Zucchine: opzione sana per i tuoi piatti low carb. Tutte le proprietà e come consumarle

La pianta delle zucchine è originaria dell’America Centrale, coltivata già in epoche antichissime in Perù (nel 1200 a.C.) e poi importata in Europa dopo la scoperta dell’America. Il nome scientifico della pianta è Cucurbita pepo, della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa della zucca, del cetriolo, del cocomero e del melone. Si tratta di una pianta rampicante (o strisciante) che produce anche dei fiori gialli commestibili e che dà il massimo della sua produttività nei mesi estivi.

Ma sia per la loro versatilità in cucina che per le loro proprietà, le zucchine sono apprezzatissime durante tutto l’anno, immancabili sulle tavole italiane da gennaio a dicembre. In particolare sono apprezzate da chi ci tiene a seguire un’alimentazione sana, perché sono un buon compromesso tra gusto e leggerezza.

Tutto sulle zucchine: benefici e proprietà

Oltre a essere povere di calorie come le fragole (soltanto 10-15 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono anche ricche di acqua come il sedano, che le rende diuretiche. Aiutano, dunque, a contrastare la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite. Per questi motivi sono sempre presenti nelle diete ipocaloriche e nell’alimentazione di chi, per perdere qualche chilo, deve limitare i grassi e il colesterolo.

Nel prodotto troviamo inoltre:

  • vitamine
  • fibre
  • acido folico
  • potassio
  • manganese
  • sodio
  • fosforo
  • potassio
  • ferro
  • calcio.

Le zucchine contengono anche:

  • aminoacidi essenziali come il triptofano, responsabile della trasmissione di impulsi nervosi e della sintesi proteica
  • antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi aiutandoci a prevenire l’invecchiamento
  • acido folico che fa bene soprattutto in gravidanza.

Questo ortaggio, altamente digeribile, ha proprietà lassative, ha benefici sul cuore (infatti si consiglia a chi soffre di ipertensione), contrasta le infezioni delle vie urinarie. Inoltre le zucchine sono indicate dopo episodi di dissenteria, per reintegrare i sali minerali persi e hanno un effetto rilassante, che concilia il sonno. Infine, sono un prezioso alleato della pelle, ingrediente di diversi prodotti per la cura del viso.

Come consumare le zucchine

Per chi soffre di problemi intestinali l’ideale è un consumo a crudo, semplicemente tagliando l’ortaggio alla julienne per poi condirlo con poco olio extravergine. Ma le zucchine possono essere preparate in tantissimi modi diversi anche cotte, sia come contorno che come secondo, oltre che ovviamente come base per zuppe, vellutate e primi piatti. I tempi di cottura sono molto bassi ed è bene non prolungarli eccessivamente, per non perdere troppe sostanze nutritive. La maggior parte sono contenute nella buccia.

Si sposa molto bene con la cipolla, ma è consigliata anche abbinata alle uova e a carni bianche come il maiale, il pollo e il tacchino.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Si sa che con il freddo la voglia di un pasto caldo aumenta in misura direttamente proporzionale alle temperature che scendono. Per tanto non volendo abbandonare la buona abitudine di inserire ai nostri pasti broccoli e spinaci, abbiamo cercato un modo per gustarle anche sotto forma di zuppa.

Zuppe per l’inverno: ricetta broccoli e spinaci

Ingredienti

  • 3 spicchi d’aglio tagliati
  • 2 teste di broccoli
  • 2 patate tagliate a cubetti
  • tazze di brodo vegetale q.b.
  • 2 tazze di baby spinaci
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di peperoncino
  • 4 uova in camicia
  • Erbe fresche per guarnire

Istruzioni

  • In una pentola metti l’olio e l’aglio e fai dorare leggermente.
  • Nel frattempo taglia a dadini la patata e i broccoli.
  • Aggiungi il peperoncino e le patate nella pentola.
  • Aggiungi il brodo vegetale e broccolo lascia cuocere a fuoco lento.
  • Passa il tutto finché non ottieni una crema. Aggiusta con il condimento a tuo gusto.
  • Aggiungi le foglie di baby spinaci alla zuppa, mescola il tutto e copri per un paio di minuti.
  • Gli spinaci si cuoceranno direttamente al caldo della zuppa.
  • Servi caldo con uova in camicia e oppure con fiocchi di formaggio o yogurt greco 0% un ultimo giro di olio di oliva.

