Snack magri: 5 spuntini che saziano con poche calorie

Snack fit: quali sono i migliori spuntini da preparare in casa per chi sta cercando di perdere peso? Chi segue un regime alimentare regolare e sta attento a quello che mangia lo sa bene: fare 5 pasti al giorno è fondamentale. Oltre i tre pasti principali sono previsti due spuntini, utili per non arrivare ai pasti principali affamatissimi e esagerare con le calorie che si assumono. Quali snack scegliere per rimanere in forma e non assumere troppo calorie? Vediamo insieme 5 idee per snack fit gustosi da preparare in casa.

Snack fit: 5 idee per spuntini gustosi

Vediamo ora 5 idee per preparare spuntini dietetici e gustosi, perfetti sia per essere consumati in casa che per essere portati a lavoro o all’università.

Smoothie con frutta di stagione

Gli smoothie sono uno spuntino ideale per chi sta attento alle calorie che ingurgita. Freschi e colorati, gli smoothie sono perfetti in qualsiasi  stagione se fatti con la frutta fresca del periodo. Serve un po’ di tempo a disposizione per frullare il tutto ma sono comunque uno spuntino comodo da portare in giro in un bicchiere apposito.

Barretta ai cereali

Si può fare in casa? Certo che si! Occorre mettere sul fuoco 50 g di zucchero di canna grezzo insieme a 150 g di sciroppo d’acero. Una volta che il tutto comincia a sciogliersi si possono aggiungere 150 g di cereali misti e, a piacimento, 70 g di nocciole tritate. Mescolare per 20 minuti e aggiungere con un po’ di scorza di limone. Una volta messo il composto in una teglia rettangolare potrete tagliare il le barrette.

Frutta secca per un rapido spuntino fit

Nessuno spuntino è più rapido della frutta secca. Quale scegliere: pistacchi, nocciole, noci, mandorle. Sono tutti egualmente ricchi di proteine e grassi insaturi. Contribuiscono a dare un senso di sazietà e tanta, tanta energia. Tra i vari spuntini citati sicuramente la frutta secca è quello più comodo da portare in giro ma bisogna stare attenti a non esagerare. Leggi anche Mandorle per un corpo tonico: proprietà e benefici per i tuoi muscoli

Spiedini di frutta per rinfrescarsi

La frutta fresca è sempre una buona idea, soprattutto nella bella stagione. Una buona dose di frutta fornisce tante vitamine e sazia fino al pasto successivo. Come prepararla? Si possono creare degli spiedini o dei pratici vasetti di macedonia con la frutta che preferite tagliate come volete. Ci sono regole? Assolutamente no. Potete fare tutti gli abbinamenti in base ai vostri gusti.

Yogurt e frutta fresca

Un altro spuntino davvero gustoso che non comporta assumere troppe calorie è lo yogurt con la frutta fresca. Scegliendo la versione magra, ovvero lo yogurt greco, si assume solo il 2% di grassi. Potete, anche in questo caso, scegliere la frutta di stagione e che più vi piace. La chicca? Provate a farvi lo yogurt in casa da soli. Occorrerà cercare un po’ in giro i fermenti lattici vivi ma ne varrà la pena. Leggi anche Yogurt tradizionale e Yogurt greco: chi vince?

L’articolo Snack magri: 5 spuntini che saziano con poche calorie sembra essere il primo su Fit In Hub.

Quali sono i migliori sport da praticare in gravidanza?

Quali sono i migliori sport da praticare nel periodo della gravidanza? Questa domanda se la fanno in moltissime: posso correre in gravidanza? E le lezioni di crossfit? Si può fare sport nelle prime settimane di gravidanza? Facciamo chiarezza e rispondiamo a tutte queste domande punto per punto a partire proprio dalla prima, ovvero quali sport in gravidanza è possibile praticare senza correre rischi e beneficiando comunque di tutti i vantaggi dell’attività fisica.

Quali sport in gravidanza?

