Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

La gravidanza è un momento particolare e meraviglioso nella vita della donna, in cui il corpo subisce una serie di modificazioni come quelle cardiovascolari, respiratorie, epatiche, renali e dell’attività tiroidea inoltre c’è uno sviluppo della ghiandola mammaria per prepararla all’allattamento. Fondamentali in questi 9 mesi sono il controllo della pressione arteriosa e del peso corporeo, questo per evitare condizioni critiche della gravidanza quali diabete gestazionale, aumento inadeguato del peso o ipertensione.

Inoltre la salute della madre riflette quella dei figli, e spesso ciò accade anche post gravidanza. L’aumento ponderale è di 9/12 kg sulla base del peso di partenza della gestante considerando che parta normopeso. L’aumento del fabbisogno c’è ed è reale, ma mai eccessivo, non si mangia per due insomma. Inoltre è fondamentale che la gestante non venga stressata da un’alimentazione troppo rigida mantenendo comunque una varietà che risulta fondamentale per l’assorbimento di tutti i nutrienti.

 

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Alimentazione e allenamento in gravidanza. Linee guida da seguire.

Durante il primo trimestre è possibile che ci si ritrovi con nausee e vomito del tutto normali dovute ad un aumento della secrezione degli estrogeni e si possono presentare in qualunque momento della giornata, non solo al mattino. In questo caso sono consigliate soluzioni alimentari come:

  • lo zenzero che, attenzione, riduce solo la nausea non il vomito e si può utilizzare in radice, in preparazione di tisane ad esempio o in capsule
  • alimenti secchi come il riso o le fette biscottate, senza eccedere in un’alimentazione prevalentemente composta da carboidrati

Inoltre bisogna suddividere l’apporto di carboidrati in tutti i pasti per evitare bassi livelli di glicemia che porterebbero ad un’eccessiva produzione di insulina a livello fetale. Aumenta il fabbisogno proteico soprattutto dopo il primo trimestre, ma ciò non implica dover necessariamente eccedere con proteine di natura animale che spesso possono essere mal tollerate o causare esse stesse nausea, infatti è possibile raggiungere la quota proteica con:

  • formaggi stagionati
  • yogurt

E’ preferibile fare piccoli pasti e frequenti, piuttosto che pasti consistenti.

Con il procedere della gravidanza si possono riscontrare fenomeni piuttosto frequenti di stipsi, ciò è dovuto alla compressione esercitata dall’utero sul retto. Diminuisce anche la motilità gastrointestinale per un rilassamento della muscolatura e ciò comporta un ritardo nello svuotamento gastrico e reflusso gastroesofageo.

Spesso la stipsi si risolve con un apporto adeguato di:

  • fibre
  • decotto di semi di lino o di chia

In generale le linee guida dell’OMS ci dicono di includere nell’alimentazione della donna in gravidanza:

  • frutta e verdura,
  • cereali,
  • proteine da carne, pesce, legumi e uova
  • prodotti caseari come formaggi stagionati e yogurt

Bisogna invece limitare o evitare:

  • prodotti lavorati come insaccati
  • affettati e carni crude (Vietate in caso di Toxo negativa)
  • frutti di mare
  • tutti i prodotti crudi (anche non pastorizzati)
  • caffè (oltre ai 300 mg)
  • alcolici (assolutamente vietati)

Le Linee Guida per la gravidanza fisiologica ci dicono che l’integrazione in gravidanza sono prevalentemente di Acido Folico e Ferro (solo quando necessario, considerando il periodo gestazionale e sotto consiglio del medico).

L’integrazione di Vitamina D può essere utile quando c’è uno scarso apporto nella dieta o presenza di osteoporosi, in quanto secondo alcuni studi l’integrazione di via D durante la gravidanza riduce il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita, infezioni respiratorie o allergie alimentari nei bambini. Inoltre livelli ottimali di questa vitamina nella madre si traducono in un miglior sviluppo nel sistema nervoso.

Veniamo all’attività fisica, o sportiva sulla base delle abitudini della gestante.

Una donna sportiva, abituata ad un certo sforzo fisico anche intenso, può continuare a farlo purché seguita da personale competente. Una donna abitualmente sedentaria, invece, dovrebbe prediligere attività fisica di tipo blando con basso impatto metabolico per evitare carenze di ossigeno.