9 cibi amici della dieta e dell’alimentazione sana

Che tipo di alimentazione affiancare ad allenamenti regolari e mirati per raggiungere il tuo obiettivo pancia piatta? I 9 cibi amici della dieta ti daranno una dose di nutrienti per costruire i tuoi abs in maniera efficace, ad ogni boccone.

1. Mandorle

Contengono proteine che ti fanno raggiungere velocemente il senso di sazietà e fibre, per non parlare della vitamina E, potentissimo antiossidante. Sono anche una buona fonte di magnesio, un minerale che aiuta il corpo a produrre energia, costruire e mantenere il tessuto muscolare, e regolare la glicemia.  La ricerca indica che la composizione delle loro pareti cellulari può contribuire a ridurre l’assorbimento del grasso.

2 Uova

Non troverai una fonte di proteine migliore. Le uova sono molto rispettate dai dietisti a causa della loro equilibrio di aminoacidi essenziali (blocchi di costruzione delle proteine utilizzate dal corpo per la produzione di tutto, dalle fibre muscolari alle sostanze chimiche del cervello). La proteina e il grasso nell’uovo possono contribuire alla sensazione di sazietà.

3. Mele

Uno studio Americano ha scoperto che le donne in sovrappeso che consumavano tre mele o pere al giorno per tre mesi perdevano più peso rispetto ad altre donne che seguivano una dieta simile ma con biscotti di avena al posto dei frutti. Una mela ha cinque grammi di fibra, è l’ 85% di acqua che aiuta a sentirsi pieni.

4.  Frutti di bosco 

Ricche di fibra, il migliore amico di ogni dieta. I nutrizionisti consigliano tra i 25 ei 35 grammi al giorno di fibre – che permettono di assorbire il minor numero di calorie da ciò che si mangia. Questo perché le particelle di cibo vengono eliminate dal corpo prima di essere completamente digerite. Bacche (e altri frutti) sono anche ricchi di antiossidanti, che proteggono dal cancro, e aiutano a ottenere più risultati dai tuoi allenamenti.

5. Foglie Verdi

I loro carotenoidi importanti per la prevenzione del cancro non aiutano a ridurre il vostro giro vita, ma sono a basso contenuto calorico. Una tazza di spinaci contiene solo circa 40 calorie, mentre una tazza di broccoli ha 55 calorie e soddisfa il 20% del fabbisogno di fibre giornaliero. La maggior parte delle verdure a foglia verde è una buona fonte di calcio, un ingrediente essenziale per la contrazione muscolare.

6. Yogurt

Le persone che prendono il calcio dallo yogurt piuttosto che da altre fonti possono perdere più peso attorno alla pancia, secondo uno studio: i batteri probiotici nella maggior parte degli yogurt aiutano a mantenere il sistema digerente sano, che si traduce in una minore incidenza di gas, gonfiore e costipazione.

7. Zuppa Vegetale

Alcune ricerche hanno rilevato che hanno scoperto che chi mangia creme a basso contenuto di grassi o minestre in brodo due volte al giorno ha più successo nel perdere peso rispetto a quelli che hanno mangiato la stessa quantità di calorie nel cibo/spuntino. I mangiatori di zuppa mantengono, in media, una perdita di peso totale di 16 chili dopo un anno.

8. Salmone

Frutti di mare, in particolare pesci grassi come il salmone, il tonno e lo sgombro, sono un’ottima fonte di acidi grassi omega-3. Questi grassi sani possono aiutare a promuovere il consumo dei grassi, rendendo il metabolismo più efficiente. Uno studio australiano ha dimostrato che le persone in sovrappeso che mangiavano pesce tutti i giorni hanno migliorato la loro risposta glucosio-insulina. Che tradotto, significa che il pesce può contribuire a rallentare la digestione e prevenire le voglie. I frutti di mare inoltre sono una fonte eccellente di proteine amiche del girovita.

