I sintomi a lungo termine di Covid-19

Effetti sulla qualità di vita del paziente

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I sintomi legati a Covid-19 non spariscono immediatamente con la negativizzazione. In molti casi persistono oltre la fase acuta dell’infezione, intaccando le funzionalità e la qualità di vita del paziente colpito.
Lo ha confermato una metanalisi pubblicata su Jama Network Open da un team della Stanford University coordinato da Tahmina Nasserie, che spiega: «L’infezione da Covid-19 è stata associata a sintomi a lungo termine, ma la frequenza, la varietà e la gravità di queste complicanze non sono ancora ben note. Molti esperti hanno
proposto piani per il controllo della pandemia che si basano principalmente sui tassi di mortalità tra gli anziani senza considerare la morbilità a lungo termine tra gli individui di tutte le età, mentre stime affidabili di tale morbilità sono importanti per la cura del paziente, la prognosi e lo sviluppo della politica di sanità pubblica».
Gli scienziati …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, sintomi, infezione,

Ma la primavera non lo sapeva

In questi giorni il web sta offrendo, tra le varie cose, tante belle riflessioni, iniziative, pensieri. Eccone un esempio davvero speciale: grazie Irene Vella per le tue parole incredibilmente toccanti.

Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia
Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero separato dalla
vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
E che il virus aveva perso
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello
E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita.

photo: Unsplash

L’articolo Ma la primavera non lo sapeva proviene da Sani per Scelta.

Aumento di peso in gravidanza, come gestirlo

Fra gli 11 e i 16 kg il giusto incremento di peso in media

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Quando si scopre di aspettare un bambino sono tante le domande a cui si cerca di dare risposta e non solo relative a come sarà il neonato o a come prepararsi ad accoglierlo. Uno dei dubbi più diffusi fra le donne in gravidanza è: quanto è giusto che aumenti il mio peso nei prossimi 9 mesi? Cosa devo o non devo mangiare per gestirlo al meglio?

Al fine di inquadrare delle linee guida utili a tutte le future mamme, Gemma Fabozzi, embriologa clinica e nutrizionista del centro B-Woman di Roma, condivide i suoi consigli per un aumento di peso graduale ed equilibrato.

Durante la gravidanza, i bisogni fisiologici e i fabbisogni nutritivi della donna cambiano molto rispetto alla vita di tutti i giorni, al fine di permettere al feto di crescere sano e forte e preparare la mamma al parto e all’allattamento. L’alimentazione diventa quindi un fattore di primaria importanza in questo delicato periodo.

L’infarto è più pericoloso per le donne

Maggiori probabilità di morire anche per ictus

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I problemi cardiovascolari colpiscono in prevalenza gli uomini, ma sono le donne a subire i tassi di mortalità più elevati. A morire per le complicanze di un ictus o di un infarto è infatti il 38% degli uomini e il 43% delle donne.

“Troppo spesso la donna è stata trascurata – sottolinea Maria Grazia Modena, consigliere Siprec e professore di Cardiologia – le patologie cardiovascolari colpiscono la donna tre volte più di tutti i tumori femminili messi insieme (seno, utero, polmone). Per questo bisognerebbe insegnare alle donne di tutte le età ad avere attenzione per il cuore, a partire da una maggiore sensibilità allo stile di vita per tutelare il proprio organismo”.

Aggiunge la specialista: “L’insorgenza delle patologie cardiovascolari è differente nelle donne e negli uomini.

Consigli utili per la scelta degli occhiali del bambino 

È arrivato il momento di scegliere un paio di occhiali da vista per il tuo bambino ma non sai da dove cominciare? Allora la prima cosa che puoi fare è chiedere consigli allo specialista che certamente indicherà le soluzioni più idonee a livello di correzione e miglioramento della vista.

Per quel che riguarda come scegliere gli occhiali per il vostro bambino, tuttavia, c’è anche da considerare la quotidianità con cui questi si inseriranno nelle vostre vite. Difatti il design, i colori e i materiali sono aspetti altrettanto importanti da considerare prima dell’acquisto.

Oggi vedremo proprio come tener conto di funzionalità ed estetica in virtù delle raccomandazioni dello specialista per aiutarti a scegliere gli occhiali per i più piccini. 

Bellezza e funzionalità: ecco come bilanciarle

Solitamente è lo specialista a fornire informazioni circa il tipo di lente correttiva che soddisfi meglio le esigenze del bambino. L’occhiale, tuttavia, si compone di lenti e di montature che devono essere idonee alla morfologia del volto del bambino e allo stile di vita. Dal momento che i bambini tendono ad essere poco attenti ai propri oggetti, quindi, servirà scegliere soluzioni resistenti, facili da distinguere e riconoscere e pensate proprio per la giovane età. 

