L’influenza dell’alimentazione sulla regolazione genetica


Diete con alta percentuale di carboidrati influenzano la metilazione del DNA

La percentuale di carboidrati e in generale di cibi con alto indice glicemico nella dieta ha un’influenza su come i geni vengono espressi, cioè su come le istruzioni genetiche contenute nel DNA vengono lette e tradotte in proteine. La ricerca, condotta dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed, rappresenta un passo in avanti per comprendere meglio i rapporti tra alimentazione e patologie degenerative.
I termini “indice glicemico”, che indica la velocità con cui i carboidrati di un alimento causano un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, e “carico glicemico”, che tiene conto anche della quantità di carboidrati contenuti nell’alimento stesso, stanno diventando sempre più noti tra i cittadini. E i rapporti di questi due parametri con la salute vengono studiati sempre più approfonditamente. Ad esempio, gli alimenti con un indice glicemico alto sono stati …  (Continua) leggi la 2° pagina genetica, carboidrati, dieta,

Sonno e performance sportiva negli adolescenti


Studio sulla mancanza di sonno cronica e sul Social Jetlag

Bravi in campo il lunedì e poi sempre meno sino al venerdì. Una nuova dimostrazione dell’importanza del sonno in termini di prestazioni fisiche e cognitive arriva da una ricerca dell’Università di Pisa pubblicata sul Journal of Biological Rhythms.
I ricercatori del Sonnolab del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia hanno studiato un campione di 93 studenti tra i 13 e i 17 anni, atleti di società sportive di pallacanestro della provincia di Pisa (ASD Polisportiva Nicosia, GMV Ghezzano, Dream Basket). L’obiettivo era di valutare gli effetti della mancanza di sonno cronica e del Social Jetlag (cioè il disallineamento tra gli orari preferiti di sonno, definiti su base biologica, e quelli effettivi dovuti ad impegni sociali come il dover andare a scuola) sull’apprendimento motorio e le prestazioni fisiche e cognitive degli …  (Continua) leggi la 2° pagina sonno, studenti, performance,

Cancro del colon, l’eccesso di peso è un fattore di rischio


Indipendente dal punteggio del rischio genetico

Le persone in sovrappeso mostrano un rischio più elevato di cancro al colon-retto rispetto alla media. Il rischio appare indipendente dal punteggio di rischio poligenico, stando ai dati pubblicati su Jama Network Open da un team del German Cancer Research Center diretto da Xuechen Chen, che spiega: «Le evidenze accumulate hanno dimostrato che un indice di massa corporea elevato, come indicatore di un eccesso di peso corporeo, è associato a un aumento del rischio di cancro del colon-retto. I punteggi di rischio poligenico, ossia la combinazione di più variazioni a singolo nucleotide identificate negli studi di associazione genome-wide, sono sempre più utilizzati per la stratificazione del rischio di questa neoplasia e sono anche utili per migliorare il potere statistico limitato negli studi genetici-ambientali, che spesso sono penalizzati dagli effetti deboli di singoli loci di rischio e sono …  (Continua) leggi la 2° pagina colon, peso, obesit,

Covid, emorragie cerebrali in feti di donne incinte positive


Le donne possono trasmettere la malattia causando danni ai tessuti cerebrali

Vaccinarsi contro Sars-CoV-2 è sempre più imperativo per le donne incinte. Secondo un nuovo studio del King’s College di Londra, del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste e dell’Università di Edimburgo, le donne incinte positive a Covid-19 possono trasmettere la malattia ai feti causando loro emorragie cerebrali con relativi danni al tessuto cerebrale in via di sviluppo.
Lo studio pubblicato su Brain non chiarisce se i danni siano dovuti direttamente al virus o alla reazione del sistema immunitario della donna, ma la conclusione è la stessa, cioè vaccinarsi il prima possibile.
Gli scienziati hanno analizzato 661 campioni di tessuto fetale raccolti fra il luglio del 2020 e l’aprile del 2022, osservando emorragie cerebrali in 26 di questi. Il virus era presente in tutti i campioni di tessuto con emorragia.
Nella maggior parte dei casi, i feti che …  (Continua) leggi la 2° pagina Covid, feti, cerebrale,

Il rischio degli psicofarmaci usati per sballarsi


L’uso creativo dei medicinali mette a rischio la salute

La salute mentale sta interessando sempre più il dibattito pubblico, e questo è senz’altro un bene. Tuttavia, si verificano spesso delle storture che possono mettere a rischio anche la salute complessiva delle persone.
Secondo uno studio del Cnr, infatti, è in crescita la tendenza a utilizzare gli psicofarmaci per uso creativo. I motivi individuati dallo studio ESPAD sono la facile disponibilità dei farmaci, che spesso si trovano già in casa, la loro reperibilità su Internet e addirittura per strada, evitando così il controllo di adulti e medici.
Secondo le stime, il consumo di questi farmaci fra i giovani si attesta al 10%, finendo per sommare ai possibili effetti collaterali dei farmaci anche quelli di altre sostanze psicoattive come il tabacco, gli energy drink, l’alcol e le sostanze stupefacenti.
A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società italiana di …  (Continua) leggi la 2° pagina psicofarmaci, salute, giovani,

