Covid, nuovo anticorpo abbatte il rischio

Una singola dose offre una protezione duratura

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I pazienti fragili devono essere protetti contro il Covid-19, anche grazie alla prima opzione farmacologica che consente di prevenire i sintomi del virus diversa dai vaccini: una combinazione di anticorpi monoclonali.
Si fa riferimento a persone, in particolare quelle con sistema immunitario compromesso, che potrebbero non sviluppare una risposta adeguata ai vaccini contro il virus. Inoltre, in caso di infezione, sono a maggior rischio di esiti negativi da Covid-19, perché la loro capacità naturale di combattere gli agenti patogeni è più bassa. In Italia, dallo scorso febbraio, è disponibile una combinazione di anticorpi monoclonali a lunga emivita che ha dimostrato di ridurre dell’83% il rischio di sviluppare la malattia in forma sintomatica, con una protezione che continua per almeno sei mesi dopo una sola dose. Si riscontrano però differenze regionali nell’accesso dei pazienti a …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, anticorpo, rischi,

Psoriasi, ecco come funziona guselkumab

Il confronto con risankizumab

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Uno studio di Janssen rivela il meccanismo d’azione di guselkumab e cosa lo differenzia da risankizumab. Guselkumab riesce a legarsi alle cellule CD64+ oltre che all’interleuchina (IL)-23, entrambi componenti chiave del sistema immunitario coinvolti nell’attivazione delle risposte infiammatorie.
I dati dimostrano che guselkumab si lega contemporaneamente al CD64+, attraverso la sua regione Fc nativa, e all’IL-23, attraverso la sua regione di legame con l’antigene, suggerendo la possibilità di neutralizzare l’IL-23 proprio nel sito in cui viene prodotta.1 Sono previsti ulteriori studi in vitro ed in vivo per generare prove aggiuntive a sostegno di questa ipotesi.
L’IL-23, una citochina prodotta da monociti/macrofagi attivati e da cellule dendritiche, è nota per essere un fattore scatenante le malattie su base infiammatoria come la psoriasi a placche (Pso), l’artrite psoriasica (PsA) e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Allergie primaverili, quanto incidono sugli occhi?

Dagli esperti alcuni consigli su come alleviarne i sintomi

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Con l’arrivo del caldo e della bella stagione arrivano anche le allergie primaverili; questo periodo dell’anno è infatti quello con la maggior produzione di pollini da parte delle piante, che si concentrano nell’aria e possono far nascere le temute reazioni allergiche. Anche se in generale si parla di allergie primaverili questo termine di solito si riferisce principalmente all’allergia al polline, di cui soffrono sempre più persone. Chi è allergico percepisce il polline come una sostanza nociva e questo scatena una risposta del sistema immunitario. Quando entra in contatto con il polline il corpo infatti mette in atto un meccanismo di difesa, rilasciando istamina, che causa lacrimazione, starnuti, congiuntivite, rinite, difficoltà respiratorie e attacchi d’asma.
Secondo gli esperti di Clinica Baviera, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, due italiani su dieci …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | allergie, occhi, caldo,

Le placche aterosclerotiche dialogano con il cervello

Intervenire sugli impulsi nervosi per combattere l’aterosclerosi

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Sono quelle che si cercano con l’ecodoppler delle carotidi: le placche aterosclerotiche. Formate da un accumulo di grassi, colesterolo, tessuto fibroso e cellule del sistema immunitario, rappresentano il segno distintivo dell’aterosclerosi, le cui conseguenze, dall’infarto all’ictus fino ai problemi vascolari periferici, costituiscono di fatto la principale causa di morte in età avanzata.
Una nuova ricerca, che vede tra i principali protagonisti il Dipartimento di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, dimostra per la prima volta l’esistenza di un collegamento tra le placche aterosclerotiche e il sistema nervoso centrale, che a sua volta, attraverso la milza, attiva il sistema immunitario stimolando ulteriormente lo sviluppo della patologia. Questo “circuito nervoso” finora sconosciuto potrà rappresentare un bersaglio per terapie …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | placche, aterosclerosi, ecodoppler,

Il ruolo degli esosomi nella diffusione del Covid

Fondamentale il loro ruolo nei casi di infezione lieve

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È stato dimostrato che le vescicole extracellulari (esosomi) contribuiscono alla diffusione delle infezioni virali ma ancora poco si conosce sul loro ruolo nella patologia da Covid-19.
In un recente studio svolto dai ricercatori Elisa Pesce, Nicola Manfrini e Chiara Cordiglieri dell’Istituto nazionale genetica molecolare (Ingm) di Milano sotto la guida scientifica di Renata Grifantini, in collaborazione con Spartaco Santi dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm) di Bologna e pubblicato su Frontiers In Immunology, sono stati mostrati dati comparativi sugli esosomi recuperati dal plasma di pazienti con forma moderata o severa di Covid -19.
“Solo gli esosomi provenienti da pazienti con forma moderata sono in grado di regolare in modo efficiente le risposte dei linfociti T CD4, con un conseguente corretto funzionamento del sistema immunitario, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | esosomi, Covid, infezione,

