Sclerosi multipla progressiva, identificata proteina chiave

Tracciato l’identikit delle cellule immunitarie che promuovono la degenerazione

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Nei pazienti con sclerosi multipla (SM), alcune lesioni cerebrali causate dal processo infiammatorio tipico di questa malattia non si risolvono, ma anzi continuano a espandersi danneggiando aree sempre più estese del tessuto nervoso. Queste lesioni in espansione sono chiamate “placche croniche attive” e contribuiscono alla progressiva perdita di funzioni cerebrali nelle forme più gravi della malattia.
Per comprendere meglio i meccanismi alla base di questo processo di infiammazione cronica e per favorire lo sviluppo di nuove terapie, un gruppo di scienziati guidati dalla neurologa ricercatrice Martina Absinta – ora tornata in Italia dopo un lungo periodo di ricerca negli USA – ha analizzato oltre 66.000 cellule presenti sul confine delle lesioni in espansione, profilandone individualmente l’espressione genica attraverso il sequenziamento dei trascritti di RNA nucleare.
Grazie a questa …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sclerosi, proteina, cellule,

I meccanismi all’origine dell’infertilità maschile

Studio sull’azoospermia e sulle sue conseguenze a lungo termine

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L’azoospermia non ostruttiva è definita come la totale mancanza di spermatozoi nel liquido seminale, causata da disfunzioni nel processo di formazione degli spermatozoi stessi all’interno del testicolo e non dall’ostruzione delle vie seminali.
Si tratta della forma più severa di infertilità di coppia da fattore maschile e offre così una modello ideale per studiare questa condizione. Purtroppo, la sua incidenza nella popolazione è in crescita, almeno nei paesi occidentali: per motivi ancora in larga parte sconosciuti, la conta degli spermatozoi risulta diminuita di circa il 50% negli ultimi 50 anni circa.
Ecco perché studiare l’infertilità maschile, i meccanismi biologici alla sua origine e le loro conseguenze sulla salute dell’individuo è sempre più urgente.
Un gruppo di ricercatori dell’Urological Research Institute (URI), l’Istituto di Ricerca Urologica dell’IRCCS Ospedale San …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | azoospermia, infertilità, spermatozoi,

Squat Challenge. Ripartiamo con l’allenamento!

La squat challenge. Quale modo migliore per riprendere gli allenamenti? Personalmente trovo una forte motivazione nell’allenamento della parte bassa del corpo. In primis perchè, in quanto donna, lo trovo più semplice e in secondo luogo, lo trovo anche più divertente.

Visto e considerato che per quanto adori allenarmi, la ripresa è davvero difficile (soprattutto quando il caldo ancora impazza) preferisco partire da qualcosa di semplice che mi faccia divertire!

Squat Challenge. Ripartiamo con l’allenamento!

La squat challenge è un allenamento di media intensità. Ricordiamo sempre che la cosa importante è muoversi, ascoltando il proprio corpo. L’allenamento non prevede pause, per cui quando ne senti il bisogno prenditi il tuo tempo.

Come sempre ti serviranno:

  • un timer
  • un tappetino 
  • una bottiglietta d’acqua

Esegui l’allenamento per 5 round consecutivi per il numero di ripetizioni indicate per esercizio.

10 Sumo squat

  • Divarica le gambe con le punte dei piedi rivolte all’esterno ed in maniera tale che le ginocchia non superino la punta dei piedi
  • Porta il busto verso il basso, mentre strizzi i glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza ed esegui l’esercizio in maniera fluida per il numero di ripetizioni indicato.
Sumo Squat - Squat Challenge
Sumo Squat – Squat Challenge

10 Jumping Jacks

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Leggi anche Jumping Jack l’esercizio cardio per tutti

Jumping Jack - Squat Challenge
Jumping Jack – Squat Challenge

Prisoner Squats

  • Inizia in posizione squat, mantieni il peso sui talloni.
  • Porta i fianchi indietro e successivamente riportali in avanti fino a rimanere in piedi.
  • Porta in avanti la gamba destra e performa un affondo.
  • Ritorna al centro, e porta la stessa gamba indietro in un affondo inverso.
  • Attiva gli addominali, ritorna al centro e performa uno squat, poi ripeti la stessa sequenza di affondi.
  • Esegui il tutto per 10 volte, poi cambia gamba


20 Butt Kickers 

  • In piedi, scalciando indietro, portare in maniera alternata i piedi all’altezza dei glutei.
  • Eseguire le ripetizioni indicate in maniera fluida e continua

10 Split Squat (per gamba)

  • Inizia in posizione squat, mantieni il peso sui talloni.
  • Porta i fianchi indietro e successivamente riportali in avanti fino a rimanere in piedi.
  • Porta in avanti la gamba destra e performa un affondo.
  • Ritorna al centro, e porta la stessa gamba indietro in un affondo inverso.
  • Attiva gli addominali, ritorna al centro e performa uno squat, poi ripeti la stessa sequenza di affondi.
  • Esegui il tutto per 10 volte, poi cambia gamba

20 Mountain Climbers 

  • Inizia in posizione plank con braccia tese ed entrambe i piedi sugli slider
  • porta il ginocchio destro verso il petto
  • porta il ginocchio indietro e torna in posizione di partenza
  • ripeti il movimento con il ginocchio sinistro

Leggi anche 6 esercizi per allenare gli addominali

Ma la primavera non lo sapeva

In questi giorni il web sta offrendo, tra le varie cose, tante belle riflessioni, iniziative, pensieri. Eccone un esempio davvero speciale: grazie Irene Vella per le tue parole incredibilmente toccanti.

Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia
Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero separato dalla
vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
E che il virus aveva perso
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello
E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita.

photo: Unsplash

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Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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Rich girl face, da persone a personaggi

Gli adolescenti chiedono al medico estetico di assomigliare ai ricchi e famosi

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Rich girl face è un nuovo fenomeno che sta progressivamente spopolando tra ragazze e ragazzi molto giovani che frequentano gli studi di medicina estetica per subire una trasformazione della propria immagine e assomigliare sempre di più ai canoni di bellezza percepiti secondo la moda del momento, quella diffusa tra i personaggi più popolari.

La medicina estetica viene vissuta sempre più spesso come una procedura per assomigliare ai personaggi di certi ambienti social, fenomeno che sottende una modificazione dei comportamenti molto importante.

I medici estetici, che vivono la situazione dall’interno, hanno iniziato a porsi delle domande, soprattutto a tutela dei pazienti più giovani, come gli adolescenti e i giovanissimi fino ai 24 anni che sono sempre più condizionati dai social media.

Ecg e intelligenza artificiale per la sindrome del Qt lungo

Diagnosi migliori rispetto all’esame di un cardiologo

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L’utilizzo combinato di un elettrocardiogramma a 12 derivazioni e di un algoritmo di intelligenza artificiale riesce a individuare con più facilità l’esistenza di una sindrome del Qt lungo (Lqts) rispetto all’esame di un cardiologo esperto.

A dirlo è uno studio pubblicato su Jama Cardiology da un team della Mayo Clinic di Rochester diretto da Michael Ackerman, che spiega:

«Il 25-40% delle persone con Lqts, una patologia congenita che colpisce un individuo su duemila, pur avendo valori normali di Qt corretto (Qtc) ha un rischio di morte improvvisa basso ma pur sempre presente», scrivono gli autori.

Molti decessi si verificano dopo la somministrazione di farmaci che prolungano il Qt.

Covid, due dosi di vaccino proteggono dalla variante Delta

Probabilmente diventerà dominante nelle prossime settimane

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«Siamo consapevoli dell’impatto delle varianti del virus, che è un tema importante anche nel resto del mondo. I quattro vaccini approvati dall’Ema sembrano proteggere da tutte le varianti, compresa la variante Delta» ha affermato il Responsabile della task force sulla strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri.

«Abbiamo avuto scambi di opinione con altre agenzie regolatorie nel resto del mondo. Le evidenze che abbiamo mostrano che due dosi di vaccino proteggono dalla variante Delta e che gli anticorpi sono capaci di neutralizzarla».

Una notizia importante se si pensa alla sempre maggiore diffusione della variante Delta anche in Italia.

Al momento, è ancora la variante Alfa, la cosiddetta “variante inglese”, la più diffusa in Italia con una percentuale del 74,9% sul numero di casi.

Il tai chi aiuta contro l’obesità

Ideale per le persone con mobilità ridotta

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Non è sempre necessario sbuffare e sudare per perdere i chili di troppo accumulati nel corso degli anni. Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team dell’Università di Hong Kong rivela l’efficacia anche di pratiche più “rilassanti” come il tai chi, l’antica disciplina cinese a metà fra arte marziale e meditazione.

Allo studio hanno partecipato oltre 500 adulti con oltre 50 anni e obesità di tipo centrale, ovvero con grasso accumulato prevalentemente sulla pancia. Un tipo di ingrassamento associato a maggiori probabilità di sviluppo della sindrome metabolica.

I ricercatori hanno voluto verificare l’efficacia dimagrante del tai chi, pratica molto indicata soprattutto per i più anziani con problemi di mobilità o poca propensione all’attività fisica. La disciplina infatti prevede movimenti lenti, fluidi e costanti.

Cellulite, due trattamenti e un mese per eliminarla

Carbossiterapia e onde d’urto per restituire tonicità

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La lotta alla cellulite è ancora più difficile dopo sette mesi di stop forzato di palestre e piscine e, soprattutto, dopo lunghe giornate spesso confinate in casa dallo smartworking. Con l’estate alle porte e la voglia di vacanza che si fa sempre più forte, vista anche la complessità dell’ultimo anno, tornare in forma non è un miraggio.

In particolar modo se si vuole attenuare un problema annoso e che interessa più di otto donne su dieci. «In un mese, intensificando i trattamenti è possibile sconfiggere la cellulite.

Sedute ravvicinate permettono non solamente di attenuare l’effetto “buccia d’arancia”, ma anche “limare” le piccole concentrazioni di grasso che si accumulano soprattutto sui fianchi e sulle gambe.

Con il vantaggio che i benefici continueranno a far sentire anche nei mesi successivi», annuncia Patrizia Gilardino, medico estetico di Milano.