Il grasso pregiudica la memoria

Perdite di memoria per le donne in sovrappeso

C’è un nesso fra i chili di troppo e la memoria. Secondo uno studio della University of California di Davis, infatti, le donne obese avrebbero una memoria a breve termine meno efficace rispetto alla media.

Questo tipo di memoria, chiamato anche “memoria di lavoro”, ci serve per effettuare tutte le normali attività quotidiane, ad esempio ricordare un numero di telefono, un appuntamento o una bolletta da pagare.

Lo studio, pubblicato su Eating Behaviours, ha analizzato 4.769 donne con età media di 29 anni. In passato anche altri studi avevano sottolineato i problemi alla sfera cognitiva associati ai chili di troppo.

Demenza rallentata dai libri

Leggere e scrivere contrastano il declino cognitivo

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Chi non ha l’abitudine di leggere e scrivere mostra un rischio quasi triplo di ammalarsi di una qualche forma di demenza. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology da un gruppo di lavoro della Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons di New York coordinato da Jennifer Manly.

Allo studio hanno preso parte quasi 1000 soggetti con età media di 77 anni, fra cui 237 analfabeti. All’inizio dello studio, il 35% degli analfabeti aveva già la demenza contro il 18% di chi sapeva leggere e scrivere.

Quattro anni dopo le percentuali erano diventate rispettivamente il 48% e il 27%, mostrando così un rischio quasi triplo per gli analfabeti rispetto agli altri, a parità di età, sesso, status socioeconomico e salute cardiovascolare.

Cervello e obesità, le donne sono sfavorite

Ingrassano con meccanismi cerebrali diversi dagli uomini

Soltanto nei soggetti di sesso femminile un elevato indice di massa corporea (BMI) è associato a un aumento del metabolismo cerebrale nella corteccia orbito-frontale (la parte anteriore dell’emisfero cerebrale, prevalentemente a destra) e a una connettività neurale particolare.

Nei circuiti cerebrali legati al controllo e alla decisione si riscontra una ridotta connettività, che invece risulta aumentata nei circuiti legati alla gratificazione e alla ricompensa.

È quanto emerge da uno studio, recentemente pubblicato su Aging, dai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università degli Studi di Milano, che ha analizzato i correlati metabolici del cervello rispetto a diversi livelli di BMI, in un gruppo di 222 soggetti anziani.

Chirurgia dei transessuali: l’Italia al top

Al ritmo di circa 60 casi all’anno viene infatti  eseguita in Italia la chirurgia della riassegnazione dei caratteri sessuali. Il rischio è però quello di rivolgersi a professionisti inesperti, come afferma la  professoressa Adriana Cordova, presidente del Congresso. «Una parte importante della mia attività nell’ambito della SICPRE – dice l’esperta – è stata dedicata al tema dei transessuali. Da anni, presso il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, mi dedico anche a questa chirurgia, constatando come nei fatti il percorso di cura per le persone transessuali sia spesso pieno di insidie, per il rischio di affidarsi a professionisti non sufficientemente preparati ed esperti in questo ambito».

Per questo motivo la SICPRE per dare indicazioni chiare ai pazienti ha realizzato un censimento dei centri italiani che si occupano di riassegnazione dei caratteri sessuali.

RIASSEGNAZIONE DEI CARATTERI SESSUALI: I CENTRI IN ITALIA

Il percorso di riassegnazione chirurgica del sesso è lungo e complesso e coinvolge psicologi, endocrinologi e urologi, ma soprattutto chirurghi plastici. La SICPRE punto di riferimento per questa tipologia di trattamento ha raccolto i dati dei centri italiani che offrono tutte queste competenze, che si possono trovare sul sito www.sicpre.it, nella sezione dedicata alla Riassegnazione dei Caratteri sessuali . Si tratta di centri pubblici italiani che hanno un’adeguata preparazione per seguire i pazienti e per ogni centro sono stati pubblicati numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket. Complessivamente, ogni anno questi team riescono a cambiare il genere (e la vita) di circa 60 pazienti.

Malattie autoimmuni più frequenti nelle donne, perché?

