7 motivi per cui mettersi a dieta spesso non funziona

Non fraintendiamoci, il presupposto di questo articolo è evidenziare come spesso e volentieri la parola dieta o anche banalmente il fatto di mettersi a dieta, predispone molte persone al mancato raggiungimento dell’obiettivo stesso.

Ecco 7 motivi per cui mettersi a dieta non funziona

Abbiamo raccolto un po’ in giro per il web una serie di motivi, a nostro avviso validi, per cui mettersi a dieta non funziona. Ricordiamo sempre che per quanto riguarda l’alimentazione, così come per l’allenamento, è necessario rivolgersi a professionisti del settore per avere indicazioni precise su come agire rispetto alla propria situazione personale.

Mettersi a dieta non funziona perché viene considerata un processo a tempo determinato, efficace nelle fasi iniziali per poi diventare un boomerang nel lungo periodo in quanto non sempre vengono promossi cambiamenti sostenibili.

Mettersi a dieta, soprattutto con le cosiddette “diete del momento”, ti fa incappare in abitudini alimentari particolarmente nocive per la salute. Potrebbero esserci dei deficit in termini di nutrienti essenziali ad esempio, e tu potresti non rendertene conto.

Mettersi a dieta, facendo riferimento a diete restrittive possono portare paradossalmente a mangiare troppo. Eliminare interi gruppi alimentari o demonizzarne altri, può portare a restringere eccessivamente le opzioni in campo alimentare e condurre a comportamenti alimentari estremi come risultato finale.

Mettersi a dieta viene visto come una sorta di stigma sociale. Autoinflitto ovviamente. L’approccio aut aut all’alimentazione può essere sempre rischioso soprattutto se si tratta di vita sociale. Molte persone tendono infatti a non vivere bene determinati contesti, autoescludendosi da questi ultimi.

Mettersi a dieta favorisce in alcuni casi, l’emergere del senso di colpa. LA vita di oggi è talmente complessa da vivere, che spesso ci si ritrova difronte a situazioni in cui il nostro senso di colpa viene stimolato. L’ultima cosa di cui hai bisogno è mettere ulteriore pressione su te stessa, mettendoti a dieta, finish per far passare in secondo piano quello che è il reale obiettivo principale, ovvero mangiare bene

Mettersi a dieta pone eccessivamente l’accento sul rapporto con la bilancia. chi di noi non si è mai sentita un po’ a disagio o addirittura ansiosa al solo pensiero di doversi pesare? Sarebbe meglio concentrarsi sul rapporto massa magra/massa grassa, sull’acquisire abitudini alimentari sane, piuttosto che lasciarsi definire da un numero.

Mettersi a dieta accentua la falsa convinzione che esista un corpo dalle fattezze ideali a cui aspirare. Quello a cui in realtà dovresti aspirare è avere un rapporto equilibrato e sano, sia con la tua immagine sia con quello che mangi.

Circuito Total body per aumentare la massa magra

Migliorare il rapporto massa grassa/massa magra è quello che a cui dovresti realmente pensare nel momento in cui decidi di affrontare un programma di allenamento. L’allenamento a circuito, in questo senso è senz’altro una tipologia di allenamento che dovresti inserire nella tua settimana in palestra.

Il circuito si compone di 5 esercizi da eseguire in base alle proprie capacità e abilità, con bilanciere, kettlebell o manubri. Puoi eseguire il circuito utilizzando il protocollo Tabata che prevede 20 secondi di allenamento alla massima intensità e 10 secondi di pausa. Puoi completare dai 3 ai 5 giri.

Ti ricordiamo sempre di verificare di essere nelle condizioni di salute e fisiche per poter eseguire un allenamento. Se è la prima volta che ti approcci a questa tipologia di allenamento, non esitare a chiedere aiuto al trainer di sala.