9. Quinoa

Questo grano intero contiene 5 grammi di fibra e 11 grammi di proteine per mezza tazza. Fai cuocere la quinoa come faresti con qualsiasi altro grano. Il suo sapore nocciolato e la consistenza croccante sono come un incrocio tra cuscus di grano intero e il grano di riso integrale.

Ricetta torta di mele energetica: il segreto sono gli albumi

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”, dice uno dei proverbi italiani più famosi da nord a sud della penisola. E questo frutto, ricco di proprietà, si presta benissimo anche a diverse preparazioni in cucina. E chi dice che debbano essere per forza pietanze proibitive, per chi ci tiene a portare avanti un regime alimentare sano e a basso contenuto di grassi e zuccheri? La torta di mele energetica non a caso è detta anche “torta fit”, proprio perché light e ad alto tasso proteico, senza burro né olio, ideale per un pieno di energie a colazione e come preworkout per allenamenti ad alta intensità o cardio.

In questo modo si potrà affrontare al meglio la giornata senza appesantirsi, ma con gusto: il risultato, infatti, è una torta saporita, soffice e profumata. Ma attenzione a non esagerare con la porzione: quella consigliata è pari a circa 150kcal.

Ingredienti ricetta torta di mele energetica

  • 240 g albumi (corrispondono a 7 uova)
  • 100 g farina
  • 80 g zucchero di canna
  • 3 mele golden
  • 1 bustina lievito per dolci
  • succo e buccia di 1 limone
  • sale q.b.
  • cannella a piacere

Procedimento ricetta torta di mele energetica

  • Il primo passaggio riguarda la frutta. Le mele vanno tagliate a fettine sottili (senza togliere la buccia) e messe a riposare nel succo del limone, un modo per evitare che si scuriscano.
  • Nel frattempo si può procedere col resto degli ingredienti e mescolare in una ciotola la farina e il lievito setacciati, lo zucchero e la scorza grattugiata del limone precedentemente spremuto. Secondo il proprio gusto, si può aggiungere al composto anche della cannella, che si abbina perfettamente al gusto della mela, donando alla torta un gusto ancora più sfizioso. La dose consigliata è di due cucchiai.
  • Montare poi gli albumi con un pizzico di sale, fino a farli aumentare di volume, gonfiare e renderli spumosi e bianchi. Questo passaggio è importante perché da questo dipenderà la sofficità della torta.
  • Infine aggiungere gli albumi al composto precedente, mescolando dal basso verso l’alto.
  • Versare il tutto in una tortiera foderata con carta forno, livellando la superficie, su cui verranno poi poggiate le fettine di mele a mo’ di decorazione (con la buccia verso l’alto). Cuocere per circa mezz’ora a 180°, senza mai aprire il forno.

 

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Zucca, cibo autunnale per eccellenza: benefici, proprietà e come cucinarla

La zucca  è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Abbonda soprattutto in alcune regioni d’Italia, in particolar modo la zona del modenese e del mantovano. Il suo essere povera di calorie e ricca di nutrienti, ne fa un cibo prezioso per l’alimentazione autunnale, anche perché si presta a diverse preparazioni. E non solo salate. La si può utilizzare anche per alcune preparazioni dolci.

Benefici della zucca

La zucca è un alimento a basso contenuto caloricoè perfetta per le diete ipocaloriche e adatta anche ai diabetici.

100 grammi di prodotto contengono solo 18 kcal. Infatti risulta composta per oltre il 90% da acqua, con pochi carboidrati, grassi e zuccheri. Presenti anche: ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio, fosforo e vitamine (A, B1, B2, C).

Anche se in minore quantità, contiene anche aminoacidi, omega 3 e fibre. Le proteine sono contenute in particolar modo nei semi, in cui troviamo anche la cucurbitina, sostanza preziosa per la protezione del sistema urinario. Come si può dedurre dal colore, è anche ricca di caroteni.