La teoria del microchimerismo e le cause ormonali

Chimera, il mostro mitologico metà leone, metà capra ha stimolato la fantasia degli scienziati da moltissimi anni. Ogni volta che si ritrovino in un corpo vivente cellule appartenenti ad un altro essere si parla di Chimerismo cellulare.

Da più di un ventennio anche gli studiosi che studiano le malattie autoimmuni attribuiscono la maggior incidenza femminile di queste condizioni al fenomeno del Microchimerismo. Alcune cellule del nascituro, sia di sesso femminile che di sesso maschile, passano nella circolazione materna diffondendosi in tutto il corpo. Di questa recente ma accreditata teoria abbiamo parlato con Simona Nava, ginecologa, direttore del Centro Medico e Terapeutico Doctors & Doulas.

Il sesso ti ossessiona? Colpa di un ormone

Livelli elevati di ossitocina associati al disturbo ipersessuale

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Ci sono persone ossessionate dal sesso, in termini clinici vittime di disturbo ipersessuale o desiderio sessuale iperattivo. Secondo una ricerca apparsa su Epigenetics, il principale responsabile del disturbo sarebbe l’ossitocina, conosciuto come l’ormone delle coccole.

Il disturbo ipersessuale è un disturbo del comportamento sessuale compulsivo caratterizzato da pensieri ossessivi sul sesso e da abitudini sessuali a rischio.

Abbiamo iniziato a studiare i meccanismi regolatori epigenetici alla base del disturbo ipersessuale per poterne determinare eventuali segni distintivi, afferma Adrian Boström del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Uppsala, in Svezia, che ha condotto lo studio con ricercatori del gruppo di Andrologia e Medicina sessuale (Anova) presso il Karolinska Institutet di Stoccolma.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Il rientro dalle vacanze, segna l’inizio della seconda “metà” dell’anno. Proprio come succede a Capodanno, ti armi di tanti nuovi buoni propositi o piuttosto cerchi di redimerti e raggiungere gli obiettivi che non hai raggiunto nella prima metà dell’anno. Tra questi siamo certe c’è anche l’obiettivo di perdere un po’ di peso in eccesso.

Come sempre, siamo convinte che il fai da te non è mai un’opzione valida, e ti consigliamo di rivolgerti sempre e comunque ad uno specialista.

Dimagrire: la piramide d’oro della perdita di peso

Non si affronta un processo di dimagrimento senza avere la piena consapevolezza di quello che si sta facendo, ed è per questo che riportiamo una piramide di priorità rispetto a quello che serve per poter procedere in ordine da vedere risultati significativi nella perdita di peso. Iniziare un percorso, con il giusto set di informazioni, ti permette di avere fiducia nel processo, di non strafare e di non sentirti frustrata rispetto alle tempistiche necessarie per raggiungere il tuo obiettivo.

Alla base del dimagrimento c’è sempre un deficit calorico.  Da qui l’importanza di farsi seguire da uno specialista. Per quanto siamo certe che tu sia molto informata su una vasta gamma di alimenti, un nutrizionista saprà guidarti lungo il percorso in maniera equilibrata e corretta per la tua salute. Perdere peso in eccesso non è un percorso facile, e onde evitare danni alla salute è necessario che tu ti circondi di esperti del settore. 

Consumo di proteine.  Le proteine come abbiamo più volte detto sono un macronutriente necessario per il corretto funzionamento del corpo. Supportano la crescita muscolare, il corretto funzionamento del sistema immunitario e ti aiutano a mantenere sotto controllo i morsi della fame. La lista, ovviamente sarebbe ancora lunga. Il consiglio sarebbe quello di consumare circa il 30% delle calorie totali giornaliere, sottoforma di proteine per supportare la perdita di peso. Ma come sempre capita rispetto alle questioni relative all’alimentazione, vanno presi in considerazione una serie di fattori tra cui il sesso, il livello di attività giornaliero, l’età, la massa muscolare e soprattutto lo stato di salute generale.

Allenamento con pesi. Non smetteremo mai di stressare questo punto. Ci sono ancora troppi falsi miti a riguardo dell’allenamento con pesi per quanto riguarda l’allenamento femminile in generale. Se ancora non hai mai eseguito un allenamento del genere, l’ideale potrebbe essere partire con due sessioni a settimana, andando ad incrementarle. Puoi partire da una durata di 30 minuti.

