Bergamo: all’Humanitas i capolavori della Carrara entrano in ospedale

Humanitas Gavazzeni e Castelli accolgono 25 capolavori di Accademia Carrara in maxi formato, per un percorso che inaugura un nuovo modo di vivere l’ospedale. Opere di grandi autori come Botticelli, Canaletto, Hayez, Lotto e molti altri autori tra i quali alcuni bergamaschi, sono fruibili nelle sale d’attesa e nei corridoi di Humanitas Gavazzeni e Castelli a Bergamo. 

La cura e la bellezza BergamoLA BELLEZZA CURA

Le distanze vengono annullate e i pazienti si trovano circondati dalle opere d’arte, si potranno gustare un caffè in Piazza Vecchia oppure attendere una visita in sala d’attesa in compagnia di una malinconica fanciulla dipinta da Giacomo Ceruti. La cura e la bellezza è un percorso che porta i pazienti e il personale dei due ospedali bergamaschi alla scoperta di alcuni capolavori dell’Accademia Carrara. La scelta dei dipinti non è casuale, sono state infatti selezionate opere che evocano il concetto di cura, ma anche del prendersi cura.

Humanitas Gavazzeni Bergamo La cura e la bellezzaCURA E BELLEZZA PER I PROSSIMI TRE ANNI

Il progetto vede una collaborazione tra Humanitas e Accademia Carrara che prevede 3 anni di incontri, appuntamenti culturali e scientifici in uno scambio continuo  per contribuire a migliorare la vita dell’uomo dal punto di vista fisico e intellettuale.
Dal museo all’ospedale le opere d’arte si offrono al grande pubblico, ma anche dall’ospedale al museo è possibile effettuare il percorso inverso andando a vedere le opere originali presso l’Accademia Carrara. Alla reception infatti, su richiesta i pazienti possono ritirare un coupon che dà diritto all’ingresso ridotto in Accademia Carrara.
Per saperne di più: www.lacarrarainhumanitas.it

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Frutta secca

 

La frutta secca

Liana Zorzi, sociologa e giornalista scientifico, direttore di Sani per Scelta, descrive in questo volume la frutta secca e i suoi benefici . Da sempre parte della dieta mediterranea, è ricca di vitamine, minerali e fibre ed è un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a prevenire numerose patologie e contrastare l’invecchiamento. In questo libro, potrete scoprire la storia della frutta secca e le sue proprietà, e troverete ricette gustose, dall’antipasto al dolce fino agli snack più salutari.

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ALTRI LIBRI SCRITTI DA LIANA ZORZI

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Brescia, il primo ospedale italiano con lo “specialista” robot che opera il ginocchio

La chirurgia robotica è la nuova tecnologia d’avanguardia disponibile da oggi in Fondazione Poliambulanza a Brescia. Navio è il robot utilizzato nei pazienti che, a causa di artrosi o lesioni da trauma, necessitano di un interventi di protesi mono-compartimentale al ginocchio. Il robot, che garantisce massima accuratezza, minore invasività e maggior beneficio per il paziente, è composto da uno strumento computer-assistito, una fresa ad alta velocità, un programma in grado di stabilire con la massima precisione il punto di inserimento della protesi e di guidare il chirurgo nella fase di pianificazione ed esecuzione dell’operazione.

ROBOT CHE SOSTITUISCONO IL MEDICO?

Vi state chiedendo se con la scelta di utilizzare i robot viene sostituita la figura del medico? La risposta è no. “L’intervento rimane opera del medico – chiarisce il dott. Flavio Terragnoli, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia di Fondazione Poliambulanza-. Il robot ci consente però di raggiungere un livello di accuratezza che nessuna mano e nessun occhio umano riesce ad avere. E questo può fare la differenza. Non solo la scelta della protesi avviene, infatti, tenendo conto delle caratteristiche anatomiche del paziente, ma il sistema robotizzato permette di personalizzare la procedura chirurgica, dando il massimo beneficio al paziente: minor dolore fisico e recupero della piena funzionalità in minor tempo”.

“La dimissione avviene in 3-4 giorni dall’intervento – aggiunge il dott. Terragnoli -. Tempistiche così veloci erano garantite in Fondazione Poliambulanza anche prima dell’avvento della chirurgia robotica, ma grazie a questa tecnologia i pazienti trattati hanno un recupero funzionale più completo”.

Ogni anno in Poliambulanza, si eseguono diverse centinaia di protesi di ginocchio, di cui un terzo circa sono protesi mono-compartimentali che potranno essere trattate con la chirurgia robotica.

A cura della Redazione

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Supercolazione

La colazione è il pasto più importante della giornata, quante volte ce l’hanno ripetuto? Ma alla lunga fette biscottate e biscotti possono stancare… ecco un’idea alternativa che unisce i benefici di avena, kefir (un superfood ancora poco popolare) e lamponi per iniziare la giornata con la giusta energia, e sicuramente con un sorriso.

