Le regole da seguire prima di una trasfusione di piastrine


Indicazioni per i pazienti con conta fra 10.000 e 50.000 piastrine

Uno studio apparso sul New England Journal of Medicine consiglia di non praticare una trasfusione profilattica di piastrine prima del posizionamento di un catetere venoso centrale (CVC).
L’indicazione riguarda i pazienti con conta piastrinica da 10.000 a 50.000 per millilitro cubo. La procedura, nonostante comporti un risparmio economico, espone i pazienti a un rischio maggiore di eventi di sanguinamento correlati al CVC.
«La tendenza negli ospedali e nelle linee guida è quella di essere sempre più cauti con le trasfusioni, a causa degli effetti collaterali e del fatto che gli emocomponenti sono scarsi e sempre più costosi», afferma Alexander Vlaar dell’UMC di Amsterdam, nei Paesi Bassi, autore senior dello studio.
I ricercatori hanno randomizzato pazienti con trombocitopenia grave, in trattamento nel reparto di ematologia o in terapia intensiva, a ricevere una unità di trasfusione …  (Continua) leggi la 2° pagina piastrine, trasfusione, catetere,

Il cancro in gravidanza non è una condanna


La maggior parte delle donne porta a termine la gravidanza

Subire una diagnosi di cancro in gravidanza può essere scioccante, ma non rappresenta più una condanna, innanzitutto per il bambino. Grazie alla ricerca, infatti, sono sempre di più le donne che riescono a portare a termine la gravidanza senza ricorrere all’aborto.
Gli esperti riuniti al congresso della Società americana di oncologia clinica mandano un messaggio di speranza in tal senso: “I medici – afferma Frederic Amant, del Leuven Gasthuisberg campus in Belgio – devono essere preparati a sostenere le pazienti e i loro cari in questo momento difficile. Fortunatamente, le opzioni di gestione per le pazienti con cancro durante la gravidanza si stanno espandendo”.
In uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2015, Amant ha mostrato come l’esposizione prenatale al cancro materno e la conseguente terapia non abbiano influenzato negativamente lo sviluppo cognitivo, …  (Continua) leggi la 2° pagina gravidanza, tumore, feto,

Rifarsi il naso senza bisturi


È possibile rimodellare il naso con il rinofiller

Alla ricerca di interventi estetici sempre più “naturali” sono anche le persone che vogliono migliorare l’aspetto del proprio naso.
Non che la rinoplastica chirurgica sia andata in soffitta (tutt’altro!), ma le alternative al bisturi godono di sempre maggior gradimento e assicurano in molti casi un risultato estetico piacevolissimo, a costi decisamente più contenuti e con tempi di recupero più contenuti. Sono in molti a rivolgersi al medico estetico anche per migliorare i risultati di una rinoplastica, effettuata magari molti anni prima.
Non sorprende dunque che la rinoplastica non chirurgica stia diventando una delle terapie più richieste al medico estetico. Questa procedura utilizza i filler a base di acido ialuronico per migliorare forma e contorno del naso, per aggiungere volume se necessario, spianare una gobbetta di troppo, sollevare la punta del naso. Le quantità di filler …  (Continua) leggi la 2° pagina naso, rinoplastica, filler,

Medicina estetica, la tendenza è il new natural


Medico estetico sempre più paladino dell’eleganza

Anche in epoca post-pandemica, è boom di richieste di trattamenti estetici non invasivi (o mini) e a trainare la domanda sono ancora l’effetto Zoom e le mode imposte dai social. Continuando a imperversare a tutte le ore le famigerate call a distanza, questo non fa che consolidare il cosiddetto effetto Zoom (o Teams) che mette impietosamente davanti alle piccole imperfezioni del volto, come sotto una lente di ingrandimento. Anche le influencer continuano a fare la loro parte da tutte le piattaforme social, promuovendo, come sirene digitali, una serie trattamenti (soprattutto le new entry tra nuove procedure e tecnologie) dei quali sono spesso dirette testimonial, dando luogo ad un effetto copycat (imitazione) sconvolgente e spesso improbabile. I loro profili sono sempre più vere e proprie vetrine per tecniche e trattamenti anti-aging, sdoganati e accettati da tutti gli strati sociali e a …  (Continua) leggi la 2° pagina estetica, pelle, cellulite,