Proprietà della zucca

  • Il carotene conferisce all’ortaggio le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
  • Acqua e potassio sono responsabili delle proprietà diuretiche e contrastano la ritenzione dei liquidi.
  • I semi di zucca sono importanti nella prevenzione delle malattie dell’apparato urinario sia maschile che femminile, ad esempio la cistite. La polpa, invece, è un potente lenitivo: si usa per calmare la pelle, infatti è contenuta anche in diverse lozioni e creme per il corpo, perché agisce su pruriti, arrossamenti e punture d’insetti.
  • Le fibre si occupano della regolarità intestinale, riequilibrano la flora batterica e attenuano i fastidi dovuti alla colite e alle emorroidi. Inoltre aumentano il senso di sazietà.
  • Gli omega 3 contribuiscono a tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi nel sangue. Una giusta pressione ematica riduce il rischio d’insorgenza di patologie cardiocircolatorie come ictus e infarti.

Come cucinare la zucca

Una centrifuga a base di succo di zucca è un toccasana per l’apparato digerente. L’assunzione è consigliata soprattutto in caso di ulcera o di acidità di stomaco: tre volte al giorno, un’ora e mezza prima dei pasti.  Ma si può mangiare anche cruda, al vapore, frullata per realizzare zuppe e vellutate oppure può essere la base di partenza per risotti. Grigliata, è uno sfizioso condimento.

Ricetta zucca al forno

Questa idea si prepara in pochissimi minuti, è light e adatta a tutti. Senza aggiungere né latte né uova né glutine di alcun tipo (infatti possono mangiarlo vegani, vegetariani e celiaci) si ottiene un condimento leggero e saporito.

  • Tagliare la zucca a cubetti.
  • Disporre i cubetti, distanziandoli bene tra di loro, su una placca da forno foderata di carta.
  • Condire con sale e rosmarino.
  • Cuocere a 200° per circa 20 minuti, o comunque fino a quando non risultano ben dorati.

Troppo caldo per cucinare? Ecco le strategie da applicare e qualche idea da testare

Le temperature stagionali sembrano sempre più alte della media quando sei in cucina per la preparazione dei tuoi 6 pasti giornalieri 7 giorni su 7. Ecco quindi qualche strategia da tenere a mente per cucinare i tuoi pasti quando fa troppo caldo.

Microonde. In estate può essere un alternativa perché di fatto non emana calore. Quindi smetti di utilizzarlo per le tue mug cake proteiche, e se proprio devi cuocere qualcosa prova a testare una delle opzioni del tuo microonde.

Griglia. Diciamo che le belle giornate di sole o le serate estive si prestano bene allo strumento. Impossibile da utilizzare dentro casa, fa necessariamente posizionato sul balcone, terrazza o giardino. Ideale per cucinare piatti estivi super sani, in sostituzione del tuo amatissimo forno, a base di verdure, pesce e carne.

Cibo crudo. Le cose semplici sono sempre le migliori. E vale anche per la preparazione dei tuoi pasti durante i mesi estivi. Ovviamente non prevedendo nessuna cottura, non subirai l’effetto phon in faccia al momento dei tuoi pasti. Un modo creativo per avvantaggiarsi della strategia proposta, evitando quindi la classica “insalatona”, è quello di svirilizzare le verdure. Carote, zucchine e così via possono essere la base di un piatto sano e creativo.

Fai affidamento ad una gastronomia di fiducia. Si chiamano vacanze per un motivo, e se fa troppo caldo ti senti anche un po’ più apposto con la coscienza, ad affidarti ad una gastronomia di fiducia. Dalle verdure grigliate a secondi senza condimento, ormai puoi trovare delle opzioni sane in qualsiasi gastronomia. Certo il portafogli si alleggerirà di qualche euro, ma sarà tutto tempo guadagnato.

Prepara uova bollite. Se proprio devi avvicinarti ai fornelli, fai che il motivo sia per bollire le uova. Sono infatti un alimento super nutriente, che va bene per condire insalate o accompagnare altri alimenti. Facili da portare dietro per spuntini.

