I tatuaggi minacciano i linfonodi, come cancellarli

Sostanze pericolose nei pigmenti colorati

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“Dopo le nuove norme Ue più restrittive, sono in aumento le richieste di chi vuole rimuovere un tatuaggio, che si tratti di un nome, un simbolo, un’icona, trucco permanente o microblading, cioè il tatuaggio cosmetico che ridisegna sopracciglia, labbra e occhi”.
Lo spiega Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell’Università di Milano, avvertendo che il tema non va affrontato con leggerezza: “I pigmenti colorati possono staccarsi dai disegni sottopelle e depositarsi nei linfonodi, sentinelle che si attivano in caso di virus, attacchi batterici e tumori. Il rischio è che una volta colorati, questi linfonodi potrebbero iniziare a dare risposte anomale e si creino infezioni e infiammazioni”.
La nuova normativa europea, entrata in vigore il 4 gennaio, “mette infatti al bando proprio gli inchiostri colorati per …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tatuaggi, pelle, linfonodi,

Cancro, utile anche il Dna “spazzatura”

Molecole di Rna in grado di attivare la risposta immunitaria

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Le molecole di RNA non codificanti derivanti da DNA ripetuto, fino a pochi anni fa considerate poco importanti, sono invece fondamentali per l’attivazione e la funzionalità delle cellule immunitarie, in particolare dei linfociti T, e possono diventare un target farmacologico in strategie innovative di immunoterapia.
Lo studio, pubblicato su Nature Genetics, è stato coordinato da Beatrice Bodega, docente di Biologia molecolare, e Sergio Abrignani, docente di Patologia Generale, entrambi dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi”, ed è stato realizzato in collaborazione con l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e l’Humanitas University di Milano, il CheckmAb spin-off della Statale di Milano, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il Policlinico di Milano, l’ospedale San Giuseppe MultiMedica IRCCS di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Rna, cancro, molecole,

Cancro, smettere di fumare aumenta la sopravvivenza

Miglioramento nel tasso di sopravvivenza se si smette dopo la diagnosi

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Smettere di fumare conviene sempre, anche dopo una diagnosi di cancro ai polmoni. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Thoracic Oncology, infatti, i pazienti affetti da cancro ai polmoni che smettono di fumare dopo la diagnosi mostrano un miglioramento del 29% nella sopravvivenza rispetto a chi continua a fumare.
Lo studio, interamente italiano, è firmato da ricercatori dell’Istituto per la Ricerca sul Cancro, la Prevenzione e la Rete Clinica di Firenze e dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
I ricercatori hanno realizzato una meta-analisi basata su 21 ricerche che hanno coinvolto oltre 10.000 pazienti. Alla base del miglioramento del tasso di sopravvivenza c’è una spiegazione di tipo biologico: il fumo infatti promuove la crescita, la progressione e la diffusione del tumore, riduce l’efficacia e la tolleranza alla radioterapia e alla terapia sistemica e aumenta il …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | fumare, cancro, polmoni,

Approvato sotorasib per il cancro del polmone con mutazione

Prima terapia mirata per pazienti con mutazione KRASG12C

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La Commissione Europea (CE) ha concesso l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata a Lumykras (sotorasib) di Amgen, inibitore di KRASG12C first-in-class, per il trattamento di pazienti adulti affetti da cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato con mutazione KRASG12C e in progressione dopo almeno una precedente linea di terapia sistemica.
L’autorizzazione completa per tale indicazione è subordinata alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno o più studi confirmatori.
“L’approvazione di Lumykras (sotorasib) – la prima e unica terapia mirata per NSCLC con mutazione KRASG12C di provata efficacia – potrà garantire un migliore trattamento di tutti i pazienti europei affetti da questa forma di tumore notoriamente difficile da curare”, ha affermato David M. Reese, Vicepresidente esecutivo Ricerca e Sviluppo di Amgen. “La storica …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Tumore, polmone, cellule,