Ora che sei incinta pensi di non poterti più dedicare all’attività fisica fino al parto? Sbagliato! Ci sono moltissime attività fisiche che non solo sono indicate per le donne incinte ma che comportano anche una serie di benefici per la gestante. Quali sono? Partiamo dalle basi: la camminata. Si tratta di un’attività che dovrebbe essere praticata nel corsi di tutti e nove i mesi per una mezz’ora al giorno ascoltando il proprio corpo. Altra attività indicata durante la gravidanza il nuoto, praticabile anch’esso dall’inizio alla fine. L’acqua agevola i movimenti e permette alla schiena di stendersi, soprattutto quando si pratica lo stile libero. Leggi anche Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Via libera anche alle attività come lo yoga, la ginnastica dolce e il pilates, tutte incentrate sulla respirazione e che prevedono anche esercizi leggeri perfetti per le donne incinte. Si può andare in bicicletta col pancione? Assolutamente si. Non ci sono controindicazioni per lo stato interessante e la circolazione delle gambe ne beneficia. Occorre solamente prestare attenzione alle zone trafficate, ai percorsi tortuosi e a tutte quelle situazioni in cui si rischia di cadere. Lo sport migliore per alleviare i dolori alla schiena? La danza del ventre! Ideale anche per i muscoli addominali e perché si imparano posture utili nel corso del travaglio per alleviare i dolori delle contrazioni.

Sport in gravidanza prime settimane

Quali sono i migliori sport in gravidanza nelle prime settimane? E qual è la migliore attività fisica in gravidanza primi 3 mesi? Se la gravidanza ha un normale decorso e il ginecologo ha dato responso positivo è possibile continuare a praticare sport senza problemi. Serve solo prestare attenzione agli sforzi eccessivi, che vanno evitati. L’attività fisica è consigliabile nei primi mesi di gravidanza sia per il benessere della donna che per quello del bambino; lo sport aumenta le capacità di trasporto sia dell’ossigeno che delle sostanze nutritive migliorando l’efficienza degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio del feto.

Per la mamma lo sport comporta anche il grande vantaggio di tenere sotto controllo il peso e contrastare i dolori alla schiena per via della postura. Tra gli sport in gravidanza prime settimane più indicati troviamo quelli in acqua (nuoto, acquagym, acquafitness), corsi di tonificazione che non prevedono l’utilizzo di attrezzi troppo pesanti, danza, pilates, yoga, camminata.

Sport in gravidanza: corsa

Si può continuare a correre in gravidanza? L’indicazione utile per tutte, a prescindere da quale sport si voglia praticare, è fare tutti i dovuti accertamenti clinici e consultarsi con il ginecologo prima di decidere quale attività fisica preferire. Una volta ricevuta la conferma del medico si può tranquillamente praticare la corsa tenendo presente alcune avvertenze. Quali? La gestante deve prestare attenzione all’aumento di pulsazioni in corsa e all’innalzamento della temperatura corporea, entrambi fattori che potenzialmente possono danneggiare il feto. Le sedute di allenamento non devono superare le quattro sedute settimanali da 45-60 minuti l’una. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

Crossfit in gravidanza: si o no?

Crossfit in gravidanza: si può fare? Questo sport è, come sa bene chi lo pratica, un allenamento intensivo. Si tratta di uno sport praticabile in gravidanza solo se lo si faceva già prima ed è bene farlo con l’assistenza di un personal trainer. Alcuni esercizi – a partire da quelli che prevedono il sollevamento di pesi – devono essere ridefiniti. Importantissimo anche è prestare attenzione all’equilibrio, alle possibili cadute e ad evitare traumi a giunture e articolazioni in gestazione. Importante affidarsi sempre a dei professionisti e quanto mai, evitare il fai da te.

L’articolo Quali sono i migliori sport da praticare in gravidanza? sembra essere il primo su Fit In Hub.

Dieta del digiuno intermittente: dimagrire e aumentare la massa muscolare

Nel percorso di dimagrimento è sempre bene affidarsi a medici e nutrizionisti che sappiano consigliare la scelta più adatta, a seconda del proprio stile di vita, delle proprie necessità, delle proprie condizioni di salute. Le diete disponibili sono tante, si differenziano proprio in base a questi aspetti. Alcune sono alquanto estreme e dalla efficacia dubbia, in alcuni casi viene addirittura proposto il digiuno. Nella dieta del digiuno intermittente, infatti, si propone un piano alimentare di questo tipo, basato su periodi in cui si mangia e altri in cui non si ingerisce alcun alimento. La dieta del digiuno intermittente è molto rigorosa e va seguita in modo strettamente rigido, anche se gli schemi possibili sono diversi.

