La nuova estetica del lato B

Tendenze e nuovi canoni

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La perfezione non esiste, nemmeno quando si tratta di Medicina Estetica. Quello che possiamo dire è che certamente ci sono stati e ci sono dei modelli di riferimento.

Dagli anni ’80-’90 in cui il ‘tipo’ dominante era fianco stretto e gluteo piccolo di dominazione nord-europea, si è passati al modello sud-americano e alla rivalutazione – finalmente – del modello di donna mediterranea con vita sottile, fianchi e glutei importanti ma sodi con pelle curata.

Tra i principali inestetismi del gluteo dobbiamo annoverare: la culotte de cheval che è molto diffuso tra le donne di tutte le età e consiste in adiposità localizzate su fianchi, glutei e cosce che alterano l’armonia del corpo; la cellulite e il rilassamento muscolare e cutaneo.

Autismo ed esposizione a sostanze chimiche in utero

L’esposizione in gravidanza aumenterebbe il rischio

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L’esposizione in utero ad alcune sostanze tossiche ambientali potrebbe aumentare il rischio di autismo nei bambini. Lo dice un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology da un team della Simon Fraser University di Burnaby.

Lo studio ha correlato l’aumento dei comportamenti autistici nei bambini in età prescolare con l’esposizione delle madri durante la gravidanza a sostanze come metalli, pesticidi, bifenili policlorurati (Pcb), ftalati e bisfenolo-A (BPA).

«Saranno comunque necessari ulteriori studi per valutare appieno i collegamenti e gli impatti di queste sostanze chimiche ambientali sullo sviluppo del cervello durante la gravidanza», spiega Josh Alampi, autore principale dello studio.

Nuova tecnica non invasiva svela tumori e Alzheimer

Basata su nanosonde che valutano organi e tessuti

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Una nuova tecnica di diagnosi non invasiva per la scoperta di tumori e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. È il risultato di uno studio pubblicato su Nature Communications da ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La tecnica, non invasiva, si basa su nanosonde che ottengono informazioni dall’interno di organi e tessuti. È indicata in quei casi in cui l’obiettivo diagnostico è molto difficile da raggiungere, e tecniche come i raggi X o la risonanza magnetica hanno un alto rischio di fallibilità.

Il team guidato da Giancarlo Ruocco dell’Iit e da Marco Leonetti del Cnr ha simulato in laboratorio la diffusione della luce in un sistema complesso come il corpo umano, misurandone poi la deformazione grazie a una nanosonda 10.000 volte più piccola di un capello.

Anemia emolitica, efficace sutimlimab

Primo trattamento possibile per la malattia autoimmune

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È possibile la messa a punto di un trattamento per l’anemia emolitica autoimmune da agglutinine fredde.

I risultati della parte A dello studio CADENZA, studio registrativo di fase 3 in doppio cieco e controllato con placebo che valuta la sicurezza e l’efficacia di sutimlimab in persone con malattia da crioagglutinine (CAD, Cold Agglutinin Disease) senza una storia recente di trasfusione di sangue (entro i sei mesi precedenti), sono stati presentati in una sessione orale al Congresso dell’European Hematology Association 2021.

I dati hanno dimostrato che il trattamento con sutimlimab porta a un’inibizione rapida e sostenuta dell’emolisi attivata da C1 nei soggetti con CAD entro una settimana dal trattamento e a miglioramenti clinicamente significativi dell’emoglobina e della fatica rispetto al placebo nel corso dello studio.

Variante Delta, con due dosi la protezione è alta

Con una sola dose però si riduce molto

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Dati provenienti dai registri del Public Health England e pubblicati sul New England Journal of Medicine confermano l’alta efficacia di due dosi di vaccino Pfizer o AstraZeneca nei confronti della variante Delta di Sars-CoV-2.

La percentuale di prevenzione della malattia sintomatica da parte di Pfizer è stata dell’88% contro il 93,7% fatto registrare nei confronti dell’ex variante dominante, l’Alfa.

Con AstraZeneca, invece, la percentuale è stata del 67% contro il 74,5% nei confronti di Alfa. Anche AstraZeneca, però, al pari di Pfizer riesce a proteggere in maniera efficace dalle conseguenze più serie di Covid-19.