Circuito Total body per aumentare la massa magra

Shoulder press

Nell’eseguire l’esercizio, la precauzione da prendere è quella di non spingere indietro la schiena, forzando la zona lombare. Onde evitare che ciò accada, ricordati di

Front squat o Goblet Squat

 

Arm row Alternato

Nell’esecuzione dell’esercizio è importante attivare i muscoli della parte centrale del corpo, e verificare che la schiena sia ben allineata. Piega leggermente le gambe, e ti raccomandiamo di non esagerare con il peso. Attieniti sempre ad un peso che ti permetta di eseguire l’esercizio in forma corretta, e nello stesso tempo faccia lavorare i tuoi muscoli.

Russian twist

Burpees

 

Crossfit Donne e alimentazione

Partiamo dallo spiegare cos’è il CrossFit e perché viene tanto demonizzato da alcuni, soprattutto donne, tema che mi tocca personalmente.

Il CrossFit è una metodologia di allenamento che ha l’obiettivo di ottimizzare le competenze psico fisiche dell’individuo, in ognuna delle dieci componenti del fitness da noi riconosciute: Resistenza Cardiovascolare e respiratoria, Stamina (resistenza muscolare specifica), Forza, Flessibilità, Potenza, Velocità, Coordinazione (qualità da allenare e fondamentale per lo sport e la vita quotidiana), Agilità, Equilibrio, Precisione (permette di eseguire il gesto in maniera più economica).

I workout sono sempre diversi, ogni giorno e comprendono vari esercizi basici e tecnici.

Vabbè, tutte belle parole ma, il CrossFit mi fa diventare grossa? E’ questa la domanda che ci viene fatta maggiormente dalle donne, ovviamente, perché un uomo che non vuole metter su muscoli ancora lo devo incontrare.

Ed è qui che viene il bello, perché non vi dirò cavolate del tipo che non aumenterà la vostra massa muscolare, ma le domande da porsi sono: come e quanto?

Non è così facile metter su muscoli e non diventerete “uomini” con 3/4 allenamenti settimanali magari usando il bilanciere scarico e la molla per le trazioni.

Facciamo le dovute distinzioni tra ATLETE e donne (ma anche uomini) che praticano CrossFit per sentirsi meglio e più in forma, perché parliamo di allenamenti carichi ed intensità molto diversi.

La verità è che diventerete più forti, questo perché come in ogni sport, anche nel CrossFit, il corpo si adatta in maniera funzionale a ciò per il quale lo state usando, perciò anche gli acciacchi, i dolori, e così via, saranno dovuti a questo adattamento. Esiste uno sport che non usuri il corpo?! No, non credo.

STRONG IS THE NEW BEAUTY e non posso essere più d’accordo.

Se non siete contente di veder i vostri muscoli migliorare visibilmente in tonicità, forza e resistenza, allora Il CrossFit no, non fa per voi.

Come in ogni sport comunque, l’alimentazione è fondamentale per ottenere qualunque risultato.

I principi base per una corretta alimentazione nel CrossFit, ma anche in generale per uno sportivo, possono essere così riassunti:

1. UTILIZZA TUTTI I MACRONUTRIENTI
La proporzione con cui questi devono essere presenti è relativa alle necessità di allenamento. Le proteine sono indispensabili per recupero e crescita muscolare, i Carboidrati sono il carburante per la produzione di energia, I grassi (acidi grassi essenziali) sono necessari per il normale sviluppo. Fondamentale è quindi l’assimilazione di tutti e tre i macro e può aiutare dividere il piatto  in tre sezioni da riempire con i vari nutrienti.

2. Monitora la tua alimentazione

Per uno sport ad alta intensità come il CrossFit, è importante rispettare il fabbisogno di carboidrati per avere la giusta quantità di energia a disposizione e di proteine per la costruzione di massa muscolare. Devi cucire il consumo alimentari basandoti sui tuoi bisogni e sul tuo metabolismo.

3. Il Timing nutrizionale

Gli studi più recenti hanno evidenziato come la distribuzione dei micronutrienti nel corso della giornata abbia un importante impatto nell’allenamento e nella performance. Ciò che si consuma per prepararsi e per recuperare dipenderà da come e quando ti alleni.

La colazione
Un pasto equilibrato, entro un’ora da quando ci si alza la mattina, sveglierà il corpo e ti darà vigore, oltre a diminuire la fame avvertita nel corso della giornata.

