Belgio: in lockdown previsto il “compagno di coccole”. Voi cosa ne pensate?

Il compagno/ la compagna di coccole è una misura, introdotta in Belgio, che mira a ridurre l’isolamento sociale e psicofisico in particolare dei single che passano troppo tempo da soli in un momento di chiusura totale. Può sembrare una scelta bizzarra, ma potrebbe invece rivelarsi psicologicamente un sostegno utilissimo per affrontare i mesi di isolamento e la depressione che aumenta anche con l’inverno.

di Giovanni Cacia

Il Belgio, nel disporre le nuove regole per il lockdown, ha istituito la figura del “knuffelcontact”, il contatto di coccole. Lo ha deciso il primo ministro belga Alexander De Croo che, comunicando  i termini del lockdown, ha spiegato: “Il nostro Paese è in uno stato di emergenza, in molti ospedali le capacità sono già superate e per questo dobbiamo invertire la curva. L’unica risposta è tutelare il sistema sanitario e per farlo bisogna evitare il più possibile ogni contatto fisico. Pertanto ogni membro della famiglia ha diritto a un “compagno di coccole”. Ma ha posto delle regole: le famiglie dovrebbero invitare a casa un solo “knuffelcontact” alla volta. C’è un’eccezione per chi vive da solo: i single possono invitare una persona oltre al loro contatto di coccole, ma non contemporaneamente. L’introduzione del compagno di coccole, che a molti potrà sembrare una scelta bizzarra, ha il senso di continuare a combattere il virus con il distanziamento sociale ma senza per questo rinunciare ad ogni forma di relazione. Insomma far sì che, pur nel rispetto delle regole,  si riducano gli effetti dell’isolamento mantenendo alto il morale e abbassando così i fattori di rischio di malattie psicofisiche. Misure simili erano state introdotte durante la precedente quarantena da alcuni Paesi ma con funzioni prevalentemente sessuali, in Olanda infatti si parlava di “seksbuddy”, come dire un compagno di letto, dando valore alla dimensione sessuale che non è meno importante.

Cosa dicono gli esperti

Adelia Lucattini, psichiatra e psicanalista della Società Psicoanalitica Italiana, sostiene che: L’emergenza Covid-19 sta confermando quanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già affermato nel mese di marzo ovvero che nel 2020 la depressione sarebbe stato il disturbo mentale più diffuso al mondo e la seconda malattia più frequente dopo le malattie cardiovascolari”. Pochi mesi dopo l’Istituto Superiore di Sanità conducendo uno studio su 20.720 partecipanti insieme al Dipartimento di Salute Mentale dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli aveva confermato che il confinamento sociale dovuto al Covid 19, condizione innaturale per le persone, aveva fortemente aumentato i disturbi psicologi e i livelli di ansia e di depressione legati allo stress con una percentuale maggiore nelle donne.

Nei momenti di difficoltà, di paura, di incertezza per il futuro avere chi si prende cura di te e ti fa compagnia può essere un vero toccasana a livello emotivo e fisico, sembra volerci dire questo provvedimento belga, e può contribuire a ridurre gli aspetti dissociativi della solitudine e della paura. Il “compagno di coccole” dovrebbe quindi aiutare a sentirsi meno soli e ad affrontare il peso del lockdown con uno spirito differente, almeno nelle intenzioni. 

E voi cosa ne pensate?  

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Covid-19 aumenta anche il rischio di problemi alla psiche

Disturbi psichiatrici legati all’infiammazione causata dal virus

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Sars-CoV-2 mette a dura prova l’intero organismo e non solo le vie respiratorie. Subire una forma grave di Covid può mettere a rischio anche di ripercussioni psichiatriche serie come depressione, ansia, insonnia e disturbo post-traumatico da stress.

Prima una ricerca del San Raffaele di Milano e ora uno studio dell’Università di Oxford sono giunti alla stessa conclusione. Secondo i ricercatori inglesi, al 20% dei pazienti infetti da Sars-CoV-2 viene diagnosticato anche un disordine psichiatrico entro 90 giorni dall’inizio della malattia.

