Covid, ansia e depressione in crescita

Peggioramento dei sintomi per il 40% dei pazienti

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La pandemia e il lockdown continuano a produrre effetti negativi sulla salute psichica degli italiani.

Uno studio di scienziati dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Genova e Pavia e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri ha messo in luce il peggioramento dei sintomi nel 40% degli italiani che già soffrivano di ansia e depressione.

La qualità di vita si è ridotta nel 60% dei soggetti. Si sono manifestati inoltre effetti negativi sul ritmo sonno-veglia nel 30% dei pazienti.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, si basa su un campione rappresentativo di oltre 6000 soggetti che stiamo seguendo nel tempo – precisa Silvano Gallus, ricercatore del Mario Negri e coordinatore del consorzio di ricerca – che ci permetteranno di analizzare come gli stili di vita e la salute mentale degli italiani si siano modificate e si stiano modificando.

Rimanere in forma a Natale: Mission impossible?

Il periodo natalizio è famoso per le sue “proprietà ingrassanti”: si mangia tanto, troppo, sempre e si interrompe l’attività fisica a causa del freddo e della pigrizia. Rimanere in forma durante le feste di Natale non significa rinunciare del tutto alle prelibatezze che colorano le nostre tavole nel periodo natalizio, ma prestare attenzione a semplici accorgimenti per evitare l’eccessivo aumento di peso.


A TAVOLA CON I (POCHI) PARENTI

1. Assaggiare piccole porzioni di tutto includendo molte verdure.

2. Non lasciarsi influenzare da coloro che invitano a servirsi ulteriormente.

3. Limitare il consumo di alcolici: le bevande alcoliche contribuiscono ad aumentare di peso, in quanto contengono molte calorie.

4. Preferire acqua e tisane alle bevande zuccherate. Si consiglia di bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno per mantenersi idratati e facilitare l’espulsione delle tossine assunte con l’eccesso di cibo.


TRA UNA FESTA E L’ALTRA

Per non arrivare al banchetto affamati e riempirsi di cibo più del necessario, il trucco consiste in uno spuntino prima del pasto, a base di verdure e proteine semplici che aumenteranno il senso di sazietà.

È molto importante non saltare i pasti, anche se si ha esagerato tra pranzi e cene coi familiari, perché in questo modo il metabolismo rallenta e diventerà ancora più arduo smaltire le calorie in eccesso. È bene consumare almeno 3 pasti al giorno, senza mai saltare la colazione. Gli spuntini da preferire tra un pasto e l’altro dovrebbero essere a base di frutta, verdura e frutta secca.


PER MANTENERE LA LINEA

Il freddo e la pigrizia non devono sopraffare la necessità di attività fisica. Anche se quest’anno dovremo rinunciare agli emozionanti sport invernali (sci, snowboard, slitta, pattinaggio sul ghiaccio) che contribuiscono sia ad aumentare il piacere natalizio che il consumo delle calorie in eccesso, un po’ di movimento non deve mancare almeno una volta al giorno. Ad esempio, si può cercare di uscire nelle ore meno fredde della giornata per  una corsa all’aperto o una passeggiata veloce, oppure rimanere in casa e svolgere gli esercizi individuali, magari in una delle varie lezioni online che ormai non sono così tanto sconosciute.

Natale, dimmi come fai gli auguri e ti dirò chi sei. Profilo semiserio del Natale ai tempi dei social

Whatsapp per tutti o auguri a rete unificate su Facebook? Quest’anno, causa anche le restrizioni che impediranno a molte persone di festeggiare il Natale insieme, la maggior parte degli auguri sarà davvero solo virtuale. Anche per riderci un po’ su, abbiamo pensato ti proporvi il profilo semiserio del Natale ai tempi dei social (e, purtroppo, del Covid-19). Buon divertimento e… buone feste! Leggi sotto e scopri che tipo sei.

Sei il tipo Whatsapp?

Pratico, poco tempo da perdere, un messaggio unico va bene per tutti, magari invio un video o messaggio vocale che ci metto 4 secondi e me la cavo in fretta. Il tipo Whatsapp si divide in due categorie: la categoria “Io faccio gli auguri a tutti i miei contatti del telefono” e partono auguri indistinti anche a “ma questo chi è che non me lo ricordo più?”. Selezionare gli auguri evita brutte figure del tipo: “Grazie, ma chi sei?”, e ti permette di fare auguri a persone che davvero ami, e con cui sei in contatto o hai qualcosa da condividere. Poi ci sono quelli che dicono: “Io rispondo solo a chi me li fa (gli auguri)”. In questo caso non serve la psicologia per dirti che il “mondo non gira intorno a te”. Attenzione perché potresti avere amare delusioni.

