Dolci da fare: Cheesecake light con salsa ai mirtilli

Trai dolci da fare in questa quarantena c’è senz’altro la cheesecake light con salsa di mirtilli ai semi di chia. Non sappiamo se siamo più fan della cheesecake o dei mirtilli. Comunque, questo è un dolce impegnativo nella base ma super facile nella salsa ai mirtilli.

Dolci da fare: Cheesecake light con salsa ai mirtilli

Ingredienti Per la base

Utilizziamo la fantastica ricetta delle crostatine del buonumore

  • 130gr farina integrale
  • scorzetta di limone
  • 130gr farina avena
  • 1 tuorlo
  • 70/90gr di Stevia(dipende quanto dolce la volete ,io ne utilizzo 70)
  • 1 uovo
  • 40ml acqua
  • un pizzico di vanillina
  • 40ml di olio extravergine
  • Una bustina lievito vanigliato per dolci

Per la salsa di mirtilli

  • Semi di chia
  • Mirtilli freschi
  • un goccio di limone

Per la farcia

  • 400gr di ricotta preferibilmente a basso.contenuto.di grassi
  • 350gr yogurt 0%
  • Colla di pesce

Come procedere

  • Preparare la salsa di mirtilli mettendo in 200 ml di acqua 3 cucchiai di semi di chia e i 300 gr di mirtilli frullati e mettete in frigo a riposare
  • Unire alla farina lo zucchero le uova e i liquidi
  • Aggiungere in ultimo la vanillina il lievito e il limone
  • La frolla non necessita di riposo
  • Sciogliere la colla di pesce in un po’ di latte caldo e in un altra ciotola miscelare la ricotta al restante yogurt ,la colla di pesce e due cucchiai di miele!
  • Versare il composto sulla base e tenere in freezer per un’ora
  • Successivamente mettere in frigo.
  • Aggiungere la salsa di mirtilli ai semi di chia sulle fette da servire ricoprendo qualche mirtillo fresco

Ricette dolci: tortino spaziale alle noci e albicocche

Sperimentare ricette dolci in questo periodo, meglio se prendono forma e gusto di tortino spaziale, mi tiene molto impegnata e soprattutto mi tira su di morale. Un pizzico di dolce nell’arco della giornata, soprattutto quando il periodo non è proprio positivo, me lo concedo sempre. La ricetta di seguito, non rientra nelle ricette fit, ma senz’altro è buona, sana e energetica. Quindi da gustare magari durante una giornata in cui avete deciso di eseguire un allenamento METCON oppure HIIT. Avrete senz’altro la giusta energia.

Ingredienti Ricette dolci: tortino spaziale alle noci e albicocche

  • 450 gr farina d’avena
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 uova medie (o il bianco di tre uova)
  • 130 g miele mille fiori o acacia (+ 20 g per la farcitura)
  • 120g formaggio spalmabile magro (+ 150 g per la farcitura)
  • 150 g gherigli di noci
  • 280 g yogurt bianco greco
  • 5 cucchiai latte (per rendere più morbido l’impasto, o un po in più dipendentemente dalla qualità della vostra farina)
  • q.b.burro e farina (per lo stampo)
  • 3 albicocche (per la farcitura)
  • 2 dropper di Moxmilk CBD (per la farcitura)

Come procedere

  • Tritare le noci grossolanamente  con il coltello e mettere da parte
  • Sbattere le uova intere ( o il bianco d’uovo se preferite una cosa piu light)  in una terrina finche saranno spumose e chiare.
  • Aggiungete il miele liquido lentamente senza far smontare le uova.
  • Unite ora la farina setacciata con il lievito, alternandola con il burro sciolto  e tiepido e con le noci e lo yogurt.
  • Se occorre aggiungete qualche cucchiaio di latte per avere un composto più morbido.
  • Versate ora il composto  della torta con noci yogurt e miele nella teglia precedentemente imburrata ed infarinata a forno preriscaldato a 180°C per circa 45/50 minuti.
  • Mentre la torta si raffredda, unite il resto del miele con la formaggio spalmabile, due contagoccie di Moxmilk CBD e le albicocche tagliate a pezzettini.
  • Quando la torta e’ fredda, tagliatela a meta’ e create uno strato sottile di crema dolce alle albicocche e al CBD.
  • Gustate questo dolce magro e rilassante con un bel caffe’ o un succo.

