Mutazioni Brca pericolose anche per gli uomini


Possono favorire la comparsa di diversi tipi di tumori

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Le mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 rappresentano un rilevante esempio di medicina di genere, pur essendo ereditate in ugual misura dai due sessi. Il loro ruolo nella suscettibilità alle forme ereditarie di neoplasie prettamente femminili, come tumori della mammella e dell’ovaio, è ben conosciuto ed è entrato di routine nella pratica clinica; al contrario, l’impatto sul rischio oncologico delle stesse mutazioni nei soggetti di sesso maschile è meno noto.
Uno studio coordinato da Laura Ottini del Dipartimento di Medicina molecolare della Sapienza, in collaborazione con il consorzio internazionale CIMBA (Consortium for Investigators of Modifiers of BRCA1/2), ha evidenziato importanti e peculiari caratteristiche nello spettro dei tumori che insorgono negli uomini con queste mutazioni. I risultati della ricerca sostenuta anche da Fondazione AIRC sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumori, uomini, Brca,

Braccia forti e sexy: esercizi per allenarti a casa con il sacco del bucato

Gi esercizi per allenare braccia e spalle sono quelli più snobbati dal gentil sesso , mentre il sesso forte li preferisce di gran lunga a squat e affondi. In linea generale, al fine di avere un corpo atletico e armonioso, sarebbe opportuno bilanciare l’allenamento dei diversi gruppi muscolari, senza favorire uno piuttosto che l’altro.

L’allenamento di oggi, si realizza in 3 semplici esercizi per allenare la parte alta del corpo, in particolare braccia e spalle, alla portata di tutti. Prima di eseguire qualsiasi tipo di allenamento ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute per poterlo eseguire.

Braccia forti e sexy: 3 esercizi per allenarti a casa con il sacco del bucato

Per eseguire l’allenamento, essendo sprovviste di attrezzi specifici sono stati usati:

  • il sacco per il bucato
  • una sedia

Se non possiedi un sacco per la lavatrice puoi anche utilizzare una bacinella carica di panni.

Curl Bicipiti

  • In piedi, afferra il sacco per il bucato, con entrambe le mani
  • Divarica leggermente le gambe e piega leggermente le ginocchia
  • Tieni le braccia attaccate al corpo e solleva il sacco portandolo verso il petto
  • Piega le braccia ed evita di muovere i polsi
  • Porta il sacco verso il basso e ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indicate

Press

  • In piedi impugna con entrambe le mani il sacco del bucato
  • Porta le mani all’altezza delle spalle e gomiti che puntano verso il basso
  • Stendi le braccia con un movimento deciso verso l’alto
  • Tieni attivo l’addome e non inarcare la schiena
  • Riporta le mani in posizione di partenza controllando quanto più possibile il movimento
  • ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indicate

Dip Tricipiti

  • Siediti per terra, davanti ad una sedia
  • Poggia i palmi delle mani sulla sedia in maniera tale che i gomiti siano rivolti verso l’alto
  • Distendi in avanti le gambe. A seconda del tuo livello di fitness puoi tenere le gambe a 90°, completamente distese con i talloni a terra.
  • Facendo perno sui palmi, prestando attenzione a tenere l’addome e glutei attivi, solleva il corpo distendendo le braccia
  • Con un movimento controllato, ritorna verso il basso evitando di toccare il pavimento con i glutei.
  • Ripeti l’esercizio con movimento fluido per il numero di ripetizioni indica

 

Sesso e Covid, il vademecum per l’intimità di coppia

I consigli della Società Italiana di Contraccezione per la Fase 2

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Da lunedì è iniziata la Fase 2 dell’emergenza sanitaria: maggiore libertà di movimento all’interno del perimetro regionale per far visita a genitori e congiunti, così come sarà più semplice incontrare la persona amata, non convivente, dopo mesi di lockdown.

Ma come riscoprire l’intimità in questo periodo evitando comportamenti che potrebbero mettere a rischio la propria salute e quella del partner? Dagli esperti della Società Italiana di Contraccezione (SIC) arrivano alcune raccomandazioni per vivere la sessualità in maniera serena.

