Sesso protetto in 15 mosse

Consigli su contraccezione e benessere sessuale in estate

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D’estate, si sa, i sensi si riaccendono. Per vivere la propria sessualità in maniera sicura, la Società Italiana della Contraccezione ha preparato una lista di consigli utili.

La contraccezione non va dimenticata mai: per il benessere della donna; per proteggersi dalle Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST), per evitare gravidanze indesiderate e vivere serenamente l’intimità di coppia.

D’estate, con i ritmi di lavoro più lenti e quando si è in vacanza, si è più disposti a lasciarsi andare, a socializzare e aprirsi agli altri, facendo nuove conoscenze o rinsaldando un rapporto spento dalla routine e dallo stress, – spiega Antonio Cianci, presidente della SIC -. Ma non dimentichiamo che la nostra salute è sempre la priorità. Non dimentichiamoci della contraccezione, in tutte le sue modalità.

Bpco, diagnosi valida con l’indice di Tiffeneau

Indicatore efficace come consigliano le linee guida

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Un nuovo studio apparso su Jama rivela l’efficacia dell’indice di Tiffeneau come parametro per la diagnosi della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

Un valore inferiore a 0,70 dell’indice – che rappresenta il rapporto fra volume espiratorio massimo nel primo secondo e capacità vitale forzata (FEV1/FVC) – rappresenta un buon indicatore per la diagnosi della malattia.

«Questa soglia fissa era stata proposta in base all’esperienza degli esperti, ed era controversa. Ma nessuna altra soglia è risultata significativamente più accurata nelle nostre stratificazioni per sesso o in analisi aggiustate per caratteristiche sociodemografiche e antropometriche, il che suggerisce che lo 0,70 possa essere un valore davvero applicabile a tutti gli adulti», afferma Surya Bhatt, della University of Alabama di Birmingham, primo nome dello studio.

Sesso, va bene anche programmarlo

Pianificare gli incontri può aiutare a superare gli ostacoli

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Chi l’ha detto che un po’ di sana programmazione svilisce il desiderio in tema di sesso? Dell’approccio razionale è convinta sostenitrice Gigi Engle, scrittrice e sessuologa che ha firmato un articolo dal titolo inequivocabile: “Perché programmare il sesso è fondamentale per una relazione sana”.

La premessa dell’articolo è ovvia: la vita moderna, il lavoro, i figli hanno un effetto molto negativo sul rapporto di coppia, riducendo fin quasi a cancellarlo il tempo libero a disposizione. A pagare dazio è il sesso.

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Ma in una situazione del genere non bisogna lasciare niente al caso e procedere a una rigorosa programmazione. Pianificare gli incontri sessuali lascia intendere ai partner che il sesso è importante almeno quanto tutte le altre attività della vita quotidiana.

La sedentarietà conduce all’obesità

Studio conferma il nesso con la scarsa attività fisica

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È ormai risaputo che l’attività fisica incide sul peso corporeo. Per questo motivo gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di circa 500 ragazzi, con età compresa tra i 6 e i 17 anni.

È stato calcolato il BMI (l’Indice di Massa Corporea), valutate le abitudini alimentari e lo stile di vita, inteso come ore di studio, sonno e soprattutto di attività fisica. I ragazzi sono stati valutati in base al sesso e alle fasce d’età (6-1011-1314-17).

Smagliature, eliminarle con le nuove sorgenti luminose

Trattamento possibile anche in estate

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Eliminare o ridurre sensibilmente le smagliature, a meno di un mese dall’estate. È questa la sfida lanciata da Nordlys di Candela che, grazie a una nuova sorgente luminosa, supera la tecnologia dei laser tradizionali a lunghezza d’onda singola o multipla. Il dispositivo Nordlys è stato presentato al 40° Congresso della SIME.

Tra gli inestetismi della pelle più odiati, le smagliature ritornano ad attirare l’attenzione nella stagione estiva, quando la pelle è più abbronzata e si indossano shorts e costumi da bagno che le mettono in evidenza.

Testosterone basso, 5 sintomi

Non solo sesso, l’ormone protegge cuore e ossa

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È l’ormone maschile per eccellenza, gli uomini ne possiedono un livello 20 volte superiore alle donne. E ne hanno bisogno. A partire dallo stato embrionario, il testosterone è responsabile dello sviluppo dell’apparato genitale maschile.

Durante la pubertà aumenta, provocando la crescita del pene e dei testicoli, i primi peli, il cambio nel tono della voce, il tono muscolare, la forza e la massa corporea.

Oltre a connotare la mascolinità, il testosterone svolge nell’organismo numerose altre funzioni di grande importanza per l’equilibrio e la salute dell’individuo.

Non tutti sanno che il testosterone aumenta la densità ossea, aiuta il fegato a produrre enzimi e sintetizzare le proteine, migliora il metabolismo dei grassi, incrementa il livello di colesterolo buono e abbassa i livelli di quello cattivo.

