4 esercizi per tonificare il corpo in 15 minuti

Allenare tutto il corpo semplicemente “alzando i piedi” e utilizzando una panca, ti permetterà di aumentare il tuo livello di forza fisica. In questa maniera, grazie al semplice peso del tuo corpo, allenerai spalle, braccia, petto, parte superiore della schiena e addome. La parte inferiore, sarà messa alla prova dallo spazio che utilizzerai per eseguire gli esercizi. Come sempre prima di eseguire gli esercizi, se sei alle prime armi consulta un trainer.

Circuito per allenare tutto il corpo

Bulgarian split squat: mettiti ad una distanza di due passi dalla panca e stendi la gamba sinistra all’indietro portando la parte superiore del piede sulla panca. Addominali tesi e busto dritto, piega entrambe le ginocchia in maniera tale da abbassare i fianchi quanto più possibile. Fai leva sul tallone destro per tornare nella posizione di partenza. Ripeti l’esercizio per altre 12 volte e poi passa alla gamba opposta.
Camminata in plank con gambe sollevate: In posizione push up con gli avampiedi sulla panca, alza il braccio destro e ruota il busto finchè i piedi sono paralleli e il corpo forma una T. Mantenendo gli addominali contratti, alza la gamba destra, e tieni la posizione per 20 secondi. Inverti il movimento, torna nella posizione di partenza e mantienila per 20 secondi. Ripeti l’esercizio dall’altro lato.
Single-leg hip Thurst: distesa supina davanti alla panca, port il tallone del piede sinistro sul bordo della panca stessa. Piega il ginocchio a 90°, e alza la gamba in posizione perpendicolare al resto del corpo. Fai pressione sul tallone sinistro e porta in alto i fianchi quanto più possibile, continuando a tenere la gamba destra in alto. Abbassa lentamente i fianchi e ritorna nella posizione di partenza.
Camminata sulle mani inversa: Parti da una posizione push up con piedi sulla panca. Ingaggiando gli addominali e i glutei, porta lentamente le mani verso la panca, alzando verso l’alto i fianchi e tenendo le gambe il più diritte possibili. Fermati e ripeti l’esercizio all’inverso fino a ritornare nella posizione di partenza. Se vuoi rendere il tutto più difficile, aggiungi un vero e proprio push up. Questo conta come una ripetizione. Cerca di farne 8.
Per ottenere il massimo da questo circuito, eseguilo senza pause tra gli esercizi, ma prendendoti 45-60 sec di respiro tra un round e l’altro. Cerca di arrivare a 5 round e se vuoi aggiungere un po’ di cardio puoi fare 30 secondi di corsa sul posto tra un esercizio e un altro, per allenare tutto il corpo ancora meglio.

Ritornare in palestra dopo un periodo di stop: da dove comincio?

Ti sei assentata dalla palestra per un po’ di tempo per un infortunio, o motivi del tutto personali. Riprendere l’allenamento dopo un periodo di assenza di certo non è facile. La motivazione non ti manca, ma da dove iniziare?

Per prima cosa, devi considerare cos’è che ti ha tenuto lontana dai tuoi adorati allenamenti per tutto quel tempo e il livello di fitness raggiunto prima che ti fermassi. Cerca di organizzare il tuo ritorno in palestra e ai tuoi allenamenti seguendo un percorso graduale. Se inizi in maniera intensa sin da subito, rischi di farti male e doverti fermare un’altra volta.

Ritornare in palestra dopo un periodo di stop: da dove comincio?

Inizia con degli esercizi per ritrovare la flessibilità 
La flessibilità dovrebbe essere il tuo primo obiettivo. Questo per riattivare il flusso sanguigno e la circolazione, rallentata dall’assenza di movimento e mobilità articolare. Se sei una fanatica della sala pesi, probabilmente quello della flessibilità è l’aspetto che trascuri di più, ma affidarti al recupero di quest’ultima soprattutto in fase di ripresa di attività, ti permette di ritornare più velocemente ad allenarti nella maniera a cui sei abituata. Lo yoga e il pilates in questo senso sono tuoi amici.

Il cardio ti supporta sicuramente in una fase successiva
20 minuti di camminata piuttosto che tapis roulant, ellittica e la cyclette rientrano a mani basse nella seconda fase. Anche altre attività a bassa intensità possono fare al tuo caso. Se il tuo livello di allenamento prima dell’infortunio era alto, potresti fare un tentativo con la corsa leggera o jogging, piuttosto che camminare.