Dieta del digiuno intermittente: i piani alimentari

La dieta del digiuno intermittente non lascia molto spazio a flessibilità e spontaneità. Ci sono tre diversi schemi che si possono seguire:

  1. Si suddivide la giornata in due parti, 8 ore in cui si mangia e 16 ore in cui si digiuna.
  2. Due giorni a settimana (non consecutivi) si riduce l’apporto calorico a un massimo di 500/600 calorie e nei restanti giorni si può mangiare quello che si vuole.
  3. Si mangia un giorno sì e uno no.

Dieta del digiuno intermittente: come funziona

La dieta del digiuno intermittente prevede un consumo limitato di zuccheri, alcolici, carboidrati e grassi. Sì a proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura. Importante è capire che la restrizione calorica non deve arrecare carenze nutrizionali, dunque bisogna bilanciare ciò che si assume senza arrecare danni alla salute e all’organismo, magari aggravando patologie preesistenti o incentivando comportamenti scorretti.

Non è per tutti, ma è un buon metodo per ridurre il grasso corporeo e orientarsi verso un’alimentazione sana ed equilibrata, con l’inserimento di attività fisica. In questo modo:

  • cambia l’equilibrio ormonale e il corpo impara a fare un buon uso delle riserve di grassi;
  • migliora la sensibilità insulinica così da bruciare più grassi;
  • aumenta la secrezione dell’ormone della crescita (GH) così da accelerare la sintesi proteica, rendere i grassi disponibili come risorsa energetica e mettere sù muscoli;
  • si attiva l’autofagia, che rimuove le cellule danneggiate, contribuisce al rinnovo cellulare e supporta i processi rigenerativi;
  • il corpo impara a processare in modo più efficiente il cibo consumato.

Efficacia della dieta del digiuno intermittente

Questa dieta è molto efficace se combinata con lo sport, perché si brucia molto più  grasso corporeo, ma è bene tenere a mente alcune cose. L’ideale è includere nella routine sessioni di allenamento della forza e assumere tante proteine; inoltre sarebbe meglio pianificare gli allenamenti prima del pasto più abbondante del giorno, evitandoli nelle fasi di digiuno. È sconsigliato a chi soffre di diabete o pressione alta o alle donne in attesa o in allattamento.

Quali sono i migliori sport contro l’ansia?

Sport contro ansia: spesso e volentieri abbiamo varie esigenze quando ci approcciamo all’attività fisica. C’è chi lo fa per scaricare lo stress, chi per perdere peso, chi per tonificare i muscoli e ci sono anche persone che desiderano trovare il perfetto sport per combattere l’ansia. Sono molte le ricerche che confermano il ruolo dello sport nell’ambito della salute mentale e della riduzione dei sintomi che vengono associati alla depressione. Del resto è noto a tutti che fare regolarmente attività fisica fa stare meglio corpo, anime e mente poiché – tra gli altri vantaggi – si stimola anche la produzione di endorfine, le molecole del benessere. Vediamo allora quali sono i migliori sport contro l’ansia.

Sport contro ansia: quali sono i migliori per combatterne i sintomi

Quali sono i migliori sport contro ansia? Sicuramente fare sport all’aperto aiuta a sentirsi più sereni, soprattutto per coloro che hanno la fortuna di abitare in montagna o in campagna e hanno a disposizione grandi spazi verdi. Considerato che di sport utili contro l’ansia ce ne sono un bel po’, come vedremo a breve, come si fa a scegliere? Sicuramente è necessario optare per uno sport che diverta, in modo da praticarlo costantemente con piacere, ed è bene evitare tutte le competizioni se lo scopo è quello di rilassarsi e stare bene. Vediamo allora una lista degli sport migliori contro l’ansia.

Stancarsi rilassa: gli sport cardio

Stancarsi aiuta a rilassarsi: questo è il principio che spinge a scegliere gli sport cardio per ridurre l’ansia. Via libera a corsa, bibicletta, ginnastica aerobica, camminata veloce o salto con la corda. Tutto torna utile in questo senso poiché il sistema cardiovascolare lavora e i muscoli si stancano con un rilascio modesto di endorfine. Questa tipologia di sport è indicata soprattutto per le persone che hanno bisogno di sfogo e che pensano troppo, coloro che accumulano nervosismo insomma. Il risultato migliore si ottiene se, facendo cardio, ci si concentra su una playlist.