C’è anche da considerare che il comportamento visivo del bambino è un altro fattore cruciale perché una scelta errata potrebbe causare dei condizionamenti. Alzare o abbassare la testa per poter vedere meglio da lontano o da vicino, quindi è un comportamento che ci dice qualcosa in più rispetto alle esigenze del piccolo. Tutte queste accortezze saranno certamente affrontate dallo specialista. 

Gli occhiali per bambini e le montature

Per la scelta del giusto modello occorre conoscere pregi e difetti dei differenti materiali che compongono le montature. Per esempio quelle in metallo non sono ideali per un bambino che gioca, corre e che potrebbe farsi molto male con gli occhiali in viso. Tuttavia sono soluzioni durature e leggere che risultano anche gradevoli da indossare. 

Le opzioni intermedie in nylon o gomma sono ultra-leggere e indistruttibili ma il difetto riguarda la “vestibilità”. Difatti il calore e la sudorazione che potrebbero provocare non risultano sempre il massimo del confort anche se dipende da bambino a bambino. Infine ci sono gli acetati di cellulosa che, per il momento, occupano il podio tra le montature più idonee per i bambini.

Colori e lenti degli occhiali per bambini 

Colori e formato delle lenti saranno le questioni finali da affrontare prima di passare ai dettagli conclusivi. Quanto alla forma delle lenti questa dipende dal tipo di montatura scelta che viene definita per armonizzare i pregi del volto del piccolo. Il colore, invece, dovrebbe essere facilmente riconoscibile e allegro nel rispetto dei propri gusti personali. 

Tra le caratteristiche da prediligere suggeriamo la presenza di protezioni degli occhi dai raggi UV oltre a qualità della curvatura delle aste e dell’appoggio sul naso. La comodità della montatura con il volto del bambino sarà valutata al termine, quando gli occhiali saranno quasi pronti all’uso.

Allenamento ad alta intensità in 5 round da fare a casa

L’allenamento ad alta intensità in 5 round da fare a casa per smaltire un po’ di pigrizia da zona rossa, è tutto ciò che ti serve per rendere la tua giornata improvvisamente più attiva.

Si tratta di un allenamento in 5 round a corpo libero ad alta intensità. Ogni round comprende una sequenza di 3 esercizi da eseguire nell’odine e nel numero di ripetizioni indicato. Si tratta di una allenamento ad alta intensità e per questo motivo ti suggeriamo di verificare di essere nelle condizioni fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

Per poter eseguire l’allenamento avrai bisogno di una bottiglietta d’acqua e un tappetino, una cassetta d’acqua e una corda per saltare

Allenamento ad alta intensità in 5 round da fare a casa

50 double under o 100 single under

  • Nel salto con la corda è importante coordinare braccia e gambe
  • Per chi è alle prime armi può essere utile cercare semplicemente di far passare la corda sotto le gambe e attendere prima di procedere con il secondo passaggio
  • Per coloro che invece sono già pratici del salto con la corda, più essere sicuramente più stimolante provare ad eseguire ad esempio l’ultima serie di salti con un doppio salto (o double under)

15 V-up 

  • Sdraiata per terra, supina, divarica leggermente le gambe
  • Metti i piedi a martello e porta le braccia sopra la testa
  • Con un movimento rapido porta mani e braccia contemporaneamente in alto eseguendo un movimento a cerniera
  • Il focus è sull’addomeIn fase di discesa cerca di controllare (per quello che ti è possibile il movimento) e ritorna in posizione di partenza
  • Ripeti l’esercizio per il numero di ripetizioni indicato eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Suggerimento: se non riesci ad eseguire tutte le 30 ripetizioni contemporaneamente “spacchettale” in mini ripetizioni da 20 o da 10

21 Affondi statici (21 per gamba)

  • Iniziare in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e posiziona le mani sui fianchi per la stabilità
  • Avanza con una gamba e scendi nella contrazione eccentrica piegando il ginocchio anteriore fino a che non si trova leggermente al di sopra del livello del pavimento
  • Usa il piede posteriore per bilanciare spingendo leggermente in avanti sulle dita dei piedi (tenendo sollevato il tallone)
  • Raddrizza la gamba anteriore facendo peso sul tallone. Allo stesso tempo, raddrizza anche la gamba posteriore. Questo ti riporterà alla posizione di partenza; continua per la quantità desiderata di ripetizioni.

Suggerimento: tieni la testa dritta, tieni il petto in fuori, inspira sul movimento eccentrico (quando affondi) ed espira quando esegui la contrazione concentrica (quando sali) nella posizione di partenza.

Allenamento in 3 round a corpo libero

Si tratta di un allenamento in 3 round a corpo libero, no excuses. Ogni round comprende una sequenza di 4 esercizi da eseguire nell’odine e nel numero di ripetizioni indicato. Si tratta di una allenamento ad alta intensità e per questo motivo ti suggeriamo di verificare di essere nelle condizioni fitness e di salute per poter eseguire l’allenamento.