Muesli di avena: l’avena è un ottimo ricostituente, è ricca di proteine, lisina, fibre, minerali (fosforo, ferro, potassio, calcio) e vitamine del gruppo B. Grazie al potere diuretico, è un cereale indicato per eliminare la cellulite.

Kefir: è considerato un alimento amico dell’intestino, perché oltre a contenere fermenti lattici (che garantiscono il corretto funzionamento dell’intestino, e favoriscono l’assorbimento delle vitamine) il kefir è ricco di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, zinco) e amminoacidi, ad esempio il triptofano che produce effetti benefici sul sistema nervoso. Inoltre, è ricco di vitamine del gruppo B e vitamina K, potenti antiossidanti che regolano il sistema renale.

Lamponi: ricchi di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

Cosa serveCosa serve (per 1 persona)

 

60 g di fiocchi d’avena

Kefir q.b.

5-6 lamponi

Miele

Come si preparaCome si prepara

 

Versare in una ciotola i fiocchi d’avena, aggiungere il kefir (quanto basta per ottenere un composto omogeneo e della consistenza preferita). Lasciare riposare in frigorifero per una decina di minuti, aggiungere i lamponi freschi e il miele.

C’era una volta l’Anziano

Si diventa ufficialmente anziani a 75 anni. Un 65enne oggi è paragonabile ad un 40enne del 1990 

Da oggi la popolazione over 65 enne può ritenersi ancora giovane. Si “diventa” anziani a 75 anni.

Lo conferma il Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg). «Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. E un 75enne quella di uno nel 1980 aveva 55 anni» – dice il dottor Niccolò Marchionni, professore dell’Università di Firenze e direttore del dipartimento cardiovascolare dell’Ospedale Careggi -.

«Oggi alziamo l’asticella dell’età a una soglia adattata alle attuali aspettative di vita nei Paesi con sviluppo avanzato», continua Marchionni: «in Italia l’aspettativa di vita è aumentata di circa 20 anni rispetto alla prima decade del 1900. Non solo, larga parte della popolazione tra 60 e 75 anni è in ottima forma e priva di malattie per l’effetto ritardato dello sviluppo di malattie e dell’età di morte». E tenendo contro che scientificamente si è anziani quando si ha un’aspettativa media di vita di 10 anni».

La differenza tra età biologica ed età anagrafica consente a due persone di dimostrare età diverse a parità di età. E’ lo stile di vita  a consentire a due persone nate nello stesso anno di invecchiare in maniera diversa e a diversa velocità.

Una persona che ha 65 anni ai giorni nostri non si riesce proprio più a percepirla come ‘anziana”. La popolazione invecchia, ma gli anziani di oggi sono sempre più autonomi e con uno stile di vita giovanile. Soprattutto se in assenza di malattie e disabilità.

Marchionni continua: “Oggi alziamo l’asticella dell’età a una soglia adattata alle attuali aspettative di vita nei Paesi con sviluppo avanzato. L’obiettivo dei geriatri è dare una definizione dinamica del concetto di “anzianità, tenendo contro che scientificamente si è anziani quando si ha un’aspettativa media di vita di dieci anni”.

Addirittura un pensionato olandese di 69 anni  ha fatto richiesta al tribunale di cambiare la data di nascita all’anagrafe, spostandola in avanti di vent’anni: si sente discriminato per la sua età, che influenzerebbe le sue possibilità di impiego oltre che il successo nelle app di appuntamenti. «Puoi cambiare il tuo nome, puoi cambiare sesso, perché non la tua età?», ha  sentenziato, convinto, Emile Ratelband.

Non si è più anziani, quindi, ma giovani da tanto tempo. Ed ancora per tanto tempo.

Insalata Cannellina

Ideale per un contorno leggero, o come pasto veloce, questa insalata di fagioli e feta contiene tutti i nutrienti per riprendere la carica e arrivare a fine giornata, se non felici, perlomeno non a stomaco vuoto.

 Fagioli: ricchi di potassio, ferro, fosforo, manganese, calcio, zinco e selenio.  Grazie anche all’abbondanza di fibre e al basso indice glicemico, sono ideali nelle diete contro sovrappeso, diabete e ipertrigliceridemia.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

400 g di fagioli cannellini precedentemente cotti

2 pomodori

1 peperone verde

150 g di feta greca

Olive nere

Sale

Pepe

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Tagliare i pomodori e il peperone a fettine, e versarli in una terrina capiente. Aggiungere i fagioli, le olive nere, la feta sbriciolata. Condire con sale, pepe e olio extravergine di oliva.

