Il caldo eccessivo mette a rischio la fertilità maschile


Un gene altera la produzione di spermatozoi

I testicoli sono collocati nello scroto, che ha una temperatura media inferiore di due gradi centigradi rispetto al resto del corpo. È stato infatti riscontrato che la produzione di sperma si riduce all’innalzarsi della temperatura, tanto che fu dimostrato che nel 2015 negli Stati Uniti successivamente ad una ondata di calore ci fu un decremento delle nascite del 2,6% (107.000 bambini in meno). Già 27 gradi di temperatura media nelle 24 ore possono causare danni alla produzione spermatica.
Queste certezze scientifiche tornano al centro delle cronache in questi giorni di solleone e di afa. E hanno meritato l’attenzione della Fondazione Foresta, che sta organizzando il prossimo congresso di medicina di Abano di ottobre: durante l’evento sarà presentata la ricerca che ha individuato il gene attivato dal calore, implicato nello sviluppo della infertilità maschile e del tumore del testicolo. …  (Continua) leggi la 2° pagina

Keywords | infertilit, spermatozoi, caldo,

Nuovo biomarcatore per i tumori pediatrici

Predice la progressione di gliomi pediatrici a basso grado di malignità

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I gliomi sono tumori delle cellule della glia – cioè cellule del sistema nervoso che hanno la funzione di sostenere i neuroni – e sono i più frequenti in età pediatrica. I gliomi pediatrici a basso grado di malignità sono curabili con l’asportazione chirurgica e nuove terapie sperimentali.
Tuttavia, in alcuni casi l’intervento chirurgico non è sufficiente a impedire la progressione di questo tipo di tumore e finora non si conoscevano biomarker in grado di prevedere in quali pazienti questo evento potesse verificarsi.
Una nuova ricerca internazionale, coordinata da Elisabetta Ferretti del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza e pubblicata sulla prestigiosa rivista Biomarker Research, ha fornito un contributo fondamentale in questo ambito.
“Il nostro studio – dichiara Elisabetta Ferretti – è il primo sui gliomi pediatrici di basso grado ad aver dimostrato la possibilità …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Linfoma B del cane, scoperte nuove mutazioni

Buon modello di studio per l’analoga patologia umana

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Ricercatori e ricercatrici di un team europeo coordinato dal Prof. Luca Aresu del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino hanno identificato per la prima volta le mutazioni genetiche presenti nel Linfoma a grandi cellule B (DLBCL) del cane. Tale risultato rappresenta la prima descrizione del profilo genetico di questo tumore del cane.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista di Nature, Lab Animal, in collaborazione con l’Università di Bologna (Prof.ssa Laura Marconato) e l’Institute of Oncology Research di Bellinzona (Prof. Francesco Bertoni), rappresenta un enorme passo avanti nella comprensione dei meccanismi patogenetici del DLBCL e identifica nuovi marker prognostici e terapeutici per il monitoraggio della malattia.
Il DLBCL infatti è uno dei tumori più frequenti nel cane, ma soprattutto da anni viene considerato anche come un buon modello per studiare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | linfoma, cane, Dna,

Cancro del polmone, approvato capmatinib

Per i tumori NSCLC con mutazione dell’esone 14 di MET

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I pazienti affetti da cancro del polmone avranno a disposizione una nuova opzione terapeutica. La Commissione europea ha infatti approvato l’uso del farmaco capmatinib per il trattamento di adulti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico che presentano una mutazione dell’esone 14 di MET (METex14). Sviluppato da Novartis sarà messo in commercio con il marchio Tabrecta.
L’inibitore orale di MET è stato approvato sia per i pazienti non trattati in precedenza e quindi come prima linea sia per quelli precedentemente trattati, indipendentemente dal tipo di trattamento precedente.
Si tratta di un inibitore di MET potente e selettivo attivo per via orale e sarà la prima terapia ad affrontare specificamente questa mutazione. Il METex14 è presente in circa il 3-4% dei nuovi casi di NSCLC metastatico, il che equivale a circa 4.000-5.000 pazienti negli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | polmone, cancro, capmatinib,

Nuovo marcatore per il tumore del pancreas

Il ruolo chiave svolto da PI3K-C2γ

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Uno studio preclinico, svolto al Centro di Biotecnologie Molecolari “Guido Tarone” dell’Università di Torino, ha reso possibile la scoperta di una nuova terapia focalizzata per un sottogruppo di pazienti affetti da neoplasia maligna del pancreas. Il gruppo di ricerca guidato dalla Prof.ssa Miriam Martini e dal Prof. Emilio Hirsch ha dimostrato che la proteina PI3K-C2γ gioca un ruolo chiave nello sviluppo del tumore al pancreas. L’indagine scientifica ha permesso di far luce sui meccanismi di sviluppo di questo tumore e potrebbe consentire, in futuro, di massimizzare l’efficacia delle attuali opzioni terapeutiche di uno dei tumori attualmente più aggressivi.
In Italia, ogni anno vengono diagnosticati circa 13.000 nuovi casi di tumore al pancreas e la percentuale di sopravvivenza a 5 anni è meno del 10%. Si prevede che, entro il 2030, il tumore al pancreas diventi la seconda causa di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | pancreas, tumore, proteina,

