Cancro, smettere di fumare aumenta la sopravvivenza

Miglioramento nel tasso di sopravvivenza se si smette dopo la diagnosi

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Smettere di fumare conviene sempre, anche dopo una diagnosi di cancro ai polmoni. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Thoracic Oncology, infatti, i pazienti affetti da cancro ai polmoni che smettono di fumare dopo la diagnosi mostrano un miglioramento del 29% nella sopravvivenza rispetto a chi continua a fumare.
Lo studio, interamente italiano, è firmato da ricercatori dell’Istituto per la Ricerca sul Cancro, la Prevenzione e la Rete Clinica di Firenze e dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
I ricercatori hanno realizzato una meta-analisi basata su 21 ricerche che hanno coinvolto oltre 10.000 pazienti. Alla base del miglioramento del tasso di sopravvivenza c’è una spiegazione di tipo biologico: il fumo infatti promuove la crescita, la progressione e la diffusione del tumore, riduce l’efficacia e la tolleranza alla radioterapia e alla terapia sistemica e aumenta il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fumare, cancro, polmoni,

Approvato sotorasib per il cancro del polmone con mutazione

Prima terapia mirata per pazienti con mutazione KRASG12C

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La Commissione Europea (CE) ha concesso l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata a Lumykras (sotorasib) di Amgen, inibitore di KRASG12C first-in-class, per il trattamento di pazienti adulti affetti da cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato con mutazione KRASG12C e in progressione dopo almeno una precedente linea di terapia sistemica.
L’autorizzazione completa per tale indicazione è subordinata alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno o più studi confirmatori.
“L’approvazione di Lumykras (sotorasib) – la prima e unica terapia mirata per NSCLC con mutazione KRASG12C di provata efficacia – potrà garantire un migliore trattamento di tutti i pazienti europei affetti da questa forma di tumore notoriamente difficile da curare”, ha affermato David M. Reese, Vicepresidente esecutivo Ricerca e Sviluppo di Amgen. “La storica …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Tumore, polmone, cellule,

Tumore al polmone ALK positivo, disponibile lorlatinib

Efficace sulle metastasi cerebrali e anche in presenza di resistenza

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I pazienti adulti con tumore non a piccole cellule ALK+ in stadio avanza-to hanno oggi una opzione in più: lorlatinib, approvato in regime di rimborsabilità per il trattamen-to in monoterapia di pazienti che, dopo trattamento con alectinib o ceritinib come terapia di prima linea oppure crizotinib e almeno un altro TKI anti-ALK, abbiano avuto una progressione di malattia. Il nuovo farmaco è un inibitore della tirosin chinasi (TKI) di terza generazione, disegnato specificatamente per superare la barriera ematoencefalica e agire quindi a livello cerebrale, nonché per es-sere attivo anche in pazienti precedentemente trattati con in cui si siano sviluppate delle mutazioni secondarie di resistenza.
Il tumore al polmone è una delle neoplasie più diffuse, in Italia è la terza più frequente negli uomini e la seconda nelle donne, e causa un numero di decessi superiore a quello di qualunque altra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lorlatinib, polmone, tumore,

Neonato con tumore al cuore operato durante il parto

Il bambino è stato salvato grazie alla tecnica Exit

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Un caso eccezionale quello registrato all’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Un neonato, affetto da un raro tumore cardiaco fetale che gli avrebbe impedito di respirare, è stato operato mentre era ancora attaccato alla placenta materna, durante il parto.
A rendere l’operazione possibile è stata la speciale tecnica Exit. La massa tumorale occupava quasi tutto il torace e avrebbe quindi impedito ai polmoni di fare il proprio lavoro. L’unica possibilità era di asportare il tumore alla nascita.
Nelle due settimane precedenti, la mamma è stata ricoverata e sottoposta a una serie di terapie per correggere lo scompenso fetale. La gravidanza è arrivata così a 33 settimane, il limite minimo per tentare di salvare il bambino.
Dopo il cesareo, il bambino, che pesava 1,9 chilogrammi, è stato sottoposto a un delicato intervento cardiochirurgico per l’asportazione totale in …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | neonato, tumore, feto,

Enfortumab per il cancro della vescica

Farmaco raccomandato dall’Ema

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Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha adottato un parere positivo raccomandando l’approvazione del coniugato anticorpo-farmaco (antibody-drug conjugate, ADC) enfortumab vedotin (Padcev) come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che hanno precedentemente ricevuto chemioterapia contenente platino e un inibitore PD-1/L1.
Una volta approvato dalla Commissione Europea (CE), enfortumab vedotin sarà il primo ADC autorizzato nell’Unione Europea per le persone che vivono con il carcinoma uroteliale avanzato.
Enfortumab vedotin è un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) diretto contro la nectina-4, una proteina situata sulla superficie delle cellule e altamente espressa nel cancro della vescica. Dati non clinici suggeriscono che l’attività antitumorale di enfortumab …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vescica, uroteliale, enfortumab,