La cena

Il corpo ricostituisce le fibre muscolare durante la notte, mentre riposi, pertanto assumere un buon quantitativo di proteine e di carboidrati per ripristinare il glicogeno muscolare, prima di andare a letto è estremamente benefico.

4. Non demonizzare i grassi

Iniziate ad inserire nella vostra lista della spesa alcune voci (tra l’altro gustose) come: Avocado, Frutta secca, Olio di cocco, Olio extra vergine di oliva. Queste sono tutte ottime fonti di acidi grassi omega-3 che possono giovare alla salute sotto ogni aspetto, non solo per quello concernente il CrossFit. I cibi “senza grassi” generalmente sono pieni di zuccheri raffinati sotto forma di altri composti (sciroppi per lo più), perciò fate attenzione a ciò che comprate.

5. Bevi tanta Acqua
Potrà sembrare banale, ed è risaputo che bisogna bere tanta acqua, soprattutto poi se si pratica uno sport impegnativo come questo.
Il nostro corpo è principalmente composto da acqua, ed è assolutamente essenziale per una performance ottimale, perciò è fondamentale mantenersi idratati. Inoltre, più acqua si beve e più acqua “accumulata” verrà rilasciata durante l’allenamento, disintossicando il corpo.

6. Integratori

Accanto all’alimentazione potrebbe essere utile o addirittura necessaria l’integrazione. Integratori come le Whey protein, i BCAA (Branch Chained Ammino Acids), la vitamina D, C, l’omega 3 e magnesio, vengono generalmente più utilizzati. Ma ogni approccio nutrizionale cosi come quello integrativo deve essere fatto su misura dell’individuo.

7. Organizza la preparazione del cibo

Preparare i pasti in anticipo rende il controllo di ciò che si mangia durante la giornata molto più semplice e meno stressante. Inoltre in questo modo è possibile bilanciare tutti i nutrienti pre e post allenamento evitando di mangiare cibi raffinati comprati per improvvisi attacchi di fame.

 8. No alle privazioni eccessive.

L’alimentazione bilanciata deve diventare uno stile di vita, perciò cerca di rendere il tutto più piacevole con la ricerca di nuove ricette, variando gli alimenti sempre, per non incorrere nel rischio che diventi monotona. Ma concedersi un pasto libero settimanale con un gelato o un hamburger non vanificherà tutti gli sforzi fatti, perciò non esageriamo con le restrizioni. 

Yogurt tradizionale e Yogurt greco: chi vince?

Lo yogurt che sia classico o greco è un prodotto ottenuto da fermentazione del latte ad opera dei fermenti lattici (Lattobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus).

La differenza risiede nel processo di produzione in quanto nel caso dello yogurt tradizionale il siero ottenuto non viene eliminato del tutto, mentre nella produzione dello yogurt greco abbiamo un’ulteriore processo definito colatura, fase molto più lunga che permette di eliminare la quasi totalità del siero ottenendo una consistenza cremosa.

Insieme al siero verrà eliminata parte degli zuccheri ancora presenti (lattosio), ed avremo un maggior contenuto in proteine e grassi rispetto allo yogurt tradizionale.

Valori nutrizionali (INRAN) Yogurt Tradizionale Intero

  • Carboidrati 4,3 gr
  • Proteine 3,8 gr
  • Grassi 3,5 gr

Valori nutrizionali (INRAN) Yogurt Greco (o colato) Intero

  • Carboidrati 2 gr
  • Proteine 6,4 gr
  • Grassi 9 gr

La vittoria quindi non è poi così chiara come sembrerebbe. Lo yogurt tradizionale consiglio sempre di consumarlo intero perché più saziante, mentre per quanto riguarda lo yogurt greco nelle diete ipocaloriche sarebbe da preferire una lavorazione con minor contenuto in grassi (ad esempio al 2% in grassi) . Tutto però dipende dal fabbisogno giornaliero e dall’apporto totale di nutrienti.

In base ai marchi ed alle lavorazioni può variare in composizione perciò è sempre preferibile guardare i valori nutrizionali esposti sulla confezione, ponendo particolare attenzione agli ingredienti, perché nella maggior parte degli yogurt in commercio vengono aggiunti panna o zucchero per renderli più appetibili, mentre sarebbe da preferire sempre uno yogurt che riporti solo latte e fermenti lattici nella lista ingredienti.