Sei il tipo Facebook?

C’è lei più romantica, curiosa ed esibizionista, poi c’è lui polemico, intollerante ed esibizionista, l’amante degli auguri su Facebook sta già cercando l’immagine giusta per augurare a tutti Buon Natale, Buona Vigilia, Buon Santo Stefano, Buon lunedì dopo Natale, e così via fino alla Befana e a lunedì 9 gennaio quando compariranno i post: “Oggi rotolo al lavoro!”. Il tipo Facebook ci sta male se non riceve piogge di consensi e I like per gli auguri, ma non sarebbe male cercare di usare i social anche per inviare un messaggio su cui far riflettere gli amici. Per esempio, anche se è Natale, non mandare in vacanza il cervello: ci sono stelle di Natale che non brillano in zone devastate dalla guerra, nelle case dei malati, in quelle dei milioni di poveri anche in Italia che non mangeranno il panettone a meno che qualcuno non glielo compri. Insomma, non mandiamo la coscienza in vacanza, usiamo i social per dire qualcosa.

Sei il tipo Instagram?

Sognatore, esibizionista, viaggiatore, curioso, esibizionista, amante del bello, del buono e anche dell’eccentrico, qui tutto si gioca sull’immagine e la ricerca di qualcosa che personalizzi il proprio Natale. Le immagini comunicano più di mille parole, lo sappiamo, ma per favore cerca qualcosa di originale ed evita gli auguri con cappellino da Babbo Natale e boccuccia a cuore. Se davvero vuoi lasciare una “storia” su Instagram scegli con cura cosa rappresenta il tuo Natale.

Sei il tipo da telefonata?

Eccentrico, certamente fuori dal coro e tradizionale, ama differenziarsi dalla massa e dalle mode, ama stupire ma soprattutto ama il calore del “Pronto? Ma che bella sorpresa! Buon Natale a te.” È selettivo, forse ha pochi amici ma tutti importanti nella sua vita. Pochi ma buoni è il suo motto. Attenzione però ad evitare la telefonata negli orari del pranzo di Natale, negli orari della messa o alla mattina presto, evita di chiamare durante i preparativi del pranzo di Natale (nessuno  risponde al cellulare o al telefono mentre prepara le lasagne), non chiamare dopo il pranzo di Natale perché potresti interrompere la tombola… insomma scegli con cura quando chiamare. Oppure manda un messaggio (vedi sotto).

Sei il tipo da messaggio?

Da non confondere con il tipo da Whatsapp il tipo da messaggio è colui che, indipendentemente dalla tecnologia che utilizza (Whasapp, Facebook, SMS – ebbene sì c’è ancora chi li invia), invia un messaggio personalizzato a ciascuno dei suoi contatti concentrandosi su ogni singola parola e disegnino. Inutile dire quanto rimane male alla vista di catene e messaggi preconfezionati quando li riceve. Se ti riconosci in questo profilo hai la nostra ammirazione, cerca però di non prendertela troppo, il solo fatto di ricevere l’augurio di Natale da qualcuno, anche se preconfezionato significa che ha avuto un pensiero per te.

La cura delle mani inizia in inverno

Come mantenerle sempre giovani e sane

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Le mani possono dire molto. Sono il principale strumento di comunicazione, anche adesso che non è possibile dare la tradizionale “stretta”, e ci aiutano a esprimerci. Talvolta curate fin nei minimi dettagli, altre volte screpolate in balia di vento e sole.

Sono però un’importante cartina di tornasole dei nostri stili di vita, delle nostre attività e dell’incedere del tempo. Tra mascherine e distanziamento, sono anche uno dei pochi lembi di pelle che rimangono scoperti in questo inverno, quando non si portano i guanti.

Per mantenerle giovani talvolta non bastano le consuete accortezze, ma è necessario agire più in profondità. «Il cosiddetto processo di “schelettrizzazione” è il principale indicatore del passare degli anni: le mani si presentano più rugose, più vuote; si assottigliano i tessuti molli e vengono in evidenza le vene e strutture tendinee», spiega Patrizia Gilardino, medico.

Come mantenere giovani gli occhi

Il segreto per combattere borse, occhiaie e zampe di gallina

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“A me gli occhi”, dicevano una volta maghi e prestigiatori, soprattutto per distogliere l’attenzione degli spettatori dal trucco, che sarebbe stato evidente. In epoca di mascherine però, gli occhi sono l’unica parte del viso che resta scoperta, l’unica zona sulla quale si sofferma lo sguardo.

