Melanoma, l’efficacia dell’immunoterapia

Nivolumab si rivela efficace dopo la chirurgia

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È italiano il più ampio programma al mondo sull’utilizzo dell’immunoterapia in fase precoce nella pratica clinica quotidiana del trattamento del melanoma. Sono stati arruolati 611 pazienti, in stadio III e IV resecato, cioè in una fase in cui la malattia è stata completamente asportata. Il programma del mondo reale ha evidenziato, in una popolazione eterogenea e non selezionata, che l’efficacia e la tollerabilità di nivolumab, molecola immuno-oncologica, somministrata in adiuvante, cioè dopo la chirurgia, si mantengono inalterate e in linea con quanto emerso nello studio registrativo di fase 3 CheckMate -238.
A due anni, la sopravvivenza libera da recidiva ha raggiunto il 58% e quella libera da metastasi a distanza il 70%. I risultati del programma italiano di accesso allargato (Italian Nivolumab Expanded Access Program (EAP) in Melanoma Adjuvant Setting: patients outcomes and safety …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | melanoma, nivolumab, tumore,

Cancro al seno, ribociclib lo cronicizza

Miglioramento sensibile del tasso di sopravvivenza

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Ribociclib usato insieme al letrozolo è in grado di allungare sensibilmente la sopravvivenza delle donne colpite da cancro al seno in stadio avanzato. Lo dimostrano i dati dello studio di fase III Monaleesa-2 presentati al Congresso 2021 di Esmo, la Società europea di oncologia medica.
La combinazione è stata somministrata a un gruppo particolare di donne in post-menopausa con tumore alla mammella in stadio avanzato o metastatico. I risultati indicano che dopo 5 anni le pazienti trattate mostravano il 50% di possibilità in più di sopravvivenza rispetto a quelle che assumevano solo il letrozolo.
I dati, spiega Michelino De Laurentiis, direttore direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli sono “molto solidi” e “confermano l’efficacia della terapia”. “Vi erano già due studi con ribociclib condotti …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | seno, tumore, ribociclib,

Cancro della prostata, nuova terapia con radioligando

L’aggiunta del trattamento riduce il rischio di peggioramento della malattia

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Sono positivi i dati sulla qualità di vita legata alla salute (HRQoL) dello studio di Fase III VISION che ha valutato 177Lu-PSMA-617, terapia mirata sperimentale con radioligando, in aggiunta allo standard di cura nel carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) rispetto al solo standard di cura. Numerosi pazienti con mCRPC lamentano disabilità fisiche e notevole dolore. I dati di valutazione della qualità di vita (HRQoL) dello studio VISION mostrano un ritardo nel peggioramento di queste manifestazioni invalidanti nel braccio con 177Lu-PSMA-617 più lo standard di cura, rispetto al solo standard di cura. Non sono stati osservati problemi di sicurezza nuovi o imprevisti, comprese le variazioni della clearance della creatinina. I risultati saranno presentati al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).
L’analisi ad hoc della qualità di vita …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, radioligando,

Cancro, immunoterapie combinate aumentano la sopravvivenza

Speranza di vita allungata grazie a più molecole

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Combinare le immunoterapie per il cancro migliora i tassi di sopravvivenza per vari tipi di neoplasie. Stando ai dati, quasi la metà dei pazienti con tumore del rene (48%) trattati in prima linea con la combinazione nivolumab/ipilimumab sono vivi a 5 anni
Nel mesotelioma, lo stesso approccio ha garantito la sopravvivenza a 3 anni del 23% dei pazienti.
I dati derivano dagli studi CheckMate -214 e CheckMate -743, presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) e approfonditi in un press briefing virtuale promosso da Bristol Myers Squibb.
Nel 2020, in Italia, sono stati stimati 13.500 nuovi casi di tumore del rene e più di 144mila persone vivono dopo la diagnosi. La forma più frequente è quella a cellule renali.
“Oltre il 50% dei pazienti con malattia in fase precoce guarisce – afferma Carmine Pinto, Direttore Oncologia Medica Comprehensive Cancer Centre …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | immunoterapia, cancro, rene,

