La cura per il piede diabetico

Nuove possibilità grazie alla medicina rigenerativa

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Le cellule staminali, il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) e la somministrazione di ozono rappresentano soluzioni efficaci nella cura del piede diabetico, la più comune e più grave tra le complicanze del diabete. È una condizione che può causare infezioni, degenerazioni osteoarticolari e ulcere. Se non correttamente curata, può generare numerosi problemi e portare anche all’amputazione. In aiuto dei pazienti con lesioni, però, oggi arrivano terapie innovative. Di questi e di altri trattamenti si parlerà in occasione del III Corso Avanzato in Medicina-Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica organizzato dalla SIMCRI School, la scuola di formazione professionale della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica, a Caserta.
“Questa condizione presenta un grande impatto sia sulla vita del paziente, perché può renderlo invalido, sia dal punto di vista economico, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | piede, diabetico, staminali,

Covid, i bambini si contagiano di più a casa

Studio italiano mostra la minore pericolosità della scuola

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Uno studio di ricercatori italiani mostra la maggiore probabilità di contagiarsi a casa invece che a scuola per i bambini. La ricerca, condotta dall’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, è stata pubblicata sull’Italian Journal of Pediatrics a firma di Mauro Calvani e dei suoi collaboratori del reparto di Pediatria.
“Utilizzando la cospicua casistica del ‘walk-in’ pediatrico aperto lo scorso anno, durante la seconda ondata della epidemia (circa 3.000 bambini)”, sottolinea il San Camillo, “gli autori hanno evidenziato come in seguito a una sospetta esposizione a un soggetto malato, l’infezione viene contratta dai bambini meno frequentemente a scuola che a casa”.
“Tuttavia una volta contagiati, i bambini sono in grado di diffondere l’infezione nei familiari: indipendentemente dalla loro età, sia i bambini della materna che quelli delle elementari o i ragazzi delle superiori …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, bambini, contagio,

Covid, quarantena modificata per non saltare la scuola

Non c’è bisogno di isolare l’intera classe in caso di alunno positivo

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La messa in quarantena di un’intera classe in caso di positività di un singolo alunno può essere rivista. Negli Stati Uniti si sta diffondendo infatti l’uso del test to stay, vale a dire una sorta di quarantena modificata per cui gli studenti venuti a contatto con un coetaneo positivo possono comunque frequentare la scuola sottoponendosi ogni giorno al tampone per una settimana. Solamente in caso di positività finirebbero a loro volta in quarantena, ma il resto della classe potrebbe continuare le proprie attività.
Un sistema del genere è stato adottato dall’Alto Adige. Lo screening in questo caso è su base volontaria, e l’alternativa rimane quella della quarantena classica. Al momento, la quarantena è di 10 giorni nel caso di non vaccinati e 7 per i vaccinati.
Uno studio pubblicato su The Lancet sembra confermare l’efficacia dell’approccio. Lo studio ha coinvolto 150 scuole secondarie …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, quarantena, tampone,

Emicrania nei bambini, attenzione al sovrappeso

Ma non ci sono alimenti da evitare

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Circa il 10% della popolazione pediatrica soffre di emicrania. Tra i fattori scatenanti dell’attacco emicranico sono compresi anche quelli alimentari. Non esiste però una lista di alimenti vietati uguale per tutti. Solo la verifica nel singolo paziente di un rapporto fra l’assunzione di un dato alimento e la comparsa del mal di testa può far nascere questo sospetto.
È la conclusione cui sono arrivati i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno esaminato la letteratura scientifica esistente in materia fino ad oggi e smentito alcuni falsi miti. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Nutrients.
L’emicrania pediatrica ha un’origine genetica. In circa il 5% dei bambini che ne soffrono si può sviluppare una forma cronica che ha un notevole impatto sulla qualità di vita in termini di perdita di giorni di scuola (nei …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Rene trapiantato sul pancreas, prima volta su un bambino

Tecnica mai utilizzata prima al mondo su un piccolo paziente

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Potrà finalmente andare alla scuola materna e giocare con gli altri coetanei un bimbo di 4 anni di origine marocchina, dopo un ri-trapianto di rene collegato al pancreas, una tecnica mai utilizzata prima al mondo su un piccolo paziente già trapiantato di fegato.

Il piccolo era arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino a 2 mesi di vita per vomito persistente e si era scoperta in quella occasione un’insufficienza renale terminale.

Da quel momento non ha più lasciato l’ospedale. I reni erano completamente pietrificati a causa di una rara e grave malattia genetica, la iperossaluria primitiva, che nelle forme più gravi porta a calcificazione renale in poche settimane di vita.

Vaccino nei piccoli pazienti con malattie reumatologiche

Le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria

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Gli esperti della Società Italiana di Pediatria hanno stilato delle raccomandazioni per la somministrazione del vaccino anti-Covid nei pazienti pediatrici con malattie reumatologiche.