La gravidanza non è una malattia, ma una condizione biologica in cui il corpo si adatta a tutte le modificazioni che ne seguono. Ciò significa che l’attività fisica in gravidanza non solo si può fare, ma comporta tutta una serie di benefici tra cui una migliore tolleranza al dolore durante il travaglio e minori dolori muscolo scheletrici dovuti ad una massa muscolare ben sviluppata.

Inoltre si riduce il rischio di diabete gestazionale e pre-eclampsia (ipertensione, presenza di proteine nell’urina ed edema). Ciò vale ovviamente quando la gravidanza è FISIOLOGICA E QUINDI NON CI SONO COMPLICANZE DI ALCUN TIPO, MA SOPRATTUTTO IN ACCORDO CON IL PROPRIO GINECOLOGO al quale dobbiamo affidarci e del quale dobbiamo fidarci.

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Trova la motivazione per tornare in forma. La storia di Giulia.

Mi chiamo Giulia Sirchia, ho 23 anni e vivo a Palermo. Sono laureata in Comunicazione e attualmente frequento il corso di Laurea Magistrale in Storia dell’ Arte. Ho perso 38 kg grazie alla forza di volontà e allo sport.

Fino ai 18 anni sono stata piuttosto obesa. Sono alta 1,49, e il mio peso aveva sfiorato e superato i 100 kg. Questo era avvenuto per diverse ragioni: mancanza di fiducia in me stessa, scarsa consapevolezza delle mie capacità, insomma non ero innamorata di me stessa e dipendevo molto dagli altri.

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Dopo una grande delusione e un forte periodo di depressione, ho iniziato a guardare il mondo con occhi diversi, grazie anche all’aiuto della mia famiglia. Dal 2010 dediti allo sport, mi hanno piano piano spinta ad apprezzare l’attività all’aperto iniziando in un primo momento con camminate a passo veloce.

Leggi anche: Perdere peso camminando. E’possibile ma c’è un trucco da mettere in pratica.

Poi ho iniziato a fare qualche passetto di corsa. Da allora, ho iniziato a capire che cambiando il modo di approcciarmi alla vita, cambiavo io. Così con il tempo lo sport è diventato qualcosa di fondamentale per me, portandomi a perdere quasi 40 kg in 4 anni. Ho avuto tanti momenti di sconforto ma mai mi sono lasciata abbattere: nessuna pillola magica, nessun prodotto miracoloso e nessuna chirurgia.

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Adesso, dopo aver dedicato anni ed anni al cosiddetto “ cardio ”, da qualche mese ho deciso di iscrivermi in palestra per mantenere la muscolatura e rimuovere il grasso rimasto. Mi stimola molto praticare nuove tipologie di allenamento ( ad es. kettlebell) ed entrare in contatto con altre persone, specialmente con chi cerca di dimagrire. La cosa che riscontro maggiormente è la  paura di sfogarsi e parlarne.

Attualmente ho modificato le mie abitudini alimentari e di allenamento: prediligo cibi proteici divisi quasi in ogni pasto, non rinuncio mai una volta a settimana ad una cena libera in compagnia degli amici e mi alleno sempre con tanta voglia di imparare dal mio allenatore e migliorare. Ho avuto tante cadute, ma penso siano necessarie per trovare un equilibrio sia interiore che fisico. Oggi la mia vita non sarebbe la stessa senza lo sport. 

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Durante il mio percorso ho anche documentato tutto attraverso un “ diario di bordo” su Instagram, dove mi chiamo giuliasjourney, ovvero il viaggio di Giulia. Inaspettatamente le mie foto e la mia storia hanno motivato così tante persone che oggi, siamo una community di quasi 20 mila persone. Con loro interagisco, ci scambiamo pareri e consigli e questo mi rende sempre più vicina a chi, oggi, sta combattendo la stessa guerra che ho combattuto io.

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Il calcio nelle arterie rivela il rischio di infarto

Maggiori possibilità di crisi cardiaca in chi ha livelli elevati

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Uno studio di ricercatori dell’Intermountain Healthcare Heart Institute di Salt Lake City segnala che la presenza di calcio nell’arteria coronaria può determinare il rischio di infarto in un soggetto.

Non tutte le persone che si recano al pronto soccorso accusando dolori al petto hanno un infarto o sono a rischio di averne uno. L’identificazione di un parametro efficace per verificare il rischio reale può ridurre il numero di visite al pronto soccorso e agevolare il lavoro dei medici.

La presenza di calcio dell’arteria coronaria può aiutarci a prevedere chi ha maggiori probabilità di avere un evento cardiaco, non solo nel prossimo futuro, ma anche quando arrivano i primi sintomi, assicura Viet Le, autore principale della ricerca.

Cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Quando la voglia di dolce ti assale, soprattutto se ami i dolci più di ogni altro alimento, è difficile resistere. Sei però altrettanto cosciente del fatto che un eccesso di zucchero è estremamente dannoso per la tua salute, quindi hai deciso di perdere provvedimenti.

Ecco cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Verifica che si tratti effettivamente di voglia di dolce. Se è passato un bel po’ di tempo dal tuo ultimo pasto, probabilmente il tuo corpo necessita di energia, e probabilmente un piccolo quadratino di cioccolato fondente (a partire dal 70%) non farà dei danni esagerati.

Mangia una caramella dura. Probabilmente se sei tra coloro che hanno difficoltà estrema a tagliare i dolci, questo trucchetto potrà servire. Le caramelle dure impiegano più tempo per essere mangiate. E nel frattempo la voglia di dolce potrebbe esserti passata.

Prepara una versione più sana dei tuoi dolci preferiti. Prova con questa ricetta semplice a base di 1 banana, mezzo cucchiaio di cacao e mezzo di burro di arachidi. Avrai la sensazione di mangiare un gelato ma senza assumerne tutti gli zuccheri.

Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia. Se pensi che le gomme da masticare possano essere una soluzione, ti sbagli di grosso, i dolcificanti artificiali presenti nelle gomme ti fanno venire ancora più voglia di mangiarne. Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia aiuteranno a tenere a bada la voglia di dolce.

Rilassati. Abbiamo parlato più volte del mangiare in maniera emotiva, a volte ti senti sopraffatta dalle emozioni, dall’ansia. E’ importante quindi che ti rilassi. Puoi provare a mettere dell’acqua fredda sulla faccia o la nuca, per liberarti dallo stato di agitazione.

Concediti un dessert ogni sera. Sembra quasi un controsenso, ma aggiungere un pizzico di dolce ogni sera ti permette di riuscire a controllare meglio la voglia di dolce quando si palesa. Se ti astieni dal dolce per molto tempo, in maniera restrittiva, al momento che ti si presenterà un’occasione per mangiarne, non riuscirai più a smettere dopo il primo assaggio.

La bibbia del post-workout: cosa fare appena finito l’allenamento

Hai appena finito di allenarti, e la prima cosa che fai qual è esattamente? Non mentire a te stessa ci passiamo tutte ogni volta che ci approcciamo alla fase di post-workout: facciamo finta di fare stretching, a stento laviamo i capelli sotto la doccia, e senza nemmeno aver finito di asciugarci, scappiamo via dalla palestra nemmeno avessimo da fare chissà cosa.

La notizia che stiamo per darti forse ti sembrerà un po’ fuori dal mondo, ma per tua e per nostra sfortuna, quello che fai nei 30 minuti immediatamente successivi all’allenamento è importante quanto l’allenamento stesso.

Ecco quindi cosa devi veramente farei nel post-workout

Entro 10 minuti dovresti compiere una routine di stretching mentre i tuoi muscoli sono ancora caldi. Considera che per raffreddare i muscoli ci vogliono massimo 40 minuti. Ma cosa succede se fai stretching a freddo? Ovviamente il rischio di farti male è elevatissimo. Quando il muscolo si raffredda, si contrae. Mixare streaking e foam rolling subito dopo l’allenamento è un’ottima idea. 10 minuti sarebbe l’ideale

Sbarazzati dei vestiti sudati. Stai già pensando a tute quelle volte che ti sei infilata il giubbino sportivo sopra alla felpa che copre maglietta e sport bra sudatissimi dall’allenamento metabolico che hai appena fatto. Ti sarà difficile lavare i vestiti nell’immediato post-workout, ma quello che puoi fare è toglierli il prima possibile. Il sudore intrappolato nei vestiti causa il proliferare di funghi, batteri e brufoli. Cerca quindi di non aspettare oltre 30 minuti per cambiarti. Se non puoi farti la doccia, tampona il sudore extra con un panno. E se il tuo problema sono invece i brufoli pulisci il viso prima di allenarti: quindi non ti allenare con il trucco addosso.

Mangia. E’ importante recuperare quello che si è perso durante l’allenamento in termini di macronutrienti, nell’arco dei trenta minuti successivi all’allenamento. Il motivo è semplice devi cercare di ridurre i tempi di recupero per l’allenamento e le attività delle giornate successive. Inoltre è un’operazione fondamentale per la costruzione dei muscoli. Metti qualche snack nella tua borsa della palestra. Prova a stare intorno alle 200 kcal per perdere peso 50% carboidrati 50% proteine, intono alle 300 kcal se vuoi mantenere il tuo peso attuale con una prevalenza dei carboidrati sulle proteine.