Lo studio, pubblicato su The Lancet Psychiatry, ha preso in esame un database elettronico con i dati di 69 milioni di americani, inclusi 62.000 casi di Covid-19.

Allenamento brucia grassi intenso a casa in 15 minuti

Bastano anche solo 15 minuti per eseguire un allenamento brucia grassi intenso ed efficace. L’intensità è quell’elemento che ci permette di ottimizzare il tempo e incanalare nella maniera giusta le nostre energie durante il workout. Certo è che bisogna sempre stare attenti alla forma e alla corretta esecuzione degli esercizi.

Allenamento brucia grassi intenso a casa in 15 minuti

In questo periodo di lockdown light per mezza italia e con le palestre chiuse da ormai più di un mese, sembra che si senta l’esigenza di eseguire allenamenti intensi con più frequenza. Complice lo stress o la vita eccessivamente sedentaria, le ricerche di combinazioni di esercizi per allenarsi in maniera intensa sono notevolmente aumentate. L’allenamento che proponiamo oggi è a corpo libero, e richiede solo 15 minuti per essere eseguito, ideale quindi se preferisci allenarti di mattina per darti la carica.

Esercizi per eseguire l’allenamento brucia grassi intenso

Per eseguire l’allenamento non avrai bisogno di nessun attrezzo, dovrai sfruttare semplicemente le tue capacità atletiche e il peso del tuo corpo. Ti consigliamo di avere sempre una bottiglietta d’acqua a portata di mano.

L’allenamento prevede l’esecuzione di 3 esercizi con numero di ripetizioni differenti, senza pause. Di seguito riportiamo gli esercizi da eseguire. Alla fine dell’articolo troverete la scheda di allenamento con le ripetizioni da eseguire.

25 VUp

  • Sdraiata per terra, supina, divarica leggermente le gambe
  • Metti i piedi a martello e porta le braccia sopra la testa
  • Con un movimento rapido porta mani e braccia contemporaneamente in alto eseguendo un movimento a cerniera
  • Il focus è sull’addome
  • In fase di discesa cerca di controllare (per quello che ti è possibile il movimento) e ritorna in posizione di partenza

50 affondi indietro

  • Femorali e glutei ti ringrazieranno, inoltre anche le tue ginocchia potrebbero preferire questa variante.
  • Fai in modo che il movimento sia sempre controllato, spina dorsale dritta, peso sui talloni, abbassa il corpo finché sia la gamba destra che quella sinistra formino un angolo di 90°.
  • Porta la gamba destra in avanti, in posizione di partenza e ripeti il movimento portando indietro la gamba sinistra.

25 burpee

  • Con gambe leggermente divaricate, abbassati in uno squat e rapidamente posiziona i palmi delle mani a terra mentre porti indietro le gambe
  • Immediatamente porta il petto a terra e con un movimento veloce e fluido riporta le gambe verso i palmi delle mani.
  • Successivamente stacca le mani da terra e dalla posizione di squat esegui un salto portando le braccia sopra la testa
  • Ripeti la sequenza.
  • Nel burpee è necessario prestare molta attenzione al movimento.

Workout addominali intenso e breve

Se siete in vena di sfide il workout addominali che vi proponiamo di seguito si propone di mettervi alla prova come non vi sembrerà nemmeno possibile.

Workout addominali: perchè è importante eseguirlo?