Gli obiettivi della vaccinazione in questa fascia di età sono:

– garantire la copertura vaccinale ad un’ampia percentuale della popolazione (i soggetti di età compresa fra 0-18 anni sono circa il 16% della popolazione generale);
– proteggere i soggetti fragili sia con la vaccinazione degli stessi che vaccinando gli appartenenti al loro nucleo familiare (fratelli, parenti stretti, compagni di scuola e di attività ludico-ricreative);
– prevenire la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (MIS-C) e il long-COVID.

Il ritocco estetico diventa XL per colpa del Covid

Aumentano le richieste di interventi radicali

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La penuria di relazioni sociali e l’isolamento cui ci ha costretto Sars-CoV-2 nell’ultimo anno hanno un inaspettato riflesso sulle scelte in ambito di chirurgia estetica. Aumentano infatti le richieste di interventi importanti su labbra, seno e glutei.

Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica a Roma e Como e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell’Università di Milano, commenta:

“Dopo un anno di relazioni pubbliche ridotte all’osso a causa del Covid-19 si sta diffondendo la convinzione che nessuno ricordi più i nostri tratti somatici e la nostra silhouette, come se fossimo caduti in una sorta di oblio: per questo chi aveva già intenzione di ricorrere alla chirurgia per sentirsi giovane e bella adesso osa di più”.

Via libera perciò a correzioni anche invasive e appariscenti, più lifting che filler, più protesi che piccoli interventi.

Covid a scuola, fondamentali le misure di contenimento

La giusta strategia di mitigazione rende molto basso il rischio

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Una strategia di contenimento complessiva che includa l’uso delle mascherine, test rapidi all’ingresso, tracciamento dei contatti tecnologico e quarantena si è rivelata efficace nella prevenzione della trasmissione di Sars-CoV-2 nelle scuole americane.

Lo rivela uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention coordinato dal prof. Kevin G. Volpp dell’Università della Pennsylvania.

I tamponi organizzati due volte alla settimana sull’intera popolazione scolastica di un liceo hanno identificato 8 studenti e 17 membri dell’amministrazione in un periodo di 2 settimane, il che equivale approssimativamente a 74 casi su 100.000 abitanti per gli studenti e 300 su 100.000 per gli amministrativi.

Nello stesso lasso di tempo, la contea nella quale era localizzata la scuola oggetto di sperimentazione ha mostrato un’incidenza in aumento da 17 a 402 casi per 100.000 persone.

Ossuriasi, come intervenire

Fondamentale il lavaggio delle mani come prevenzione

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C’è un’infezione che colpisce 500 milioni di persone al mondo e di cui si parla poco. Si chiama ossuriasi e le sue vittime preferite sono i bambini in età scolare e prescolare.

A porre l’attenzione sulla malattia è l’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid), la cui presidente Susanna Esposito dell’Università di Parma spiega:

I parassiti intestinali colpiscono soprattutto i bambini che, a volte a casa o più spesso all’asilo o a scuola, trascurano le regole basilari dell’igiene come lavarsi le mani prima di mangiare e dopo essere andati in bagno.

Ma oltre alla carenza di igiene, gli altri fattori di rischio da non sottovalutare sono i cibi crudi o poco cotti, in particolar modo le carni, oppure quelli non lavati in modo adeguato come spesso accade con frutta e verdura.

Mamme in forma: allenamento in gravidanza e post parto con Claudia

Mamme in forma è la community di Claudia mamma di tre splendidi bimbi, istruttrice di pilate ed esperta di allenamento in gravidanza e post parto. Scopriamo di più sulla sua fantastica community!

Ciao Claudia, grazie mille per aver accettato il nostro invito, per rompere il ghiaccio ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?

Ciao e grazie per questa opportunità!!

Innanzitutto sono una mamma di tre bimbi Elia, Gioele ed Anita!! Prima di diventare mamma sono stata una pallavolista professionista. Oggi sono un’istruttrice di Pilates Classico e ho uno studio a Fabriano nella città in cui vivo e, nel 2013, è nato il progetto Mamme in Forma nella versione OFFLINE.

Lo sport, la pallavolo ha forgiato il mio MINDSET ed è per questo che affronto tutto come fosse una partita e mi pongo degli obiettivi che mi aiutino a migliorare proprio come quando giocavo e il mio allenatore mi faceva notare i miei difetti e mi invitava a superarli.

Se penso al mio passato mi sento veramente fortunata e guardo sempre al futuro sentendomi grata.

Ad oggi mi spiace solo che i miei bimbi non abbiano visto la mamma sportiva, grintosa che saltava come un grillo in mezzo al campo, che urlava come una matta e non mollava mai!!!

Per loro sono la loro mamma che fa pilates e si occupa delle mamme 🙂

Di cosa si occupa mamme in forma? 

Mamme in forma si occupa del benessere delle mamme durante la gravidanza e nel post parto.

In questi anni dopo aver tenuto tante lezioni di fitness e pilates con tantissime donne in gravidanza e nel post parto, mi sono resa conto che tutto questo aveva dei “limiti”. Una neo mamma spesso non ha il tempo o la possibilità di seguire un corso “dal vivo”.