Ecco quindi qualche idea da mettere in pratica per evitare di cucinare quando fa troppo caldo

  • Barchette di cetrioli, fiocchi di latte, pomodori, noci e tonno
  • Involtino di lattuga con pollo grigliato, pomodori, prezzemolo e carote
  • Involtini di salmone affumicato con julienne di verdure croccanti (peperoni, carote, cetrioli, zucchine)

Guida completa alla dieta chetogenica: alimenti concessi e principi

Premettiamo che la dieta chetogenica non è per tutti.  Se non perdi peso da molto tempo o se hai avuto patologie del metabolismo energetico o ancora se in passato hai avuto forti oscillazioni di peso, la dieta chetogenica non fa per te, o almeno, non nell’immediato. Vediamo di che si tratta.

La dieta chetogenica è una dieta che induce nell’organismo la formazione di sostanze acide definite “corpi chetonici”. La produzione di corpi chetonici avviene quando si assume una quantità molto bassa o nulla di zuccheri ad esempio in caso di digiuno o di dieta molto ricca di grassi. In questo caso l’organismo ed il cervello, in particolare, utilizzano i corpi chetonici come fonte di energia.

I corpi chetonici che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla mancanza di zucchero (glucosio) diventano il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni.

Ed ecco che i benefici cominciano a farsi evidenti: riduzione del peso corporeo, rallentamento del processo di invecchiamento, senso dell’appetito rallentato.

Ma, facciamo attenzione.

La dieta chetogenica nasce nel 1920 per aiutare i bambini malati di epilessia, agendo sul cervello e questo dovrebbe far comprendere che sì, è molto efficaci, ma anche altrettanto potente e non tutti siamo in grado di sopportarla. Ovviamente, in questo articolo non consigliamo un piano alimentare insostenibile che limiti fortemente nutrienti importanti come carboidrati. Tuttavia, l’aggiunta di alcuni cibi “keto-friendly” che sono ricchi di proteine ​​e grassi sani” in una dieta ben pianificata da un nutrizionista può dare buoni risultati.

1.IL SALMONE

Il salmone è ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6 polinsaturi, e questi acidi grassi vengono assunti solo con l’alimentazione. Assumere grassi polinsaturi può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la capacità di perdere peso. Inoltre, il salmone è ricco di vitamine, in particolare la vitamina D, essenziale per l’assorbimento del calcio. Inoltre è ricco di proteine e quindi contribuisce alla crescita della massa muscolare.

2.NOCI DI MACADAMIA
Le mandorle e le noci sono più conosciute per le loro proprietà, ma anche le noci di macadamia sono una grande fonte di acidi grassi monoinsaturi, fibra e vitamina E, fondamentale nel contrastare l’invecchiamento cellulare, oltre a promuovere crescita e sviluppo.
Ricorda, però, che come tutti gli alimenti energetici, contengono molte calorie, per cui bisogna utilizzarle con moderazione.

3.UOVA
Il corpo umano assorbe, digerisce e utilizza meglio le proteine dalle uova rispetto a qualsiasi altra fonte proteica. Ciò rende le uova un ottimo alleato per la crescita muscolare. Le proteine delle uova, inoltre, hanno un lungo tempo di transito dallo stomaco all’intestino, ciò significa che la sensazione di sazietà rimane per lungo tempo.

E MANGIA I TUORLI! I tuorli sono ricchi di vitamine e antiossidanti che supportano la perdita di peso. E, al contrario di ciò che si pensa, più della metà degli acidi grassi delle uova sono in realtà insaturi. Anche i pazienti affetti da malattie cardiache possono consumare due/tre uova intere al giorno senza effetti negativi sui loro livelli di colesterolo, secondo uno studio americano di American Heart Journal del 2015. Leggi anche Quante uova mangiare a settimana? 

4.OLIO DI COCCO
L’olio di cocco è un ottimo grasso alimentare da includere nella vostra dieta chetogenica quando si vuole perdere peso. Questo perché la maggior parte del contenuto di grassi saturi dell’olio di cocco si trova in forma di trigliceridi a media catena (MCT), che a differenza dei trigliceridi a catena lunga (LCT) trovati in altri oli vegetali, vengono metabolizzati a livello epatico e non “partecipano” alla formazione del colesterolo endogeno. Gli MCT, inoltre, aumentano la flessibilità metabolica, secondo le richerche.