Età dei genitori, c’è una costante da migliaia di anni


L’età dei padri è sempre mediamente superiore a quella delle madri

Fin da 250.000 anni fa gli uomini che diventano padri hanno un’età mediamente superiore a quella delle donne. Lo rivela uno studio dell’Università dell’Indiana di Bloomington diretto dal genetista evoluzionista Richard Wang, che ha pubblicato gli esiti della ricerca su Science Advances.
Per stabilire l’età di antenati così lontani nel tempo, il team di Wang ha analizzato le mutazioni che si verificano spontaneamente nel Dna umano moderno. Tutti i bambini mostrano mutazioni che i genitori non hanno e che emergono quando il Dna viene danneggiato prima del concepimento oppure si producono a causa di errori casuali durante la divisione cellulare. La ricerca suggerisce che sono i genitori più anziani a trasmettere più mutazioni rispetto ai genitori più giovani.
Wang ha realizzato lo studio su un gruppo di islandesi utilizzando un software per l’analisi di circa 1.500 casi. Hanno così …  (Continua) leggi la 2° pagina padri, evoluzione, genomi,

Il fumo di mattina è micidiale


Prima si inizia peggio è per i nostri polmoni

Il fumo fa male sempre, certo. Di mattina, però, ancora di più. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of National Cancer Institute da un team del National Cancer Institute guidato dalla dott.ssa Fangyi Gu.
Stando ai dati emersi dal nuovo studio l’ora in cui si accende la prima sigaretta della mattina influisce sul rischio di insorgenza del cancro ai polmoni, rendendolo più probabile tanto prima si decide di iniziare a fumare. Questo vale anche per chi fuma poco.
Un’altra conferma della necessità di smettere di fumare. All’inizio sarà dura, ma del risultato finale beneficerà peraltro anche il nostro umore, oltre ai polmoni. Decidere di smettere di fumare, infatti, sembra sia correlato a un miglioramento dell’umore, secondo quanto emerso da uno studio pubblicato sul British Medical Journal da ricercatori dell’Università di Oxford. La ricerca ha analizzato 26 studi sull’argomento in …  (Continua) leggi la 2° pagina fumo, sigarette, dipendenza,

Una corretta idratazione migliora il sistema immunitario


Bisogna bere almeno il 3 per cento del proprio peso corporeo

D’inverno le difese immunitarie si abbassano e il nostro corpo è più esposto ai virus. Mal di gola, febbre, raffreddore e tosse sono sempre dietro l’angolo e una corretta idratazione è l’alleata perfetto per potenziare il nostro sistema immunitario e mitigare i malanni di stagione. Nel periodo più freddo però facciamo fatica a bere la giusta quantità di acqua, perché è raro avvertire la sensazione della sete. L’acqua del nostro corpo viene comunque espulsa attraverso il respiro, la sudorazione e le urine, e proprio perché la percezione della sete si abbassa, è possibile che aumenti il rischio di disidratazione.
Idratarsi correttamente, soprattutto nel periodo invernale, permette al corpo di eliminare naturalmente le tossine e i batteri che possono causare malattie stagionali. Il Professor Umberto Solimene, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, evidenzia come a una adeguata idratazione …  (Continua) leggi la 2° pagina sistema, immunitario, acqua,

Sesso prima dello sport, non è più tabù


Non sempre l’astinenza migliora la prestazione sportiva

Praticare attività sportiva, si sa, fa bene non solo alla linea ma anche alla salute sessuale, mentale e fisica, poiché è tra i principali fattori di protezione per l’apparato cardiocircolatorio.
Resta però un quesito ancora aperto, frutto di una convinzione perdurata nel tempo: è opportuno praticare attività sessuale prima di una competizione sportiva? Molti allenatori, sia in ambito professionistico che dilettantistico, consigliano ai propri atleti di praticare l’astinenza, convinti che l’attività sessuale possa causare ripercussioni negative sul fisico, quali diminuzione energetica, calo di concentrazione e vigore nell’allenamento. Ma è veramente così? Secondo gli andrologi della SIA bisogna considerare attentamente caso per caso, sia in relazione allo sport praticato che alla condizione psicologica del soggetto. Per esempio, negli sport di squadra come il calcio, il rugby e la …  (Continua) leggi la 2° pagina sesso, sport, astinenza,

I tumori Hpv-correlati colpiscono anche i giovani


Cresce la percentuale di tumori orofaringei causati dal virus Hpv

Ogni anno si diagnosticano in Italia circa 13.000 nuovi casi di tumori maligni del distretto testa-collo; la maggior parte di essi è rappresentata dai carcinomi squamosi e si osserva nella popolazione maschile (7.300 casi). Il 75% di queste neoplasie sono causate da fumo ed alcool. L’effetto dei due fattori è sinergico: il rischio di sviluppare il tumore si moltiplica e risulta superiore di 80 volte per quel che concerne il carcinoma del cavo orale e di 12 volte per quello della laringe rispetto a chi non fuma e beve. La malattia è tre volte più frequente nel Nord Italia rispetto al Sud.
Una percentuale minore ma sempre più rilevante dei carcinomi della testa e del collo, soprattutto dell’orofaringe (tonsille palatine e base lingua) è causata da un diverso fattore di rischio: l’Human Papilloma Virus (HPV), già noto come responsabile dei tumori della cervice uterina. …  (Continua) leggi la 2° pagina tumore, papilloma, uomo,