Nasce così l’idea di creare la scuola online di Mamme in forma, che grazie alle video lezioni permette di allenarsi da soli o con il bimbo in qualsiasi momento della giornata.

Tanti video o tutorial si trovano in rete ma ciò che offre la scuola on line di Mamme in forma è un percorso strutturato che può seguire la mamma da quando scopre di essere incinta fino alla nascita del bimbo e, dall’immediato dopo-parto fino a quando il bambino sarà più grande e potrà essere parte integrante della lezione.

La mamma può fare i corsi direttamente da casa sua o da qualsiasi altro posto ma soprattutto in qualsiasi momento della giornata.

Cosa ti ha spinto a creare la community mamme in forma?

Per avere un confronto e mantenere alta la motivazione Mamme in Forma ha creato una community Facebook che conta quasi 12000 mamme, dove confrontarsi, fare amicizie legate al periodo meraviglioso che si sta vivendo, dando e chiedendo consigli.

Uno spazio dove condividere i dubbi e le esperienze, ma anche le piccole e grandi soddisfazioni e vittorie sia riguardo la forma fisica e sia il ruolo di mamma.

Per questo la community e il gruppo può essere l’amico” motivatore.

Nella community condivido consigli e pratiche da fare in gravidanza e nel post. Spesso le mamme mi fanno anche domande molto specifiche, che vanno oltre il mio campo e ovviamente mi avvalgo di esperti con i quali facciamo delle live all’interno del gruppo.

 

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Un post condiviso da Claudia Mazzoni (@_claudiamazzoni_)

Durante la gravidanza ci si può allenare fino al nono mese o è consigliabile fermarsi prima? Che tipologia di esercizi consigli?

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli e desiderati di ogni donna, ma spesso anche quella che crea più ansie. Mille domande e paure sul nuovo nascituro, sulla sua salute ma anche qualche domanda sul fatto se si riuscirà o meno a ritrovare la forma fisica dopo.

Ci sono ancora molti falsi miti da sfatare quando si tratta di attività motoria in gravidanza.

Spesso le giovani mamme tendono a concepire questo periodo di gestazione come un momento di fragilità e quasi di malattia. A meno che non ci siano gravidanze a rischio o problemi specifici, in realtà la gravidanza è il momento in cui la donna è più sana e più forte e l’attività motoria è più che mai fondamentale per mantenere il tono muscolare e una corretta postura, al fine di prevenire problemi muscolo scheletrici di vario tipo.

Consigliate sono le attività che mantengano il corpo in movimento e insegnino a respirare correttamente, poiché un fisico allenato sopporterà meglio le difficoltà del travaglio, del parto e del post partum.

Dal punto di vista psicologico continuare, anche durante la gravidanza, a prendersi cura di se stesse, aiuta la donna ad accettare meglio il grande cambiamento fisico che avverrà nei nove mesi e dopo la nascita del bambino.
Fra le varie tecniche il Metodo Pilates rappresenta una ginnastica ideale per la gestante in gravidanza ma anche nel post parto.

Durante i nove mesi di gestazione il corpo continua a cambiare e gli esercizi che si possono fare al quarto mese non saranno gli stessi che si potranno fare all’ottavo.

Ogni donna e ogni gravidanza è diversa ,ma il primo trimestre è sicuramente il momento più delicato della gravidanza e si dovrà aspettare l’ok del medico per iniziare.

Se si sta bene si può fare attività fino al giorno prima di partorire o finchè la mamma se la sente. E’ importante ascoltare tutti i segnali che il corpo ci manda!!!

Benefici di un movimento adeguato e frequente 

– Migliora la qualità del movimento, del respiro e del livello di percezione del corpo, incrementando il pensiero positivo.
– Riduce disturbi fisici quali mal di schiena, crampi, eccessivo aumento di peso, respiro corto
– Riduce l’insonnia e lo stato d’ansia della mamma offrendo un buon radicamento psico-fisico ed emozionale
– Migliora la circolazione sanguigna e respiratoria
– Aumenta il tono muscolare migliorando la gestione del travaglio
– Non induce il travaglio
– Riduce il rischio del diabete gestazionale
– Aiuta la donna ad assumere le posizione idonee a se stessa durante il parto
– Recuperare prima la forma nel post parto

In una lezione in gravidanza, sia che il suo obiettivo sia la tonificazione, o la resistenza o la forza o la respirazione, non deve mai mancare la mobilità del bacino e il rinforzo della schiena e del core.

Bisogna cercare di cambiare spesso posizione e cercare di creare una fluidità nella lezione da in piedi a distese o viceversa da sedute fino a portarle in piedi.

Nelle lezioni non mancano mai esercizi in quadrupedia come il CAT STRETCH, e il rinforzo del p.pelvico e trasverso dell’addome con la softball tra le ginocchia. Da Seduta sulla swissball esercizi di mobilità del bacino. Tra l’altro ottima durante il travaglio.