I consigli contro i tumori cutanei e i melanomi

I suggerimenti degli esperti per godersi il sole senza rischiare

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Estate è sinonimo di vacanze e abbronzatura, ma se da un lato il sole rappresenta un importante alleato della nostra salute perché fonte di vita e di molteplici benefici, come la produzione di vitamina D, fondamentale per le difese immunitarie, dall’altro può risultare un nemico insidioso per la nostra pelle quando preso senza la giusta consapevolezza.
Per questo motivo, ogni anno con l’inizio della stagione estiva, la LILT – Lega Italiana per la lotta contro i tumori promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione che ha l’obiettivo di alzare il livello di guardia e diffondere suggerimenti utili per un’adeguata protezione dal sole, in modo da prevenire i tumori cutanei e i melanomi.
I danni dell’eccessiva esposizione solare possono essere di tre tipi: immediati, come le ustioni; a media distanza, come le lentiggini, le macchie solari e i nei; a grande distanza, con il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | abbronzatura, sole, pelle,

Nuovo biomarcatore per i tumori pediatrici

Predice la progressione di gliomi pediatrici a basso grado di malignità

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I gliomi sono tumori delle cellule della glia – cioè cellule del sistema nervoso che hanno la funzione di sostenere i neuroni – e sono i più frequenti in età pediatrica. I gliomi pediatrici a basso grado di malignità sono curabili con l’asportazione chirurgica e nuove terapie sperimentali.
Tuttavia, in alcuni casi l’intervento chirurgico non è sufficiente a impedire la progressione di questo tipo di tumore e finora non si conoscevano biomarker in grado di prevedere in quali pazienti questo evento potesse verificarsi.
Una nuova ricerca internazionale, coordinata da Elisabetta Ferretti del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza e pubblicata sulla prestigiosa rivista Biomarker Research, ha fornito un contributo fondamentale in questo ambito.
“Il nostro studio – dichiara Elisabetta Ferretti – è il primo sui gliomi pediatrici di basso grado ad aver dimostrato la possibilità …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | gliomi, tumori, pediatrici,

Linfoma B del cane, scoperte nuove mutazioni

Buon modello di studio per l’analoga patologia umana

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Ricercatori e ricercatrici di un team europeo coordinato dal Prof. Luca Aresu del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino hanno identificato per la prima volta le mutazioni genetiche presenti nel Linfoma a grandi cellule B (DLBCL) del cane. Tale risultato rappresenta la prima descrizione del profilo genetico di questo tumore del cane.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista di Nature, Lab Animal, in collaborazione con l’Università di Bologna (Prof.ssa Laura Marconato) e l’Institute of Oncology Research di Bellinzona (Prof. Francesco Bertoni), rappresenta un enorme passo avanti nella comprensione dei meccanismi patogenetici del DLBCL e identifica nuovi marker prognostici e terapeutici per il monitoraggio della malattia.
Il DLBCL infatti è uno dei tumori più frequenti nel cane, ma soprattutto da anni viene considerato anche come un buon modello per studiare …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | linfoma, cane, Dna,

Nuova terapia per i tumori con mutazione BRAF600E

Uso combinato di dabrafenib e trametinib

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È stata approvata una nuova combinazione per il trattamento dei tumori solidi con mutazione BRAF V600E. Si tratta dell’uso combinato di dabrafenib (Tafinlar) e trametinib (Mekinist) per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 6 anni.
Le mutazioni BRAF rappresentano un fattore trainante di crescita in oltre 20 tipi di tumori solidi. “Oggi sappiamo – afferma Giuseppe Palmieri, professore ordinario di Oncologia medica all’Università di Sassari – che la variante V600E è responsabile fino al 90% dei tumori con mutazione BRAF”.
In questo contesto dabrafenib/trametinib è la prima e unica combinazione di inibitori BRAF/MEK ad essere approvata con indicazione tumore-agnostica ed è l’unica combinazione di inibitori BRAF/MEK approvato per l’uso in pazienti pediatrici.
“Una decisione storica”, commenta Palmieri che aggiunge: “nei nostri studi abbiamo sempre …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Braf, dabrafenib, trametinib,

Linfoma follicolare, approvato mosunetuzumab

Per i pazienti che hanno ricevuto almeno due precedenti terapie

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I pazienti affetti da linfoma follicolare recidivato o refrattario potranno ora curarsi con mosunetuzumab. Il farmaco sviluppato da Roche è stato approvato per il trattamento di quei pazienti che hanno ricevuto almeno altre 2 precedenti terapie sistemiche.
Il linfoma follicolare è la seconda forma di linfoma più comune a livello globale, rappresentando il 20% di tutti i linfomi non Hodgkin diagnosticati nel mondo. Ogni anno, a più di 28mila persone in Europa viene diagnosticata il linfoma follicolare. La maggior parte delle persone con FL recidiva entro cinque anni dal trattamento iniziale e per coloro che hanno ricevuto due o più terapie precedenti, le opzioni di trattamento convenzionale sono attualmente limitate e sono associati a bassi tassi di remissioni complete e durature.
Mosunetuzumab – nome commerciale Lunsumio – è un anticorpo monoclonale bispecifico in grado di riconoscere …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | linfoma, follicolare, mosunetuzumab,

