Fitness Influencer : la truffa (a volte) corre online

La notizia è un po’ datata ma vale la pena riportarla per sottolineare che anche se acquistate online un programma di allenamento, avete senz’altro dei diritti. Se sei un’appassionata di fitness, ma la costanza in palestra non è una delle tue virtù, avrai senz’altro provato ad allenarti a casa e di conseguenza acquistato un programma di allenamento online da una fitness influencer. E se sei rimasta delusa o truffata, rincuorati nel sapere che non sei la sola. In un epoca in cui i fitness influencer utilizzano i propri profili per vendere integratori, abbigliamento sportivo, diete personalizzate e programmi di allenamento, va ricordato che il livello di onestà imprenditoriale, non è sempre all’altezza del livello di fitness mostrato su Instagram

La truffa della Fitness Influencer

L’ influencer B. D. è stata accusata dai suoi clienti di averli truffati. Con circa 840.000 followers sparsi tra i vari social media (come riportato da Yahoo), la fitness model ha messo a disposizione dei suoi followers, previo pagamento di 300$, un programma programma wellness (all inclusive di dieta e allenamento) rigorosamente personalizzato.

Nel dettaglio un utente ha dichiarato “ ho acquistato 3 piani online da B. Il primo era un piano di un mese personalizzato, ma in realtà si trattava dello stesso piano inviato a tutti coloro che avevano fatto l’ordine. Inoltre il piano includeva check diretti con B. per apportare modifiche e miglioramenti… non solo rispondeva ben oltre le tempistiche indicate nel piano, ma le risposte fornite erano generiche e di mero incoraggiamento come “stai andando alla grande!” oppure “continua così!”

La rivolta della rete

La rivolta sui social media, dunque, è stata praticamente immediata con tanto di minacce di morte.  Come questa testimonianza, ne sono state raccolte tante altre dal Better Business Bureau. Insomma il tutto ha portato ad una petizione online con più di 9.000 iscritti, un gruppo su facebook con più 3.000 partecipanti, numerosi video su youtube e recensioni negative su Yelp. 

La risposta della fitness influencer non ha tardato ad arrivare con un video su youtube (video che ora è stato reso privato) in cui dichiara di essere dispiaciuta se qualcuno si può essere sentito preso in giro o truffato, e che le sue intenzioni erano genuine. Dichiara inoltre di aver fatto il passo più lungo della gamba e che mentalmente non è riuscita a rimanere in carreggiata, soprattutto alla luce del fatto che non aveva avuto una vera e propria guida per portare avanti il suo business. 

Chiaramente a nulla sono servite le scuse pubbliche, infatti la maggior parte degli utenti chiede un rimborso completo della spesa e dichiara di intraprendere azioni legali.

Fitness Influencer avvisati, la rete vi guarda!

Svelato il trucco per il corpo perfetto su Instagram

Instagram, detta decisamente gli standard di bellezza e corpo perfetto, al giorno d’oggi. Poco importa quanto siano realistici ed effettivamente raggiungibili, rendendo difficilissimo accettare il proprio corpo per quello che è. Almeno sul feed del popolare social media.

La modella body positive Karina Irby (con un seguito di circa 1M follower) ha trattato l’argomento “corpo perfetto” in un post ormai diventato virale “Insta Girl Edit” ovvero come realizzare un post in cui la pelle acquisisce una texture vellutata, i glutei alti e sodi, il seno già grande e la vita più piccola, lasciandoci con un messaggio ovvero: “Quanto prima riusciamo ad accettare noi stesse per quello che siamo, tanto prima riusciamo a sbarazzarci delle critiche degli altri, riuscendo ad essere più felici. Parlo per esperienza personale.”

 

 

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SECRETS OUT🤭 Introducing to you the classic “Insta Girl Edit”, where the skin gets smoother, the ass gets better, the boobs get bigger, the waist gets smaller and online confidence goes through the roof. But what happens offline? When did we lose our little girl confidence? When we were young we didn’t care how we look, and we surely didn’t compare ourselves to the girl next to us. Whether it be Social Media, magazines, movies or Hollywood… something changes and we start endlessly comparing ourselves to others and strive to potentially be something we aren’t. I’ve been there. And I’m confident a lot of us reading this have, or are still painting a different picture of themselves. The sooner we decide to accept ourselves for who we are and care less about other people’s criticism, the happier we are going to be. I know from first hand experience I am! 🦄

Un post condiviso da KARINA🦄IRBY (@karinairby) in data:

Eh già perché ovviamente, tutto quello che viene postato sui social media non è oro che luccica. La popolare modella, infatti, ha mostrato senza alcun problema il prima e dopo del suo servizio fotografico in un brevissimo video. In pochi click e qualche semplice trucco di editing vengono ritoccati glutei, pelle del viso, vita e seno, il tutto per aderire agli standard di bellezza e corpo perfetto veicolati dai social media.

Post come questo, non sono particolarmente originali, sembra esserci un vero e proprio trend acchiappa like dietro i prima e dopo di modelle che denunciano quanto i loro corpi vengano ritoccati.