5.TE’ VERDE
Il tè verde vanta un’elevata concentrazione di epigallocatechingallato (EGCG), una sostanza con più attività antiossidante rispetto alle vitamine C ed E . L’ EGCG è inoltre considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo apportando all’organismo una maggiore capacità di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

6.AVOCADO
L’avocado è un frutto con bassi livelli di carboidrati ed alti di acidi grassi come gli omega 3, cosiddetti “buoni” come abbiamo già visto, per la loro capacità di inibire la formazione di colesterolo cattivo. Sono ricchi inoltre di antiossidanti (vitamine E ed A).
Secondo alcune ricerche, mezzo avocado a pranzo aumenterebbe i livelli di sazietà e ridurrebbe il desiderio di mangiare nelle successive tre ore negli adulti in sovrappeso.

7.BURRO DI ARACHIDI
Il burro di arachidi è una grande fonte di acidi grassi insaturi sazianti, di proteine ​​e di vitamine che aumentano l’energia, come la B-6 e il ferro.
E’ ricchissimo in proteine, ma essendo un alimento estremamente calorico è consigliato per gli sportivi come spuntino pre o post workout. Ma optate per le versioni naturali che non contengono zuccheri o oli aggiunti.

8.FORMAGGIO STAGIONATO

Uno spuntino fatto con del formaggio può aiutare a mangiare meno nel pasto successivo. Ciò è dovuto alla presenza massiva di grassi e proteine! Il parmigiano è attualmente uno dei migliori formaggi dal punto di vista nutrizionale.

Cosa aggiungere ai fiocchi d’avena per rendere la colazione proteica?

I fiocchi d’avena sono una costante nel programma alimentare di molte persone a dieta o che curano in maniera particolare l’alimentazione per raggiungere determinati obiettivi di fitness.

Informazioni nutrizionali sui fiocchi di avena

I fiocchi d’avena sono utilizzati principalmente per la colazione o per le preparazioni dolci. 100 grammi di fiocchi d’avena portano circa 68 calorie. Contengono circa 2,4 grammi di proteine, 12 gr di carboidrati e solo 1,4 gr di grassi. Tra le altre proprietà troviamo anche che sono

  • ricchi di antiossidanti
  • fonte preziosa di fibre
  • utili nella perdita di peso in eccesso

Come sappiamo tutti una colazione proteica ci permette di rimanere sazi più a lungo, allora cosa aggiungere ai fiocchi d’avena per rendere la colazione proteica?

Yogurt greco o Kefir. Per le colazioni veloci e on the go, nonchè per gli spuntini, lo yogurt greco rappresenta la più rapida aggiunta proteica che puoi fare ai fiocchi d’avena. Un vasetto di yogurt greco (Fage 0% ad esempio) contiene in 170 grammi di prodotto circa 10 grammi di proteine. In alternativa puoi utilizzare anche il kefir che di certo apporta meno proteine e più grassi rispetto allo yogurt greco allo 0%.

Shake proteico. Anche se non sei un’appassionata delle proteine in polvere, di certo sono la fonte più proteica in assoluto che puoi aggiungere ai fiocchi d’avena. I classici 3 scoop di prodotto apportano circa 30 grammi di proteine. Puoi anche frullare i fiocchi d’avena, polverizzandoli quasi, e aggiungerli allo shake. Se invece preferisci mangiare i fiocchi d’avena come cereale, puoi aggiungerli ad un composto a base di latte di mandorle e proteiene in polvere (meglio se alla vaniglia) e farli riposare in un vasetto di vetro per tutta la notte. Il giorno dopo puoi gustarli a colazione con un tiopping di mandorle per un ulteriore aggiunta di fibre e proteine.

Uova. Le uova, si sa, sono un jolly in cucina. In questo caso puoi abbinarle ai fiocchi d’avena cucinando semplicemente dei pancakes. Anche in questo caso, puoi aggiungerli dopo averli frullati al composto per i pancakes oppure semplicemente aggiungerli come cereali per dare una diversa consistenza al pancake.