Cancro: approvato entrectinib, farmaco rivoluzionario

Non conta più la localizzazione del tumore, ma il tipo di alterazione genetica

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Cambio di paradigma nella lotta al cancro. L’Aifa ha approvato entrectinib, nuova terapia intelligente che agisce sull’alterazione genetica che causa il cancro, indipendentemente dall’organo colpito.
“Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente come entrectinib – afferma Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Italia – Un risultato che è l’ennesima riprova di una proficua collaborazione con gli attuali vertici Aifa che è andata consolidandosi in questo periodo pandemico: dalla più ampia sperimentazione mondiale in tempo di Covid con il nostro tocilizumab, al suo riconoscimento in 648 per i pazienti gravi; dall’approvazione per uso …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, tumori, entrectinib,

L’intelligenza artificiale scova il cancro ai polmoni

Potrebbe anticipare la diagnosi di un anno

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Un preziosissimo anno guadagnato da utilizzare per colpire il cancro dei polmoni al suo stadio iniziale. È quanto promette uno studio presentato durante il Congresso internazionale della European Respiratory Society sull’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi del cancro.
La ricerca dell’Université Côte d’Azur, dell’Ospedale universitario di Nizza e dell’azienda Therapixel si è concentrata sull’analisi dell’efficacia dell’IA nella diagnosi del cancro polmonare, che ogni anno causa 1,8 milioni di morti nel mondo.
Spesso la malattia viene diagnosticata in fase avanzata, quando le probabilità di successo del trattamento sono molto inferiori. Per questo, il team guidato da Benoît Audelan ha messo a punto un programma di apprendimento automatico addestrato con le scansioni TC di 888 pazienti con crescite sospette di masse tumorali.
L’algoritmo è stato testato su diversi set di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, polmone, intelligenza,

Melanoma, terapia a base di Rna funziona sui topi

La tecnologia del vaccino anti-Covid rivela le sue potenzialità

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Era stata progettata proprio per fermare i tumori, ma l’emergenza Covid ne ha imposto l’utilizzo per la messa a punto di un vaccino. La tecnologia dell’Rna messaggero si rivela ora efficace anche su pazienti affetti da melanoma.
Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine dai ricercatori di Sanofi e BioNTech – l’azienda che ha sviluppato il vaccino per conto di Pfizer – evidenzia la capacità della tecnologia di fermare il cancro nel giro di 40 giorni su topi affetti da un modello animale di melanoma.
Gli scienziati hanno utilizzato un mix di 4 mRna per indurre le cellule immunitarie dei topi a reagire al tumore.
Gli Rna, infatti, contengono le istruzioni per produrre 4 molecole, citochine, che attivano le difese immunitarie contro il cancro. Lo studio, firmato da Christian Hotz, ha previsto la sperimentazione su 20 cavie affette da melanoma superficiale. La malattia è …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Rna, melanoma, vaccino,

Come ridurre le diagnosi sbagliate nel cancro della prostata

Utilizzo combinato di risonanze magnetiche e biopsie mirate

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Negli screening per il cancro della prostata c’è un problema di sovradiagnosi che potrebbe essere risolto servendosi di risonanze magnetiche e biopsie mirate.

A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma diretto da Tobias Nordström, che spiega:

«La maggior parte dei paesi non ha introdotto lo screening per il cancro della prostata a livello nazionale, perché i metodi attuali portano a diagnosi e biopsie eccessive e non necessarie. I nostri risultati mostrano tuttavia che utilizzando metodi più moderni per lo screening di questo tumore è possibile conservarne i benefici riducendo sostanzialmente i danni».

Al momento, lo screening viene effettuato con il test dell’antigene prostatico specifico (Psa) e le biopsie tradizionali, ma i risultati, spesso inaffidabili, causano il ricorso a indagini invasive non necessarie.