Ridurre le distanze fisiche non significa che il rischio di contagio da Covid-19 sia diminuito o scomparso: tutt’altro.

Occhio secco, malattia complessa

Difficile da superare anche per colpa di abitudini errate

Quella dell’occhio secco è una condizione difficile da trattare perché complessa e tendente all’auto-mantenimento. Si crea cioè una specie di circolo vizioso dal quale è difficile uscire.

Una secrezione inadeguata di lacrime comporta instabilità e iperosmolarità del film lacrimale, il che a sua volta danneggia l’epitelio corneo-congiuntivale.

I danni indotti all’epitelio mettono in moto meccanismi infiammatori sulla superficie oculare e il rilascio di mediatori dell’infiammazione lacrimale.

I fattori di rischio per la malattia sono di carattere sia generale che particolare. Fra i primi, età avanzata, sesso femminile, menopausa, disfunzioni ormonali, chemioterapia, diabete, malattie autoimmuni, allergie, epatite C, deficit di vitamina A.

Donne con fegato grasso a rischio di ictus e infarto

L’incidenza raddoppia nelle donne giovani o di mezza età

Numerosi studi di popolazione, sia in Europa che negli USA, hanno dimostrato che il sesso femminile (probabilmente a causa del differente assetto ormonale) è protettivo, rispetto al sesso maschile, nei confronti delle malattie cardiovascolari come l’infarto o l’ictus.

Questi dati sono così forti per cui il sesso femminile è considerato un fattore protettivo quando valutiamo il rischio di questi eventi nella pratica clinica ambulatoriale, insieme all’età, alla pressione arteriosa, ai livelli di colesterolo e all’abitudine al fumo che sono invece fattori sfavorevoli. La steatosi epatica non alcolica – o fegato grasso (NAFLD) – è definita dall’accumulo eccessivo di grasso nel fegato in soggetti che non abusano di alcol.

Sesso, la fecondazione assistita non lo pregiudica

Necessario non trasformare il sesso in mero strumento riproduttivo

Quando vengono a galla problemi di infertilità, la coppia è inevitabilmente sottoposta a livelli di stress molto elevati. Al momento della comunicazione della diagnosi, entrambi i partner sperimentano un vero e proprio stato di shock e disorientamento e, anche quando si supera la prima fase e si decide di sottoporsi a trattamenti di PMA, il rapporto di coppia rischia di risentirne.

Le paure e i cambiamenti che la coppia si trova ad affrontare sono numerosi e quelli legati alla sfera sessuale appaiono, a chi non è coinvolto direttamente, poco rilevanti se paragonati ai disagi di natura fisica ed emotiva che si prospettano. È invece importante prendere coscienza del fatto che, a fronte di una diagnosi di infertilità e durante un percorso di procreazione medicalmente assistita, la vita sessuale all’interno della coppia subisce dei cambiamenti rilevanti.

Quante calorie si bruciano in un giorno?

Quante calorie si bruciano in un giorno? Questa domanda è gettonatissima soprattutto tra coloro che vogliono intraprender un percorso di dimagrimento, che va inevitabilmente a cambiare il regime alimentare e a rimodulare il piano dei pasti, sia nella qualità che nella quantità. Ovviamente ogni caso è a sé stante, ognuno ha bisogno di essere seguito da uno specialista che sappia individuare cosa è più adatto, in base al proprio stile di vita, alla costituzione fisica, alle abitudini. In base a questi elementi si può capire qual è il fabbisogno energetico e dunque calorico di ciascuno e regolare l’alimentazione. Non si possono trascurare anche l’età del soggetto e il sesso, che incidono sul calcolo.

Quante calorie si bruciano in un giorno: il calcolo

Il fabbisogno calorico giornaliero di una persona è composto da 3 elementi:

  • metabolismo basale;
  • TID, termogenesi indotta dalla dieta;
  • attività fisica.

