L’insonnia aumenta pressione e glicemia

Il sonno irregolare favorisce la comparsa dei disturbi

Dormire poco o dormire in maniera irregolare favorisce l’aumento della pressione sanguigna, ma anche del rischio di obesità e diabete.

A dirlo è uno studio apparso su Diabetes Care e firmato da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston. Gli scienziati americani hanno analizzato le abitudini di 2003 uomini e donne fra i 45 e gli 84 anni che hanno redatto un diario sul proprio stile di vita.

I soggetti sono stati poi monitorati attraverso l’actigrafia, un esame che consente di analizzare i cicli del sonno. Sono stati seguiti in media per 6 anni.

I volontari che mostravano il maggior numero di variazioni dell’ora in cui andavano a dormire e del numero di ore che riposavano in totale erano anche quelli che tendevano a sviluppare con più facilità colesterolemia, ipertensione, iperglicemia e aumento del peso ponderale.

Smartphone e adolescenti, quando esiste una dipendenza

Campanelli d’allarme e consigli dei pediatri italiani

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Da abitudine a dipendenza, il passo è breve. Anzi brevissimo. Questo è il rischio principale a cui vanno incontro adolescenti e preadolescenti, ormai sempre più precoci nell’uso di smartphone e tablet e sempre più connessi. Il principale rischio, ma non l’unico.

Troppe ore chini sullo schermo possono far perdere ore preziose di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti. Non che internet e i social network siano del tutto negativi, anzi in alcuni casi possono rappresentare un aiuto per favorire le relazioni sociali con i coetanei, ma un’iperattività concentrata sugli smartphone può diventare dannosa per la salute psicofisica.

La sedentarietà conduce all’obesità

Studio conferma il nesso con la scarsa attività fisica

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È ormai risaputo che l’attività fisica incide sul peso corporeo. Per questo motivo gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di circa 500 ragazzi, con età compresa tra i 6 e i 17 anni.

È stato calcolato il BMI (l’Indice di Massa Corporea), valutate le abitudini alimentari e lo stile di vita, inteso come ore di studio, sonno e soprattutto di attività fisica. I ragazzi sono stati valutati in base al sesso e alle fasce d’età (6-1011-1314-17).

Gli amidi grassi aiutano a diagnosticare l’Alzheimer

Presenti in concentrazioni maggiori nei malati

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Da anni i ricercatori tentano di mettere a punto un test del sangue che diagnostichi l’Alzheimer, che di fatto allo stato attuale è diagnosticabile in maniera obiettiva solo post-mortem.

Ora un team del King’s College di Londra ha pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association uno studio che verte sulla possibilità di un test del sangue per la diagnosi precoce della malattia.
Il test si basa sulla rilevazione della concentrazione plasmatica di molecole che inducono il sonno: gli amidi grassi.

Queste molecole, infatti, sarebbero presenti in misura maggiore nel sangue dei malati rispetto a quello di soggetti sani.

In fase di sperimentazione, i ricercatori hanno analizzato il sangue di quasi 600 soggetti con Alzheimer e non, servendosi di una tecnica sofisticata per catturare quante più molecole possibili.

7 consigli per avere un corpo tonico e muscoli definiti

Nella maggior parte dei casi, quando ti alleni il tuo obiettivo è quello di avere un corpo tonico e muscoli definiti. E ora che l’estate è alle porte (anche se non si direbbe) vuoi dare il massimo per raggiungere i risultati sperati.

Se è vero che la pancia piatta si ottiene principalmente in cucina, devi anche essere conscia del fatto che molte diete sono nocive più che altro, oppure piuttosto complicate da mettere in pratica,

Ci sono tuttavia alcune cose che puoi fare per avere un corpo tonico e muscoli definiti, senza mettere a rischio la tua salute.