Finalmente arriva l’allenamento della forza
Ricapitolando: fase 1 flessibilità, fase due cardio leggero, fase 3 rinforzamento muscolare. Probabilmente hai passato tanto tempo seduta e questo ha comportato l’indebolimento dei muscoli della parte posteriore del corpo. Questi sono muscoli fondamentali per i movimenti quotidiani di base e per il corretto mantenimento della colonna vertebrale. E’ questo il momento di inserire dei movimenti che migliorano la postura, attivando glutei e femorali.

Esercizi come squat, affondi, ponti, utilizzo del TRX,  contribuiranno ad attivare queste aree. L’allenamento con il TRX e bodyweight  sono ideali per riattivare questi muscoli e gradualmente riportati al tuo livello di fitness.

Squat therapy: cos’è e quali sono i benefici

Pensa solo che la mattina appena ti svegli e vai in bagno stai eseguendo uno squat. Quindi i benefici dell’esecuzione dello squat sono relativi principalmente alla vita di tutti i giorni. Va però detto che se non esegui l’esercizio in maniera corretta, perdi un buon 50% dei benefici dell’esercizio. La squat therapy viene in tuo aiuto in questo senso.

La squat therapy è super popolare tra le fitness lover di tutto il web, in quanto lo squat è fondamentale in tutte le sue fasi per far si che tu possa muoverti in maniera corretta anche nella vita di tutti i giorni.

 

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In poche parole la squat therapy è il metodo da usare per individuare i punti deboli della tua esecuzione del movimento e andare a correggerli. Ovviamente, non hai nemmeno bisogno di andare in palestra per fare praticare la squat therapy.

Ecco cosa ti serve per eseguire la squat therapy

  • Qualcosa su cui sederti (sedia, box, palla medica, panchina)
  • Un muro
  • Uno specchio o un telefono per poterti registrare
  • L’altezza della seduta dipende dalla tua mobilità e forza.

Come iniziare la squat therapy

  • Scegli la tipologia della tua seduta, e distanziala dal muro circa 1 mt.
  • Mettiti faccia la muro. Piedi distanziati tra loro a larghezza fianchi e punte dei piedi rivolte all’esterno.
  • Mantieni il busto diritto e lo sguardo fisso in avanti. Porta i fianchi indietro, piega le ginocchia, e abbassati in uno squat tenendo le ginocchia perpendicolari alle caviglie.
  • Continua a scendere verso il basso, finché non tocchi la seduta con il sedere.
  • Attiva l’addome, e ritorna in posizione retta dandoti la spinta con i fianchi e buttando fuori l’aria.
  • Se ti risulta troppo facile prova ad eliminare le sedute.

Idealmente la prima volta che ti avvicini alla squat therapy dovresti avere vicino un personal trainer. Se non ne puoi avere uno a disposizione, utilizza uno specchio o anche un telefono e registrati. Il vantaggio di eseguire la squat therapy in questa maniera è che svilupperai una maggiore consapevolezza nell’eseguire il movimento.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

Avevo un desiderio, riprovare i sapori di una volta in chiave rivisitata, una torta fit con carote e mandorle leggera, umida e senza burro. Scopri la ricetta.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

  • 300gr carote
  • 50 gr farina integrale o di riso
  • 180gr farina di mandorle(preferibilmente tostate le mandorle e tritatele finemente)
  • Mezza fiala aroma mandorla amara
  • 120 gr stevia o dolcificante
  • 3uova
  • Una bustina di lievito

Come procedere

  • Mondate le carote, eliminate loro la buccia e grattugiatele quindi mettetele in una ciotola con la buccia grattugiata di limone.
  • Tritate le mandorle assieme alla stevia versare in una ciotola. Aggiungere carote e limone e mescolate.
  • Aggiungere ora le uova una per volta avendo cura di far incorporare ogni uovo prima di aggiungere il successivo.
  • Aggiungere infine la farina e il lievito per dolci e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Cuocere per 40/45minuti a 180gradi

Rassodare le braccia: l’esercizio per le braccia per eliminare l’effetto tendina

Di la verità in palestra hai sempre messo in secondo piano l’allenamento per rassodare le braccia, per eseguire qualche squat in più o eseguire una sessione di cardio per bruciare un po’ di calorie.