Pastiera napoletana: la ricetta fit per una Pasqua a casa

La pastiera napoletana è un must della tradizione partenopea pasquale e un dolce buonissimo da gustare. E quando si ha tanto tempo libero a disposizione, come nell’ultimo periodo, facile pensare e ripensare per poi arrivare a realizzare una ricetta fit per questa Pasqua chiusi in casa.

La ricetta fit o light che dir si voglia, prevede la base delle crostatine della felicità con la tipica farcia a base di ricotta e grano della tradizione, con qualche modifica su zucchero e burro, che nella ricetta che vi presentiamo oggi, sono completamente assenti.

Pastiera napoletana: la ricetta fit per la tua Pasqua a casa

Ingredienti per fare la spesa:

  • 130gr farina integrale
  • 130gr farina avena
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 70/90gr di Stevia(dipende quanto dolce la volete ,io ne utilizzo 70)
  • scorzetta di limone
  • 40ml acqua
  • 40ml di olio extravergine u
  • un pizzico di vanillina
  • Una bustina lievito vanigliato per dolci

Per la farcia 

  • 500 gr grano
  • 400ml di latte vegetale
  • scorza di limone
  • 30 gocce di dolcificante
  • Pizzico di sale
  • 2 uova intere
  • 2 tuorli
  • 100 gr di stevia
  • 500 gr di ricotta
  • fialette fior d’arancio

Come procedere per la base:

  • Prepara la base della pastiera in questa maniera
  • Unire alla farina lo zucchero le uova e i liquidi
  • Aggiungere in ultimo la vanillina il lievito e il limone
  • La frolla non necessita di riposo
  • Creare la vostra crostata e guarnire con marmellata senza zuccheri
pastiera napoletana ricetta fit
Pastiera Napoletana ricetta fit per la tua Pasqua in casa

Come procedere per la farcia

  • Cuoci  un barattolo di grano a fuoco lento aggiungendo 400ml di latte a scelta vegetale tipo mandorla o scremato con una scorza di limone e 20/30 goccedi dietic e un pizzico di sale finché non diventa cremoso
  • nel frattempo monta 4 uova di cui due solo tuorli con 100gr di dietor semolato o stevia e una volta ottenuto un composto spumoso ho aggiunto 500gr di ricotta light, due fialette fior d’arancio e una millefiori,
  • quando anche il grano si è rappreso aggiungilo al composto di uova e ricotta mescolando

Procediamo all’assemblaggio

  • stendere la frolla abbastanza sottile
  • riempire il ruoto quasi all’orlo lasciando giusto 0,5mm
  • fare le strisce e infornare per circa due ore di cui la prima a 180° la seconda a 150°
  • la pastiera sarà pronta quando alla prova stecchino lo stecchino risulterà asciutto

Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Tenere sotto controllo l’alimentazione durante il coronavirus, in questi giorni di quarantena è difficile. Partendo dal presupposto che limitare le uscite è fondamentale, fare la spesa è una necessità, e dunque cerchiamo di farla in maniera tale che possa durare almeno dai 5 ai 7 giorni prima di dover andare di nuovo al supermercato.

Fare una lista è fondamentale, ma anche organizzare la settimana per non comprare grandi quantità di cibo deteriorabili ed evitare soprattutto di mangiare troppo, perché tanto cibo in casa equivale a voler mangiare di più.

Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Le linee guida (considerando circa 1500/2000 kcal) ci dicono che è importante variare l’alimentazione nella settimana quindi consideriamo gli alimenti così ripartiti:

  • 3 volte a settimana i legumi,
  • 2/3 volte il pesce,
  • 2/3 volte la carne (2 bianca, 1 rossa),
  • 3 volte latte e derivati
  • 3/4 volte le uova.
  • Verdure/frutta e cereali/pane ad ogni pasto principale.

Queste sono indicazioni generali per poter impostare una lista di facile utilizzo ma alcuni alimenti possono esser mangiati anche ogni giorno, molto dipende dalle vostre abitudini alimentari e dal grado di attività giornaliera (quindi il dispendio energetico totale).

Frutta e verdura

Iniziamo quindi dagli alimenti base come frutta e verdura, scegliamo di comprare una quantità maggiore di banane, arance, mele e kiwi ad esempio che si conservano più a lungo.
Le verdure a lunga conservazione sono ad esempio carote, finocchi, zucchine, cavolfiori, mentre quelle più facilmente deteriorabili sono le verdure a foglia verde che possiamo consumare all’inizio della settimana (lattuga, rucola, spinacino ecc).