Ma l’area degli occhi è anche quella più delicata, «quella che per prima registra il passare del tempo, non corretti stili di vita e che il sole tende a marcare maggiormente», osserva Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

Borse, occhiaie, ma anche le piccole rughe che si formano a lato degli occhi (le cosiddette zampe di gallina), possono rappresentare un problema.

La zona degli occhi è una zona ad alta espressività: pensiamo solamente a quante volte durante una giornata tendiamo a socchiudere gli occhi per sorridere oppure per mettere a fuoco…

Dieci regole per combattere la cellulite

Il decalogo per rimettersi in forma anche a casa

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Il regime di quarantena ha inevitabilmente rallentato i ritmi di vita, limitato il tempo dedicato all’attività fisica e, non così raramente, ha portato a fare qualche eccezione di troppo a tavola, accentuando così piccoli accumuli di grasso e cellulite.

«La classica buccia d’arancia non è direttamente correlata ad una condizione di sovrappeso, ma dipende dal proprio metabolismo e, in particolare, dagli stili di vita adottati», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano.

Combatterla, magari per recuperare una buona forma fisica in vista dell’arrivo dell’estate, non è semplice ma soprattutto non è immediato. Sono diverse le soluzioni a disposizione: dalla una dieta mirata fino ad arrivare, nei casi più compromessi, a dei trattamenti mirati.

Covid-19, il trapianto non è un fattore di rischio

Studio italiano su pazienti trapiantati al fegato

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Un team dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha pubblicato su Lancet Gastroenterology & Hepatology un’analisi dell’effetto di Covid-19 su pazienti trapiantati.

Chi subisce un trapianto deve assumere farmaci immunosoppressori per scongiurare la reazione dell’organismo nei confronti del nuovo organo. La conseguenza è un indebolimento delle difese immunitarie e quindi una maggiore suscettibilità alle malattie infettive.

Il team italiano ha però evidenziato come nel caso di Covid-19, la condizione scaturita dall’infezione da nuovo coronavirus, l’immunosoppressione non paia essere un fattore di rischio.

Stando all’analisi delle epatologhe Sherrie Bhoori e Roberta Rossi, il decorso peggiore della malattia si verifica in pazienti che a distanza dal trapianto hanno mantenuto stili di vita poco sani, ad esempio non controllando il peso o evitando l’esercizio fisico.

La carie non ha età

Già a 2 anni molti bambini vengono colpiti

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La carie colpisce anche bambini piccolissimi. Il 3% di quelli fino ai 2 anni e il 6% dei bambini fra i 2 e i 3 anni. La percentuale continua a crescere negli anni successivi, arrivando al 15% fra i 5 e i 6 anni. Di chi è la colpa?

Di certo, i genitori sono poco propensi a lavorare sulla salute orale del bambino, spesso sottovalutata nei primi anni perché ritenuta difficile da perseguire e sostanzialmente inutile (“Tanto i denti da latte durano solo qualche anno”, dicono in molti).

Parte della responsabilità è da attribuire però anche ai pediatri, che molto di rado consigliano una visita dal dentista nei primi anni di vita.

Dieta low fat: facciamo chiarezza sul ruolo dei grassi nell’alimentazione

La dieta low fat è una dieta a ridotto contenuto di grassi. Questi solitamente vengono demonizzati e indicati come i principali responsabili dell’aumento del peso corporeo. Toglierli, dunque, equivarrebbe a una perdita di peso veloce, sicura e duratura. Ebbene, forse è bene fare chiarezza su queste convinzioni, non del tutto corrispondenti a verità.

In passato, quando per la prima volta sono stati formulati piani alimentari a basso contenuto di grassi (anni Settanta e Ottanta) sono stati messi a punto anche piani alimentari con drastiche riduzioni. Si arrivava a una quantità di grassi inferiore al 10% dell’apporto calorico giornaliero totale. Nel fabbisogno calorico di un individuo medio pari a 2000 calorie, dunque, ciò corrisponde ad appena 20 grammi totali di grassi in giornata.

Non si può parlare di alimentazione sana ed equilibrata, con queste cifre. La verità è che seppur così tanto demonizzati, i grassi vanno mantenuti nella dieta, perché utilissimi all’organismoQuella che tagliando i grassi si costringerebbe l’organismo ad utilizzare quelli di riserva (quelli di troppo, dunque) è solo una falsa convinzione, che non tiene conto della complessità molecolare, fisiologica e biochimica dell’organismo umano.