Mantenere la parte centrale dell’addome risulta sempre fondamentale, e il motivo va ben oltre l’estetica. Il “core”, che si identifica con la parte centrale del corpo, include i seguenti muscoli:

  • Il muscolo trasverso dell’addome, collocato ai lati dell’ombelico
  • gli obliqui interni ed esterni, che si estendono diagonalmente dalle costole al bacino
  • il Rectus abdominis più comunemente identificato con il six pack
  • Muscolo multifido e il muscolo sacrospinale che percorrono la colonna vertebrale fino a raggiungere la parte alta del bacino

E’ piuttosto importante mantenere il core attivo e forte per:

  • Alleggerire lo stress sulla colonna vertebrale
  • Mantenere una postura corretta
  • Evitare dolori al collo
  • Migliorare le performance atletiche

Workout addominali intenso e breve

Come sempre, prima di eseguire l’allenamento ti ricordiamo di verificare di essere nelle condizioni di salute e fitness per poter eseguire l’allenamento.

100 Sit up butterfly 

  • Distesa per terra, supina, porta indietro le braccia e unisci le piante dei piedi formando con le gambe un “diamante”
  • Esegui un crunch, sollevando il busto da terra e toccando con i palmi delle mani il pavimento avendo cura di metterle davanti ai piedi
  • Torna in posizione di partenza e continua ad eseguire il movimento in maniera fluida e continuata per il numero di ripetizioni indicato.

50 Superman hold 

  • A pancia sotto, sul materassino, distendi completamente le braccia e le gambe
  • Tira le punte dei piedi
  • Per iniziare ad eseguire l’esercizio solleva contemporaneamente braccia e gambe e mantieni la posizione per un paio di secondi
  • Successivamente ritorna in posizione di partenza ed continua ad eseguire il movimento per il numero di volte o di secondi indicato

80 Reverse crunch 

  • Distenditi supina per terra con le gambe a ponte
  • Porta le mani ai lati del corpo, altrimenti per facilitare l’esercizio posizionale sotto il bacino
  • Stacca da terra i piedi e porta le ginocchia verso il petto sollevando da terra il bacino
  • Torna in posizione di partenza e continua ad eseguire il movimento per il numero di volte o secondi indicato

40″ hollow plank 

  • Supina, attiva l’addome e senza inarcare la schiena da terra solleva gambe e braccia da terra, in una forma concava.
  • Mantieni la posizione per i secondi indicati

60″ Oblique crunch 

  • Supina porta le mani dietro la testa
  • Solleva le gambe da terra e in un movimento continuato e fluido porta una gamba e poi l’altra verso il petto facendo coordinando anche il movimento delle braccia a toccare le ginocchia opposte.
  • Esegui l’esercizio per il numero di secondi indicato.

30″ Hundred

  • Distesa supina, porta le gambe verso il petto in maniera tale che le ginocchia siano perpendicolari al bacino
  • Solleva da terra spalle e collo, senza sforzare quest’ultimo, e attiva l’addome.
  • Porta le braccia lungo i fianchi e sollevandole da terra, molleggiale con un movimento fluido e continuo.

Un target per la memoria a lungo termine

Studio indaga sui meccanismi che ne promuovono la formazione

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Uno studio apparso su Nature e firmato da Vijendra Sharma e dal suo team della McGill University di Montréal fa luce sui meccanismi che promuovono la formazione della memoria a lungo termine.

La regolazione della proteostasi rappresenta un punto critico nel consolidamento dei nuovi ricordi. Uno dei modi più efficaci per migliorare la memoria passa attraverso la regolazione della sintesi proteica controllata dal fattore di trascrizione elF2.

La fosforilazione della sub-unità alfa di elF2 (p-elF2α) – elemento centrale della risposta allo stress integrata (ISR) – compromette la formazione della memoria a lungo termine in roditori e uccelli.

73 morti, il tasso di positivi sale al 9,4%

Ormai nel pieno della seconda ondata

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I contagi diminuiscono, ma purtroppo è solo un effetto ottico. I nuovi casi registrati sono 9.338, ma il numero dei tamponi crolla a 98.862, quasi 50.000 meno di ieri e oltre 60.000 meno del record.

