omega-3, lo yogurt contiene il calcio. Sì, gli integratori proteici sono più comodi, ma prenderti un po’ di tempo per scegliere fonti proteiche naturali aumenterà il recupero a causa del profilo nutrizionale generale del pasto e delle proprietà salutari aggiuntive.


4. Mangiare cibi ricchi di magnesio

Il corpo utilizza il magnesio per le contrazioni muscolari. L’inclusione di cibi nella tua dieta, come verdure a foglia verde scure, arachidi, yogurt e banane contribuirà a ridurre l’accumulo di acido lattico, che è prodotto da un intenso esercizio fisico e da allenamenti intensi. Il vantaggio di ridurre l’accumulo di acido lattico è che il tuo corpo si riprenderà molto più velocemente, senza sentire dolori pazzeschi dopo l’allenamento!

Dieta a basso contenuto di carboidrati o basso contenuto di grassi: quale funziona meglio?

Posto che ogni qual volta si parla di alimentazione soluzioni estreme e fai da te sono altamente sconsigliate , ci sono alcune diete che sono particolarmente popolari. Per decenni, due diete sono state al centro del dibattito sulla perdita di peso: dieta a basso contenuto di carboidrati (Atkins) e quella a basso contenuto di grassi.

La differenza dei risultati di perdita di peso ha sconcertato i ricercatori per un certo numero di anni. Una squadra della Stanford University School of Medicine ha deciso di scoprire quale è più efficace  e ha scoperto che, in realtà, nessuno dei due lo è. Non è la dieta a fare la differenza, ma il tuo corpo.

“Tutti abbiamo sentito storie di un amico che ha seguito una dieta – ha funzionato benissimo – e poi un altro amico ha provato la stessa dieta e non ha funzionato affatto”, ha detto l’autore principale e professore di medicina Christopher Gardner. “È perché siamo tutti molto diversi e stiamo appena iniziando a capire le ragioni di questa diversità.”

Forse non dovremmo chiederci qual è la dieta migliore, ma qual è la dieta migliore per chi?

Ricerche precedenti hanno dimostrato che una serie di fattori, tra cui la genetica, i livelli di insulina e i microrganismi presenti nel corpo, possono avere un impatto sulla perdita di peso. Il nuovo studio ha cercato di scoprire se questi fattori avrebbero incoraggiato il corpo di un individuo a favorire una dieta a basso contenuto di carboidrati o una dieta povera di grassi.

I ricercatori hanno reclutato 609 partecipanti, suddivisi equamente tra uomini e donne, di età compresa tra i 18 ei 50 anni. Sono stati sottoposti a una dieta a basso contenuto di carboidrati o a basso contenuto di grassi per un anno. Per le prime otto settimane dello studio, ai partecipanti è stato detto di limitare il loro apporto di carboidrati o grassi a soli 20 grammi al giorno – circa 1,5 fette di pane integrale o una manciata abbondante di noci.

Leggi anche: Guida completa alla dieta chetogenica 

Dopo il secondo mese, sono stati istruiti a fare aggiustamenti incrementali secondo necessità, aggiungendo 5-15 grammi di grassi o di carboidrati gradualmente e mirando a raggiungere un equilibrio che ritenevano potesse essere mantenuto per il resto della loro vita.

Alla fine dell’anno, le persone con una dieta a basso contenuto di grassi hanno riportato un consumo medio giornaliero di grassi pari a 57 grammi, mentre quelle a basso contenuto di carboidrati consumavano circa 132 grammi di carboidrati al giorno. Vale la pena notare che il consumo medio di grassi per i partecipanti prima dell’inizio dello studio era di circa 87 grammi al giorno e l’assunzione media di carboidrati era di circa 247 grammi.

avocado ripieno di salmone

Gardener ha dichiarato: “Ci siamo assicurati di dire a tutti, indipendentemente dalla dieta che stavano seguendo, di andare comprare alimenti freschi, e non confezionati. “Inoltre abbiamo consigliato loro di seguire la dieta in modo da non patire la fame o sentirsi particolarmente privati di qualcosa ​​- onde evitare l’abbandono del piano alimentare nel breve termine. Volevamo che scegliessero una dieta a basso contenuto di grassi o a basso contenuto di carboidrati che avrebbero potuto potenzialmente seguire per sempre, piuttosto che una dieta che avrebbero interrotto al termine dello studio”. Nel corso di un anno, i ricercatori hanno monitorato i progressi dei partecipanti, registrando informazioni sul peso, la composizione corporea, i livelli di insulina di base e quanti grammi di grassi o carboidrati hanno consumato giornalmente. Alla fine dello studio, le persone nei due gruppi avevano perso, in media, 13 chili. C’era ancora, tuttavia, immensa variabilità della perdita di peso tra di loro. Alcuni sono scesi di 25 kg, mentre altri hanno guadagnato circa 7 o 10. Contrariamente a quanto sospettavano, non si sono rilevate associazioni tra il modello genotipico o i livelli di insulina e la perdita di peso.

Leggi anche: 6 buone ragioni per mangiare carboidrati

Il più grande risultato dello studio è che la strategia per perdere peso – che tu stia seguendo un approccio a basso contenuto di grassi o a basso contenuto di carboidrati – è molto simile. Gardener consiglia alle persone di mangiare meno zucchero, meno farina raffinata e più verdure possibili. Consiglia anche di  mangiare più “cibi integrali”.

Andando avanti, lui e il suo team continueranno ad analizzare i dati raccolti per scoprire cosa c’è dietro la perdita di peso individuale, ma alla base rimane sempre il concetto di personalizzazione.

Peperoni ripieni di orzo, zucchine e salmone

Peperoni: contengono vitamina C, fibre, potassio e betacarotene.

Zucchine: povere di calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Salmone: ricco di Omega3.

Orzo: quello integrale, è ricco di fibre, folati, fosforo e vitamine del gruppo B.

Cosa serveCOSA SERVE (per 2 persone)

 

2 peperoni

100 g di orzo

1 zucchina

Qualche fettina di salmone affumicato

Menta

Pepe

Sale

Olio e.v.o.

Come si preparaCOME SI PREPARA

 

Cuocere l’orzo in abbondante acqua salata. Nel frattempo, ammorbidire i peperoni (a vapore o in forno) e cuocere le zucchine tagliate a cubetti in una padella. Una volta pronti i peperoni, tagliare la calotta superiore e rimuovere i semi. In una terrina, condire l’orzo con le zucchine, il salmone, il pepe, l’olio e le foglioline di menta; riempire i peperoni con il tutto e… buon appetito!