Sbagliatissimo! Per eliminare l’effetto tendina e rassodare le braccia non hai bisogno di un numero infinito di esercizi, puoi infatti iniziare da uno degli esercizi per le braccia più conosciuti, imparandolo ad eseguire in maniera corretta. Puoi tranquillamente aggiungerlo alla tua routine di allenamento e non hai necessariamente bisogno della palestra per eseguirli, basta una sedia per eseguirlo.

Ricordati inoltre che allenare le braccia e tenere tonici i muscoli della parte alta del corpo, ti permetterà di avere una postura corretta e sollevare carichi più pesanti. Pensa a quanto potrai migliorare le tue prestazioni negli stacchi ad esempio, visto che sappiamo che sei una fanatica dell’allenamento dei glutei.

Rassodare le braccia. L’esercizio per le braccia per eliminare l’effetto tendina. Il Triceps dips.

  • Inizia con il posizionare le mani sulla punta di un box o sedia o panca, facendo molta attenzione a mantenere le braccia dritte e le spalle distanziate
  • Ricordati che le gambe devono essere distese davanti a te
  • Tieni la testa, spalle e sedere perfettamente allineate, e la schiena deve solo leggermente sfiorare il box
  • Piega i gomiti fino a che non formino un angolo di 90°, e lentamente tirati su.
  • Questa vale come una ripetizione

Presta attenzione:

Il punto massimo a cui dovresti tendere nel piegare i gomiti e scendere verso il pavimento, sono i 90° formati con le spalle. Se provi a scendere oltre, sappi che ti esponi a rischio infortunio.

Se la posizione della schiena è curva e non perfettamente allineata con spalle e glutei, stai praticamente rimuovendo tutta la tensione dai muscoli che dovrebbero in realtà lavorare. E questo può solo compromettere il raggiungimento dei risultati.

Allenamento a corpo libero brucia-grassi di 4 minuti

L’ allenamento a corpo libero brucia-grassi di 4 minuti potrebbe essere il modo più veloce per rimetterti in forma; si chiama Tabata ed è un circuito di salute e fitness tra in voga del momento, e per un buon motivo. Si tratta di un workout veloce, efficace, divertente. Un allenamento a corpo libero brucia-grassi che puoi fare a casa, semplicemente seguendo le nostre istruzioni

Il metodo è high intensity interval training (HIIT) e il circuito Tabata è sostenuto dalla ricerca scientifica: numerosi sono gli studi che dimostrano che 4 minuti di training intenso ad intervalli è altrettanto efficace quanto ore di allenamenti leggeri e tradizionali. Tuttavia ci sono alcune cose da ricordare se vuoi vedere i risultati di questo allenamento a corpo libero brucia-grassi.

Un corretto allenamento Tabata include:

  • riscaldamento di 10 minuti durante il quale si aumenta la frequenza cardiaca facendo affondi o saltelli a ginocchia alte o semplicemente saltando la corda.
  • la parte “Tabata” che dura esattamente 4 minuti, e comporta la ripetizione di un esercizio rapidamente e intensamente (come squat o jumping jacks) per 20 secondi durissimi
  • 10 secondi di recupero.
  • Questo si ripete 8 volte e dando il 100% a ogni giro.

Se fatto correttamente, porta il corpo ad aumentare la capacità aerobica ed anaerobica e il tasso metabolico a riposo, il che significa che continuerai a bruciare calorie ad allenamento concluso.

Gli esercizi a corpo libero presenti in questo Tabata prevedono movimenti multi-articolari: utilizzare la maggior parte dei muscoli durante l’allenamento ha enormi implicazioni sulle risposte ormonali e metaboliche, con il conseguente miglioramento della definizione muscolare, e la capacità di bruciare calorie grassi. Questo è ciò che porta ai risultati desiderati.
È importante sottolineare che, Tabata aiuta a bruciare più grassi che ti fanno sembrare molto più snella di un tradizionale allenamento aerobico di 60 minuti o del tapis roulant.

Ecco gli esercizi che puoi eseguire per l’allenamento a corpo libero brucia-grassi Tabata da provare anche a casa

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Allenamento funzionale: tonifica gambe, addome e glutei

Push ups

5 benefici che puoi ottenere dai push up

Drop Squat

Guida completa allo squat

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Perchè è così difficile avere addominali scolpiti

Hai davvero bisogno di correre per dimagrire?