Tumore al polmone ALK positivo, disponibile lorlatinib

Efficace sulle metastasi cerebrali e anche in presenza di resistenza

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I pazienti adulti con tumore non a piccole cellule ALK+ in stadio avanza-to hanno oggi una opzione in più: lorlatinib, approvato in regime di rimborsabilità per il trattamen-to in monoterapia di pazienti che, dopo trattamento con alectinib o ceritinib come terapia di prima linea oppure crizotinib e almeno un altro TKI anti-ALK, abbiano avuto una progressione di malattia. Il nuovo farmaco è un inibitore della tirosin chinasi (TKI) di terza generazione, disegnato specificatamente per superare la barriera ematoencefalica e agire quindi a livello cerebrale, nonché per es-sere attivo anche in pazienti precedentemente trattati con in cui si siano sviluppate delle mutazioni secondarie di resistenza.
Il tumore al polmone è una delle neoplasie più diffuse, in Italia è la terza più frequente negli uomini e la seconda nelle donne, e causa un numero di decessi superiore a quello di qualunque altra …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | lorlatinib, polmone, tumore,

Enfortumab per il cancro della vescica

Farmaco raccomandato dall’Ema

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Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha adottato un parere positivo raccomandando l’approvazione del coniugato anticorpo-farmaco (antibody-drug conjugate, ADC) enfortumab vedotin (Padcev) come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che hanno precedentemente ricevuto chemioterapia contenente platino e un inibitore PD-1/L1.
Una volta approvato dalla Commissione Europea (CE), enfortumab vedotin sarà il primo ADC autorizzato nell’Unione Europea per le persone che vivono con il carcinoma uroteliale avanzato.
Enfortumab vedotin è un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) diretto contro la nectina-4, una proteina situata sulla superficie delle cellule e altamente espressa nel cancro della vescica. Dati non clinici suggeriscono che l’attività antitumorale di enfortumab …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | vescica, uroteliale, enfortumab,

Nuova speranza contro il glioblastoma

Una strategia per annullare l’immortalità delle cellule staminali

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Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia ha dimostrato, in modelli preclinici, l’efficacia di un nuovo trattamento contro il glioblastoma, il tumore cerebrale più letale.
La ricerca, i cui risultati sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine, è stata guidata da Giuliana Pelicci, Direttore Unità di Ricerca presso il Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Professore di Biologia Molecolare all’Università del Piemonte Orientale. Lo studio è stato sostenuto da Fondazione AIRC e dal Ministero della Salute.
“Tra le diverse cause che rendono il glioblastoma così letale – spiega Giuliana Pelicci – c’è la presenza delle cellule staminali tumorali, la sottopopolazione di cellule responsabili sia della resistenza alle attuali terapie sia della progressione della malattia. Noi abbiamo scoperto come eliminare queste cellule killer …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | glioblastoma, staminali, cellule,

Cosa c’è dietro il ricambio neuronale

Decifrato il software che regola il rinnovamento del sistema nervoso

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Il ricambio neuronale è fondamentale per lo sviluppo, la conservazione e il rinnovamento del nostro sistema nervoso. È finemente regolato da stimoli contrapposti, che possono sostenere la sopravvivenza dei neuroni o indurne l’apoptosi, un suicidio cellulare geneticamente programmato. La disfunzione dei meccanismi molecolari coinvolti nel ricambio neuronale è alla base di condizioni patologiche e può causare difetti dello sviluppo, tumori o malattie neurodegenerative.
“È da tempo che siamo sulle tracce dei meccanismi che governano la vita e la morte dei neuroni”, afferma Sebastiano Cavallaro, dirigente di ricerca dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Cnr-Irib), responsabile del laboratorio di genomica a Catania e coordinatore della ricerca pubblicata sulla rivista Cells, “Abbiamo per la prima volta decifrato l’insieme delle istruzioni che controllano questi …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cervello, neuroni, apoptosi,

Tumore della prostata: darolutamide e docetaxel con Adt

Sopravvivenza aumentata nella malattia metastatica ormonosensibile

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Lo studio di Fase III ARASENS che valuta l’utilizzo di darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni (ARi), nel tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC) ha raggiunto l’endpoint primario. Nello studio ARASENS, darolutamide in combinazione con docetaxel e terapia di deprivazione androgenica (ADT) ha incrementato significativamente la sopravvivenza globale (OS) rispetto a docetaxel e ADT. L’incidenza globale degli eventi avversi riportati è risultata simile nei due bracci di trattamento. Il dettaglio dei risultati dello studio sarà presentato ad un prossimo congresso scientifico. ARASENS è l’unico studio di Fase III randomizzato, multicentrico, in doppio cieco programmato prospetticamente per valutare l’efficacia e la sicurezza della combinazione di un inibitore orale del recettore degli androgeni (ARi) con docetaxel e terapia di deprivazione androgenica (ADT) …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | prostata, tumore, darolutamide,