Tumore del retto e dell’endometrio, efficace dostarlimab

Gli studi dimostrano le potenzialità dell’anti-PD-1

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Un piccolo studio pilota mostra risultati promettenti da parte del farmaco dostarlimab per il trattamento del cancro del retto. Lo studio, realizzato su 14 pazienti, dimostra l’efficacia al 100% della soluzione terapeutica.
I test sono stati realizzati da un team di ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno degli istituti più rinomati a livello mondiale per la cura contro il cancro.
I pazienti erano affetti da cancro del retto e non erano state ancora sottoposte a nessun trattamento. Al termine del ciclo di somministrazione di dostarlimab, il cancro è scomparso nel 100% dei casi, senza bisogno di ricorrere alla chirurgia o a cicli di radio e chemioterapia. Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Tuttavia, dostarlimab è anche già stato approvato per il cancro dell’endometrio avanzato o ricorrente, in pazienti con difetto del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, retto, endometrio, dostarlimab,

Cancro del polmone, lo screening aumenta la sopravvivenza

Maggior numero di diagnosi e più possibilità di sopravvivere

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L’introduzione dello screening regolare per il cancro del polmone negli Stati Uniti ha avuto come effetto un maggior numero di diagnosi in fase precoce e di conseguenza un rialzo del tasso di sopravvivenza.
Lo afferma uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team del Massachusetts General Hospital di Boston guidato da Alexandra Potter, che spiega: «Negli Stati Uniti nel dicembre 2013 è stato introdotto lo screening per il cancro del polmone tramite tomografia computerizzata (TC) per le persone ad alto rischio, ma i vantaggi di questo intervento nel mondo reale sono ancora in gran parte sconosciuti».
I ricercatori hanno analizzato i dati di due registri, identificando 763.474 pazienti di età compresa tra 45 e 80 anni che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) tra il 1 gennaio 2010 e il 31 dicembre 2018.
I dati sono stati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, polmone, sopravvivenza,

Cancro al seno, i frammenti di Rna influenzano la terapia

Il successo del trattamento ormonale dipende dai frammenti

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Grazie a un algoritmo si potrà prevedere il successo o meno delle terapie ormonali in caso di cancro al seno. In un frammento di Rna si trova infatti la chiave per comprendere la possibile efficacia del trattamento contro il tumore.
Il risultato è frutto del lavoro dei ricercatori dell’Istituto di Candiolo guidati da Filippo Montemurro.
Ogni anno si registrano 55.000 nuove diagnosi di carcinoma mammario: nel 70 per cento dei casi si tratta di un cancro con recettori ormonali positivi nel quale gli ormoni – in particolare estrogeni e progesterone – rappresentano il combustibile delle cellule tumorali e ne stimolano la crescita.
Nel 30-40% dei casi la presenza dei recettori non è sufficiente a garantire il successo della terapia ormonale. Il cancro mostra resistenza riuscendo ad aprirsi nuove strade per proliferare nell’organismo. In quei casi, i medici ricorrono anche alla …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Rna, cancro, seno,

I farmaci che riducono la cardiotossicità della chemio

Utili i beta-bloccanti e gli ace-inibitori

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Le donne che devono affrontare un ciclo di chemioterapia per un carcinoma mammario possono trarre beneficio dall’assunzione di beta-bloccanti e ace-inibitori, che hanno l’effetto di ridurre la cardiotossicità della terapia antitumorale.
A evidenziarlo è una sottoanalisi dello studio Safe, pubblicato su Jama Oncology.
I risultati sono stati presentati nel corso del ‘Breast symposium’ – che si è tenuto a Copenhagen nell’ambito del Congresso Estro 2022 (European society of radiation oncology) – da Icro Meattini, professore associato di Radioterapia oncologica dell’Università di Firenze e consigliere della Fro. «L’efficacia crescente delle terapie contro il cancro» – spiega Meattini – «dà luogo, come auspicato, a un costante
aumento dei pazienti lungosopravviventi, rispetto ai quali diviene sempre più importante valutare, e se possibile prevenire, le conseguenze non solo della malattia, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | chemioterapia, cardiotossicità, beta-bloccanti,