Rimodellare il corpo con le onde elettromagnetiche

Gli effetti della tecnologia Hifem

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Il sogno di tutti è quello di ‘sfoggiare’ un gluteo sodo, un addome piatto come una tavola, un deltoide ben definito e un pettorale da gladiatore. Ore e ore di palestra spesso non bastano a ottenere questi risultati. Ma adesso c’è una novità, dedicata alle persone normopeso che vogliano fare un upgrade al loro tono muscolare e al reshaping, rispetto a quanto ottenuto in palestra. Nel corso del congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), si è parlato molto di reshaping e diverse relazioni sono state dedicate alla tecnologia HIFEM, un nuovo approccio illustrato dalla dottoressa Federica Zangarelli.
“La tecnologia HIFEM – spiega la dottoressa Zangarelli – utilizza le onde elettromagnetiche per indurre un’ipertrofia muscolare. Il macchinario provoca delle contrazioni muscolari ripetute che non sarebbe possibile effettuare, né in palestra e nemmeno con allenamenti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Aids, la speranza del vaccino a mRna

La tecnologia usata per Covid-19 potrebbe essere vincente

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Sta per partire la sperimentazione per un vaccino per l’Hiv basato sulla tecnologia dell’mRna, la stessa utilizzata per i vaccini anti-Covid di Pfizer e Moderna. Proprio Moderna, insieme alla Iavi – International AIDS Vaccine Initiative, un’organizzazione senza scopo di lucro per la ricerca sull’Hiv -, ha fornito le dosi necessarie a far partire il trial presso la George Washington University.
Lo studio di fase 1 – Iavi G002 – avrà l’obiettivo di verificare la risposta immunitaria guidata dalle cellule B verso lo sviluppo di anticorpi ampiamente neutralizzanti (bnAb).
La sperimentazione coinvolgerà 56 volontari sani e sieronegativi. 48 partecipanti riceveranno una o due dosi di eOD-GT8 60mer mRNA Vaccine (mRNA-1644), con 32 di loro che riceveranno il boost Core-g28v2 60mer mRNA Vaccine (mRNA-1644v2-Core). Altri 8 volontari riceveranno l’immunogeno boost da solo.
Per 6 mesi, i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Il primo robot chirurgo

Prima operazione interamente realizzata da un robot

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Dopo anni di apprendistato, i robot diventano autonomi anche in sala operatoria portando a termine la prima operazione senza l’intervento umano. Si tratta di una laparoscopia eseguita su 4 maiali con una precisione superiore a quella delle mani umane.
Il robot è stato sviluppato dai ricercatori della Johns Hopkins University, che lo hanno chiamato Star – Smart Tissue Autonomous Robot – descrivendone le caratteristiche sulla rivista Science Robotics.
“È un passo davvero molto importante per l’intero settore della chirurgia robotica” ha commentato all’Ansa il responsabile del Laboratorio di robotica biomedica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Leonardo De Mattos. “I robot – ha spiegato De Mattos – possono infatti dare importanti miglioramenti in operazioni molto delicate in cui l’alta precisione può fare davvero la differenza. Non si tratta di sostituire gli umani ma di affiancare il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, test molecolare dalla saliva

Nuovo prodotto italiano può facilitare la diagnosi

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Un tampone salivare che agisce però su base molecolare. È la caratteristica di un nuovo prodotto italiano dell’azienda Enbiotech, che ha adattato la tecnologia dell’analisi molecolare ai campioni di saliva.
Il test biomolecolare rileva il coronavirus in campioni di saliva con una sensibilità del 98%, paragonabile a quella dei test con PCR. Il test è in grado di rilevare la presenza del coronavirus già nei primi giorni successivi al contagio, sfruttando una tecnica di amplificazione degli acidi nucleici chiamata RT-LAMP, una reazione più veloce della PCR (che per un test per Sars-Cov-2 impiega almeno un paio di ore) ma che raggiunge una sensibilità paragonabile.
Il test si profila quindi come soluzione ideale per attività di screening di massa, come quelli nelle scuole o nelle Rsa. Il prelievo del campione di saliva può essere effettuato dalla persona stessa perché non servono abilità o …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, il vaccino di Sanofi e GSK funziona come richiamo

Aumenta la produzione di anticorpi indipendentemente dal primo vaccino ricevuto

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Presto potrebbe esserci una nuova opportunità per completare il ciclo vaccinale. Il vaccino sviluppato da Sanofi e GlaxoSmithKline ha mostrato la capacità di fornire una risposta immunitaria forte se utilizzato come richiamo.
Lo studio VAT0002 ha mostrato che il vaccino – basato sulla tecnologia delle proteine ricombinanti – riesce ad aumentare da 9 a 43 volte il numero degli anticorpi neutralizzanti dopo la dose di richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per le prime due dosi.
“Questi dati preliminari mostrano che abbiamo un forte candidato al richiamo, indipendentemente dal vaccino primario ricevuto”, ha osservato Thomas Triomphe, vicepresidente esecutivo di Sanofi Pasteur.
In uno studio parallelo – VAT0008 – i ricercatori stanno valutando l’efficacia del vaccino come protezione primaria in soggetti non vaccinati. I risultati sono attesi nel primo trimestre del nuovo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vaccino, richiamo,