Nell’immaginario collettivo si pensa sempre alla necessità di correre per dimagrire. Ore e ore di corsa sul tapis roulant sembrano essere il Sacro Graal del dimagrimento.  Con tutta probabilità correre ti fa perdere qualche chilo, ma non è assolutamente necessaria se il tuo obiettivo è migliorare il rapporto massa grassa massa magra.

Tuttavia non è necessario tralasciare la corsa a piè pari, ma forse se il tuo obiettivo e diminuire la massa magra dovresti dare la precedenza all’allenamento con i pesi.

Perchè non hai bisogno di correre per dimagrire

Quello che non tutti sanno, l’allenamento con i pesi risulta essere più efficace nel farti bruciare calorie, di quanto non lo sia la corsa o comunque l’allenamento cardio. E questo perchè l’allenamento con i pesi ti permette di aumentare la massa muscolare che ravviva il metabolismo e ti aiuta a bruciare più calorie anche a riposo. Quindi quante più calorie sarà in grado di bruciare il tuo corpo da solo, tanto più facile sarà per te raggiungere il tuo obiettivo di dimagrire.

Altro aspetto da considerare è che inserire un allenamento di forza all’interno di un allenamento a circuito, funziona senza dubbio meglio del classico cardio soprattutto se fatto con movimenti composti come stacchi, squat, clean e così via perchè più articolazioni e muscoli vengono coinvolti nello stesso momento per eseguire gli esercizi. E questo in parole povere si traduce in calorie bruciate.

L’allenamento ad alta intensità in questo senso ti viene decisamente incontro. Ovviamente il discorso precedente si annulla se non presti attenzione a quello che metti nel piatto.

Il cardio è tuo alleato nel mantenerti sana

Se il cardio non è necessario per dimagrire, in generale, è consigliato fare una moderata attività cardiovascolare per 150 minuti a settimana (da dividere nell’arco di 3 giorni) o 75 minuti di intensa attività cardiovascolare (da dividere nell’arco di 3 giorni). Questo perchè mettere in attività il cuore è sempre basilare per mantenerlo sano.

Tuttavia va detto che anche l’allenamento di rinforzamento muscolare ti permette di far salire su i battiti cardiaci, soprattutto se fatto con i movimenti menzionati in precedenza. Coinvolgendo più muscoli del corpo nello stesso momento, il tuo battito cardiaco è destinato ad aumentare. Lo stesso obiettivo puoi raggiungerlo sollevando pesi più pesanti oppure aumentando la velocità di esecuzione degli esercizi, o anche diminuendo il tempo di riposo tra i set.

Cosa dicono gli esperti? 

Potresti provare il cardio durante i giorni di riposo dalla palestra oppure aggiungere una sessione al tuo programma regolare di allenamento, cercando sempre di recuperare. Inoltre cerca di scegliere i pesi in maniera strategica, ovvero che ti permettano di metterti alla prova per le ultime ripetizioni da fare. Il rischio nel fare diversamente è quello di non ottenere i benefici sperati. Se ti alleni per uno sport specifico, invece, esegui il cardio che è richiesto per ottenere il massimo risultato.

5 esercizi per tonificare gambe, pancia e glutei con i pesi

Se tra i tuoi allenamenti non è incluso almeno un allenamento di rinforzamento muscolare ci sono alte probabilità che tonificare gambe, pancia e glutei diventi quasi una mission impossible.

Esegui l’allenamento a circuito dai 3 ai 5 giri.

NB: prima di eseguirlo assicurati di essere nella condizione fisica di poterlo fare, e se sei all’inizio del tuo percorso fitness non esitare a contattarci o a rivolgerti al trainer di sala. 