L’Intelligenza Artificiale nella riproduzione assistita


La tecnologia offre una comprensione più precisa dello sviluppo embrionale

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in ambito di riproduzione assistita è sempre più oggetto di discussione fra gli esperti. Negli ultimi anni, le valutazioni embrionali effettuate con un sistema time-lapse hanno fornito una comprensione più precisa dello sviluppo embrionale, identificando diversi parametri morfocinetici come marcatori di vitalità embrionale, che sono serviti a definire modelli complementari di selezione embrionale. Tuttavia, dopo le procedure di vitrificazione e devitrificazione, le blastocisti subiscono molteplici cambiamenti morfologici che possono rendere difficile valutare la loro qualità, e poco si sa finora sull’applicazione di questa tecnologia alle blastocisti vetrificate e devitrificate.
Questo lavoro ha permesso di valutare le dinamiche post-devitrificazione degli embrioni per prevedere il potenziale di impianto di blastocisti devitrificate attraverso …  (Continua) leggi la 2° pagina intelligenza, embrioni, riproduzione,

Il ritocco pre-matrimoniale


Sempre più richiesto dalle future spose

Essere al massimo della forma il giorno del matrimonio è un desiderio comune: i riflettori sono puntati sulla coppia e l’evento viene fotografato da ogni angolo, per essere poi condiviso e rivisto nei giorni e negli anni a venire.
Per questo, tra i vari professionisti a cui ci si rivolge (personal trainer, estetista, truccatrice, parrucchiere) fa capolino da ormai diversi anni anche il chirurgo plastico. “Sempre più spesso ricevo nel mio studio future spose che si regalano un ritocco pre matrimoniale per apparire al meglio il gran giorno. Quasi sempre sono accompagnate dalle madri, oppure ricevo le “future suocere”, che chiedono a loro volta una rinfrescata per togliersi qualche anno”, dice il professor Raffaele Rauso, chirurgo plastico vicepresidente di Fime (Federazione Italiana Medici Estetici), già professore all’Università Vanvitelli di Napoli.
La wedding surgery è una tendenza …  (Continua) leggi la 2° pagina ritocco, matrimonio, chirurgia,

Prurito agli occhi, cosa fare


Le cause e come affrontarlo

È iniziata la stagione delle allergie primaverili e con essa, per molti, il fastidioso prurito agli occhi. Secondo gli esperti di Clinica Baviera, due italiani su dieci sono allergici ai pollini, un dato che aumenta ogni anno poiché la stagione delle allergie primaverili si sta allungando e aggravando a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Ma il prurito agli occhi è molto più di un semplice sintomo fastidioso, è una condizione molto comune che non sempre è legata solo alle allergie primaverili.
Nella maggior parte dei casi, il prurito agli occhi è causato dalla congiuntivite, un’infiammazione della congiuntiva. Si tratta di uno strato molto sottile che ricopre l’interno delle palpebre e la superficie dell’occhio e, essendo così esposto, è molto facile che si infiammi e provochi bruciore, lacrimazione e, soprattutto, prurito agli occhi. Ma ci sono molti altri fattori che …  (Continua) leggi la 2° pagina occhi, prurito, congiuntivite,

Niente sole prima dei 6 mesi


Creme e abbigliamento adeguati per i più piccoli

I bambini non andrebbero esposti direttamente al sole prima dei 6 mesi di età. A ricordarlo è un documento apparso su Jama Pediatrics che contiene una serie di consigli utili per i genitori.
Anche se il cielo è coperto, è necessario sempre proteggere la pelle dei più piccoli con una crema e un abbigliamento adeguati. Ogni scottatura, anche a distanza di anni, aumenterà la probabilità di sviluppare un cancro della pelle.
Gli esperti dell’Atrium Health Wake Forest Baptist di Winston-Salem spiegano che il sole emette due tipi di raggi ultravioletti, UVA e UVB, responsabili della gran parte delle scottature. I raggi sono più intensi fra le 11 del mattino e le 3 del pomeriggio, un lasso di tempo in cui sarebbe meglio non esporsi al sole neanche con la crema solare.
Le persone maggiormente a rischio di scottatura sono quelle con la pelle chiara, gli occhi azzurri e i capelli rossi e …  (Continua) leggi la 2° pagina sole, bambini, scottature,

Alcol, 8 milioni di consumatori a rischio


In tanti hanno già un danno da alcol non intercettato

Nel 2021 7,7 milioni di italiani di età superiore a 11 anni (pari al 20% degli uomini e all’8,7% delle donne) hanno bevuto quantità di alcol tali da esporre la propria salute a rischio.
Tre milioni e mezzo di persone hanno bevuto per ubriacarsi e 750.000 sono stati i consumatori dannosi, coloro cioè che hanno consumato alcol provocando un danno alla loro salute, a livello fisico o mentale. E se è vero che molti valori sono diminuiti tornando ai livelli pre-pandemici, è altrettanto vero che questi erano comunque elevati e che i decrementi, registrati quasi sempre per gli uomini e non per le donne, sono distanti dal raggiungimento degli Obiettivi di salute sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A scattare la fotografia è, come ogni anno, l’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Iss, che ha rielaborato i dati Istat in occasione dell’Alcohol prevention day (Apd). Dati che vengono …  (Continua) leggi la 2° pagina alcol, dipendenza, consumo,