Un esame del sangue rivela la fertilità

L’età ovarica non corrisponde a quella anagrafica

L’età delle ovaie non sempre corrisponde all’età anagrafica di una donna. Esiste un ormone – una “carta di identità della fertilità” – che consente di valutare quante chance di concepire restano.

Analizzarlo garantisce anche la possibilità di arginare eventuali problemi di fertilità. Si tratta dell’ormone antimulleriano, prodotto dalle cellule dei follicoli ovarici, e si ottiene attraverso un semplice esame del sangue.

Perché è importante?

L’Italia è ultima per fecondità in Europa. Lo rivela il rapporto Istat “Noi Italia”. La stima per il 2018 del tasso di fecondità totale (1,32 figli per donna) è sensibilmente inferiore alla soglia che garantirebbe il ricambio generazionale. Il ritardo nell’età del concepimento richiede una valutazione precisa della riserva ovarica: intorno ai 35 anni rimane il 10% degli ovuli, le ovaie sono invecchiate.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Il rientro dalle vacanze, segna l’inizio della seconda “metà” dell’anno. Proprio come succede a Capodanno, ti armi di tanti nuovi buoni propositi o piuttosto cerchi di redimerti e raggiungere gli obiettivi che non hai raggiunto nella prima metà dell’anno. Tra questi siamo certe c’è anche l’obiettivo di perdere un po’ di peso in eccesso.

Come sempre, siamo convinte che il fai da te non è mai un’opzione valida, e ti consigliamo di rivolgerti sempre e comunque ad uno specialista.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Non si affronta un processo di dimagrimento senza avere la piena consapevolezza di quello che si sta facendo, ed è per questo che riportiamo una piramide di priorità rispetto a quello che serve per poter procedere in ordine da vedere risultati significativi nella perdita di peso. Iniziare un percorso, con il giusto set di informazioni, ti permette di avere fiducia nel processo, di non strafare e di non sentirti frustrata rispetto alle tempistiche necessarie per raggiungere il tuo obiettivo.

Alla base del dimagrimento c’è sempre un deficit calorico.  Da qui l’importanza di farsi seguire da uno specialista. Per quanto siamo certe che tu sia molto informata su una vasta gamma di alimenti, un nutrizionista saprà guidarti lungo il percorso in maniera equilibrata e corretta per la tua salute. Perdere peso in eccesso non è un percorso facile, e onde evitare danni alla salute è necessario che tu ti circondi di esperti del settore. 

Consumo di proteine.  Le proteine come abbiamo più volte detto sono un macronutriente necessario per il corretto funzionamento del corpo. Supportano la crescita muscolare, il corretto funzionamento del sistema immunitario e ti aiutano a mantenere sotto controllo i morsi della fame. La lista, ovviamente sarebbe ancora lunga. Il consiglio sarebbe quello di consumare circa il 30% delle calorie totali giornaliere, sottoforma di proteine per supportare la perdita di peso. Ma come sempre capita rispetto alle questioni relative all’alimentazione, vanno presi in considerazione una serie di fattori tra cui il sesso, il livello di attività giornaliero, l’età, la massa muscolare e soprattutto lo stato di salute generale.

Allenamento con pesi. Non smetteremo mai di stressare questo punto. Ci sono ancora troppi falsi miti a riguardo dell’allenamento con pesi per quanto riguarda l’allenamento femminile in generale. Se ancora non hai mai eseguito un allenamento del genere, l’ideale potrebbe essere partire con due sessioni a settimana, andando ad incrementarle. Puoi partire da una durata di 30 minuti.

Dormire bene. Siamo quasi in cima alla nostra piramide, e troviamo forse una delle abitudini che dovrebbe essere maggiormente consolidata nelle nostre giornate ma probabilmente non lo è, ovvero quella di dormire un giusto numero di ore, dalle 7 alle 8 ore per notte. Spesso il fatto di dormire e riposarsi è sottovalutato da molti, ma rientra a pieno diritto nella top 5 delle abitudini da tenere sotto controllo se si vuole perdere peso in eccesso.