Dormire bene. Siamo quasi in cima alla nostra piramide, e troviamo forse una delle abitudini che dovrebbe essere maggiormente consolidata nelle nostre giornate ma probabilmente non lo è, ovvero quella di dormire un giusto numero di ore, dalle 7 alle 8 ore per notte. Spesso il fatto di dormire e riposarsi è sottovalutato da molti, ma rientra a pieno diritto nella top 5 delle abitudini da tenere sotto controllo se si vuole perdere peso in eccesso.

Cardio. Il cardio è la punta della nostra piramide della perdita di peso. Ci teniamo a sfatare il mito da palestra che  il cardio sia alla base della perdita di peso. Senz’altro è una componente di rilievo, ma come puoi vedere occupa una posizione marginale rispetto agli altri aspetti, precedentemente elencati.

In conclusione, la piramide della perdita di peso è solo un modo per schematizzare gli elementi da tenere in considerazione quando si vuole approcciare una perdita di peso o un dimagrimento significativo. Come hai potuto vedere alcuni dei punti, non possono essere ben sviluppati se non con il supporto di professionisti del settore. La salute viene prima di ogni addominale a tartaruga o gambe snelle o anche glutei alti e sodi.

Sesso protetto in 15 mosse

Consigli su contraccezione e benessere sessuale in estate

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D’estate, si sa, i sensi si riaccendono. Per vivere la propria sessualità in maniera sicura, la Società Italiana della Contraccezione ha preparato una lista di consigli utili.

La contraccezione non va dimenticata mai: per il benessere della donna; per proteggersi dalle Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST), per evitare gravidanze indesiderate e vivere serenamente l’intimità di coppia.

D’estate, con i ritmi di lavoro più lenti e quando si è in vacanza, si è più disposti a lasciarsi andare, a socializzare e aprirsi agli altri, facendo nuove conoscenze o rinsaldando un rapporto spento dalla routine e dallo stress, – spiega Antonio Cianci, presidente della SIC -. Ma non dimentichiamo che la nostra salute è sempre la priorità. Non dimentichiamoci della contraccezione, in tutte le sue modalità.

Bpco, diagnosi valida con l’indice di Tiffeneau

Indicatore efficace come consigliano le linee guida

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Un nuovo studio apparso su Jama rivela l’efficacia dell’indice di Tiffeneau come parametro per la diagnosi della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

Un valore inferiore a 0,70 dell’indice – che rappresenta il rapporto fra volume espiratorio massimo nel primo secondo e capacità vitale forzata (FEV1/FVC) – rappresenta un buon indicatore per la diagnosi della malattia.

«Questa soglia fissa era stata proposta in base all’esperienza degli esperti, ed era controversa. Ma nessuna altra soglia è risultata significativamente più accurata nelle nostre stratificazioni per sesso o in analisi aggiustate per caratteristiche sociodemografiche e antropometriche, il che suggerisce che lo 0,70 possa essere un valore davvero applicabile a tutti gli adulti», afferma Surya Bhatt, della University of Alabama di Birmingham, primo nome dello studio.

Sesso, va bene anche programmarlo

Pianificare gli incontri può aiutare a superare gli ostacoli

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Chi l’ha detto che un po’ di sana programmazione svilisce il desiderio in tema di sesso? Dell’approccio razionale è convinta sostenitrice Gigi Engle, scrittrice e sessuologa che ha firmato un articolo dal titolo inequivocabile: “Perché programmare il sesso è fondamentale per una relazione sana”.

La premessa dell’articolo è ovvia: la vita moderna, il lavoro, i figli hanno un effetto molto negativo sul rapporto di coppia, riducendo fin quasi a cancellarlo il tempo libero a disposizione. A pagare dazio è il sesso.

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Ma in una situazione del genere non bisogna lasciare niente al caso e procedere a una rigorosa programmazione. Pianificare gli incontri sessuali lascia intendere ai partner che il sesso è importante almeno quanto tutte le altre attività della vita quotidiana.