Trucchi per la depilazione e consigli per sopportare la ricrescita in zona bikini

Chi non si è mai lamentata della ricrescita in zona bikini durante l’estate alzi la mano! La classica rottura delle uova nel paniere, in un periodo dell’anno, l’estate, che dovrebbe essere totalmente privo di doveri di qualsiasi tipo.

Ecco quindi 6 trucchi per la depilazione e sopportare la ricrescita in zona bikini.

In fase di ricrescita smetti di torturare la tua zona bikini con strisce depilatorie, rasoio o chissà quale altro sistema. In qualsiasi modo li tratti sicuramente in fase di ricrescita i peli prenderanno direzioni varie ed eventuali, rimarranno sotto pelle o peggio ancora cresceranno duri come il tronco di un albero. Lascia che la natura faccia il suo corso.

Presta particolare attenzione alle irritazioni. Ti è mai capitato dopo una ceretta di vedere tanti piccoli piccole protuberanze rosso fuoco? Ecco magari il modo in cui ti depili ti provoca delle irritazioni. Cerca di prestare particolare attenzione e di trattarle nella maniera giusta. Probabilmente sei tra coloro che con un po’ di aloe, si sbarazzano dell’irritazione. O forse hai bisogno di prodotti più specifici. Ovviamente il fai da te non è mai un’opzione quindi se bruciori e irritazioni sono persistenti, rivolgiti a chi di dovere. Soprattutto ricorda che stai trattando l’irritazione a livello superficiale.

Esattamente prima di fare la ceretta o depilarti con rasoio, pensa ad usare un esfoliante o guanto di crine. I peli incarniti non piacciono a nessuno sia perché portano prurito e infezioni, sia perché sono veramente brutti anche da vedere. E’ importante quindi esfoliare l’area bikini in maniera delicata. Ed evita di utilizzare la pinzetta se per caso riesci a tirar fuori qualcosa.

Se le irritazioni possono essere sconfitte, può esserlo anche il prurito. Come capita a tutti, a prescindere dalla zona che subisce la depilazione e la ricrescita dei peli, c’è una fase di prurito. Una buona abitudine sarebbe quella di evitare indumenti troppo stretti o tessuti sintetici che non lasciano traspirare l appello. E’ importante quindi evitare di sudare, ma soprattutto tenere pulita l’area interessata.

Idrata sempre la pelle. Non stiamo qui a dirti di utilizzare un balsamo per i peli, anche no (altri prodotti nella borsa della palestra di certo non ce ne entrano). Piuttosto però cerca di non saltare mai la fase di idratazione della pelle, dopo la doccia. Che si tratti di crema idratante o oli naturali, l’importante è che tratti bene la tua pelle.

Fai pace non il fatto che ci sarà un momento in cui ti sembrerà di dover correre ai ripari. E se proprio non riesci a sopportarlo, prendi appuntamento con la tua estetista e riduci il problema nelle zone più esterne. Sconsigliamo di accorciare i peli da sola, ma semplicemente perché riteniamo non abbia nessuna utilità.

Prima di eseguire l’allenamento non dimenticare di eseguire il riscaldamento.

 

La nuova frontiera per la produzione di vaccini influenzali

E’ senza dubbio la coltura cellulare

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La Coltura Cellulare è una recente innovazione per la produzione di vaccini influenzali, che nasce con l’obiettivo di ampliare le opzioni disponibili per prevenire il rilevante tasso di ricoveri e di mortalità correlati all’influenza che si registra ogni anno in Europa.

A oggi, i vaccini influenzali disponibili in Europa vengono prodotti utilizzando uova embrionate di pollo come incubatore; al loro interno i virus selezionati si replicano, vengono inattivati e purificati, per poi essere avviati alla fase finale di produzione. Questo processo è altamente standardizzato e sicuro, ma presenta alcuni limiti: è infatti necessario un gran numero di uova in un breve arco di tempo per soddisfare la produzione e non tutti i virus crescono in maniera ottimale in questo sistema, dando luogo a mutazioni adattative.