Pianifica in anticipo
E’ una questione di costanza. Purtroppo, per quanto faticoso possa sembrare, puoi bypassare il problema semplicemente pianificando. In questa maniera eviterai di stressarti inutilmente. Come sai lo stress aumenta la produzione di cortisolo che può inficiare i risultati, anche se ti alleni e da un punto d vista alimentare sei impeccabile. Leggi anche 7 segnali dal corpo che indicano sei troppo stressata

Aumenta la quantità di alimenti freschi
Frutta e verdura ti aiutano a prevenire malattie, sovrappeso e sensazione di pesantezza. Ma i benefici vanno ben oltre: ti permettono di adottare uno stile di vita più sano.
Anche carne e prodotti ittici organici ti aiutano in questo senso.

Aumenta le ore di sonno
Anche in questo caso uno stile di vita sano supporta il raggiungimento dei tuoi obiettivi. La mancanza di sonno impatta negativamente sul metabolismo oltre al fatto che non ti aiuterà a dare il massimo durante l’allenamento. Leggi anche 5 suggerimenti per dormire quando hai l’ansia

 

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Esegui allenamenti ad alta intensità
Che si tratti di Tabata, CrossFit, allenamento funzionale, HIIT, dovresti dedicare alcuni giorni ad allenamenti ad alta intensità. In questa maniera ti sbarazzerai della massa grassa in eccesso, continuando a bruciare calorie anche da ferma. Leggi anche Allenamento Tabata per la pancia piatta da fare a casa in 20 minuti

Prova il digiuno intermittente
Compatibilmente con la tua situazione di salute, puoi provare il digiuno intermittente. Si tratta di evitare limitare il consumo di calore in un breve arco di tempo, raggiungendo le 14/16 ore di digiuno. In questo modo il tuo corpo prenderà energia dalle riserve di grasso presenti nel corpo.

Scegli gli integratori più giusti
Non sempre è necessario prenderli, e nel caso tu sentissi l’esigenza di farne uso per via degli allenamenti molto intensi, rivolgiti sempre ad uno specialista. Come linee guida generale scegli sempre prodotti che ti garantiscano un recupero e che vadano ad integrare realmente là dove non riesci ad arrivare con l’alimentazione.

Stabilisci degli obiettivi realistici
La perdita del grasso in eccesso per ottenere un corpo tonico e muscoli definiti rallenta man mano che la perdita avviene. Perdere molto peso in poche settimane, non è realistico, ma soprattutto non è sano. Cerca di avere pazienza e ricordati di essere costante con l’alimentazione e con l’allenamento.

Il sonno e i suoi disturbi

Tante le ore di sonno perse negli ultimi decenni

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Dormire è un processo biologico indispensabile all’essere umano. Passiamo un terzo della nostra vita a letto, ma non sempre ci rendiamo conto di quanto importante sia riposare bene.

«Nelle società tecnologicamente avanzate vivono intere popolazioni deprivate di sonno che, nella maggior parte dei casi, non sanno di esserlo – spiega Sergio Garbarino, neurologo, professore di Neuroscienze dell’Università di Genova e organizzatore della Convention Italia Sonno 2019 -. In occidente, le ore di sonno medie sono passate dalle sette ore e mezza alle sei».

Una cattiva abitudine che non riguarda solo i giovani: «Pure per gli adulti è difficile compensare durante il fine settimana le ore di sonno perdute nei cinque giorni precedenti.

Le donne dormono meno e peggio degli uomini

Sempre più multitasking, soffre di disturbi del sonno

Il sonno della donna è più fragile di quello dell’uomo, vulnerabile alle mille sollecitazioni ambientali, al richiamo della prole e divorato dalle molteplici richieste di caregiving. Così “dorme” la donna, preparandosi al suo innato multitasking, con un orecchio vigile, attento ai rumori e ai risvegli dell’ambiente domestico, un po’ come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello.

L’insonnia, si sa, è declinata al femminile ed è sorella dell’ansia e della depressione. Se una donna sana in gioventù, nella prima parte del suo ciclo riproduttivo, presenta meno rischi biologici di patologie organiche del sonno quali le apnee notturne o i disturbi del movimento sonno-relati, questo cambia in epoche particolari della vita quali la gravidanza o la menopausa.

