Incubo Covid, bambina in terapia intensiva

La bambina di 11 anni non ha malattie pregresse

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Uno dei pochi aspetti positivi della pandemia da nuovo coronavirus è sempre stato la minore incidenza del contagio fra i bambini e la quasi totale assenza di casi gravi. I pochi casi documentati riguardavano bambini con malattie pregresse.
Non sembra il caso di una bambina di 11 anni ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Ciò che inquieta i medici è che la bambina non ha malattie pregresse.
La piccola paziente è stata trasferita da fuori provincia a causa dell’aggravamento delle sue condizioni, che alla fine hanno richiesto l’ausilio della ventilazione meccanica.
Gli esami approfonditi cui è stata sottoposta la bambina hanno rivelato la presenza nell’organismo di un batterio, tuttavia non è possibile stabilire se questa possa essere stata la causa del virus o uno dei suoi effetti. Non è dato sapere, cioè, se la presenza del batterio abbia indebolito il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Nestlè si prepara al lancio del Kit Kat Vegano. Lo proveresti?

Abbiamo letto dell’ipotesi del lancio sul mercato del Kit Kat Vegano e la cosa ci ha incuriosito.  Lo snack, Kit Kat V, che sembra sarà lanciato in alcune nazioni proprio per testare la validità del prodotto, promette di mantenere il gusto del classico Kit Kat, ma privo dell’utilizzo di prodotti di origine animale.

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Kit Kat Vegano: un’idea che nasce dalle richieste Social

Sembra che l’idea nasca proprio dalle numerose richieste ricevuta dalle aziende sui social media. Sembra che la community dei Kit Kat Lovers sia piuttosto attiva da questo punto di vista.

Oltre a Kit Kat V, Nestlè sembra aver già immesso su alcuni mercati, numerosi altri prodotti che strizzano l’occhio al mondo vegano, come ad esempio prodotti non caseari a base di avena, piuttosto che di riso o cocco.

La rivoluzione alimentare

Insomma sembra che la Nestlè stia cavalcando l’onda della rivoluzione alimentare, incoraggiando il consumo di prodotti a base vegetale.  Da qualche anno a questa parte, sembra che si sia innescato un processo di maggiore attenzione all’alimentazione, legato non solamente all’estetica, ma soprattutto alla salute e all’ambiente.

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La maggior parte di noi ha acquisito consapevolezza rispetto al fatto un’alimentazione troppo ricca di proteine animali, può essere controproducente e, se portata all’eccesso, perfino nociva per la salute.

Detto questo, pur non essendo consumatrici assidue di snack particolarmente commerciali, siamo curiosissime di capire se il nuovo Kit Kat Vegan possa essere un’alternativa gustosa ma soprattutto sana per uno snack veloce.  In attesa di leggere i valori nutrizionali del nuovo prodotto della Nestlè fateci sapere pure cosa ne pensate e se lo sostituireste con il kit Kat Classico.

NB: prima di sostituire gli alimenti o intraprendere un percorso alimentare alternativo, ti suggeriamo di consultare sempre uno specialista. 

 

 

 

Ma la primavera non lo sapeva

In questi giorni il web sta offrendo, tra le varie cose, tante belle riflessioni, iniziative, pensieri. Eccone un esempio davvero speciale: grazie Irene Vella per le tue parole incredibilmente toccanti.

Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia
Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero separato dalla
vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
E che il virus aveva perso
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello
E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita.

photo: Unsplash

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Mamme in forma: allenamento in gravidanza e post parto con Claudia

Mamme in forma è la community di Claudia mamma di tre splendidi bimbi, istruttrice di pilate ed esperta di allenamento in gravidanza e post parto. Scopriamo di più sulla sua fantastica community!

Ciao Claudia, grazie mille per aver accettato il nostro invito, per rompere il ghiaccio ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?