Come allenare il quadricipite e i glutei senza sforzare la schiena

Nei giorni passati ci avete chiesto spesso come allenare il quadricipite senza sforzare la schiena. Lo squat isometrico al muro o wall sit è l’esercizio che ti permetterà di raggiungere il tuo obiettivo. Si tratta di un esercizio che allena la forza in maniera isometrica, facendo si che tu esegua uno squat appoggiata al muro e mantieni la posizione per almeno 15 secondi.

Ci sono differenti versioni dell’esercizio, nell’immagine sottostante viene mostrata la versione con le punte dei piedi sollevati e il tallone ben piantato per terra.

Esegui lo squat isometrico al muro o wall sit in questa maniera:

  • Con la schiena appoggiata al muro fai un piccolo passo in avanti per allontanarti leggermente dal muro con entrambe i piedi.
  • Esegui uno squat, tenendo la schiena ben appoggiata al muro e finchè le cosce non sono parallele al pavimento. Anche i fianchi devono toccare la parete.
  • Assicurati che le caviglie siano al di sotto delle ginocchia e i talloni ben poggiati per terra.
  • Solleva le bracci verso l’alto tenendo le spalle dritte e mantieni la posizione per tutta la durata dell’esercizio
  • Il plus di questo esercizio è che ti permette di allenare non solo le gambe ma anche i glutei.

L’avvertenza è quella di evitare l’esercizio se hai problemi alle articolazioni o alle ginocchia

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

Lo sfizio dolce è proprio quello che non si riesce ad abbandonare quando si intraprende un percorso alimentare di tipo dietetico. E siccome la passione per i dolci non ci molla mai ecco una ricetta sfiziosa di biscotti fit con yogurt greco e albumi.

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

  • Yogurt Greco 300 g
  • Uova 3+3albumi
  • Olio di cocco 150 g o stevia 100gr
  • Olio Di cocco 100 gr
  • Farina riso 100 gr
  • Farina di cocco sgrassata100gr
  • 80gr farina di mandorle
  • Aroma di mandorla amara
  • Lievito In Polvere Vanigliato

Come procedere

  • In una ciotola mettiamo le uova e lo zucchero o dolcificante , con le fruste elettriche lavoriamo il tutto fino ad avere un bel composto spumoso.
  • A questo uniamo l’olio e lo yogurt greco, sempre con le fruste al minimo lavoriamo il tutto.
  • Incorporiamo ora le farine setacciata con il lievito, giriamo per bene il tutto o con le fruste o con un cucchiaio, dobbiamo avere un composto senza grumi.
  • Cuocere a forno basso 130/150 max per 20 minuti

Raffreddore? Il sambuco aiuta ad uscirne prima

Anche quest’anno è arrivata la stagione dei raffreddori stagionali. Complici gli sbalzi di temperatura, molti si rivolgono a rimedi naturali per prevenire e per curare il raffreddore. Quando non si tratta di allergia al polline, alcuni studi recenti hanno dimostrato l’efficacia di rimedi naturali come il succo o lo sciroppo di sambuco, nell’aiutare ad alleviare e ridurre la durata dei sintomi. E il raffreddore dura di meno.

Secondo recenti studi, ancora in attesa di conferma, chi di solito si ammala proprio a primavera e non si tratta di allergia al polline, potrebbe trovare aiuto nel succo o sciroppo di sambuco, un rimedio che sembra ridurre la durata dei sintomi e il ricorso a farmaci anti-infiammatori. A dimostrarlo due studi, uno pubblicato sulla rivista Nutrients che ha dimostrato l’efficacia del succo di sambuco (Sambucus nigra) nel ridurre la durata di raffreddore e sintomi respiratori, anche nei lunghi viaggi in aereo; l’altro studio pubblicato su The Journal of International Medical Research ha invece dimostrato l’efficacia del succo di sambuco nei sintomi influenzali e para-influenzali.

