Covid e influenza, efficace la vaccinazione contemporanea

Non c’è bisogno di distanziare le due somministrazioni

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Uno studio realizzato da Sanofi-Pasteur mostra che la somministrazione contemporanea di vaccino antinfluenzale e terza dose di vaccino a mRna per Covid-19 si è rivelata efficace e sicura.
Lo studio è stato condotto negli Stati Uniti e ha arruolato circa 300 partecipanti che hanno ricevuto due dosi di un vaccino Covid-19 mRNA come vaccinazione primaria almeno 5 mesi prima dell’arruolamento. Lo studio ha valutato il profilo di sicurezza e la risposta immunitaria in seguito alla somministrazione contemporanea della terza dose di vaccino Covid-19 mRNA (dose da 100 mcg) con il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alto dosaggio.
“I risultati preliminari del primo studio descrittivo di co-somministrazione del vaccino quadrivalente ad alto dosaggio di Sanofi Pasteur con la terza dose di vaccino Covid-19 mRNA mostrano che la somministrazione contemporanea dei due vaccini è risultata sicura, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, influenza, vaccino,

Diabete, efficaci le insuline di seconda generazione

I dati di Real World confermano sicurezza ed efficacia dei nuovi farmaci

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Nel trattamento del diabete di tipo 2, le insuline basali di seconda generazione migliorano il controllo della glicemia con un basso rischio di ipoglicemie e di eventi avversi gravi anche nel Real World e non solo negli studi registrativi. È un dato molto importante perché nella vita reale i pazienti non sono selezionati e si rivelano spesso complessi, in quanto affetti da più patologie, concomitanti. A dimostrarlo è lo studio retrospettivo multicentrico di non inferiorità RESTORE-2, che per la prima volta ha confrontato efficacia e sicurezza delle insuline basali di seconda generazione Glargine-300 e Degludec-100 in una popolazione eterogenea di pazienti con diabete di tipo 2, attraverso i dati provenienti dalla pratica clinica. I risultati della coorte naive sono stati discussi in una presentazione orale in occasione del Virtual Annual Meeting 2021 della European Association for the Study …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | diabete, insulina, glicemia,

Cancro della prostata, nuova terapia con radioligando

L’aggiunta del trattamento riduce il rischio di peggioramento della malattia

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Sono positivi i dati sulla qualità di vita legata alla salute (HRQoL) dello studio di Fase III VISION che ha valutato 177Lu-PSMA-617, terapia mirata sperimentale con radioligando, in aggiunta allo standard di cura nel carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rispetto al solo standard di cura. Numerosi pazienti con mCRPC lamentano disabilità fisiche e notevole dolore. I dati di valutazione della qualità di vita (HRQoL) dello studio VISION mostrano un ritardo nel peggioramento di queste manifestazioni invalidanti nel braccio con 177Lu-PSMA-617 più lo standard di cura, rispetto al solo standard di cura. Non sono stati osservati problemi di sicurezza nuovi o imprevisti, comprese le variazioni della clearance della creatinina. I risultati saranno presentati al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).
L’analisi ad hoc della qualità di vita …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, radioligando,

AstraZeneca, fattori di rischio non individuabili

Non è stato possibile capire quali fattori ne rendono pericolosa l’assunzione

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Tra i soggetti vaccinati con AstraZeneca si registra un’incidenza lievemente più alta di trombosi rispetto alla norma. Tuttavia, non è stato possibile identificare con certezza i fattori che espongono a un maggior rischio di insorgenza della malattia.
A dirlo è l’Agenzia europea del farmaco sulla base dell’analisi effettuata dal comitato Chmp, che ha completato la sua indagine sul rischio di insoliti coaguli di sangue associati a bassi livelli di piastrine e sull’eventuale uso di una seconda dose di Vaxzevria.
“L’agenzia ha analizzato tutti i dati disponibili, inclusi gli ultimi provenienti da segnalazioni spontanee relative alla Tts nella banca dati di farmacovigilanza EudraVigilance, dati dettagliati sulle vaccinazioni degli Stati membri e un ulteriore studio commissionato sul rischio di coaguli di sangue che è stato esaminato in dettaglio dal Comitato per la sicurezza Prac dell’Ema. …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | AstraZeneca, trombosi, vaccino,

Covid, un antivirale per le prime fasi della malattia

Indicato per gli adulti non a rischio di progressione grave

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È allo studio un nuovo antivirale per le forme non gravi di Covid-19. Ci sta lavorando Pfizer, che ha avviato uno studio di fase 2-3 che valuterà la sicurezza e l’efficacia di un farmaco antivirale sperimentale per il contrasto di Sars-CoV-2.
Il farmaco – denominato per il momento PF-07321332 – è indicato per gli adulti sintomatici non ricoverati e non a rischio di progressione verso forme gravi della malattia.
Lo studio, randomizzato in doppio cieco – informa il gruppo americano in una nota – arruolerà circa 1.140 partecipanti che riceveranno o PF-07321332 più ritonavir o placebo ogni 12 ore per 5 giorni. Gli inibitori della proteasi come PF-07321332 – ricorda Pfizer – sono disegnati per bloccare l’attività dell’enzima principale di cui il coronavirus necessita per replicarsi.
Una bassa dose di ritonavir, altro inibitore della proteasi, può contribuire a rallentare il metabolismo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Anemia emolitica, efficace sutimlimab

Primo trattamento possibile per la malattia autoimmune

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È possibile la messa a punto di un trattamento per l’anemia emolitica autoimmune da agglutinine fredde.