Ciao e grazie per questa opportunità!!
Innanzitutto sono una mamma di tre bimbi Elia, Gioele ed Anita!! Prima di diventare mamma sono stata una pallavolista professionista. Oggi sono un’istruttrice di Pilates Classico e ho uno studio a Fabriano nella città in cui vivo e, nel 2013, è nato il progetto Mamme in Forma nella versione OFFLINE.
Lo sport, la pallavolo ha forgiato il mio MINDSET ed è per questo che affronto tutto come fosse una partita e mi pongo degli obiettivi che mi aiutino a migliorare proprio come quando giocavo e il mio allenatore mi faceva notare i miei difetti e mi invitava a superarli.
Se penso al mio passato mi sento veramente fortunata e guardo sempre al futuro sentendomi grata.
Ad oggi mi spiace solo che i miei bimbi non abbiano visto la mamma sportiva, grintosa che saltava come un grillo in mezzo al campo, che urlava come una matta e non mollava mai!!!
Per loro sono la loro mamma che fa pilates e si occupa delle mamme 🙂

Di cosa si occupa mamme in forma? 

Mamme in forma si occupa del benessere delle mamme durante la gravidanza e nel post parto.
In questi anni dopo aver tenuto tante lezioni di fitness e pilates con tantissime donne in gravidanza e nel post parto, mi sono resa conto che tutto questo aveva dei “limiti”. Una neo mamma spesso non ha il tempo o la possibilità di seguire un corso “dal vivo”.
Nasce così l’idea di creare la scuola online di Mamme in forma, che grazie alle video lezioni permette di allenarsi da soli o con il bimbo in qualsiasi momento della giornata.
Tanti video o tutorial si trovano in rete ma ciò che offre la scuola on line di Mamme in forma è un percorso strutturato che può seguire la mamma da quando scopre di essere incinta fino alla nascita del bimbo e, dall’immediato dopo-parto fino a quando il bambino sarà più grande e potrà essere parte integrante della lezione.
La mamma può fare i corsi direttamente da casa sua o da qualsiasi altro posto ma soprattutto in qualsiasi momento della giornata.

Cosa ti ha spinto a creare la community mamme in forma?

Per avere un confronto e mantenere alta la motivazione Mamme in Forma ha creato una community Facebook che conta quasi 12000 mamme, dove confrontarsi, fare amicizie legate al periodo meraviglioso che si sta vivendo, dando e chiedendo consigli.
Uno spazio dove condividere i dubbi e le esperienze, ma anche le piccole e grandi soddisfazioni e vittorie sia riguardo la forma fisica e sia il ruolo di mamma.
Per questo la community e il gruppo può essere l’amico” motivatore.
Nella community condivido consigli e pratiche da fare in gravidanza e nel post. Spesso le mamme mi fanno anche domande molto specifiche, che vanno oltre il mio campo e ovviamente mi avvalgo di esperti con i quali facciamo delle live all’interno del gruppo.

 

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Un post condiviso da Claudia Mazzoni (@_claudiamazzoni_)

Durante la gravidanza ci si può allenare fino al nono mese o è consigliabile fermarsi prima? Che tipologia di esercizi consigli?

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli e desiderati di ogni donna, ma spesso anche quella che crea più ansie. Mille domande e paure sul nuovo nascituro, sulla sua salute ma anche qualche domanda sul fatto se si riuscirà o meno a ritrovare la forma fisica dopo.
Ci sono ancora molti falsi miti da sfatare quando si tratta di attività motoria in gravidanza.
Spesso le giovani mamme tendono a concepire questo periodo di gestazione come un momento di fragilità e quasi di malattia. A meno che non ci siano gravidanze a rischio o problemi specifici, in realtà la gravidanza è il momento in cui la donna è più sana e più forte e l’attività motoria è più che mai fondamentale per mantenere il tono muscolare e una corretta postura, al fine di prevenire problemi muscolo scheletrici di vario tipo.
Consigliate sono le attività che mantengano il corpo in movimento e insegnino a respirare correttamente, poiché un fisico allenato sopporterà meglio le difficoltà del travaglio, del parto e del post partum.

