Il rischio degli psicofarmaci usati per sballarsi


L’uso creativo dei medicinali mette a rischio la salute

La salute mentale sta interessando sempre più il dibattito pubblico, e questo è senz’altro un bene. Tuttavia, si verificano spesso delle storture che possono mettere a rischio anche la salute complessiva delle persone.
Secondo uno studio del Cnr, infatti, è in crescita la tendenza a utilizzare gli psicofarmaci per uso creativo. I motivi individuati dallo studio ESPAD sono la facile disponibilità dei farmaci, che spesso si trovano già in casa, la loro reperibilità su Internet e addirittura per strada, evitando così il controllo di adulti e medici.
Secondo le stime, il consumo di questi farmaci fra i giovani si attesta al 10%, finendo per sommare ai possibili effetti collaterali dei farmaci anche quelli di altre sostanze psicoattive come il tabacco, gli energy drink, l’alcol e le sostanze stupefacenti.
A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società italiana di …  (Continua) leggi la 2° pagina psicofarmaci, salute, giovani,

Bpco, la qualità dell’aria indoor è fondamentale


I purificatori d’aria nelle abitazioni migliorano gli esiti della malattia

L’utilizzo dei purificatori d’aria nelle case ha l’effetto di aumentare del 25% la variabilità della frequenza cardiaca e di migliorare la salute respiratoria tra i soggetti con diagnosi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
I sistemi di purificazione dell’aria interna riducono quindi l’impatto delle malattie cardiovascolari e della Bpco. Sono le conclusioni di una sottoanalisi dei dati dello studio CLEAN AIR, che ha trovato un collegamento fra l’inquinamento dell’aria indoor e la Bpco. L’analisi è apparsa sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.
“L’inquinamento dell’aria domestica contribuisce a compromettere la salute respiratoria”, argomentano i ricercatori nell’introduzione allo studio. “Abbiamo ipotizzato che questa tipologia di inquinamento dell’aria fosse un fattore determinante per le malattie cardiovascolari e gli eventi cardiaci nelle persone …  (Continua) leggi la 2° pagina Bpco, aria, cardiovascolare,

Disforia di genere, è scontro fra esperti


Dubbi sulle conseguenze dell’uso dei farmaci in età prepuberale

La disforia di genere è ormai argomento di pubblico dibattito. Il principio di non riconoscimento del proprio sesso biologico è alla base anche di uno scontro di opinioni differenti in seno alla comunità scientifica.
Ad alimentare il dibattito è arrivata una lettera aperta al ministro della Salute Schillaci del presidente della Società psicoanalitica italiana, Sarantis Thanopulos, che ha manifestato preoccupazione per l’uso troppo disinvolto dei farmaci in giovane età allo scopo di arrestare lo sviluppo puberale dei ragazzi a cui è stata diagnosticata la disforia di genere.
Secondo Thanopulos, ci sono varie controindicazioni al trattamento previsto in questi casi:

1) La diagnosi di “disforia di genere” in età prepuberale è basata sulle affermazioni dei soggetti interessati e non può essere oggetto di un’attenta valutazione finché lo sviluppo dell’identità sessuale è ancora in …  (Continua) leggi la 2° pagina disforia, genere, farmaci,

Parkinson, scoperte nuove mutazioni genetiche


Causano la malattia nel 5% dei pazienti

Una ricerca nata dalla collaborazione tra I.R.C.C.S. Neuromed e Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb), finanziata dal Ministero della Salute, ha evidenziato che il 5% circa dei pazienti Parkinson è portatore di mutazioni dominanti nel gene TMEM175. Queste mutazioni sarebbero implicate in una forma di malattia che insorge dopo i 50 anni di età.
La proteina prodotta dal gene studiato è fondamentale per la regolazione dell’acidità all’interno dei lisosomi, organuli cellulari che agiscono come veri e propri “spazzini delle cellule”. Al loro interno avviene infatti la decomposizione di componenti cellulari non più utili o di elementi dannosi, ad esempio le proteine ripiegate in modo errato o gli organuli usurati. Il processo, chiamato autofagia, mantiene in salute le cellule, rinnovando costantemente i loro …  (Continua) leggi la 2° pagina Parkinson, gene, lisosomi,

