Come rispettare i buoni propositi che ti sei prefissata per il 2019

Come ogni anno, fai una lista di tutti gli obiettivi che vuoi raggiungere. Ma sei sicura quest’anno di riuscire ad attenerti alla lista di buoni propositi da mettere in atto?

Se anche tu come noi, hai difficoltà in questo senso, ecco 6 consigli utili per rispettare i tuoi buoni propositi.

Cerca di rendere il tuo obiettivo quanto più specifico possibile. Se il tuo obiettivo è quello di perdere peso, ad esempio, potresti andare un po’ più nel dettaglio, potresti porti come obiettivo entrare nei tuoi vecchi jeans in 3-4 mesi. Oppure in quel bikini che tanto ti piace e che hai visto sul nostro shop, giusto in tempo per l’estate.

Delinea un piano da seguire e attieniti strettamente ad esso. È la cosa migliore da fare quando devi raggiungere un obiettivo, nonché la più efficace. Un esempio potrebbe essere la pianificazione dei pasti: invece di mangerei il sabato fuori, prepara la cena a casa, in questa maniera avrai il pieno controllo di cosa esattamente c’è nel tuo piatto.

Festeggia ogni volta che raggiungi un piccolo obiettivo durante il tuo percorso. Questa fase e’ molto importante perché spesso è volentieri possiamo essere molto severi con noi stesse. Quindi dai rilievo anche ai micro obiettivi che raggiungi magari festeggiando un trattamento di bellezza o con una manicure e pedicure.

Prenditi la piena responsabilità di quello che fai. Non è il caso di mettere i manifesti o di spiattellarlo su tutti i social media, ma cerca almeno di coinvolgere le persone a te vicine ad esempio i parenti o le amiche, che possono darti tutto il supporto necessario per far si che tu raggiunga il tuo obiettivo.

Ricorda a te stessa di avere degli obiettivi. Ogni singolo giorno, per darti la carica e la giusta motivazioni, ripeti ad alta voce a cosa stai lavorando.

Crea delle visual board (anche su Pinterest se preferisci) che ti permettono di visualizzare i tuoi obiettivi.

Come una delle Spice Girls ha perso 15 kg e costruito addominali da paura

Il conto alla rovescia è ormai iniziato e non stiamo più nella pelle dall’attesa. E’ passato ormai qualche anno da quando abbiamo visto le Spice Girls in concerto in Italia e la curiosità di vedere come si presenteranno sul palco cresce sempre più.

Di tutte le spice girls, fatta ad eccezione di Victoria Beckham che non si unirà alla band per il revival on stage, la più seguita sui social media è Mel B.

L’estate scorsa Mel B aveva postato un messaggio ad alto contenuto motivazionale su instagram, mentre era in vacanza ad Ibiza. Quella vacanza, secondo quanto scrive la Spice Girl, è stata la prima volta che il suo percorso verso la perdita di peso in eccesso ha suscitato interesse, permettendole di dare spazio alla sua storia di modo che fosse d’ispirazione per tutte le fan della band e non solo.

Nel post, Mel B, sottolineava come il suo percorso verso uno stile di vita più sano che l’ha condotta alla perdita di 115 kg, no sia stato facile. Tutt’altro. Ha sottolineato come si stato un percorso fatto di duro lavoro, disciplina, controllo e forza di volontà, includendo levatacce la mattina per allenarsi. La sua missione era quella di cambiare e far uscire fuori il meglio di lei, e tutto il sacrificio ha dato i suoi frutti.

“Niente è più potente di  una donna in missione per migliorare se stessa” conclude Mel B e le sue foto in bikini lo dimostrano:

Da quel momento in poi, il suo viaggio su instagram che si configura in 3 semplici passaggi

  • Controllo delle porzioni associate ad un piano alimentare personalizzato
  • Mantra per ottenere la giusta motivazione
  • Programma di allenamento intenso

Il vero trucco per il successo di Mel B? Nessuno.L’importante è iniziare, duro lavoro e dedizione.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

Internet e Social Network, il ruolo del medico nella società moderna

A Milano sono stati presentati i risultati di “Truth About Doctors”, uno studio condotto dal McCann Truth Central, il centro di ricerca di McCANN WORLD GROUP sul ruolo del medico nella società moderna.

La ricerca ha preso in esame il parere di 2.000 clinici di 16 Paesi del mondo.

I medici italiani dichiarano di sentirsi frustrati a causa della perdita di potere e di libertà di azione. La frustrazione ha un costo non solo professionale ma anche personale: il 64% degli intervistati soffre di problemi legati al sonno mentre il 67% riporta difficoltà coniugali. Non solo, anche la costruzione della relazione medico-paziente risulta minacciata per via della burocrazia nella gestione del quotidiano – particolarmente avvertita in Italia e USA – ma anche a causa del grande numero di pazienti da visitare, come invece accade in Paesi come Cina e India.

Nei confronti dell’attuale sistema salute, i medici confessano i loro timori:

1. paura di azioni legali da parte del paziente o della sua famiglia (37%),
2. al secondo posto la difficoltà nel gestire la burocrazia (28%),
3. al terzo il rapporto conflittuale con gli amministratori pubblici che governano il sistema (15%). Tuttavia, a questa situazione di sfiducia si contrappone il forte riconoscimento della scelta deontologica e dunque la difesa della propria missione primaria. Secondo il 93% dei medici intervistati, infatti, il “providing care”, ovvero l’assistere il paziente, resta il suo ruolo primario nella società.

“Il medico deve rimanere il protagonista del sistema salute odierno – afferma Alessio Carli, Managing Director di McCANN HEALTH – e per farlo deve acquisire nuove competenze dalle quali non si può più prescindere, per padroneggiare al meglio la sfida della sostenibilità, dell’appropriatezza e la riorganizzazione assistenziale. L’evoluzione dell’ecosistema comporta una visione comune, la rottura dei silos e apre a nuove forme di dialogo tra stakeholders, perché si prendano le giuste decisioni attraverso la condivisione degli obiettivi.”

Dallo studio emerge una tensione riguardo all’attitudine del medico nei confronti del mondo delle relazioni collettive e digitalizzate.

L’universo sanitario oggi è estremamente complesso e si fonda su nuove dinamiche di relazione, potere e responsabilità.
Se da una parte il medico ha a che fare con una moltitudine di altri professionisti, che a vario titolo “influenzano” il suo lavoro quotidiano, deve allo stesso tempo confrontarsi con pazienti sempre più esigenti e informati che hanno immediato e costante accesso a fonti di notizie prima inesistenti. Sono gli stessi clinici a pensare che 1 persona su 5 dia più fiducia ai social media che alla sua opinione professionale.

E allora anche qui il medico si sente confuso. Da una parte ritiene che i digital tools siano utili ai propri pazienti (70% degli intervistati) in quanto permettono di avere un dialogo più produttivo e di rendendoli più consapevoli del proprio stato di salute. Dall’altra afferma che, a seguito di un così ampio accesso a Internet, aumenta anche il rischio di autodiagnosi scorrette (secondo il 59% degli intervistati) e di ipocondria (per il 35%).

“Il medico può rimanere un punto di riferimento – conclude Laura Caresia, Medical Director di McCANN HEALTH – a patto di migliorare efficienza ed efficacia delle sue prestazioni guadagnando tempo di qualità da dedicare alla propria relazione con il paziente. Si tratta di un paziente sempre più attento e responsabile, a cui il medico deve fornire informazioni qualificate, diventando soggetto attivo nei network dedicati e primo promotore del suo empowerment”.