Tuttavia non tutti i trend vengono per nuocere. Il messaggio che post e video come questi vogliono veicolare è senz’altro positivo: essere sicure di se stesse deve andare ben oltre like e visualizzazioni in rete. E soprattutto, in quanto donne, dovremmo smettere di fare paragoni e letteralmente impazzire per cercare di arrivare ad essere qualcuno che in realtà non siamo.

Come rispettare i buoni propositi che ti sei prefissata per il 2019

Come ogni anno, fai una lista di tutti gli obiettivi che vuoi raggiungere. Ma sei sicura quest’anno di riuscire ad attenerti alla lista di buoni propositi da mettere in atto?

Se anche tu come noi, hai difficoltà in questo senso, ecco 6 consigli utili per rispettare i tuoi buoni propositi.

Cerca di rendere il tuo obiettivo quanto più specifico possibile. Se il tuo obiettivo è quello di perdere peso, ad esempio, potresti andare un po’ più nel dettaglio, potresti porti come obiettivo entrare nei tuoi vecchi jeans in 3-4 mesi. Oppure in quel bikini che tanto ti piace e che hai visto sul nostro shop, giusto in tempo per l’estate.

Delinea un piano da seguire e attieniti strettamente ad esso. È la cosa migliore da fare quando devi raggiungere un obiettivo, nonché la più efficace. Un esempio potrebbe essere la pianificazione dei pasti: invece di mangerei il sabato fuori, prepara la cena a casa, in questa maniera avrai il pieno controllo di cosa esattamente c’è nel tuo piatto.

Festeggia ogni volta che raggiungi un piccolo obiettivo durante il tuo percorso. Questa fase e’ molto importante perché spesso è volentieri possiamo essere molto severi con noi stesse. Quindi dai rilievo anche ai micro obiettivi che raggiungi magari festeggiando un trattamento di bellezza o con una manicure e pedicure.

Prenditi la piena responsabilità di quello che fai. Non è il caso di mettere i manifesti o di spiattellarlo su tutti i social media, ma cerca almeno di coinvolgere le persone a te vicine ad esempio i parenti o le amiche, che possono darti tutto il supporto necessario per far si che tu raggiunga il tuo obiettivo.

Ricorda a te stessa di avere degli obiettivi. Ogni singolo giorno, per darti la carica e la giusta motivazioni, ripeti ad alta voce a cosa stai lavorando.

Crea delle visual board (anche su Pinterest se preferisci) che ti permettono di visualizzare i tuoi obiettivi.

Come una delle Spice Girls ha perso 15 kg e costruito addominali da paura

Il conto alla rovescia è ormai iniziato e non stiamo più nella pelle dall’attesa. E’ passato ormai qualche anno da quando abbiamo visto le Spice Girls in concerto in Italia e la curiosità di vedere come si presenteranno sul palco cresce sempre più.

Di tutte le spice girls, fatta ad eccezione di Victoria Beckham che non si unirà alla band per il revival on stage, la più seguita sui social media è Mel B.

L’estate scorsa Mel B aveva postato un messaggio ad alto contenuto motivazionale su instagram, mentre era in vacanza ad Ibiza. Quella vacanza, secondo quanto scrive la Spice Girl, è stata la prima volta che il suo percorso verso la perdita di peso in eccesso ha suscitato interesse, permettendole di dare spazio alla sua storia di modo che fosse d’ispirazione per tutte le fan della band e non solo.

Nel post, Mel B, sottolineava come il suo percorso verso uno stile di vita più sano che l’ha condotta alla perdita di 115 kg, no sia stato facile. Tutt’altro. Ha sottolineato come si stato un percorso fatto di duro lavoro, disciplina, controllo e forza di volontà, includendo levatacce la mattina per allenarsi. La sua missione era quella di cambiare e far uscire fuori il meglio di lei, e tutto il sacrificio ha dato i suoi frutti.

“Niente è più potente di  una donna in missione per migliorare se stessa” conclude Mel B e le sue foto in bikini lo dimostrano:

Da quel momento in poi, il suo viaggio su instagram che si configura in 3 semplici passaggi

  • Controllo delle porzioni associate ad un piano alimentare personalizzato
  • Mantra per ottenere la giusta motivazione
  • Programma di allenamento intenso

Il vero trucco per il successo di Mel B? Nessuno.L’importante è iniziare, duro lavoro e dedizione.

La scienza dimostra che i corpi tonici sono ora più sexy di quelli magri

La bellezza è negli occhi di chi guarda, e sembra che tutti gli influencer di fitness su Instagram abbiano innescato un cambiamento culturale. L’Università del Missouri-Kansas City ha chiesto a 78 studentesse universitarie di valutare i vincitori del concorso di bellezza Miss USA, e i ricercatori hanno scoperto che le donne con figure toniche o muscolose sono ora considerate più sexy delle donne molto magre.

Agli studenti è stato chiesto di studiare le foto delle donne che sono state incoronate Miss USA tra il 1999 e il 2013 e valutarle in base a quanto fossero muscolose, sottili e attraenti.