Sport meditativi per calmare la mente

Ci sono tanti sport che comportano meditazione: arti marziali, yoga, tai-chi-chuan. Occorre solo scegliere la modalità più giusta per esercitare il vostro fisico e lasciarsi andare ai numerosi benefici che queste attività garantiscono contro la depressione. In che modo gli sport meditativi agiscono scacciando l’ansia? Innanzitutto si lavora sulla respirazione, si migliorano postura e gestione dell’ansia grazie all’abbassamento dei livelli di cortisolo, del battito cardiaco e della pressione. La meditazione aiuta anche a cambiare prospettiva rispetto ai propri problemi poiché è un lavoro di concentrazione. Perfetti per chi cerca motivazione o soffre di tensioni muscolari legate allo stress.

Sport d’acqua per lavorare intensamente rilassandosi

Gli sport d’acqua sono perfetti non solo per rimanere in forma ma anche perché favoriscono il rilassamento dei muscoli di tutto il corpo. Via libera al nuoto, l’hydrobike e l’acquagym, dunque. Il massaggio corporeo praticato dall’acqua rilassa il corpo e il benessere va a influire anche sulla mente grazie alla maggior produzione di serotonina. Gli sport d’acqua sono ideali per chi soffre di ansia ed è sempre teso, ha problemi di insonnia e di fame nervosa.

Progeria, dalle molecole antisenso un nuovo approccio

Possibile terapia contro l’invecchiamento precoce

Invecchiamento_9438.jpg

Nei telomeri, le protezioni alle estremità dei cromosomi che prevengono l’erosione del resto del materiale genetico, rimane traccia del tempo che passa.

È fisiologico che i telomeri si accorcino progressivamente con la replicazione del Dna della cellula associato alla sua proliferazione o che si danneggino nel tempo anche in assenza di proliferazione.

L’accorciamento eccessivo e il danno ai telomeri costituiscono una minaccia alla stabilità del nostro Dna e la cellula reagisce attivando un allarme molecolare che blocca la proliferazione della cellula danneggiata inducendo la sua senescenza, una forma di invecchiamento cellulare.

La cellula senescente perde per sempre la sua capacità di proliferare e di svolgere efficientemente le sue funzioni, e questo impedisce ai tessuti di rigenerarsi.

Stacchi con Manubri : esercizio funzionale per un corpo scolpito

Se sei alle prime armi con l’allenamento con i pesi e di rinforzamento muscolare, devi sapere gli stacchi con manubri sono un esercizio fondamentale. Rientra nell’elenco degli esercizi funzionali, perché senza neanche rendertene conto, forse lo stai già eseguendo nella vita di tutti i giorni.

Gambe scolpite e glutei alti, non sono l’unico vantaggio che ottieni nell’eseguire questo esercizio: gli stacchi con i manubri o il bilanciere, sono consigliatissimi per chi passa la maggior parte della giornata seduta alla scrivania.

Il movimento infatti, coinvolge e rinforza tutta la catena posteriore, a effetti positivi anche sulla postura. Addome e lombari ti ringrazieranno per aver introdotto questo esercizio nella tua routine di allenamento.

Come eseguire gli stacchi con manubri per un corpo scolpito.

L’esercizio può essere eseguito sia con manubri sia con bilanciere. Oggi, ci focalizziamo sull’esecuzione degli stacchi con manubri. Prima di eseguire il movimento ricordati sempre di tenere la spina dorsale neutrale, e di non inarcare mai la schiena.

  • In piedi, separa leggermente le gambe impugnando i manubri davanti ai fianchi, con i palmi rivolti verso le cosce.
  • Attiva le scapole e mantieni la schiena in posizione neutrale.
  • Inspira portando indietro i fianchi, abbassandoti sulle ginocchia e portando i manubri verso il basso fin quando la parte superiore del corpo non è parallela al pavimento.
  • Espira mentre esegui in maniera inversa il movimento per tornare nella posizione di partenza.
  • Durante l’arco del movimento tieni i manubri attaccati al corpo.

Quante ripetizioni fare per ottenere dei risultati?

Se sei alle prime armi, ovviamente non esagerare con il peso. Come sempre, nella scelta dei pesi, ti ricordiamo di scegliere un peso che ti permetta di eseguire il movimento in forma corretta e nello stesso tempo ti metta alla prova.