Cardio. Il cardio è la punta della nostra piramide della perdita di peso. Ci teniamo a sfatare il mito da palestra che  il cardio sia alla base della perdita di peso. Senz’altro è una componente di rilievo, ma come puoi vedere occupa una posizione marginale rispetto agli altri aspetti, precedentemente elencati.

In conclusione, la piramide della perdita di peso è solo un modo per schematizzare gli elementi da tenere in considerazione quando si vuole approcciare una perdita di peso o un dimagrimento significativo. Come hai potuto vedere alcuni dei punti, non possono essere ben sviluppati se non con il supporto di professionisti del settore. La salute viene prima di ogni addominale a tartaruga o gambe snelle o anche glutei alti e sodi.

Mangiare senza ingrassare: ecco perché alcune persone ci riescono

Alla base delle giornate delle donne che rimangono in forma, c’è sempre una buona parte di alimentazione corretta e una buona dose di allenamento. Questo è valido per la maggior parte delle persone. Ma ci sono anche coloro che senza fare il minimo sforzo, riescono a mangiare più o meno quello che vogliono senza ingrassare.

Le avrai invidiate in maniera intensa, pensando che sicuramente non poteva essere possibile, che doveva esserci un trucco o una bugia da qualche parte. In realtà bastava semplicemente pensare alla questione genetica.

Come riportato dall’ANSA, secondo uno studio americano, la capacità di rimanere magre mangiando di tutto è imputabile ad una maggiore efficienza delle cellule adipose. In parole semplici, riescono in maniera più rapida a gestire la scomposizione e la produzione di grasso, avendo dei mitocondri più attivi. Inoltre presentavano anche delle cellule adipose più piccole del 40% rispetto alle persone di peso normale.

Se dopo questa notizia, stai già pensando di gettare la spugna, fermati. Perché va fatta una precisazione, ovvero che le persone sottoposte alla ricerca hanno abitudini alimentari e di allenamento nella media. Ne consegue che anche rispetto alla genetica, avere comportamenti estremi, non paga mai.

Come sempre ti invitiamo ad ascoltare le esigenze del tuo corpo e a farti aiutare e supportare da persone esperte e del settore, ad essere realistica nel raggiungimento di determinati obiettivi, e soprattutto di non dare ascolto ai falsi miti che girano tanto su alimentazione e allenamento.

Un nesso fra aridità e asma

Studio conferma la correlazione esistente

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Il clima sta cambiando rapidamente su scala globale. Aumentano le temperature medie e i fenomeni meteorologici estremi, come le ondate di calore, le siccità e possibili conseguenti aridità.

In futuro le popolazioni dovranno quindi adattarsi a un ambiente diverso dall’attuale, anche sotto l’aspetto sanitario, che giocherà un ruolo sempre più importante. A formulare un’ipotesi innovativa su possibili collegamenti tra gli indici climatici che controllano le oscillazioni dell’aridità e i tassi di mortalità per asma negli Stati Uniti, è un team multidisciplinare del Consiglio nazionale delle ricerche che riunisce ricercatori dell’Istituto di scienze marine (Cnr-Ismar), Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Cnr-Irib) e Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac).

Ricetta light: Tortino al cacao nero con cioccolato bianco

L’estate sembra essere già finita, con grande dispiacere, ma noi abbiamo già attivato il forno. Siamo partite con ingredienti che già avevamo in casa, sempre tenendo un mente l’obiettivo di realizzare una ricetta da utilizzare come spuntino, senza però appesantirsi troppo.  Ovviamente, sempre assecondando la nostra voglia di dolce. Di seguito ingredienti e procedimento per la ricetta light del tortino al cacao nero con cioccolato bianco.