Lo studio ha rilevato che le vincitrici recenti erano più muscolose e toniche piuttosto che magre, il che dimostrava che gli atteggiamenti verso la bellezza fisica erano cambiate.
La ricercatrice capo Frances Bozsik ha pubblicato la scoperta dello studio sulla rivista Sex Roles, spiegando: “C’è un cambiamento nella figura femminile ideale e sottile a quella che ora include l’aspetto della forma fisica attraverso la muscolosità”.

Ha aggiunto che questo era collegato all’esplosione di “fitspo” sui canali dei social media. Frances ha anche notato che sia la muscolosità che la magrezza si trovano comunemente tra le celebrità femminili. Riferendosi a siti come Instagram, Tumblr e Pinterest, ha spiegato come essere in grado di curare collezioni di fit e idoli sani possa anche incoraggiare i disturbi alimentari.

“Questo processo di selezione delle immagini preferite e di restringimento del focus mediale sulle loro” tavole “potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare livelli più elevati di insoddisfazione del corpo, così come i successivi comportamenti alimentari disordinati che sono collegati ad esso.”

Un secondo studio condotto dall’università ha visto 64 studenti presentati con foto di 14 donne diverse.Ogni scatto è stato abbinato in modo da mostrare due donne a confronto entrambe senza definizione muscolare o entrambe con definizione e si è visto che hanno ritenuto tutte e due le donne attraenti.

Ma quando una delle foto non è stata ritoccata, i risultati hanno mostrato che i soggetti hanno trovato più attraente la versione più muscolosa.

Internet e Social Network, il ruolo del medico nella società moderna

A Milano sono stati presentati i risultati di “Truth About Doctors”, uno studio condotto dal McCann Truth Central, il centro di ricerca di McCANN WORLD GROUP sul ruolo del medico nella società moderna.

La ricerca ha preso in esame il parere di 2.000 clinici di 16 Paesi del mondo.

I medici italiani dichiarano di sentirsi frustrati a causa della perdita di potere e di libertà di azione. La frustrazione ha un costo non solo professionale ma anche personale: il 64% degli intervistati soffre di problemi legati al sonno mentre il 67% riporta difficoltà coniugali. Non solo, anche la costruzione della relazione medico-paziente risulta minacciata per via della burocrazia nella gestione del quotidiano – particolarmente avvertita in Italia e USA – ma anche a causa del grande numero di pazienti da visitare, come invece accade in Paesi come Cina e India.

Nei confronti dell’attuale sistema salute, i medici confessano i loro timori:

1. paura di azioni legali da parte del paziente o della sua famiglia (37%),
2. al secondo posto la difficoltà nel gestire la burocrazia (28%),
3. al terzo il rapporto conflittuale con gli amministratori pubblici che governano il sistema (15%). Tuttavia, a questa situazione di sfiducia si contrappone il forte riconoscimento della scelta deontologica e dunque la difesa della propria missione primaria. Secondo il 93% dei medici intervistati, infatti, il “providing care”, ovvero l’assistere il paziente, resta il suo ruolo primario nella società.

“Il medico deve rimanere il protagonista del sistema salute odierno – afferma Alessio Carli, Managing Director di McCANN HEALTH – e per farlo deve acquisire nuove competenze dalle quali non si può più prescindere, per padroneggiare al meglio la sfida della sostenibilità, dell’appropriatezza e la riorganizzazione assistenziale. L’evoluzione dell’ecosistema comporta una visione comune, la rottura dei silos e apre a nuove forme di dialogo tra stakeholders, perché si prendano le giuste decisioni attraverso la condivisione degli obiettivi.”

Dallo studio emerge una tensione riguardo all’attitudine del medico nei confronti del mondo delle relazioni collettive e digitalizzate.

L’universo sanitario oggi è estremamente complesso e si fonda su nuove dinamiche di relazione, potere e responsabilità.
Se da una parte il medico ha a che fare con una moltitudine di altri professionisti, che a vario titolo “influenzano” il suo lavoro quotidiano, deve allo stesso tempo confrontarsi con pazienti sempre più esigenti e informati che hanno immediato e costante accesso a fonti di notizie prima inesistenti. Sono gli stessi clinici a pensare che 1 persona su 5 dia più fiducia ai social media che alla sua opinione professionale.

E allora anche qui il medico si sente confuso. Da una parte ritiene che i digital tools siano utili ai propri pazienti (70% degli intervistati) in quanto permettono di avere un dialogo più produttivo e di rendendoli più consapevoli del proprio stato di salute. Dall’altra afferma che, a seguito di un così ampio accesso a Internet, aumenta anche il rischio di autodiagnosi scorrette (secondo il 59% degli intervistati) e di ipocondria (per il 35%).

“Il medico può rimanere un punto di riferimento – conclude Laura Caresia, Medical Director di McCANN HEALTH – a patto di migliorare efficienza ed efficacia delle sue prestazioni guadagnando tempo di qualità da dedicare alla propria relazione con il paziente. Si tratta di un paziente sempre più attento e responsabile, a cui il medico deve fornire informazioni qualificate, diventando soggetto attivo nei network dedicati e primo promotore del suo empowerment”.