Nuova speranza contro il glioblastoma

Una strategia per annullare l’immortalità delle cellule staminali

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Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia ha dimostrato, in modelli preclinici, l’efficacia di un nuovo trattamento contro il glioblastoma, il tumore cerebrale più letale.
La ricerca, i cui risultati sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine, è stata guidata da Giuliana Pelicci, Direttore Unità di Ricerca presso il Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Professore di Biologia Molecolare all’Università del Piemonte Orientale. Lo studio è stato sostenuto da Fondazione AIRC e dal Ministero della Salute.
“Tra le diverse cause che rendono il glioblastoma così letale – spiega Giuliana Pelicci – c’è la presenza delle cellule staminali tumorali, la sottopopolazione di cellule responsabili sia della resistenza alle attuali terapie sia della progressione della malattia. Noi abbiamo scoperto come eliminare queste cellule killer …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | glioblastoma, staminali, cellule,

Tumore della prostata: darolutamide e docetaxel con Adt

Sopravvivenza aumentata nella malattia metastatica ormonosensibile

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Lo studio di Fase III ARASENS che valuta l’utilizzo di darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni (ARi), nel tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC) ha raggiunto l’endpoint primario. Nello studio ARASENS, darolutamide in combinazione con docetaxel e terapia di deprivazione androgenica (ADT) ha incrementato significativamente la sopravvivenza globale (OS) rispetto a docetaxel e ADT. L’incidenza globale degli eventi avversi riportati è risultata simile nei due bracci di trattamento. Il dettaglio dei risultati dello studio sarà presentato ad un prossimo congresso scientifico. ARASENS è l’unico studio di Fase III randomizzato, multicentrico, in doppio cieco programmato prospetticamente per valutare l’efficacia e la sicurezza della combinazione di un inibitore orale del recettore degli androgeni (ARi) con docetaxel e terapia di deprivazione androgenica (ADT) …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, darolutamide,

Tumore al seno HER2 positivo, efficace trastuzumab

Nuovi dati confermano il dato di efficacia del rivoluzionario farmaco

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Nuovi dati del trial DESTINY-Breast03 confermano la significativa superiorità dell’ADC trastuzumab deruxtecan rispetto a trastuzumab emtansine (T-DM1), per la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e il tasso di risposta globale (ORR), in sottogruppi pre-specificati di pazienti affette da carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e taxano, incluse le pazienti che presentano metastasi cerebrali.
I risultati dell’anticorpo farmaco-coniugato anti-HER2 trastuzumab deruxtecan, sviluppato da Daiichi Sankyo e AstraZeneca, sono stati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium 2021.
Le analisi esplorative hanno mostrato un vantaggio simile di PFS e ORR in sottogruppi di pazienti caratterizzate in base alla presenza di metastasi cerebrali stabili, allo stato dei recettori ormonali, al numero di linee di terapia …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | seno, cancro, trastuzumab,

Il nesso fra depressione e glaucoma

Studio dimostra la maggiore incidenza di ansia e insonnia per questi pazienti

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L’autunno con le giornate più corte, il freddo e le prime piogge mettono un po’ di tristezza a tutti, ma in chi soffre di glaucoma ad angolo aperto possono provocare sbalzi d’umore, ansia, depressione e disturbi del sonno come è scientificamente dimostrato da uno studio pubblicato di recente sulla rivista Chronobiology International e condotto dai ricercatori dell’Università di Copenaghen.
«Questo studio mette in evidenza che in pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto esistono differenze stagionali nella produzione di alcuni neuro-ormoni, come la melatonina e il cortisolo, che sono in relazione con il ritmo sonno-veglia, la qualità del sonno e l’umore», dichiara il professor Luciano Quaranta, già ordinario di Malattie dell’apparato visivo dell’Università di Pavia e membro del consiglio direttivo della Società Oftalmologia Lombarda.
In particolare, lo studio dimostra che nel …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | glaucoma, depressione, ansia,

Cancro al seno, il test genomico evita chemio inutili

I dati emersi dallo studio internazionale RxPONDER

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Il test molecolare a 21 geni può consentire di evitare chemioterapie superflue in donne in postmenopausa con tumore della mammella in stadio iniziale e linfonodi positivi ad alto rischio di recidiva. Lo dimostrano i risultati dello studio RxPONDER, pubblicato da pochi giorni sulla prestigiosa rivista scientifica The New England Journal of Medicine, e i dati aggiornati della sperimentazione presentati al “San Antonio Breast Cancer Symposium”, il più importante congresso internazionale dedicato a questa neoplasia.
Quasi il 92% (91,9%) delle donne in postmenopausa trattate, dopo la chirurgia, con la sola terapia ormonale, a 5 anni, è vivo e libero da malattia invasiva, senza differenze significative rispetto alle pazienti che hanno ricevuto anche la chemioterapia (91,3%) dopo l’intervento. E i dati aggiornati di RxPONDER, presentati a San Antonio, dimostrano che, a un follow up più lungo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | seno, test, chemioterapia,