Metabolismo Basale

Il metabolismo basale è la quantità di energia consumata da una persona sveglia ma in totale rilassamento psicofisico, quella insomma che serve solo per mantenere le funzioni vitali. Il 70% è composto da calorie derivanti dai grassi e dipende molto della percentuale di massa magra del soggetto: più è alta e più sono le calorie utilizzate. Per questo le persone con una struttura muscolare solida si mantengono in forma più facilmente.

TID

La termogenesi indotta dalla dieta è l’energia che serve per digerire, metabolizzare ed assorbire il cibo introdotto.

Attività fisica

Non è solo quella che si fa in palestra, perché include qualsiasi movimento del corpo che vada a interrompere la condizione di riposo. Lo sport è essenziale, perché permette di dimagrire in modo semplice e senza ripercussioni sulla salute. Tra l’altro lo sport innalza anche la termogenesi e la mantiene alta per molte ore: così si continuano a bruciare calorie anche a riposo, velocizzando il dimagrimento.

Quante calorie si bruciano in un giorno: il totale

Il consumo calorico totale giornaliero è dato dalla spesa energetica del metabolismo basale più le calorie che servono per l’attività fisica quotidiana ed infine il TID. Di media possiamo dire che una donna di media altezza e peso ha bisogno di assumere circa 2000 calorie al giorno per mantenere il peso e di 1500 calorie per perdere peso. Un uomo medio ha bisogno di 2500 calorie per mantenere il peso e tra le 1800 e le 2000 per perdere peso. Questi dati non tengono conto di variabili importanti, come già detto, quali lo stile di vita, l’età, ecc…

Curiosità: relazione fumo-calorie

La nicotina è una di quelle sostanze che provocano consumo calorico. Un pacchetto di sigarette provoca un dispendio di circa 150-200 calorie. Questo è il motivo per cui quando si smette di fumare si ha la tendenza a ingrassare più facilmente.

Il grasso pregiudica la memoria

Perdite di memoria per le donne in sovrappeso

C’è un nesso fra i chili di troppo e la memoria. Secondo uno studio della University of California di Davis, infatti, le donne obese avrebbero una memoria a breve termine meno efficace rispetto alla media.

Questo tipo di memoria, chiamato anche “memoria di lavoro”, ci serve per effettuare tutte le normali attività quotidiane, ad esempio ricordare un numero di telefono, un appuntamento o una bolletta da pagare.

Lo studio, pubblicato su Eating Behaviours, ha analizzato 4.769 donne con età media di 29 anni. In passato anche altri studi avevano sottolineato i problemi alla sfera cognitiva associati ai chili di troppo.

Demenza rallentata dai libri

Leggere e scrivere contrastano il declino cognitivo

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Chi non ha l’abitudine di leggere e scrivere mostra un rischio quasi triplo di ammalarsi di una qualche forma di demenza. Lo dice uno studio pubblicato su Neurology da un gruppo di lavoro della Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons di New York coordinato da Jennifer Manly.

Allo studio hanno preso parte quasi 1000 soggetti con età media di 77 anni, fra cui 237 analfabeti. All’inizio dello studio, il 35% degli analfabeti aveva già la demenza contro il 18% di chi sapeva leggere e scrivere.

Quattro anni dopo le percentuali erano diventate rispettivamente il 48% e il 27%, mostrando così un rischio quasi triplo per gli analfabeti rispetto agli altri, a parità di età, sesso, status socioeconomico e salute cardiovascolare.

Cervello e obesità, le donne sono sfavorite

Ingrassano con meccanismi cerebrali diversi dagli uomini

Soltanto nei soggetti di sesso femminile un elevato indice di massa corporea (BMI) è associato a un aumento del metabolismo cerebrale nella corteccia orbito-frontale (la parte anteriore dell’emisfero cerebrale, prevalentemente a destra) e a una connettività neurale particolare.

Nei circuiti cerebrali legati al controllo e alla decisione si riscontra una ridotta connettività, che invece risulta aumentata nei circuiti legati alla gratificazione e alla ricompensa.

È quanto emerge da uno studio, recentemente pubblicato su Aging, dai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università degli Studi di Milano, che ha analizzato i correlati metabolici del cervello rispetto a diversi livelli di BMI, in un gruppo di 222 soggetti anziani.