  • Se il tuo obiettivo è aumentare la forza muscolare dovresti utilizzare una carico che ti metta alla prova ed eseguire poche ripetizioni per 3-5 set
  • Se invece il tuo obiettivo è aumentare la resistenza esegui tre 3 set da 12-15 ripetizioni

Total Body Workout: 3 esercizi in 15 minuti ad alta intensità

Se sei a corto di idee per il tuo allenamento in palestra e in più non hai molto tempo per pensare a quali esercizi eseguire, ecco un allenamento che risolve tutti i tuoi problemi di workout. Total Body, da eseguire in soli 15 minuti, prevede 3 esercizi che vi  permetteranno di allenare, braccia e spalle, addome, e parte bassa del corpo.

Prima di eseguire qualsiasi tipo di allenamento, ti ricordiamo di assicurarti di essere nelle condizioni  fisiche ed atletiche adatte alla tipologia di workout. 

Total Body Workout: 3 esercizi in 15 minuti ad alta intensità

Per eseguire l’allenamento avrai bisogno di:

  • un asciugamano
  • un tappetino
  • un timer
  • due manubri
  • una panca o dei dischi

L’allenamento si compone di 3 esercizi che, come precedentemente detto, vanno ad allenare diversi gruppi muscolari, permettendoti quindi di realizzare un allenamento total body. Il tempo a tua disposizione è di 15 minuti, nell’arco dei quali dovrai dedicare 30 secondi ad esercizio, realizzando il maggior numero di ripetizioni possibili, prestando sempre molta attenzione alla forma ed esecuzione. Una volta terminati gli esercizi, dovrai iniziare daccapo il circuito per un totale di 10 volte.

Stacchi con manubri

  • Impugna due manubri da 10 kg ciascuno (ti suggeriamo di scegliere un peso che ti permetta di eseguire l’esercizio nella forma corretta, onde evitare di farti male)
  • Gambe leggermente divaricate con le punte rivolte in avanti
  • Abbassati in uno squat e risali in posizione di partenza
  • Ripeti il movimento per il tempo di durata dell’allenamento
  • Per l’esecuzione del movimento guarda il video

Push Up Facilitato

  • Posizionati davanti ad una panca, o impila dei dischi fino a raggiungere l’altezza desiderata.
  • Questo primo passaggio è fondamentale in quanto determinerà l’inclinazione del tuo push up e di conseguenza il suo grado di difficoltà
  • Posiziona le mani sull’appoggio da te scelto
  • Porta i piedi indietro e piega le braccia in un push up
  • Ritorna in posizione di partenza
  • Ricordati che durante l’esecuzione del movimento la schiena deve rimanere sempre dritta
  • Ripeti il movimento per il tempo di durata dell’allenamento
  • Per l’esecuzione del movimento guarda il video

V-Sit Modifcato

  • Distenditi supina su un tappetino da pilates o un asciugamani
  • Porta le braccia ai lati, distendendole completamente. Distendi anche le gambe.
  • Con un movimento rapido e attivando l’addome, porta le ginocchia al petto “abbracciandole”
  • Ritorna in posizione di partenza
  • Ripeti il movimento per il tempo di durata dell’allenamento

Lo zafferano cura la malattia di Stargardt

Efficace la spezia contro la degenerazione della macula

Varie_2093.jpg

Uno studio clinico senza precedenti condotto da esperti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS mostra l’efficacia dello zafferano, per la prima volta su pazienti, come cura per una grave malattia degenerativa della vista, la sindrome di Stargardt, una rara malattia genetica.

Il trattamento è semplice e senza effetti collaterali. È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista “Nutrients” e coordinato dal professor Benedetto Falsini, professore associato dell’Istituto di Oftalmologia all’Università Cattolica e specialista presso l’UOC di Oculistica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, insieme alla professoressa Silvia Bisti dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Tutto è nato dagli studi della collega Bisti tanti anni fa – afferma il professor Falsini – con la quale collaboro da anni e a cui sarò sempre molto grato.

Dieta Atkins, dimagrimento in 4 fasi con eliminazione di carboidrati

La Dieta Atkins prende il nome dal suo inventore, che nel metterla a punto l’ha testata su se stesso per risolvere il suo problema di sovrappeso. Nel tempo l’ha sempre più perfezionata, scrivendo anche diverse pubblicazioni in merito,

L’idea di fondo è che la causa principale del problema del sovrappeso e dell’obesità in Occidente sia dovuta all’assunzione di carboidrati raffinati. Eliminando questi ultimi (come zucchero e farina) il corpo ottiene grandi benefici. Trae l’energia necessaria per il suo funzionamento esclusivamente da grassi e proteine, assumibili senza alcun limite.