Il mal di schiena da ora legale

Il cambio dell’orario raddoppia il rischio

Torna l’ora legale e aumenta il rischio di mal di schiena. Sembra un’associazione curiosa, eppure dormire un’ora in meno nella notte fra sabato e domenica porta a un aumento del rischio di alzarsi dal letto con il riacutizzarsi di dolori cronici come il mal di schiena.

Meno sonno significa infatti meno riposo per i muscoli, di conseguenza, la possibilità che la colonna vertebrale possa non lavorare correttamente. È infatti stato dimostrato da alcuni studi che la maggior parte dei mal di schiena, circa il 50%, comincia proprio in questo periodo della giornata, quando conviene fare più precauzione sia con gli sforzi sia con le posizioni scorrette.

Una cosa che non molti sanno, poi, è che al mattino appena alzati siamo più alti di 1-2 centimetri rispetto alla sera quando siamo andati a letto.

3 falsi miti sugli addominali a tartaruga a cui non dovresti credere

I benefici dell’allenamento sono innumerevoli: migliora la salute mentale, l’energia e la capacità di concentrarsi, per non parlare degli effetti positivi sulla tua vita sessuale e sul sonno. Insomma la lista sarebbe ancora lunga, ma per molti avere gli addominali a tartaruga rimane l’obiettivo numero uno.

Ma in termini di salute e allenamento cosa ci dicono gli addominali a tartaruga?

Non molto, secondo la maggior parte degli esperti e fitness trainer. Raggiungere un addome perfettamente definito e scolpito, può essere un grande stimolo anche in termini di miglioramento di salute, per alcuni. Per altri invece può essere un obiettivo assolutamente poco realistico e di certo poco salutare anche per via delle diete troppo restrittive che vengono seguite per perseguire l’obiettivo.

La cosa fondamentale è capire che siamo tutti diversi gli uni dagli altri: la percentuale di massa grassa raccomandata per le donne, si aggira intorno al 20-25%, mentre secondo alcuni esperti per ottenere la famigerata tartaruga, bisognerebbe scendere al 19% di massa grassa o anche al di sotto. Chi tenta di scendere al di sotto delle percentuali consigliate deve mettere in conto di poter andare incontro a squilibri ormonali e anche amenorrea.

Tutto questo suona poco salutare, e lo è. Non c’è niente di sbagliato nel voler avere un addome forte, ma prima di tutto devi liberarti dai falsi miti che circolano a riguardo

3 falsi miti sugli addominali a tartaruga a cui non dovresti credere

Tutto il grasso addominale non è sano. Sbagliato. Un po’ di grasso intorno alla vita, fianchi e cosce, nelle donne è assolutamente naturale, serve per proteggere gli organi vitali e riproduttivi.

Non sei in forma a meno che non hai addominali a tartaruga. Niente di più falso. L’addome perfettamente scolpito, non dice nulla sul tuo stato di salute e capacità di allenamento. E’ semplicemente indicativo della percentuale di massa grassa presente. Puoi essere assolutamente forte ed in salute, senza avere un addome scolpito.

Gli addominali a tartaruga sono l’obiettivo principale per essere in salute. Ancora meno vero del precedente punto. Facile vedere un addome piatto e perfettamente scolpito è pensare “Caspita, deve essere in formissima!!”. Ma le apparenze possono ingannare. Un dieta ipocalorica e un allenamento mirato dell’addome possono farti raggiungere l’obiettivo di diminuire la massa grassa, ma possono generare una lunga lista di problemi.

In conclusione, un addome forte e robusto è decisamente tra gli obiettivi fitness da porsi, ma aumentare la forza dovrebbe essere un obiettivo che ti da ancora più motivazione del mero fatto estetico. Questo vuol dire che se oggi puoi mantenere un plank per 30 secondi magari domani puoi provare a tenerlo per 1 minuto. E così via.

Cardio a digiuno: ne vale davvero la pena?

Se leggi questo post probabilmente, come noi, sei un’appassionata di fitness e il tuo feed di instagram è una sequenza ininterrotta di frasi motivazionali piuttosto che ricette fit e fitspo che si allenano. Ma l’argomento che veramente interessa alla maggior parte dei fitness addicted è il cardio a digiuno.