Un trucco da illusionisti per fermare il coronavirus

Allo studio un farmaco che nasconde la porta di accesso all’organismo

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Proteggere l’organismo da Sars-CoV-2 senza stimolare il sistema immunitario con il vaccino. È l’obiettivo di alcuni ricercatori italiani che stanno studiando la fattibilità di una nuova strategia difensiva nei confronti dell’infezione.
La ricerca, pubblicata su Pharmacological Research, è condotta da scienziati dell’Istituto italiano di tecnologia, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università degli Studi di Milano.
Paolo Ciana (docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano), Vincenzo Lionetti (docente di Anestesiologia alla Scuola Superiore Sant’Anna) e Angelo Reggiani (ricercatore senior and principal investigator in Farmacologia all’Istituto Italiano di Tecnologia) sono partiti dall’idea di bloccare l’avanzamento dell’infezione nascondendo la parte del recettore ACE2 che il virus usa per entrare nelle cellule, l’aminoacido K353.
I ricercatori si sono …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, ACE2, aptamero,

Un test più rapido per Covid-19

Più rapido ed efficace di test molecolari e antigenici

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Un nuovo test potrebbe rivoluzionare il tracciamento dei casi positivi a Sars-CoV-2. Ci stanno lavorando i ricercatori dell’Università di Sheffield in collaborazione con l’azienda Parayte.
Il test si basa sulla rilevazione di particelle di virus intatte e fornisce un risultato in 5 minuti. La quantità di particelle minima per essere rilevata è di 1.000 in un campione. Un paziente positivo ha in media circa 1 milione di particelle virali.
“Ciò che distingue questo test dalla tecnologia già disponibile come Pcr e test rapidi è la sua velocità – evidenzia il professor Carl Smythe, della School of Biosciences dell’Università di Sheffield – e il fatto che rileva particelle virali intatte. Il rilevamento di particelle intatte è importante in quanto la loro presenza è un ottimo indicatore di infettività rispetto a un test Pcr che rileva frammenti di geni, che possono persistere nel naso e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Covid, in arrivo un nuovo vaccino?

Al via la valutazione del vaccino Valneva con virus inattivato

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L’Ema ha cominciato l’iter di approvazione del vaccino Vla2001 sviluppato dall’azienda francese Valneva. La sperimentazione di fase 3 mostra una produzione di anticorpi superiore a quella del vaccino di AstraZeneca.
Il vaccino si basa sulla tecnologia del virus inattivato, quella utilizzata per la produzione dei vaccini antinfluenzali e di molti di quelli che si somministrano in età pediatrica. Un aspetto che potrebbe favorire una maggiore adesione alla campagna vaccinale, convincendo molte persone scettiche nei confronti della nuova tecnologia a mRna a immunizzarsi con un prodotto più “tradizionale”.
Anche nel caso di Valneva servono 2 dosi a distanza di 4 settimane l’una dall’altra. Nel vaccino di Valneva c’è una versione inattivata di Sars-CoV-2 e due adiuvanti, cioè sostanze che aiutano a rinforzare la risposta immunitaria. Una volta somministrato il vaccino, il sistema immunitario …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vaccino, Valneva,

Un vaccino per la malattia di Lyme

Basato sulla tecnologia a mRna

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La tecnologia a mRna che ha debuttato nei vaccini anti-Covid viene sperimentata anche per altre malattie. Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine segnala la possibilità di evitare la trasmissione della malattia di Lyme immunizzandosi contro i potenziali morsi delle zecche grazie al vaccino 19ISP, sviluppato appunto sulla base della tecnologia a mRna.
Il vaccino, ideato da Andaleeb Sajid e dai suoi colleghi del National Cancer Institute, potrebbe proteggere anche dalla malattia derivata dal virus Powassan. Entrambi i virus sono sempre più diffusi in Nord America e in Europa.
Ogni anno si verificano circa 40mila nuovi casi di malattia di Lyme, una cifra che potrebbe peraltro essere sottostimata.
Il vaccino 19ISP è a base di mRna codificante per 19 proteine presenti nella saliva dell’acaro Ixodes scapularis, uno dei vettori della malattia di Lyme. È stato somministrato …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Forma di autismo causata da troppe sinapsi

La scoperta può aiutare a trovare nuovi trattamenti

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Lo spettro autistico è caratterizzato da una forte eterogeneità, con sintomi e disfunzioni a livello neurologico di diversa gravità e impatto. Ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Pisa, hanno individuato una forma di autismo causata da una specifica alterazione neuronale: la presenza di un eccessivo numero di sinapsi nella corteccia cerebrale. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrà guidare lo sviluppo di futuri trattamenti farmacologici mirati a ripristinare queste alterazioni.
Il gruppo di ricerca vede coinvolti Alessandro Gozzi, Coordinatore del Centro di Neuroscienze e Sistemi Cognitivi (CNCS) di IIT a Rovereto, Michael Lombardo, ricercatore senior di IIT, e il Prof. Massimo Pasqualetti dell’Università di Pisa. Gozzi e Lombardo conducono le proprie ricerche sul cervello anche grazie a finanziamenti da parte …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | autismo, sinapsi, trattamenti,