I fattori di rischio per soffocamento nei bambini


Confermati anche quelli per i casi di morte inspiegabile

Alcuni fattori di rischio sono associati a casi di soffocamento e morte inspiegabile nel sonno fra i bambini. Uno studio firmato da Sharyn Parks Brown della Divisione di salute riproduttiva presso il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) di Chamblee ne conferma la validità sulle pagine di Pediatrics.
«Gli studi osservazionali hanno migliorato la comprensione dei fattori di rischio per la sindrome della morte improvvisa del lattante, ma l’esame separato del rischio di morte infantile inspiegabile a causa di un soffocamento correlato al sonno è limitato», spiega la ricercatrice.
Insieme ai suoi colleghi, la ricercatrice ha esaminato l’associazione fra pratiche di sonno infantile non sicure e morti improvvise utilizzando i dati dei CDC relativi al biennio …  (Continua) leggi la 2° pagina bambini, soffocamento, morte,

Sesso prima dello sport, non è più tabù


Non sempre l’astinenza migliora la prestazione sportiva

Praticare attività sportiva, si sa, fa bene non solo alla linea ma anche alla salute sessuale, mentale e fisica, poiché è tra i principali fattori di protezione per l’apparato cardiocircolatorio.
Resta però un quesito ancora aperto, frutto di una convinzione perdurata nel tempo: è opportuno praticare attività sessuale prima di una competizione sportiva? Molti allenatori, sia in ambito professionistico che dilettantistico, consigliano ai propri atleti di praticare l’astinenza, convinti che l’attività sessuale possa causare ripercussioni negative sul fisico, quali diminuzione energetica, calo di concentrazione e vigore nell’allenamento. Ma è veramente così? Secondo gli andrologi della SIA bisogna considerare attentamente caso per caso, sia in relazione allo sport praticato che alla condizione psicologica del soggetto. Per esempio, negli sport di squadra come il calcio, il rugby e la …  (Continua) leggi la 2° pagina sesso, sport, astinenza,

Scoperto un nuovo gene responsabile dell’autismo


Nuove prove sulle basi genetiche della malattia

CAPRIN1 è un nuovo gene responsabile di autismo. Grazie a uno studio multicentrico internazionale, coordinato dal professor Alfredo Brusco, docente di Genetica medica del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino e della Genetica medica universitaria della Città della Salute di Torino, sviluppato in collaborazione con l’Università di Colonia e recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Brain, è stato dimostrato il ruolo del gene CAPRIN 1 nello sviluppo di una rara forma di autismo. Lo studio è basato sulle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA e sullo sviluppo di modelli in vitro di cellule neuronali.
L’autismo è un frequente disturbo del neurosviluppo che esordisce nei primi anni di vita e colpisce l’1% della popolazione nelle sue varie forme di presentazione, ed è caratterizzato da compromissione dell’interazione sociale, …  (Continua) leggi la 2° pagina autismo, geni, ereditariet,

Trovate microplastiche nelle urine umane


Rischi per la salute riproduttiva

Uno studio italiano pubblicato su Toxics rivela per la prima volta la presenza di microplastiche nelle urine umane. Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto EcoFoodFertility, prima ricerca al mondo multicentrica di biomonitoraggio umano che sta indagando in diverse aree ad alto rischio ambientale la presenza di diversi contaminanti ambientali e i loro effetti sulla salute umana.
Lo studio, firmato da scienziati dell’Università di Salerno e dell’Università Politecnica delle Marche, è stato coordinato da Oriana Motta, Luigi Montano ed Elisabetta Giorgini. I ricercatori hanno analizzato campioni di urine di 6 donatori sani, uomini e donne fra i 16 e i 35 anni, con indici antropometrici nella media provenienti da aree diverse del salernitano e dell’area Nord di Napoli.
In precedenza erano state segnalate microplastiche nella placenta e nel latte materno, mentre in questo caso …  (Continua) leggi la 2° pagina microplastiche, urine, salute,

Il futuro della sanità digitale


Come cambierà la sanità nel nuovo anno

Se negli scorsi anni l’avvento del Covid-19 ha posto il mondo davanti a nuove sfide, nel 2022 si sono delineati gli effetti a lungo termine della pandemia: allargando lo sguardo oltre la contingenza emergenziale, la digitalizzazione emerge come il fenomeno che più sta rivoluzionando la quotidianità di cittadini, imprese e Stati. L’healthcare non sfugge a queste dinamiche e la spinta verso l’adozione tecnologica ha sia mostrato un insufficiente grado di maturità digitale del settore, sia reso palese come l’innovazione possa offrire ai Sistemi Sanitari una diretta e rapida applicazione, offrendo benefici significativi per l’erogazione delle prestazioni mediche e per il miglioramento dello stato di salute della popolazione, allo stesso tempo riducendo i costi e contenendo gli investimenti richiesti all’ecosistema sanitario nel suo complesso.
“Il Sistema Sanitario italiano è sotto pressione: …  (Continua) leggi la 2° pagina sanit, digitale, assistenza,