Il cromosoma X rende le donne più longeve

La genetica svolgerebbe il ruolo chiave nella longevità femminile

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Al di là della compresenza di altri fattori, sarebbe il secondo cromosoma X ad assicurare alle donne una maggiore longevità. A dirlo è uno studio della University of California di San Francisco, che ricorda come il secondo cromosoma X sia presente solo nei mammiferi di sesso femminile.

Il cromosoma X contiene molti geni legati al cervello ed è fondamentale per la sopravvivenza, mentre il cromosoma Y, presente solo nei maschi, ha solo pochi geni legati alle caratteristiche sessuali, ma in realtà non è essenziale per la sopravvivenza.

I ricercatori hanno somministrato ad alcuni topolini quattro diverse combinazioni di cromosomi e gonadi: i due presenti in natura – XX con ovaie e XY con testicoli – e altri due creati in laboratorio – XX con testicoli e XY con ovaie.

La chirurgia bariatrica riduce i rischi di diabete e cancro

Migliora l’aspettativa di vita e la salute del cuore

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Uno studio italiano dimostra che la chirurgia bariatrica malassorbitiva riduce del 50% l’incidenza di alcune malattie gravi.

La ricerca, pubblicata su Obesity Surgery e International Journal of Obesity, evidenzia l’efficacia della tecnica riguardo a diabete, disturbi cardiovascolari, neoplasie, dislipidemia e oculopatie nei pazienti gravemente obesi, rispetto ai pazienti non operati e sottoposti ad altri trattamenti medici a parità di BMI, sesso ed età e osservati nello stesso arco temporale.

Nello specifico è stata dimostrata, negli anni successivi all’intervento, una riduzione della probabilità di contrarre diabete del 90%, tumori dell’80%, ipertensione arteriosa del 70% e malattie cardiovascolari del 36%; di grande valore il dato che la chirurgia bariatrica malassorbitiva riduce la mortalità del 36%.

C’era una volta l’Anziano

Si diventa ufficialmente anziani a 75 anni. Un 65enne oggi è paragonabile ad un 40enne del 1990 

Da oggi la popolazione over 65 enne può ritenersi ancora giovane. Si “diventa” anziani a 75 anni.

Lo conferma il Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg). «Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. E un 75enne quella di uno nel 1980 aveva 55 anni» – dice il dottor Niccolò Marchionni, professore dell’Università di Firenze e direttore del dipartimento cardiovascolare dell’Ospedale Careggi -.

«Oggi alziamo l’asticella dell’età a una soglia adattata alle attuali aspettative di vita nei Paesi con sviluppo avanzato», continua Marchionni: «in Italia l’aspettativa di vita è aumentata di circa 20 anni rispetto alla prima decade del 1900. Non solo, larga parte della popolazione tra 60 e 75 anni è in ottima forma e priva di malattie per l’effetto ritardato dello sviluppo di malattie e dell’età di morte». E tenendo contro che scientificamente si è anziani quando si ha un’aspettativa media di vita di 10 anni».

La differenza tra età biologica ed età anagrafica consente a due persone di dimostrare età diverse a parità di età. E’ lo stile di vita  a consentire a due persone nate nello stesso anno di invecchiare in maniera diversa e a diversa velocità.

Una persona che ha 65 anni ai giorni nostri non si riesce proprio più a percepirla come ‘anziana”. La popolazione invecchia, ma gli anziani di oggi sono sempre più autonomi e con uno stile di vita giovanile. Soprattutto se in assenza di malattie e disabilità.

Marchionni continua: “Oggi alziamo l’asticella dell’età a una soglia adattata alle attuali aspettative di vita nei Paesi con sviluppo avanzato. L’obiettivo dei geriatri è dare una definizione dinamica del concetto di “anzianità, tenendo contro che scientificamente si è anziani quando si ha un’aspettativa media di vita di dieci anni”.

Addirittura un pensionato olandese di 69 anni  ha fatto richiesta al tribunale di cambiare la data di nascita all’anagrafe, spostandola in avanti di vent’anni: si sente discriminato per la sua età, che influenzerebbe le sue possibilità di impiego oltre che il successo nelle app di appuntamenti. «Puoi cambiare il tuo nome, puoi cambiare sesso, perché non la tua età?», ha  sentenziato, convinto, Emile Ratelband.

Non si è più anziani, quindi, ma giovani da tanto tempo. Ed ancora per tanto tempo.

La pubertà dipende da quella della mamma

Concomitanza temporale che vale anche per i maschi

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La pubertà di un bambino dipende dal momento in cui l’ha sperimentata la madre qualche decennio prima. Ad affermarlo è uno studio dell’Università di Aarhus, secondo cui il concetto è applicabile sia ai maschi che alle femmine.

Lo studio, pubblicato su Human Reproduction, ha seguito l’evoluzione di 16mila bambini nati fra il 2000 e il 2003, monitorandoli per quasi 20 anni. È emersa una chiara correlazione fra età della madre all’arrivo della pubertà e quella dei figli, anche maschi.

Nei ragazzi nati da donne più precoci, infatti, la comparsa dei peli, la maturazione della voce, l’allungamento delle ossa, la comparsa dell’acne e la prima eiaculazione – tutti aspetti che testimoniano la fase della pubertà – si verificano in media prima rispetto ai coetanei.