Cancro, scoperte due proteine fondamentali

Possono stimolare la trasformazione delle cellule sane in tumorali

Svelare le connessioni tra invecchiamento cellulare e cancro è l’obiettivo del gruppo di ricerca coordinato da Luca Proietti De Santis, Responsabile dell’Unità di Genetica Molecolare dell’Invecchiamento del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università della Tuscia.
I risultati più recenti dello studio sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro sono stati pubblicati sulla rivista PNAS e sono frutto di un’importante collaborazione con gruppi di ricerca italiani e francesi guidati, rispettivamente, da Silvia Soddu, Responsabile dell’Unità Network cellulari e bersagli terapeutici molecolari dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, e da Jean-Marc Egly, dell’Institut de Génétique et de Biologie Moléculaire et Cellulaire di Strasburgo.
I risultati hanno svelato il ruolo delle proteine CSA e CSB nella fase finale della divisione cellulare, garantendo la …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | cancro, proteine, cellule,

Gazzetta Marathone: il 4 e 5 luglio, milioni di passi un unico cuore

Il 4 e il 5 luglio si tiene la Gazzetta Marathone, il primo evento sportivo di massa senza aggregazione. Non si tratta di una gara, ma è un grande evento collettivo fatto di attività fisica, solidarietà e spettacolo. 

La Gazzetta Marathone si svolge sabato 4 e domenica 5 luglio in una 24 ore non stop: corri o cammina ovunque ti trovi, nelle strade, nelle piste, nei parchi, e sarai virtualmente connesso a tutti gli altri partecipanti in una grande sfida benefica da vincere insieme, ognuno secondo le proprie forze e capacità.

COME ISCRIVERSI E PARTECIPARE

  1. Per partecipare basta iscriversi su www.gazzettamarathone.it e scegliere a quale associazione devolvere la quota di iscrizione tra le associazioni che partecipano al programma:

RUNFOREMMA & FRIENDS ONLUS

AIL ONLUS

AISM MILANO

AMICI DEL TRIVULZIO

ASSOCIAZIONE CAF ONLUS

ASSOCIAZIONE GOGREEN

ASSOCIAZIONE UNITÀ SPINALE

AZIONE CONTRO LA FAME

BISTARI BISTARI ONLUS

CBM ITALIA ONLUS

CIAOLAPO

COMITATO MARIA LETIZIA VERGA ONLUS

COMPAGNIA DEL PERÙ

DIANOVA

DYNAMO CAMP

FONDAZIONE AIRC

FONDAZIONE CLS

FONDAZIONE G. E D. DE MARCHI ONLUS

FONDAZIONE LAUREUS ITALIA ONLUS

FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS

FONDAZIONE VERONESI

GRUPPO L’IMPRONTA

HOPE

LIFC

LILT-LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI DI MILANO

SPORT SENZA FRONTIERE ONLUS

UNA MANO PER…

VIDAS

Ogni tuo passo sarà dedicato alla causa che hai scelto di sostenere.

  1. Riceverai una mail con il tuo pettorale e le istruzioni per tracciare il tuo percorso il week end dell’evento
  2. Il 4 e il 5 luglio scegli tu quando, dove e quanto correre o camminare
  3. Condividi la tua partecipazione sui tuoi social preferiti: più siamo meglio è!

PARTECIPA ovunque ti trovi, il tuo percorso si somma a quello di tutti per unire virtualmente l’Italia e gli italiani.

DONA e contribuisci alla raccolta benefica a favore di una delle charity coinvolte.

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GUARDA i 3 appuntamenti live su Gazzetta.it per seguire l’evento in diretta con i grandi i campioni dello sport e non solo:

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Coronavirus già presente in Italia da un anno?

Ipotesi sostenuta da ricercatori italiani

È possibile che Sars-CoV-2 sia presente nel nostro paese già da settembre 2019, ovvero un mese prima del presunto salto di specie avvenuto in Cina?

Alcuni ricercatori dell’Istituto dei Tumori di Milano e dell’Università di Siena se lo sono chiesto sulla base dei risultati di test sierologici effettuati su campioni di sangue prelevati nel corso dei mesi precedenti alla pandemia.

I ricercatori italiani, guidati dal prof. Giovanni Apolone, hanno analizzato il sangue di 959 persone che avevano partecipato agli screening per il tumore del polmone fra il settembre del 2019 e il marzo del 2020, scoprendo a sorpresa che l’11,6% di essi mostrava anticorpi al coronavirus.

Una parte, seppur minoritaria, riguardava appunto il sangue prelevato a settembre 2019, quando del nuovo coronavirus non ne sapevano ancora nulla neanche le autorità cinesi.