Dieta low fat: false credenze

La scienza si interroga da tempo sull’esistenza di una dieta standard per la perdita di peso e il mantenimento dei risultati nel tempo. Meglio una dieta low fat o low carb? Esiste una dieta ideale? Difficile ottenere risultati uguali su individui diversi, con esigenze diverse e diverse condizioni fisiche, diversi stili di vita, diverso stato di salute. Per questo i medici consigliano sempre di affidarsi a uno specialista, per capire quale sia il regime più adatto a sé.

Volendo fare un discorso generalizzato in merito alla dieta low fat, c’è da dire che i risultati di diversi studi dimostrano che le diete a ridotto contenuto di grassi non sono in verità più efficaci delle altre. Non ci sono vantaggi particolari né sulla perdita di peso né sul mantenimento dei risultati, se non a confronto di una dieta standard, come è ovvio che sia.

Bisogna una volta per tutte dire che nonostante in tanti credano che sia necessario tagliare i grassi nella dieta per poter perder peso, la scienza ci dice che le diete low fat non danno risultati migliori rispetto ad altre tipologie di regimi. Piuttosto che concentrarsi in maniera maniacale su un solo nutriente è importante valutare la dieta nella sua globalità, concentrandosi sulle specificità dell’individuo.

Vero è, però, che un taglio intelligente e non drastico dei grassi, senza scendere sotto il minimo che consente di assorbire le vitamine liposolubili, è certamente positivo e benefico.

Dieta low fat: cosa mangiare

  • Non esagerare con i condimenti.
  • Dosare l’olio (preferibilmente extra vergine di oliva e a crudo) col cucchiaio e non versarlo direttamente dalla bottiglia.
  • Preferire cotture alla griglia, al vapore e la bollitura.
  • Non escludere i cereali: sì a pasta, pane, riso e i legumi, ma in porzioni ridotte.
  • Sì a frutta e verdura, per il giusto apporto di fibre.
  • Sì a pesce e carne magri.
  • Limitare salumi e formaggi.
  • Eliminare i dolci e tutti gli alimenti confezionati.

Cosa fare per aumentare il metabolismo? Consigli per perdere peso più in fretta

Il primo segreto per dimagrire velocemente è accelerare il metabolismo. Ma come fare per aumentare il metabolismo in modo naturale e dunque perdere peso più in fretta? Ci sono alcune dritte utili da seguire, ma attenzione: non esistono risultati raggiungibili senza fatica e rinunce. Quindi sì al lavoro sul metabolismo ma sì anche e soprattutto a stili di vita corretti e a tanta attività fisica. L’alimentazione, da sola, non è sufficiente: bisogna curare anche il resto.

Vediamo i trucchetti per accelerare il metabolismo e dimagrire velocemente. Pronte a prendere nota?

Cosa fare per aumentare il metabolismo?

Cosa fare per aumentare il metabolismo
Fobte: Pixabay

Un’alimentazione giusta, sana, bilanciata e corretta è il primo passo per velocizzare il metabolismo in modo naturale. A tavola, purtroppo, non tutto è consentito e soprattutto gli eccessi sono banditi, se si vuole perdere peso. Nella dieta è consigliabile in linea di massima aumentare leggermente la quantità di proteine, per velocizzare il metabolismo lento. Gli alimenti da prediligere sono dunque carne, uova e pesce. Parallelamente, meglio andarci piano coi carboidrati, che viceversa favoriscono un metabolismo lento e contribuiscono all’aumento di peso. Gli alimenti da ridurre sono, dunque, patate, pasta, pane.

I cibi più indicati per perdere peso sono:

  • l’ olio di cocco, da usare al posto di quello l’oliva, tradizionalmente usato in cucina;
  • le spezie, in particolare zenzero, peperoncino, timo, pepe e cannella. Aiutano il corpo a metabolizzare gli zuccheri fino a venti volte più velocemente grazie alla presenza di caroteni, bioflavoni, piperina e terpeni;
  • noci, semi e frutta secca;
  • il tè e il caffè, ma senza eccedere. Infatti i tannini del primo e la caffeina del secondo favoriscono la termogenesi, ossia l’aumento del consumo di energia sotto forma di calore e l’incremento del metabolismo;
  • i legumi.

All’alimentazione, come già detto, va necessariamente aggiunta l’attività fisica regolare e costante. Ci sono sport che, più di altri, aiutano a tonificare e perdere peso, bruciando il grasso in eccesso. In particolare i più consigliati sono: allenamento con pesi, , lo spinning, lo yoga e il pilates.