Cancro del polmone, approvato capmatinib

Per i tumori NSCLC con mutazione dell’esone 14 di MET

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I pazienti affetti da cancro del polmone avranno a disposizione una nuova opzione terapeutica. La Commissione europea ha infatti approvato l’uso del farmaco capmatinib per il trattamento di adulti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico che presentano una mutazione dell’esone 14 di MET (METex14). Sviluppato da Novartis sarà messo in commercio con il marchio Tabrecta.
L’inibitore orale di MET è stato approvato sia per i pazienti non trattati in precedenza e quindi come prima linea sia per quelli precedentemente trattati, indipendentemente dal tipo di trattamento precedente.
Si tratta di un inibitore di MET potente e selettivo attivo per via orale e sarà la prima terapia ad affrontare specificamente questa mutazione. Il METex14 è presente in circa il 3-4% dei nuovi casi di NSCLC metastatico, il che equivale a circa 4.000-5.000 pazienti negli …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | polmone, cancro, capmatinib,

Nuovo marcatore per il tumore del pancreas

Il ruolo chiave svolto da PI3K-C2γ

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Uno studio preclinico, svolto al Centro di Biotecnologie Molecolari “Guido Tarone” dell’Università di Torino, ha reso possibile la scoperta di una nuova terapia focalizzata per un sottogruppo di pazienti affetti da neoplasia maligna del pancreas. Il gruppo di ricerca guidato dalla Prof.ssa Miriam Martini e dal Prof. Emilio Hirsch ha dimostrato che la proteina PI3K-C2γ gioca un ruolo chiave nello sviluppo del tumore al pancreas. L’indagine scientifica ha permesso di far luce sui meccanismi di sviluppo di questo tumore e potrebbe consentire, in futuro, di massimizzare l’efficacia delle attuali opzioni terapeutiche di uno dei tumori attualmente più aggressivi.
In Italia, ogni anno vengono diagnosticati circa 13.000 nuovi casi di tumore al pancreas e la percentuale di sopravvivenza a 5 anni è meno del 10%. Si prevede che, entro il 2030, il tumore al pancreas diventi la seconda causa di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | pancreas, tumore, proteina,

Tumore del retto e dell’endometrio, efficace dostarlimab

Gli studi dimostrano le potenzialità dell’anti-PD-1

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Un piccolo studio pilota mostra risultati promettenti da parte del farmaco dostarlimab per il trattamento del cancro del retto. Lo studio, realizzato su 14 pazienti, dimostra l’efficacia al 100% della soluzione terapeutica.
I test sono stati realizzati da un team di ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno degli istituti più rinomati a livello mondiale per la cura contro il cancro.
I pazienti erano affetti da cancro del retto e non erano state ancora sottoposte a nessun trattamento. Al termine del ciclo di somministrazione di dostarlimab, il cancro è scomparso nel 100% dei casi, senza bisogno di ricorrere alla chirurgia o a cicli di radio e chemioterapia. Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Tuttavia, dostarlimab è anche già stato approvato per il cancro dell’endometrio avanzato o ricorrente, in pazienti con difetto del …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, retto, endometrio, dostarlimab,

Cancro del polmone, lo screening aumenta la sopravvivenza

Maggior numero di diagnosi e più possibilità di sopravvivere

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L’introduzione dello screening regolare per il cancro del polmone negli Stati Uniti ha avuto come effetto un maggior numero di diagnosi in fase precoce e di conseguenza un rialzo del tasso di sopravvivenza.
Lo afferma uno studio pubblicato sul British Medical Journal da un team del Massachusetts General Hospital di Boston guidato da Alexandra Potter, che spiega: «Negli Stati Uniti nel dicembre 2013 è stato introdotto lo screening per il cancro del polmone tramite tomografia computerizzata (TC) per le persone ad alto rischio, ma i vantaggi di questo intervento nel mondo reale sono ancora in gran parte sconosciuti».
I ricercatori hanno analizzato i dati di due registri, identificando 763.474 pazienti di età compresa tra 45 e 80 anni che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) tra il 1 gennaio 2010 e il 31 dicembre 2018.
I dati sono stati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tumore, polmone, sopravvivenza,

Tumori surrenalici, maggiori rischi per le donne giovani

Potrebbero beneficiare di una normalizzazione del cortisolo

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L’Università di Würzburg e l’Università di Torino hanno guidato il più vasto studio internazionale, retrospettivo, sui tumori surrenalici di scoperta occasionale (incidentalomi). Il lavoro – avviato nel 2015 coinvolgendo centri afferenti all’ENSAT (European Network for the Study of Adrenal Tumors) di 15 diversi Paesi – ha incluso oltre 3600 pazienti ed è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Diabetes & Endocrinology.
Per l’Università di Torino, i Proff. Massimo Terzolo (Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche) e Giuseppe Reimondo hanno coordinato lo studio che ha dimostrato un eccesso di mortalità nei pazienti con adenoma surrenalico capaci di produrre cortisolo, il principale ormone secreto dalle ghiandole surrenaliche, in modo autonomo e non regolato. Per la prima volta, è stato dimostrato che il rischio di morte varia per età e sesso. Le …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cortisolo, incidentalomi, cardiovascolare,