Lo studio conferma anche una sola dose non è sufficiente. Entrambi i vaccini, infatti, hanno fatto segnare un’efficacia del 30% appena con l’immunizzazione parziale.

I casi aumentano ancora, 54 per cento di vaccinati

Tutta Italia in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 5.143 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 17, per un totale di 127.937 dall’inizio dell’epidemia.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati 237.635 tamponi, il che produce un tasso di positività del 2,2%. Salgono i ricoveri, arrivando a 1.304 (+70), mentre le terapie intensive scendono a 155.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 64.122.110 dosi, mentre 29.198.814 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus.

In termini percentuali, il 61,3% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 54% ha completato il ciclo vaccinale.

L’intelligenza artificiale contro il tumore al seno

Nuovi algoritmi prevedono la sopravvivenza della paziente

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Il tumore al seno è tra le principali cause di decesso in Europa. L’incidenza annua di nuovi casi in Europa nel 2019 è di 92,9 donne per 100mila donne; mentre il tasso di mortalità annuo, è di 23,1 su 100mila.

Per una paziente affetta da tumore al seno che abbia subito l’asportazione chirurgica del tessuto tumorale, è necessario decidere un percorso di cura post-operatorio che prevenga la recidiva della malattia tumorale e la formazione di metastasi.

La ricerca dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iit) consiste nell’utilizzo di una lista di geni marcatori e di un metodo computazionale per analizzarli capace di predire la sopravvivenza di un paziente a 5 anni dopo l’asportazione del tessuto tumorale, in dipendenza del percorso terapeutico scelto.

Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

Ecg e intelligenza artificiale per la sindrome del Qt lungo

Diagnosi migliori rispetto all’esame di un cardiologo

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L’utilizzo combinato di un elettrocardiogramma a 12 derivazioni e di un algoritmo di intelligenza artificiale riesce a individuare con più facilità l’esistenza di una sindrome del Qt lungo (Lqts) rispetto all’esame di un cardiologo esperto.

A dirlo è uno studio pubblicato su Jama Cardiology da un team della Mayo Clinic di Rochester diretto da Michael Ackerman, che spiega:

«Il 25-40% delle persone con Lqts, una patologia congenita che colpisce un individuo su duemila, pur avendo valori normali di Qt corretto (Qtc) ha un rischio di morte improvvisa basso ma pur sempre presente», scrivono gli autori.

Molti decessi si verificano dopo la somministrazione di farmaci che prolungano il Qt.

Schizza il tasso di positività, oltre 5.000 nuovi casi

Tutta Italia in zona bianca ma bisogna stare attenti o si torna indietro

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Sono 5.057 i nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2. I decessi sono 15, per un totale di 127.920 dall’inizio dell’epidemia. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 219.778 tamponi, il che produce un tasso di positività del 2,3%.

Salgono i ricoveri, arrivando a 1.234 (+38), mentre le terapie intensive rimangono stabili a 158.

Dall’inizio della campagna vaccinale sono state inoculate 63.284.802 dosi, mentre 28.533.541 persone hanno ormai completato il percorso e risultano protette dal virus. In termini percentuali, il 60,8% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 52,8% ha completato il ciclo vaccinale.

Trattamento combinato per abbattere il colesterolo

Statine ed ezetimibe per la terapia ipolipemizzante

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Il trattamento combinato statina-ezetimibe (Nustendi) è molto efficace come terapia per ridurre i livelli di colesterolo Ldl nel sangue. La terapia dovrebbe essere presa in considerazione nei pazienti che non raggiungono l’obiettivo con una statina e in quelli con ipercolesterolemia familiare in prevenzione primaria.

Se anche con questa impostazione i livelli di colesterolo permangono alti, allora si può aggiungere un inibitore PCSK9, la proprotein convertasi subtilisina/kexina di tipo 9.

Sono i consigli della task force della European Atherosclerosis Society resi noti attraverso una guida pratica pubblicata su Atherosclerosis.

Gli esperti suggeriscono anche l’aggiunta di fenofibrato per i benefici vascolari in pazienti con diabete di tipo 2 e trigliceridi alti in terapia con statine.