I risultati della parte A dello studio CADENZA, studio registrativo di fase 3 in doppio cieco e controllato con placebo che valuta la sicurezza e l’efficacia di sutimlimab in persone con malattia da crioagglutinine (CAD, Cold Agglutinin Disease) senza una storia recente di trasfusione di sangue (entro i sei mesi precedenti), sono stati presentati in una sessione orale al Congresso dell’European Hematology Association 2021.

I dati hanno dimostrato che il trattamento con sutimlimab porta a un’inibizione rapida e sostenuta dell’emolisi attivata da C1 nei soggetti con CAD entro una settimana dal trattamento e a miglioramenti clinicamente significativi dell’emoglobina e della fatica rispetto al placebo nel corso dello studio.

Vaccino sicuro per chi ha un tumore del sangue

Studio italiano mostra i dati di efficacia e sicurezza in questo sottogruppo

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Gli IFO Regina Elena e San Gallicano di Roma hanno iniziato il 1 marzo la vaccinazione con siero a RNA messaggero ai pazienti ematologici e oncologici e in parallelo hanno avviato vari studi per valutare l’impatto in pazienti in corso di terapia.

Il lavoro appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Hematology and Oncology, riporta i dati di immunogenicità e sicurezza rilevati su 42 pazienti con mieloma multiplo e 50 pazienti con neoplasie mieloproliferative, di cui 20 leucemie mieloidi croniche e 30 neoplasie mieloproliferative Philadelphia negative, tutti in trattamento attivo, che sono stati vaccinati e valutati per il grado di immunizzazione (titolo IgG neutralizzante) anti-SARS-CoV-2 il giorno della prima iniezione, il giorno della seconda iniezione, avvenuta dopo 3 settimane e, infine, dopo 2 settimane dalla seconda iniezione.

Covid, Moderna efficace al 100 per cento nei giovani

Nessun problema di sicurezza in questa fascia d’età

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Per stroncare la diffusione di Sars-CoV-2 è necessario pianificare una massiccia campagna vaccinale che coinvolga anche i più giovani. Giungono a proposito i risultati di uno studio di fase 2/3 organizzato da Moderna per verificare l’efficacia del proprio vaccino su ragazzi fra i 12 e i 18 anni.

I dati dimostrano un profilo di immunogenicità non inferiore a quello del gruppo di confronto adulto dello studio di fase 3.

Già dopo la prima dose è stata osservata un’efficacia del vaccino pari al 93%, mentre dopo la seconda dose non è stato segnalato neanche un caso di Covid, dato traducibile con una strabiliante efficacia del 100%.

Lo studio TeenCOVE ha arruolato negli Stati Uniti più di 3.700 partecipanti di età compresa tra 12 e 18 anni non compiuti. L’efficacia al 93% è stata osservata a partire da 14 giorni dopo la prima dose.

Johnson & Johnson, i dati di fase 3

Prevenute ospedalizzazione e morte in tutti i partecipanti

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Pubblicati sul New England Journal of Medicine i dati primari dello studio clinico di Fase 3 ENSEMBLE per il vaccino a dose singola contro il COVID-19 sviluppato da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson.

La pubblicazione dell’analisi primaria segue i dati di efficacia e sicurezza annunciati a gennaio, dimostrando che lo studio ha soddisfatto tutti gli endpoint principali primari e secondari, e ha rilevato che il vaccino a dose singola contro il COVID-19 di Johnson & Johnson ha prevenuto l’ospedalizzazione e la morte in tutti i partecipanti allo studio 28 giorni dopo la vaccinazione.

Questi dati hanno dimostrato che, nonostante l’alta prevalenza di varianti emergenti di SARS-CoV-2 tra i casi di COVID-19 nello studio, compresa la variante sudafricana del ceppo B.1.351 e la variante del ceppo P2 individuata in Brasile.

Covid, è utile il vaccino per i bambini?

Campagna fondamentale per ridurre al minimo i contagi

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Tutti i vaccini contro Covid-19 autorizzati fino a oggi sono stati approvati per la somministrazione a persone di età superiore ai 18 anni.

Fa eccezione il vaccino Pfizer/BioNtech, il cui utilizzo nella fascia di età fra 16 e 18 anni è stato approvato dalle principali agenzie regolatorie, tra cui l’Agenzia Italiana del Farmaco e la Food and Drug Administration, l’ente che disciplina l’approvazione dei medicinali negli Stati Uniti.

Ma mentre la campagna vaccinale entra nel vivo e si estende a persone di età via via più bassa, sorgono spontanee diverse domande: quando sarà possibile vaccinare anche i più piccoli?

Di quali dati disponiamo in merito all’efficacia e alla sicurezza dei vaccini in età pediatrica? È davvero utile vaccinare bambini e adolescenti, dal momento che in queste fasce di età la malattia è raramente grave?