Insalata “frigo-vuoto”

A volte, la vita da single o da studente fuori casa si ripercuote tristemente in un frigo vuoto o con poche cose apparentemente impossibili da combinare insieme. Eppure, bastano un paio di uova (da cuocere sode, peraltro, quindi una dote culinaria che si dà più o meno per assodata da tutti), della lattuga e magari dei semi di girasole comprati tanto tempo addietro e rimasti in fondo alla dispensa, per organizzare al volo un pasto sano, nutriente e salvavita.

Uova: le uova sono una buona fonte di vitamina D, utile per l’assorbimento del calcio. Aiutano a prevenire la degenerazione maculare grazie all’alto contenuto di carotenoidi, rientrano tra gli alimenti che prevengono il cancro della mammella. Se il consumo è moderato, non hanno nessun impatto negativo sull’aumento del colesterolo.

Semi di girasole: ricchi di vitamine e sali minerali, oltre che grassi “buoni” omega 3.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

1 cespo di lattuga

1 cetriolo

2 pomodori

4 uova

Semi di girasole

Sale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Bollire le uova e, una volta raffreddate, sgusciarle e tagliarle a fettine. Aggiungere la lattuga precedentemente lavata, i pomodori e il cetriolo a fette. Completare con semi di girasole e condimento a base di sale e olio extravergine di oliva.

Farro d’autunno

Quando l’autunno tinge le strade di rosso, verde e arancione, viene voglia di trovare questi bellissimi colori anche nel piatto. Per questo, il farro d’autunno con zucca e spinaci, oltre a riscaldare l’animo quando le giornate iniziano ad essere più fredde, è il piatto perfetto per apprezzare al meglio questa stagione.

Farro: contiene fibre, magnesio, potassio, vitamine del gruppo B. Nonostante la presenza di amidi, ha meno carboidrati della pasta.

Zucca: povera di calorie e grassi, contiene molti sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, potassio) e vitamine del gruppo B e C.

Spinaci: fonte preziosa di ferro e vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina E). Grazie alla presenza di questi nutrienti, sembra che gli spinaci siano utili per proteggere la salute degli occhi.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

160 g di farro

250 g di zucca

½ cipolla

50 g di spinaci

50 g di formaggio primo sale

Brodo vegetale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Preparare un soffritto leggero con la cipolla, versare il farro e lasciarlo dorare per qualche minuto. Aggiungere parte del brodo e la zucca tagliata a pezzetti. Cuocere per 20-30 minuti, aggiungendo il brodo necessario poco alla volta. Guarnire con gli spinaci freschi, il formaggio tagliato a cubetti e un filo d’olio.

Insalata di rape e formaggio di capra

Le rape fanno bene, si sa, ma non sono molte le persone che vanno oltre alle apparenze di questa radice un po’ bitorzoluta e dal sapore particolare. Tuttavia, questa insalata è così buona che potrà convincere anche le persone più scettiche a diventare amanti della rapa (o barbabietola, che dir si voglia).

Rape: ricche di antiossidanti, vitamine (B1, B2, B3 e B6) utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare. Grazie all’elevata percentuale di acqua, sono perfette per combattere la ritenzione idrica.

Formaggio di capra: generalmente più magro e digeribile rispetto a quello vaccino, contiene anche più principi attivi che aiutano a velocizzare il metabolismo.

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

1 cespo di lattuga

2 cetrioli

1 rapa rossa

100 g di formaggio di capra

Sale

Olio extravergine di oliva

Come si preparaCome si prepara

 

Lavare la lattuga e il cetriolo, per poi affettarlo sottilmente e versare tutto in una terrina. Affettare anche la rapa precedentemente sbollentata, il formaggio e condire con sale e olio. I cracker di segale o delle fette di pane integrale sono perfetti come accompagnamento.

Grano saraceno al salmone

Il grano saraceno è ancora poco conosciuto nelle nostre tavole, forse perché il sapore particolare rende difficile trovare l’abbinamento giusto. Noi lo proponiamo questa versione, un piatto energetico e pieno di nutrienti, ottimo per recuperare le forze in una fredda giornata autunnale!

Grano saraceno: prodotto tipico delle zone montane; anche se il nome può trarre in inganno, il grano saraceno è una pianta erbacea che non appartiene alla famiglia dei cereali, ma fa parte dei legumi. Privo di glutine, è invece ricco di sali minerali (ferro, zinco, selenio), di proteine e antiossidanti.

Salmone: ricco di proteine e Omega 3, gli antiossidanti per il cuore e il cervello.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

300 g di grano saraceno

100 g di salmone affumicato

Prezzemolo

Sale

Olio e.vo.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il grano saraceno in acqua bollente e leggermente salata. Scolare e unire il salmone affumicato a pezzetti, il prezzemolo e condire con l’olio. Servire ancora caldo!