Dal punto di vista psicologico continuare, anche durante la gravidanza, a prendersi cura di se stesse, aiuta la donna ad accettare meglio il grande cambiamento fisico che avverrà nei nove mesi e dopo la nascita del bambino.
Fra le varie tecniche il Metodo Pilates rappresenta una ginnastica ideale per la gestante in gravidanza ma anche nel post parto.
Durante i nove mesi di gestazione il corpo continua a cambiare e gli esercizi che si possono fare al quarto mese non saranno gli stessi che si potranno fare all’ottavo.
Ogni donna e ogni gravidanza è diversa ,ma il primo trimestre è sicuramente il momento più delicato della gravidanza e si dovrà aspettare l’ok del medico per iniziare.
Se si sta bene si può fare attività fino al giorno prima di partorire o finchè la mamma se la sente. E’ importante ascoltare tutti i segnali che il corpo ci manda!!!

Benefici di un movimento adeguato e frequente 

– Migliora la qualità del movimento, del respiro e del livello di percezione del corpo, incrementando il pensiero positivo.
– Riduce disturbi fisici quali mal di schiena, crampi, eccessivo aumento di peso, respiro corto
– Riduce l’insonnia e lo stato d’ansia della mamma offrendo un buon radicamento psico-fisico ed emozionale
– Migliora la circolazione sanguigna e respiratoria
– Aumenta il tono muscolare migliorando la gestione del travaglio
– Non induce il travaglio
– Riduce il rischio del diabete gestazionale
– Aiuta la donna ad assumere le posizione idonee a se stessa durante il parto
– Recuperare prima la forma nel post parto

In una lezione in gravidanza, sia che il suo obiettivo sia la tonificazione, o la resistenza o la forza o la respirazione, non deve mai mancare la mobilità del bacino e il rinforzo della schiena e del core.
Bisogna cercare di cambiare spesso posizione e cercare di creare una fluidità nella lezione da in piedi a distese o viceversa da sedute fino a portarle in piedi.
Nelle lezioni non mancano mai esercizi in quadrupedia come il CAT STRETCH, e il rinforzo del p.pelvico e trasverso dell’addome con la softball tra le ginocchia. Da Seduta sulla swissball esercizi di mobilità del bacino. Tra l’altro ottima durante il travaglio.

Continua a leggere la seconda parte di questa fantastica intervista!

 

Mio buon Natale, te lo ricordi com’eri prima?

Quest’anno, l’abbiamo capito, il Natale sarà diverso per tutti. Se da un lato qualcuno ha già iniziato da settimane a decorare la casa per infondersi di atmosfera natalizia e rallegrare un po’ gli animi, dall’altro ci sono persone che saranno costrette a passare le feste lontane dai propri cari, a causa delle restrizioni sugli spostamenti o gli arrivi dall’estero. 

A cura di Valeria Baruzzo

In ogni caso, che si faccia parte del primo o del secondo gruppo, siamo tutti stimolati a riflettere su cosa significhi il Natale per noi. Nella maggior parte dei casi, le festività natalizie corrispondono esattamente a quello che siamo invitati a evitare quest’anno: assembramenti, abbracci, baci, carezze, rimpatriate, viaggi. Insomma, calore umano che nella vita di tutti i giorni non abbiamo tempo di alimentare perchè, correndo in modo frenetico, ci dimentichiamo di dedicare parole e pensieri a chi vogliamo più bene. Invece, a Natale ci riscattiamo un po’ tutti, che sia con un regalo ben pensato o con un semplice biglietto di auguri, una telefonata o una cena insieme a persone che non rivediamo da tanto (una mangiata più o una meno non fa differenza e lo sappiamo benissimo). Poi, ci sono anche i Grinch della situazione, che invece saranno ben contenti di evitare inutili rimpatriate familiari in cui si parla sempre delle stesse cose, si sente il solito “ma i figli, a quando?”, “la laurea quando arriva?”, “la fidanzata quest’anno l’hai trovata?”, “uh, come sei ingrassata!”, il tutto sfoderando il più falso dei sorrisi mentre si ringrazia per regali imbarazzanti che verranno rivenduti su internet il giorno dopo. Natale è un po’ entrambe le cose, forse. Un po’ magico e un po’ stressante. Ma in nessun caso dovrebbe essere solitudine.