Ne consegue che il tasso di positivi rispetto ai tamponi sale a un preoccupante 9,4%. I decessi giornalieri sono 73 per un totale di 36.616, mentre i pazienti in terapia intensiva diventano 797 (+47) e i ricoverati 7.676, dando l’idea di un sistema sanitario già sotto stress alla metà di ottobre.

Se negli ospedali non c’è ancora una crisi vera, a dare segni di cedimento è il sistema di controllo e tracciamento.

11.705 contagi, 69 morti. Il governo vara nuove misure

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Quinto record consecutivo di nuovi casi di contagio in Italia, 11.705, per un totale di 414.241.

Il numero dei tamponi scende a 146.541, il che si traduce in un rapporto positivi/tamponi del 7.99%. Le vittime odierne sono 69, per un totale di 36.543, mentre le terapie intensive salgono ancora e arrivano a 750 (+45), e i ricoverati sono oltre 7.000, dando l’idea di un sistema sanitario già sotto stress alla metà di ottobre.

La situazione appare in progressivo deterioramento, e a questo ritmo l’attività di tracing comincerà a risentire dell’enorme carico di lavoro, fondamentale per contenere l’infezione.

Il governo ha deciso di varare nuove misure di contenimento: i ristoranti dovranno chiudere alle 24 e non potranno allestire tavoli con più di 6 persone. I bar senza servizio al tavolo devono anticipare la chiusura alle 18.

Siamo a 11.705 contagi, 69 morti

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Quinto record consecutivo di nuovi casi di contagio in Italia, per un totale di 402.536.

Nuovo record anche per i tamponi: 165.837. Il rapporto positivi/tamponi si conferma al 6,6%

Le terapie intensive salgono ancora e arrivano a 750 (+65), e i ricoverati sono oltre 6.600, dando l’idea di un sistema sanitario già sotto stress alla metà di ottobre.

La situazione appare in progressivo deterioramento, e a questo ritmo l’attività di tracing comincerà a risentire dell’enorme carico di lavoro, fondamentale per contenere l’infezione. Probabili quindi nuove misure studiate dal governo per cercare di rallentare il virus e guadagnare tempo.

Quasi 11.000 contagi, 47 morti

Ormai nel pieno della seconda ondata

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Quarto record consecutivo di nuovi casi di contagio in Italia, 10.925 oggi, per un totale di 402.536.

Nuovo record anche per i tamponi: 165.837. Il rapporto positivi/tamponi si conferma al 6,6%

Le terapie intensive salgono ancora e arrivano a 705 (+65), e i ricoverati sono oltre 6.600, dando l’idea di un sistema sanitario già sotto stress alla metà di ottobre.

L’unica nota positiva della giornata è la riduzione del numero dei decessi, oggi 47, per un totale di 36.474 dall’inizio dell’epidemia.

La situazione appare in progressivo deterioramento, e a questo ritmo l’attività di tracing comincerà a risentire dell’enorme carico di lavoro, fondamentale per contenere l’infezione. Probabili quindi nuove misure studiate dal governo per cercare di rallentare il virus e guadagnare tempo.

Gravidanza e diabete, ma senza stress

Approvato dispositivo specifico per il monitoraggio continuo della glicemia

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Come superare un motivo di stress per tutte quelle donne con diabete che stanno per diventare mamme? La soluzione oggi per tutte le gravidanze complicate dal diabete nelle sue varie forme (complessivamente circa il 12-15% di tutte le gravidanze) viene dalla tecnologia grazie al primo dispositivo approvato per le donne in gravidanza in grado di monitorare in continuo la glicemia.

Un sistema semplice, accurato, che senza bisogno di calibrazioni ha ricevuto il marchio CE per uso in gravidanza, e che aiuta a stabilizzare il controllo materno e a ridurre i rischi per il bambino quali la macrosomia neonatale e altre complicanze.

Se ne è discusso nel corso nella 14ma edizione dell’appuntamento che ha visto riuniti clinici internazionali e nazionali per discutere gli ultimi aggiornamenti sulla gestione del diabete in gravidanza.