Cos’ è il cardio a digiuno?

In due parole si tratta di aumentare il battito cardiaco senza aver prima fatto uno spuntino. In pratica massimizza la tua capacitò di bruciare grasso. Ma la cosa che tutti si chiedono è se allenarsi a stomaco vuoto è solo un trend o funziona davvero.

Per cominciare, la fase di digiuno deve durare dalle 8 alle 12 ore. Alcuni però la riducono a 6 ore a seconda della capacità di digerire e quanto cibo si è mangiato durante l’ultimo pasto. Una volta terminata la digestione, i livelli di insulina si abbassano e il corpo deve attingere ad altre fonti di energia per poter affrontare un allenamento (ovvero il grasso)

Chi si approccia alla strategia del cardio a digiuno di solito si allena la mattina e magari già lo stai facendo senza nemmeno rendertene conto. Forse hai saltato la colazione e ti stai allenamento, quindi questo conta come allenamento a digiuno.

I benefici del cardio a digiuno

Se il tuo obiettivo principale è quello di diminuire la massa grassa in eccesso e il tuo allenamento è di solito di livello basso-moderato, allora la strategia del cardio a digiuno può essere utili, perché come detto prima non essendoci nutrienti in circolazione nel corpo, prenderai energia dalle riserve di grasso.

Se sei un novizio dell’allenamento non dovresti provarlo, e questo perché a differenza di chi si allena da tempo, si ha una percezione limitata di quelle che sono le capacità del proprio corpo. Il corpo ci mette un po’ ad abituarsi al cardio a stomaco vuoto. Ma una volta presa la mano, il corpo ottimizzerà la sua capacità di prendere energia dal grasso in eccesso.

La strategia è valida se ti alleni per più di 30 minuti almeno 4 volte a settimana.

Uno dei motivi per cui le persone si allenano a stomaco vuoto è perché si concedono qualche ora di sonno in più. In ogni caso le raccomandazioni standard sono quelle di attendere almeno 30 minuti prima di allenarsi dopo uno spuntino (che si tratti anche solo di una banana).

I contro del cardio a digiuno

Se il corpo potrebbe fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia a durante il cardio a stomaco vuoto, non è detto che in realtà non faccia riferimento alle fibre muscolari pre recuperare “gasolio” per funzionare bene. E questo perché il corpo non discrimina le fonti di energia.

Invece quindi di utilizzare il grasso a disposizione nel corpo, potrebbe utilizzare le proteine presenti nei muscoli per prendere energia. Infatti il cardio a digiuno potrebbe non essere la strategia ideale per chi vuole mantenere o aumentare la massa muscolare. Inoltre la validità del cardio a digiuno come strategia di allenamento dipende dalla tipologia di allenamento: più semplice è (camminata, ellittica o yoga) più facilmente il corpo tenderà a fare riferimento alle riserve di grasso per produrre energia.

Se pensi di fare un allenamento ad alta intensità o peggio ancora allenamento in sala pesi a stomaco vuoto, è meglio che cambi idea: il corpo ha bisogno di energia nel breve termine per eseguire l’allenamento. Nel migliore dei casi potresti non avere la forza di allenarti in maniera corretta, nel peggiore dei casi puoi farti male.

Molti esperti di settore concludono che il cardio a digiuno non è dunque la strategia migliore per dimagrire. La ragione è che viene limitata l’intensità dell’allenamento, ed è ampiamente dimostrato che gli allenamenti HIIT, ti permettono di bruciare più calorie nell’arco delle 24 h successive all’allenamento.

In conclusione allenarsi a digiuno vale veramente la pena? Come tutto ciò che riguarda l’allenamento non c’è una sola risposta.  Dipende dalle proprie preferenze e obiettivi.

Molte persone lo amano perché è una strategia vincente per loro, altre perché è semplicemente una moda. In ogni caso se decidi di allenarti a stomaco vuoto, assicurati di dare al tuo corpo i nutrienti necessari per il post workout.