© Sani per Scelta

Photo by Annie Spratton Unsplash

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Pamela Reif Workout no excuses da fare a casa

I workout di Pamela Reif sembrano essere in cima a tutte le ricerche di workout online dell’ultimo periodo.

Pamela Reif è una fitness influencer tedesca classe 1996, inserita anche nella lista Forbes Under 30. Ha costruito il suo impero partendo dal più famoso dei social network, Instagram, ovviamente quasi per caso.

Ad oggi conta circa 6M di follower su Instagram e circa 6M di iscritti al suo canale Youtube.

Pamela Reif è in realtà una trainer certificata?

Come spesso succede nel settore, non sempre i più qualificati riescono ad emergere tra ore di stream di Reel e IGTV. Come molte altre fitness influencer e fitness model anche Pamela  non è una trainer certificata.

Il suo successo si deve dunque principalmente alle sue capacità imprenditoriali piuttosto che alle sue competenze come trainer.

Tuttavia allenarsi davanti ad una telecamera magari con il supporto di un trainer alle spalle, è qualcosa che tutte noi più o meno abbiamo provato almeno una volta nella vita a fare.

Vediamo quindi nel dettaglio i workout più popolari e che forse converebbe provare prima di dare un giudizio definitivo.

Ecco i 3 workout a casa che dovresti provare

Come ogni brava social media star e imprenditrice dei nostri tempi, ha saputo sfruttare alla perfezione le sue capacità di content creator, tanto che il suo video più popolare su YouTube ha realizzato circa 34M di visualizzazioni.

Ecco di seguito la top 3 degli allenamenti di Pamela Reif su Youtube

Workout 10 Minuti per addominali per principianti

Questo workout, per principianti, parte da una premessa molto semplice: se fai fatica a stare dietro ad allenamenti troppo intensi per allenare l’addome, questo video è l’ideale per ottenere risultati con un allenamento adatto ai principianti. Come dichiarato dalla fitness influencer, perfino sua madre è riuscita a portarlo a termine. Apprezzabilissimo inoltre il disclaimer che sottolinea come sia necessario fare un check con il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi percorso di fitness o allenamento.

Workout Glutei in 10 minuti super intenso

Questo video ha 41M di visualizzazione e il motivo è molto semplice: 10 minuti di allenamento sommati alla possibilità di avere le sue forme, sono una formula decisamente vincente. Come ogni fitness influencer che si rispetti, anche Pamela ha la sua routine breve ma intensa per glutei che sfidano la forza di gravità.

Workout addominali in 10 minuti

Il tempo sembra essere la cosa che più manca quando si parla di allenamento. E questo la fitness influencer lo sa bene, tanto che pare che ogni suo workout sia un workout no exuses: senza attrezzi, senza pause e soprattutto fattibile praticamente in qualsiasi angolo della tua casa. Insomma il sogno di tutte noi! Non per niente ha 45M di visualizzazioni.

Pamela Reif Workout: funziona? 

A questa domanda ancora non sappiamo rispondere. Il numero di video postati, le migliaia di apprezzamenti positivi che riceve e la costanza con cui pubblica allenamenti in cui lei stessa si allena, ci fanno credere che seppur non sia la persona più qualificata, senz’altro qualche suggerimento da dare ce l’ha.

Noi siamo rimaste incuriosite, e molto probabilmente proveremo a cimentarci con questi mini workout. E tu?

 

 

Workout braccia: 5 esercizi per eliminare l’effetto tendina

In questi giorni la richiesta di un workout braccia efficace per eliminare l’effetto tendina, è quanto mai aumentata. Complici le prime belle giornate di caldo quasi primaverili, sembra si senta l’esigenza di portarsi avanti ad allenare una parte del corpo, soprattutto femminile, spesso poco allenata.

Un workout braccia, che ti permetta di sviluppare tutti i muscoli, ha in realtà una serie di benefici, che vanno ben oltre l’aspetto estetico dell’eliminare l’effetto tendina. Pensa solo a tutte le mansioni quotidiane che svolgi e che implicano l’utilizzo delle braccia, una certa resistenza e forza.