Guida alla nanna per i nuovi genitori

Consigli per un riposo migliore di bimbi e genitori

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Secondo uno studio della National Sleep Foundation, gli adulti passano in media un terzo della loro vita dormendo, questo perché il sonno è una funzione essenziale. I neonati dormono generalmente tra le 13 e le 16 ore al giorno, il sonno influisce sulla loro crescita e promuove il loro sviluppo cerebrale, consolidando la memoria e rafforzando il sistema immunitario, esattamente come per gli adulti.
Con l’arrivo di un bambino, vengono stravolte molte routine e il sonno dei genitori inizia ad adeguarsi alle necessità del neonato. Durante questo periodo è importante aiutare i bimbi a trovare la loro modalità di rilassamento in base ai propri ritmi e al temperamento, ma è fondamentale anche che i genitori si prendano cura di sé stessi e non sottovalutino l’importanza del riposo.

Ecco i consigli per il sonno di neonati:

– Creare una routine progettata intorno ai bisogni del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | sonno, bambini, riposo,

La sindrome di Aicardi-Goutières

Quando il sistema immunitario vede virus dove non ci sono

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Quando incontriamo un virus, c’è una prima linea di difesa che “sente” un potenziale pericolo e si attiva immediatamente per distruggerlo: è la cosiddetta immunità innata, una risposta non specifica ma molto rapida, che consente di stimolare in un secondo momento killer più specifici come anticorpi e linfociti. In questi due anni di pandemia da Covid-19 è stata molto studiata dai ricercatori di tutto il mondo per capire come si comporta di fronte al nuovo coronavirus e se si possa in qualche modo sfruttare in chiave terapeutica.
All’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) di Milano, Anna Kajaste-Rudnitski studia da molti anni i meccanismi di base dell’immunità innata. In particolare, si occupa di una rara sindrome, quella di Aicardi-Goutières, in cui a causa di un difetto genetico questa risposta è sempre accesa, anche in assenza di infezioni. Questo si traduce in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | immunitario, virus, sindrome,

Immunoterapia antitumorale più efficace grazie al microbiota

Studio conferma il nesso fra microbiota intestinale e risposta all’immunoterapia

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Lo studio del microbiota intestinale, vale a dire l’insieme di microorganismi che popolano il nostro intestino, può migliorare l’efficacia dei trattamenti di immunoterapia anticancro. Lo conferma la più ampia ricerca internazionale mai realizzata sull’interazione microbiota-immunoterapia, finanziata dalla Seerave Foundation, coordinata dal Gruppo di Ricerca di Metagenomica Computazionale del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata Cibio dell’Università di Trento e dell’Istituto Europeo di Oncologia, guidato dal Prof. Nicola Segata, in collaborazione con altri gruppi di ricerca nei Paesi Bassi e Regno Unito. I risultati del lavoro sono pubblicati su Nature Medicine.
«Studi preliminari su un numero molto limitato di pazienti hanno suggerito che il microbiota intestinale, per la sua funzione di regista del sistema immunitario, gioca un ruolo nella risposta di ogni …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | immunoterapia, microbiota, intestinale,

Hiv, forse utile un farmaco contro il cancro

Pembrolizumab sembra stanare il virus dai suoi serbatoi nascosti

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Dall’Hiv al momento non si guarisce. È vero che le terapie antiretrovirali lo hanno praticamente reso innocuo, spezzando nella maggior parte dei casi il legame che sembrava inevitabile con l’Aids, la sindrome da immunodeficienza acquisita causata appunto dall’infezione. Tuttavia, i farmaci non riescono a eradicare il virus, che trova nascondigli inaccessibili nell’organismo e rimane silente in attesa di riaccendersi, magari dopo la sospensione della terapia.
Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine propone l’adozione di un farmaco immunoterapico utilizzato per il trattamento del cancro. Il medicinale potrebbe rendere evidenti i serbatoi di riserva del virus, esponendoli all’attacco degli antiretrovirali e del sistema immunitario.
I principali serbatoi virali si trovano nei linfociti T CD4+, cellule che esprimono sulla membrana la proteina PD1 – programmed death 1 – che …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Hiv, pembrolizumab, cancro,

Covid, ecco come il corpo resiste al virus

Scoperto nuovo meccanismo di difesa dell’organismo

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Un team di ricercatori italiani ha scoperto un nuovo meccanismo di difesa dell’organismo nei confronti del virus Sars-CoV-2. La scoperta potrebbe portare alla realizzazione di nuovi farmaci per contrastare le forme gravi di Covid-19.
Lo studio è firmato da scienziati dell’Istituto Humanitas di Rozzano e dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che ne hanno pubblicato i dettagli su Nature Immunology.
I ricercatori si sono concentrati sulla Mannose Binding Lectin, un “antenato funzionale degli anticorpi”, una proteina in grado di aggredire il virus con modalità simili a quelle degli anticorpi.
La differenza è che la Mbl fa parte dell’immunità innata, la prima linea di difesa nei confronti di minacce esterne. Ad essa concorrono diverse cellule del sistema immunitario che organizzano una prima risposta all’agente esterno in attesa che l’organismo si attrezzi per l’immunità adattiva, quella …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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