Per poter eseguire l’allenamento avrai bisogno di una bottiglietta d’acqua e un tappetino

Allenamento in 3 round a corpo libero

20 push up 

  • Inizia dalla posizione di push up (Mani sotto le spalle, schiena piatta, gambe distese all’indietro, piedi puntati)
  • Mantieni la parte superiore del corpo ingaggiata e abbassa l’avambraccio sinistro al pavimento, gomito sotto la spalla, e abbassa l’avambraccio destro.
  • Mantieni il plank per un conteggio e ritorna in posizione di partenza, posizionando un palmo alla volta per terra.

30 V up 

  • Sdraiata per terra, supina, divarica leggermente le gambe
  • Metti i piedi a martello e porta le braccia sopra la testa
  • Con un movimento rapido porta mani e braccia contemporaneamente in alto eseguendo un movimento a cerniera
  • Il focus è sull’addomeIn fase di discesa cerca di controllare (per quello che ti è possibile il movimento) e ritorna in posizione di partenza
  • Ripeti l’esercizio per il numero di ripetizioni indicato eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Suggerimento: se non riesci ad eseguire tutte le 30 ripetizioni contemporaneamente “spacchettale” in mini ripetizioni da 20 o da 10

40 Burpee

  • In piedi, abbassati in squat poggiando le mani al pavimento davanti a te.
  • Con un saltello porta indietro i piedi e raggiungi la posizione di push up e immediatamente porta il petto verso il pavimento, senza toccarlo (eseguendo quindi un push up).
  • Porta il petto in alto e riporta i piedi in avanti ritrovandoti così nuovamente in posizione di squat.
  • Immediatamente esegui uno squat saltato
  • Questa conta come una ripetizione (purtroppo!)

100 jumping jacks

  • In piedi con un saltello divarica le gambe e contemporaneamente porta in alto le braccia
  • Ritorna in posizione di partenza con un saltello chiudendo le gambe e contemporaneamente portando in passo le braccia
  • Ripeti l’esercizio eseguendolo quanto più possibile in maniera fluida

Cos’è e come si cura la stomatite aftosa

Come comportarsi con stomatiti e afte della bocca

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La stomatite aftosa è una condizione che può essere anche molto fastidiosa. Si tratta di un processo infiammatorio a carico delle parti molle del cavo orale che si manifesta con la presenza di piccole piaghe ulcerose, definite afte. Le afte colpiscono gengive, palato, lingua e superfici interne di guance e labbra.

Fra le cause più comuni c’è una scarsa igiene orale, che favorisce il proliferare di batteri, l’utilizzo di apparecchi e protesi dentarie, microtraumi come morsicature e il calo delle difese immunitarie.

Vi sono vari fattori di rischio come la carenza di folati, vitamina B12 e ferro, ma anche lo stress, infezioni concomitanti, radio e chemioterapia e alterazioni ormonali dovute ad esempio al ciclo mestruale.

Le dimensioni e le forme delle afte sono di vario tipo, tutte rivestite da un alone giallo-biancastro e rosse al centro.

Covid, le nuove indicazioni per la prevenzione

Distanziamento a 2 metri e quarantena anche per i vaccinati

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Il distanziamento fisico necessario per evitare infezioni da Sars-CoV-2 passa da 1 a 2 metri. Inoltre, è necessaria la quarantena anche per i vaccinati in caso di contatto stretto con un soggetto positivo e l’utilizzo di test diagnostici multi-target per individuare al meglio le varianti del virus.

Sono le nuove raccomandazioni contenute nel rapporto “Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione”, redatto da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute.

Il distanziamento fisico va aumentato fino a due metri, laddove possibile e specie in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria come, per esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo.

Coronavirus, cosa si sa della variante brasiliana

Seconda per prevalenza in Italia, facilita la reinfezione

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L’analisi resa nota dall’Istituto superiore di sanità ha evidenziato la progressiva diffusione della variante inglese di Sars-CoV-2, arrivata al 54%.

Tuttavia, si fa strada anche la variante brasiliana, che in totale è al 4,3%, ma con punte del 30% in alcune zone del paese, prima fra tutte l’Umbria.
Variante brasiliana e sudafricana condividono una caratteristica preoccupante, la mutazione E484K che rende più facile l’elusione degli anticorpi e la reinfezione.

La variante brasiliana deve il proprio nome al fatto che si è diffusa in Amazzonia, nella zona di Manaus, una delle più colpite durante la prima ondata. La diffusa immunità sviluppata a caro prezzo dalla città non è servita a evitare una seconda ondata basata appunto sulla variante P.1.