Workout braccia: 5 esercizi per eliminare l’effetto tendina

L’allenamento si compone di 4 esercizi ciascuno dei quali va ripetuto da 3 a 5 ripetizioni per 15 ripetizioni a esercizio e 1 esercizio che va eseguito per un determinato lasso di tempo.

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e di fitness per eseguire l’allenamento 

Curl bicipiti 

  • In piedi schiena dritta, impugna in ciascuna mano un manubrio
  • Tieni i gomiti attaccati al corpo e ruota i palmi delle mani verso l’alto
  • Tieni la parte superiore del braccio ferma
  • Inspirando e contraendo i bicipiti porta i pesi verso l’alto
  • Controllando il movimento ritorna in posizione di partenza

Shoulder Press

  • In piedi con le gambe leggermente divaricate, impugna in ciascuna mano due manubri
  • Porta i manubri all’altezza delle spalle con i palmi delle mani rivolti in avanti e i gomiti che puntano all’esterno
  • Distendi le braccia verso l’alto e ritorna in posizione di partenza
  • Continua ad eseguire il movimento per il numero di ripetizioni indicato

Dip Tricipiti

  • Siediti per terra, davanti ad una sedia
  • Poggia i palmi delle mani sulla sedia in maniera tale che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Distendi in avanti le gambe. A seconda del tuo livello di fitness puoi tenere le gambe a 90°, completamente distese con i talloni a terra.
  • Facendo perno sui palmi, prestando attenzione a tenere l’addome e glutei attivi, solleva il corpo distendendo le braccia
  • Con un movimento controllato, ritorna verso il basso evitando di toccare il pavimento con i glutei.
  • Ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indica

Shoulder Tap 

  • Parti in posizione di plan con le spalle perpendicolari alle mani
  • Solleva la mano destra da terra e portala verso la spalla sinistra, toccandola leggermene e immediatamente riportandola in posizione di partenza.
  • Esegui il movimento dal lato opposto
  • Continua con l’esecuzione dell’esercizio per il numero di ripetizioni indicato.

Plank

 

Covid, la variante inglese è sempre più presente

Destinata a diventare la variante prevalente anche in Italia

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A livello nazionale la stima di prevalenza della cosiddetta ‘variante inglese’ del virus Sars-CoV-2 è pari a 17,8%. Sono questi i risultati preliminari della ‘flash survey’ condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali.

Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 8 febbraio. I campioni analizzati sono stati in totale 852 per 82 laboratori, provenienti da 16 regioni e province autonome, ripartiti in base alla popolazione.

Il risultato medio è in linea con quello di altre survey condotte in Europa.

6 Esercizi Interno Coscia da fare senza pesi

Se sei alla ricerca di esercizi per interno coscia da fare a casa senza pesi, sei nel posto giusto. L’interno coscia è una delle zone più critiche e frustranti da allenare, e questo perchè i risultati spesso non ci sono così immediatamente evidenti.

Tuttavia importante è non perdersi mai d’animo, e anche se i risultati stentano a venire, non smettere mai di provare a raggiungere il tuo obiettivo.

6 Esercizi Interno Coscia da fare senza pesi

Come sempre ti ricordiamo di verificare di essere nella condizione di salute e fitness per poter eseguire gli allenamenti. 

Di seguito troverai una serie di esercizi interno coscia, da inserire all’interno del tuo abituale workout per gambe e glutei. Se sei in cerca di ispirazione ti invitiamo a dare un’occhiata qui. Puoi anche eseguire gli esercizi in una sequenza a circuito.

Donkey Kick 

  •  Sul materassino, mettiti in posizione quadrupedica
  • Posiziona i palmi delle mani perpendicolarmente alle spalle, e le ginocchia sotto i fianchi
  • Inizia il movimento sollevando la gamba destra, piegata a 90° e il piede flesso.
  • La posizione di arrivo prevede la distensione della gamba.
  • Mentre esegui l’esercizio presta moltissima attenzione a non esasperare il movimento, sforzando o inarcando la schiena. Inoltre evita di girare i fianchi.
  • Ritorna verso il basso, quasi come se volessi raggiungere nuovamente la posizione quadrupedica, ma questa volta senza permettere al ginocchio di toccare terra.
  • Continua ad eseguire questo movimento in maniera fluida per il numero di ripetizioni consigliato e una volta terminato cambia gamba.