5 esercizi per tonificare gambe, pancia e glutei con i pesi

Affondo indietro con kettlebell overhead

  • Mantieni con un braccio il kettlebell in posizione overhead ovvero sopra la testa
  • Estendi il braccio opposto verso l’esterno per darti maggiore equilibrio
  • Esegui un affondo indietro con la gamba opposta al braccio che tiene il kettlebell
  • Ritorna in posizione di partenza
  • Esegui il movimento dalla parte opposta cambiando anche il braccio che mantiene il kettlebell

Military press

  • In posizione di partenza con i piedi distanziati a larghezza spalle, mantieni il bilanciere (con un’apertura delle braccia) giusto sotto la clavicola
  • Porta il bilanciere sopra la testa distendendo le braccia e attivando l’addome
  • Non sbilanciarti all’indietro e non inarcare la schiena
  • Ritorna alla posizione di partenza in 4 conteggi

Front Squat

  • In posizione di partenza con i piedi distanziati a larghezza spalle, mantieni il bilanciere (con un’apertura delle braccia) giusto sotto la clavicola
  • Abbassati in uno squat evitando di sbilanciarti in avanti
  • Mantieni il busto dritto e le ginocchia in linea con a punta dei piedi, sfrutta la forza nei glutei per ritornare in posizione di partenza.

Shoulder press con kettlebell alternato

  • Porta il kettlebell davanti al petto e impugnalo saldamente con entrambe le mani
  • Solleva il kettlebell sopra la testa buttando fuori l’aria mentre esegui il movimento
  • Riporta il kettlebell in posizione di partenza

Kettlebell sit up

  • Sdraiati sulla schiena
  • Porta il kettlebell in alto
  • Solleva la parte alta del corpo ricordandoti di tenere le gambe distese per terra
  • Esegui l’esercizio per 10 ripetizioni per 3 volte

 

Vado in palestra ma non vedo i risultati. Perchè?

Ti auguriamo di non averlo mai detto, ma se la frase “vado in palestra ma non vedo i risultati” la ripeti più spesso di quanto tu non vada ad allenarti, c’è sicuramente qualcosa da approfondire.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi reagisce in maniera diversa ad allenamento, alimentazione e stile di vita, ci sono alcune abitudini che finiscono per sabotare i tuoi progressi in palestra.

Vado in palestra ma non vedo i risultati. Perchè?

Conti le calorie o utilizzi un app per tracciarle. L’idea può essere utile in una prima fase per rendersi conto a livello generale di come realmente ci si alimenta. Tuttavia molte app presentano un numero infinito di voci simili con valori nutrizionali diversi, per tanto non si sa a cosa dar credito. La soluzione a tutto questo è mangiare e nutrire il proprio corpo con consapevolezza. Limita al minimo necessario i pasti eccessivamente elaborati, e fai il pieno di verdure. Non mangiare tanto da farti scoppiare lo stomaco, fermati prima di sentire quella sensazione che ti lascia senza respiro. Bevi acqua. Non cercare scorciatoie, una volta che hai imparato cosa vuol dire mangiare bene fai la scelta giusta, mangia con consapevolezza.

Ti affidi troppo al conteggio di calorie bruciate inseguito alle attività fisiche svolte. Una delle problematiche relative alla tecnologia che traccia il dispendio di energia durante l’attività fisica, c’è senz’altro la scarsa accuratezza del tracciamento. Provate a misurare con un contapassi l’attività svolta durante l’allenamento ad intervalli piuttosto che l’attività in sala pesi. Di certo non otterrete il risultato preciso di quanto avete bruciato. Inoltre focalizzarsi troppo sui numeri può essere mentalmente stressante. L’unica cosa da fare realmente è allenarsi e in generale cercare di essere attivi nell’arco di tutta la giornata, le piccole cose spesso fanno la differenza.

Ti lasci ossessionare dalla bilancia. Qual è il senso di pesarsi ogni singolo giorno? Non crediamo nei risultati raggiunti nel brevissimo termine e soprattutto il peso è soggetto a varie oscillazioni. La bilancia dunque non ti dice nulla su quanto sia allenata o quanto tu sia realmente in salute. Un numero non va poi tanto in profondità. Per cui se sei nella situazione di chi si pesa e ripesa, costantemente, ti consigliamo di smetterla. Molte persone ne traggono enormi benefici anche mentali che poi si riflettono in un miglioramento nei progressi.

Ti alleni troppo. Sapevi che come nella vita anche nell’allenamento “il troppo, stroppia”? Se hai già dedicato 8 ore settimanali all’allenamento o se pensi di trascorrere l’intera settimana ad allenarti, è molto facile tu vada in sovrallenamento. La prima cosa da verificare è la gestione dell’allenamento nel corso della settimana ovvero quante volte esegui allenamento ad alta intensità piuttosto che l’allenamento della forza. Ricordati che quest’ultimo è ciò che veramente ti può aiutare ad attivare il metabolismo. Il secondo elemento da tenere in considerazione è la durata del tuo allenamento. Insomma strutturare un piano di allenamento richiede dello studio: sia che si tratti dell’intensità, tipologia di allenamento o durata, dovresti trovare l’equilibrio che ti permette di vedere risultati.