La dieta Atkins prevede 4 fasi: approccio, perdita di peso, pre-mantenimento e mantenimento definitivo per il resto della vita.

La dieta Atkins nel dettaglio

  • Approccio: si possono consumare solo 20 grammi netti giornalieri di carboidrati. Sì a carne e formaggi magri, no ai legumi, troppo ricchi di amidi. In questa fase bisogna bere 8 bicchieri d’acqua al giorno, ridurre la caffeina ed escludere gli alcolici. Consigliata è anche l’assunzione di multivitaminici.
  • Perdita di peso: ogni settimana il limite giornaliero di carboidrati aumenta di 5 grammi netti. Questa fase va avanti fino a quando non si è a circa 4 kili di distanza dal proprio obiettivo da raggiungere, in termini di peso.
  • Pre-mantenimento: a questo punto l’assunzione di carboidrati aumenta di 10 grammi alla settimana.
  • Mantenimento: bisogna mantenere le abitudini acquisite nelle fasi precedenti e ricominciare dall’inizio se il peso viene riacquistato.

Pro e contro della dieta Atkins

Questo regime costringe il corpo ad utilizzare i lipidi e le proteine come fonte energetica alternativa. Ciò implica un veloce dimagrimento, dato che la dieta accresce il dispendio energetico quotidiano (grazie all’elevato apporto proteico), aumenta il senso di sazietà e stimola la produzione di ormoni anabolici, che uniti allo sport alzano il metabolismo basale.

Di contro, va specificato che la dieta fa sì che le riserve glucidiche dell’organismo si esauriscano velocemente: il corpo brucia i grassi e produce corpi chetonici, che però abbassano il pH ematico (rendono il sangue più acido) e causano nausea, cefalea, affaticamento. Altri possibili effetti collaterali imputabili alla dieta Atkins sono insonnia, costipazione, osteoporosi, malattie malattie cardiovascolari. Infatti per soddisfare le richieste energetiche dell’organismo si fa ricorso a grossi quantitativi di grassi animali, che innalzano i livelli di colesterolo.

Dieta snake, il regime alimentare estremo che si ispira a quello dei rettili

Si chiama dieta del serpente (dieta snake) e come suggerisce il nome si ispira ai modelli alimentari degli animali selvatici a sangue freddo. Non è un piano alimentare facile da seguire, anzi e piuttosto estremo e per questo molto criticato. Si comincia con una fase di disintossicazione (per liberare le tossine), seguita da fasi di digiuno che si concludono con un lungo periodo di mantenimento, per non riacquisire tutti i chili persi e stabilizzare il peso.

L’idea di base è quella di fare, proprio come i serpenti, un pasto molto abbondante e poi digiunare per il resto del giorno (o anche per più giorni consecutivi). Il regime è stato messo a punto da Cole Robinson, che lo associa anche all’assunzione di una bevanda (snake juice) a base di acqua, sale marino e cloruro di potassio, un beverone che serve a integrare gli elettroliti.

Dieta snake: caratteristiche

Si tratta di una dieta a basso contenuto di carboidrati, con pasti a base di molta verdura, poca carne, tante proteine e tanti grassi. I pasti sono intervallati a digiuni e sempre combinati all’assunzione dello snake juice. Essendo una dieta chetogenica ipocalorica e iperproteica, stimola il dimagrimento portando il corpo in chetosi. Questo, però, potrebbe affaticare i reni e portare a conseguenze come la stitichezza o diversi disturbi digestivi.

La perdita di peso avviene velocemente, ma gli effetti rischiano di non essere duraturi nel tempo se le regole base non vengono seguite. Il ritmo pasto-digiuno deve essere costante e ininterrotto, questo è fondamentale.

Certamente non è un ritmo sano, d’altronde l’essere umano non è un rettile e per sua natura, dunque, questo piano alimentare è del tutto inappropriato, per questo motivo secondo diversi biologi e nutrizionisti si tratta, più che di una dieta, solo di una moda, che però può influenzare negativamente il metabolismo e danneggiare la salute. Chi decide di seguirla, si lascia affascinare dall’idea di perdere anche 5 chili in una settimana, ma è un regime drastico e che il più delle volte si rivela controproducente, portando a riprendere in breve tempo i chili persi.