Sumo squat

  • Con i piedi a distanza spalle, punta i piedi a 45° verso l’esterno
  • Inspira mentre porti indietro i fianchi in uno squat, portando le braccia in avanti e tenendo le mani davanti al petto
  • Attiva l’addome e mantieni la spina dorsale neutrale
  • Fai una pausa quando arrivi nella posizione più bassa del movimento e fai attenzione perchè è proprio nel momento in cui i fianchi raggiungono l’altezza delle ginocchia che la forma inizia a venire meno
  • Gli stinchi dovrebbero trovarsi in posizione verticale, e le ginocchia leggermente o in avanti rispetto agli alluci.
  • Butta fuori l’aria quando ritorni verso l’alto, facendo partire la spinta dai talloni.
  • La respirazione è parte fondamentale dell’esercizio soprattutto quando inizi ad eseguire l’esercizio con i carichi elevati.
  • Esegui l’esercizio da 3 a 5 set per un massimo cercando di eseguire 12-15 ripetizioni.

Alzate laterali in piedi 

  • In piedi fai in modo che le piante dei piedi siano ben poggiate a terra
  • Porta le mani sui fianchi oppure prova la versione facilitata appoggiandoti ad una sedia
  • Solleva la gamba destra cercando di tenere fermo il bacino
  • Riabbassala senza toccare con il piede per terra
  • Esegui il movimento in maniera fluida e continuata
  • Una volta terminato il numero di ripetizioni procedi ad eseguire il movimento dal lato opposto

Affondi laterali 

  • Con i piedi uniti e le mani davanti al petto, esegui un passo in direzione laterale con la gamba destra
  • Contemporaneamente abbassati in squat facendo attenzione a portare indietro i fianchi e a non permettere al ginocchio di superare la punta dei piedi.
  • La gamba destra rimane dritta con il piede che punta in avanti.
  • Cerca di non far collassare il petto in avanti.
  • Fai partire una spinta dal tallone per ritornare in posizione di partenza.

Fire Hydrant 

  • Inizia a quattro zampe tenendo le mani alla stessa altezza delle spalle e le ginocchia direttamente sotto i fianchi.
  • Mantieni il ginocchio destro ad un angolo di 90 gradi e solleva lentamente la stessa gamba verso destra finché non è parallela al terreno. Attento a non sollevare l’anca destra: è fondamentale tenere entrambi i fianchi paralleli al pavimento.
  • Con molto controllo, abbassa la gamba a terra.
  • Completa 15 ripetizioni per ogni gamba.

Alzate laterali sdraiate

  • Sdraiati sul fianco sinistro e solleva la testa poggiandola sulla mano, facendo ben attenzione a piantare il gomito per terra
  • Solleva la gamba destra cercando di tenere fermo il bacino
  • Riabbassala senza toccare con il piede per terra
  • Esegui il movimento in maniera fluida e continuata
  • Una volta terminato il numero di ripetizioni procedi ad eseguire il movimento dal lato opposto

Il nuovo approccio per ringiovanire lo sguardo

Filler dedicati per ogni area e per ogni età

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Una “punturina” che ringiovanisce lo sguardo. Contro solchi, occhiaie, zampe di gallina, palpebre cadenti e inestetismi, arriva il Teoxane Approach, non solamente una nuova filosofia per affrontare la zona degli occhi, ma soprattutto un trattamento mirato, declinato in base all’età e capace di rispettare la naturalezza dello sguardo.

I filler a base di acido ialuronico, sviluppati da Teoxane in quasi un decennio di ricerca, permettono di intervenire in modo puntale, risolvendo i problemi che possono riguardare l’intera area degli occhi.

Già a partire dai 30 anni, una donna su due è preoccupata per l’aspetto stanco e affaticato del proprio sguardo; una preoccupazione condivisa da un numero sempre crescente di uomini – commenta il Prof. Giuseppe Sito, chirurgo estetico.