Caffè e tè verde riducono la mortalità da diabete

Particolarmente efficace il consumo combinato delle due bevande

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Consumare un totale di 4 tazze di tè verde e 2 di caffè ogni giorno ha l’effetto di ridurre il rischio di morte per complicanze da diabete di ben il 63%.

A dirlo è uno studio pubblicato su BMJ Open Diabetes Research & Care da un team della Kyushu University di Fukuoka, in Giappone.

Lo studio, coordinato da Yuji Komorita, ha coinvolto 4.923 diabetici che sono stati monitorati per oltre 5 anni. Pur essendo una malattia cronica controllabile farmacologicamente, il diabete riduce l’aspettativa di vita per l’insorgere di complicanze cardiovascolari. Inoltre, le persone diabetiche mostrano un rischio più elevato di sviluppare demenza e tumori.

Nel corso dello studio sono state valutate le abitudini alimentari del campione tramite questionari, oltre a informazioni sullo stile di vita relative al sonno, eventuale consumo di alcol e fumo, sedentarietà.

COVID-19 e cancro, possibili nuovi marcatori tumorali

Studio delle basi molecolari dell’infezione suggerisce nuovi parametri

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I recettori del coronavirus, ossia le molecole che regolano l’ingresso del virus e che sono distribuiti in vari organi e tessuti, sono anche gli stessi che si trovano associati ad alcuni tipi di tumore, come pure a molte malattie quali il diabete, e le patologie cardiovascolari, cioè le principali comorbidità più spesso riscontrate nei pazienti affetti da COVID-19.

È quanto ha osservato per la prima volta un gruppo di ricercatori dell’ISS, dell’IDI-IRCCS di Roma e dell’ISA-CNR di Avellino, in uno studio pubblicato su FEBS Open Bio al termine di un’analisi in silico condotta sui dati di
migliaia di soggetti.

Alcuni tipi di cancro offrono protezione da Sars-CoV-2

Studiarne i meccanismi di resistenza potrebbe portare a nuove terapie

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Le persone colpite da tumore del polmone e della testa – collo potrebbero essere più resistenti alla infezione da SARS-CoV-2 rispetto alle persone sane.

A mettere in luce aspetti inattesi e sorprendenti sulle interazioni tra COVID-19 e cancro è un lavoro appena pubblicato sulla rivista Journal of Experimental & Clinical Cancer Research, frutto della intensa collaborazione tra l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, l’Istituto San Gallicano, l’Università di Milano e l’Università di Chicago.

Lo studio prende in considerazione due tipi di tumori: testa-collo e polmone, ovvero i tumori di quegli organi, delle vie aeree alte e basse, maggiormente attaccati dal nuovo coronavirus.

Sono stati analizzati i profili di espressione genica di 478 pazienti affetti da tumore della testa-collo, 510 affetti da adenocarcinoma polmonare e 501 da tumore del polmone a cellule squamose.

Cancro al cervello, primo intervento con un robotiscopio

Piattaforma comandata attraverso i movimenti della testa del chirurgo

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Nei giorni scorsi all’IRCCS Ospedale San Raffaele è stato eseguito con successo – per la prima volta al mondo – un intervento neurochirurgico di rimozione di un tumore cerebrale con l’utilizzo di un robotiscopio, ovvero un dispositivo digitale robotico di visualizzazione tridimensionale a controllo digitale.

L’operazione è stata eseguita dal professor Pietro Mortini, Primario di Neurochirurgia e Ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele, insieme alla sua équipe.

La paziente, una donna il cui tumore benigno (meningioma) era stato diagnosticato due mesi fa, sta bene ed è stata già dimessa dall’ospedale.

L’intervento è stato eseguito su una paziente affetta da meningioma, un tipo di neoplasia benigna che rappresenta circa il 15-20% di tutti i tumori cerebrali e colpisce prevalentemente persone di sesso femminile di mezza età.

Il naso elettronico che scova il cancro dell’ovaio

Nuovo metodo diagnostico per anticipare la diagnosi

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Lo chiamano naso elettronico, o in inglese electronic nose (e-nose), ed è la tecnologia utilizzata in un ampio studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Cancers, edita on-line da MDPI, e condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano, per migliorare la diagnosi del carcinoma ovarico.

I risultati sono promettenti e aprono nuovi orizzonti per lo screening di un tumore che, ad oggi, purtroppo viene ancora scoperto troppo tardi, quando le strategie a disposizione non garantiscono percentuali elevate di efficacia.

“La presenza del tumore determina modificazioni di tutta una serie di processi metabolici, a cui segue il rilascio di sostanze volatili organiche” – spiega Francesco Raspagliesi, Direttore dell’Unità di Oncologia Ginecologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e prima firma dello studio.