Somministrato quattro volte al giorno per cinque giorni consecutivi,15ml di sciroppo di sambuco hanno dimostrato di aiutare nel ridurre sia la durata dei sintomi, sia il ricorso ai farmaci anti-infiammatori che di solito si assumono durante il raffreddore o l’influenza. Si tratta di studi che, seppur lascino ben sperare, non devono far pensare che lo sciroppo a base di sambuco possa essere l’equivalente di un farmaco. Saranno infatti necessarie ulteriori ricerche su larga scala per supportare questi risultati, dal momento che lo studio più ampio è stato realizzato su 60 pazienti con sintomi para-influenzali, di età compresa tra 18 e i 54 anni. Pertanto, sebbene da centinaia di anni, tè, infusi e sciroppi ricavati dalla pianta di sambuco vengono comunemente usati nella medicina popolare come rimedio contro le infezioni delle vie respiratorie superiori e per aumentare le difese immunitarie, il consiglio è dunque di concedersi tisane o tè al sambuco, beneficiando delle loro proprietà, senza tuttavia sostituire le terapie tradizionali con questi rimedi naturali.

La tecnica Ozaki per ricreare la valvola aortica malata

Senza applicare protesi e senza pericolo di rigetto

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Si può sostituire la valvola aortica malata senza ricorrere a protesi artificiali e senza il rischio di rigetto. È possibile grazie alla tecnica Ozaki, che crea una valvola ex novo ritagliando “su misura” il pericardio.

La tecnica è stata ideata dallo specialista giapponese Shigeyuki Ozaki, ed è ora applicata anche in Italia ad esempio presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola e la sua Unità Operativa di Chirurgia Cardio-Toraco-Vascolare coordinata dal Dott. Alberto Albertini.

La tecnica è indicata per i casi di bicuspidia aortica, vale a dire quando la valvola presenta due cuspidi invece di tre. Si tratta di una malformazione che colpisce circa il 3 per cento della popolazione. La caratteristica non implica necessariamente un difetto di funzionamento, ma può associarsi a un deterioramento più rapido rispetto a una condizione di normalità.

Il metodo più veloce per dimagrire e tonificare le gambe

Sia che tu abbia perso molto peso e quindi vuoi tonificare oppure cerchi semplicemente di perdere qualche centimetro intorno alle gambe, sappi che fare centinaia di squat e affondi, potrebbe non essere la soluzione per il tuo caso.

Tonificare o dimagrire le gambe, è il risultato di una perdita totale di massa grassa. Quindi quel fastidioso movimento che noti intorno alle gambe mentre cammini, non è altro che grasso che si accumula al di sopra della massa muscolare.

Per non essere banali ti diciamo che in questo senso devi far si che il tuo stile di vita, la tua alimentazione e il tuo allenamento lavorino sinergicamente per  permetterti di raggiungere l’obiettivo.

Il metodo più veloce per dimagrire e tonificare le gambe

Dimagrire è una questione di calorie e sana alimentazione

Per perdere peso in eccesso è necessario creare deficit calorico. E per quanto sappiamo tu possa essere tentata dal tagliare le calorie da sola, le misure drastiche non portano mai a buoni risultati, anzi spesso sono una perdita di tempo e di salute. Inoltre potresti finire per rallentare il tuo metabolismo, per sentirti senza forze, e per perdere massa muscolare e acqua invece che grasso in eccesso.

Elimina lo zucchero

Salvo indicazioni contrarie del tuo medico curante. Lo zucchero è considerata la droga numero 1 dei nostri tempi e come ben sai la maggior parte dei cibi confezionati, ne contiene in quantità elevata. Quindi cerca di sostituire il cibo da supermercato con alimenti ricchi di fibre, proteine e vitamine. La vera differenza nel creare una situazione di deficit calorico è nella qualità di cibo che mangi.

Se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire

Esercizi cardiovascolari ti permettono di bruciare calorie e perdere peso in eccesso.  E diciamo ci la verità, sono anche quelli che ti fanno arrivare a fine lezione, devastata. In teoria dovresti fare circa 300 minuti di allenamento cardio vascolare a settimana. Che si tratti di corsa, pedalata o stairmaster, focalizzati du allenamento specifico per le gambe. E per massimizzare l’effetto incorpora qualche allenamento HIIT oppure prova il METCON. Questa tipologia di allenamento ti permetterà di bruciare calorie anche 24h ore dopo la fine dell’allenamento.

La ghisa è tua amica

Prova inoltre ad incorporare una o due sessioni di allenamento specifico con pesi per le gambe: non dimenticare i polpacci, i femorali, sollevamenti laterali per aggiungere definizione. Per quanto riguarda il peso, prova ad utilizzare un carico tale da eseguire le ultime ripetizioni a fatica. Inoltre non dimenticare lo stretching.