Ingredienti Tortino al cacao nero con cioccolato bianco

  • 220 gr di farina d’avena
  • 2 cucchiai da tavola di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 110 gr di yogurt greco alla vaniglia
  • 110 ml di albume
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di gocce di cioccolato bianco
  • 100 ml di latte di mandorle (ma se preferisci puoi usare anche altra tipologia di latte)

Come procedere

  • Preriscalda il forno a 180°
  • Aggiungi la farina, il cacao amaro in polvere, il lievito e mescola tutto per bene in una scodella.
  • Aggiungi lo yogurt greco alla vaniglia, i bianchi d’uovo, il miele e il latte di mandorle, fino a che non ottieni un composto non troppo liquido e senza grumi.
  • Aggiungi le gocce di cioccolato bianco.
  • Inforna il tutto per 15 minuti

La verità su glutei sodi e grandi. Un importante lezione da Emily Skye

l tuo obiettivo in palestra lo conosciamo: avere glutei alti e sodi possibilmente senza far aumentare i muscoli delle gambe in particolare i quadricipiti. Di conseguenza di rifiuti di alzare pesi troppo pesanti perché sei convinta di guadagnare massa muscolare alla velocità della luce. Posto che ormai dovrebbe essere chiaro a tutte che la storia non è esattamente quella che vi raccontate, ecco che scende in campo una delle nostre fitspo preferite, Emily Skye.

In un post pubblicato su Instagram la fitspo, ribadisce il concetto: “ E’ impossibile avere dei glutei grandi e sodi senza far crescere quadricipiti e femorali.”

 

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“I don’t want to get bulky”, “I just want to grow my glutes and nothing else” “I gain muscle really fast so I can’t lift weights”…. Every day these are things I hear from women. So many women are still afraid of lifting heavy weights and they seem to have this obsession with growing a big booty without growing their legs. It’s impossible to grow your glutes without growing your quads and hamstrings as well. They’re all connected and they all work together so there is absolutely no way to isolate just the glutes and to train them intensely enough to stimulate growth without the legs also working and growing. If it were possible to just strengthen and grow the glutes and not the legs you’d actually have trouble standing and walking as you’d be so unbalance!! Sure there are exercises at target the glutes and they’re very effective at strengthening the glutes but you still work other muscles as well. Something I see a lot is women complaining that their legs are really bulky from lifting weights but the thing is generally these women have fat sitting on top of the muscle so it may appear that their legs are “bulky” but it’s just that they’ve still got a layer of fat hiding their “toned” legs. Also just for your info “toned” actually means having muscle and little body fat. 👍🏼😉 An example is, when I had gained a lot of fat during my pregnancy my legs looked a lot bigger than what they are now and that’s because I was holding a lot more fat on them so they may have looked “bulkier”. Once I got rid of a lot of the fat that sits on top of the muscle my legs appeared a lot slimmer. Personally, I love muscle and I’m trying to build more! 😃 I just thought I’d share the truth about weight lifting, muscle and growing your glutes. 😉 Dont be afraid of the muscle ladies, being strong is AWESOME! 😃💪🏼 . . My FIT APP 📲 link in bio! 👆🏼 . . #14monthspostpartum #fitfam #glutes #legmuscle

Un post condiviso da EMILY SKYE | Fitness + Health (@emilyskyefit) in data:

I muscoli in questione sono strettamente connessi e non c’è modo di allenarli intensamente e stimolare la crescita dei glutei senza allenare anche le gambe. Qualsiasi tipo di allenamento che propone qualcosa di diverso, potrebbe a lungo andare provocare degli enormi squilibri. I glutei e in generale i muscoli delle gambe sono alla base di un movimento così naturale, come il camminare, e allenando i muscoli in maniera sbagliata e “sporporzionata” potrebbero verificarsi problemi con il movimento stesso.

Emily, continua sottolineando come  le capiti di sentire donne lamentarsi delle proprie gambe troppo grosse per il sollevamento di pesi troppo pesanti. Ma la realtà delle cose è che il volume “eccessivo” è causato da uno strato di grasso che copre il muscolo tonico che si sta costruendo in palestra, dando la falsa impressione di avere gambe troppo muscolose. Ovviamente la tonicità di un corpo non è data dall’assenza totale di grasso.

In conclusione, la fitspo ci lascia con un bel messaggio da tenere sempre a mente, ovvero essere consapevoli che allenarsi con i pesi ti permette di diventare più forte e questa è la cosa che dovrebbe realmente contare.