Una dieta troppo restrittiva. Mangiare troppo poco potrebbe essere uno di quegli elementi che sabotano il progredire ed il raggiungere i tuoi obiettivi. Una riduzione drastica nelle calorie, è più facile diventi grasso in eccesso ostinato da mandare via. La soluzione? Fare le cose con consapevolezza.

Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Sia che cerchi un personal trainer con cui allenarti in palestra sia che ti affidi ad un esperto online, dovresti informarti bene rispetto ad una persona che avrà degli effetti sulla tua salute. 

Non tutti i personal trainer sono infatti uguali: alcuni sono certificati altri invece semplicemente irresponsabili improvvisatori. Al giorno d’oggi è molto semplice prendere certificazioni o spacciarsi per trainer qualificati online, ma ecco alcuni segnali inconfutabili che indicano che ti trovi davanti un cattivo personal trainer

Personal Trainer: come capisco se è quello giusto?

Ti prende in giro o ti fa pressione psicologica rispetto ad alcune peculiarità del tuo corpo per motivarsi. Un buon persona trainer dovrebbe motivare in maniera positiva il cliente e non prenderlo in giro, se lo fa di certo non sta lavorando nell’ottica di fornire un buon servizio o miglioramenti al proprio cliente. Cosa fare in questo casa? Molto semplice, abbandonarlo e trovarne uno che ti motivi in maniera costruttiva.

Promuove un unica tipologia di allenamento. Ci sono un’infinità di tipologie di allenamento, HIIT, Pilates, Sollevamento olimpico e così via e tutti hanno differenti pro e contro. Il personal trainer che crede che la tipologia di allenamento da lui preferita sia meglio del resto, ha scarsa visione e ancora una volta  poco interesse nel far si che tu raggiunga i tuoi obiettivi. In linea di massima, per raggiungere buoni risultati in termine di salute hai bisogno di allenare vari aspetti come la flessibilità, la coordinazione, l’equilibrio, l’agilità e così via. A seconda dei tuoi obiettivi dovresti valutare una tipologia di allenamento piuttosto che un altra. 

Promuove la perdita di peso prima o in alternativa la costruzione di un buon apparato muscolare. Chi promuove solo la perdita di peso ti sta creando un grave danno. Bruciare solo calorie senza pensare di dover costruire una buona muscolare, così da poter bruciare calorie anche a riposo e attivare il metabolismo, rimane uno degli obiettivi da porsi nell’ambito del proprio programma di allenamento. Se il tuo allenatore ti propone solo perdita di peso tramite allenamento cardio non vuol dire che sia necessariamente un cattivo allenamento, ma potrebbe essere meno efficace.

Si focalizza sull’intensità piuttosto che la forma. Il problema si pone rispetto al fatto di spingere il cliente al limite. Ora, non c’è nulla di sbagliato nel voler dare il massimo, ma se il tutto è a discapito della forma allora c’è qualcosa che non va. La forma dell’esecuzione dell’esercizio è forse l’aspetto più importante, a prescindere dalla tipologia di allenamento che esegui. Se tralasci il modo in cui esegui il movimento, stai pur certa che difficilmente vedrai risultati. La pericolosità di eseguire male i movimenti risiede anche nel fatto che un allenamento fatto in maniera scorretta può avere effetti negativi sulla postura, accentuare i punti di debolezza o predisporti all’infortunio. Quindi se il tuo allenatore cerca farti superare i tuoi limiti senza insegnarti la forma adeguata e il caso di cambiare trainer.

Promette risultati veloci. Molte persone si approcciano all’allenamento sperando di poter raggiungere in tempi brevi i risultati sperati. Un buon personal trainer prede la decisione giusta di essere diretto e realista rispetto le aspettative dei propri clienti. Migliorare le proprie capacità fisiche o atletiche richiede tempo, così come la perdita di peso, guadagnare flessibilità ed equilibrio, e se c’è qualcuno che ti dice cose diverse, ti sta fornendo un disservizio.