Pesce e carne

Il pesce fresco dovrà essere consumato nell’immediato perciò utilizziamo anche i surgelati, o gli inscatolati. Si conservano a lungo e permettono una varietà alimentare durante la settimana. La carne va consumata subito (1/2 giorni) dopo esser stata acquistata quindi non esageriamo e scegliamo carne bianca, mentre la carne rossa la limitiamo ad una volta a settimana.

Cereali, pasta e prodotti da forno.

Cereali (riso, orzo, farro) e pasta sono a lunga conservazione mentre il pane si deteriora in poco tempo, un’alternativa potrebbe essere quella di congelarlo a fette così da avere delle porzioni già pronte.

Uova

Importanti poi sono le uova, in genere a media/lunga conservazione, così come l’albume pastorizzato per preparazioni da colazione, sono ottime fonti proteiche e consumabili anche tutti i giorni (in associazione ad una dieta varia).

Latte e derivati

Compriamo il latte fresco più ricco di nutrienti e consumiamolo nella prima parte della settimana a colazione, mentre lo yogurt che si può conservare un po’ più a lungo possiamo consumarlo alla fine o per gli spuntini in associazione alla frutta e frutta secca (noci, mandorle, nocciole). Anche la ricotta va consumata prima rispetto ai formaggi più stagionati come il parmigiano o i formaggi cremosi.

Dolci

Si perché lo so che l’occhio cade sempre lì su quello scaffale del supermercato pieno di biscotti e dolciumi. Allora compriamo il necessario per fare un dolce fatto in casa a base di frutta così limitiamo il contenuto di zucchero aggiunto, che può essere un’alternativa per la colazione un paio di volte a settimana. Oppure del cioccolato fondente o burri di frutta secca da mangiare a colazione in associazione a yogurt e pane.

Insomma stiliamo una lista delle cose da mangiare durante la settimana e quindi evitiamo di comprare cose inutili, inoltre variamo la nostra alimentazione, un’alimentazione sana e varia, ricca di frutta e verdura copre il nostro fabbisogno vitaminico!

Inoltre cerchiamo di non stare sul divano tutto il giorno ma muoviamoci anche in casa, facciamo attività fisica e lavori domestici che non abbiamo mai il tempo di fare.

Ricetta Merenda light e sana: torta carote e mandorle

Trovare una ricetta per una merenda light e sana, non è così semplice. Soprattuto se la voglia che prende è quella di dolce.
Certo, se si trattasse di salato, avremmo solo l’imbarazzo della scelta tra le opzioni come ad esempio muffin salati o qualsiasi cosa includa le uova.

Questa torta, quindi, oltre ad essere un’ottima soluzione per una merenda light e sana, è anche proteica, quindi perfetta per chi si allena e vuole mantenere la forma fisica.

 

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Il 17 SETTEMBRE si celebra la GIORNATA NAZIONALE DELLA MERENDA La #merenda , tradizione italiana del metà mattina come a metà pomeriggio. Ne conoscete il suo significato? #merenda #giornatanazionale #giornatanazionaledellamerenda #17settembre #calendariodelcibo #cosamangiareamerenda #storytelling #break #breakquotidiano #nonni #merendadainonni #yogurtgreco #granolafit #ilgustodellasemplicitaofficial

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Ricetta Merenda light e sana: torta carote e mandorle 

  • Preparazione 10 minuti
  • Cottura 40 minuti
  • Tempo totale 50 minuti
  • Porzioni 2 persone

Ingredienti torta carote e mandorle

  • 100 gr di Avena
  • 25 gr di mandorle
  • 100 gr di carote
  • 100 gr di albume
  • 1 cucchiaino di limone o di aceto di mele
  • 50 gr di latte senza lattosio senza zuccheri
  • 15 gr di olio di cocco
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pirofila o pentola dal fondo alto e dal diametro di 13 cm

Come procedere

  • montate l’albume utilizzando una forchetta oppure se preferite un robot da cucina ;
  • nel frattempo pulite le carote e grattugiatele a julienne ;
  • aggiungetele quindi all’albume e mescolate bene ;
  • tostate ora le mandorle per un paio di minuti a fuoco basso all’interno di un pentolino ;
  • aggiungete quindi al composto di albume e carote anche l’avena e mescolate ancora ;
  • dosate il latte ed aggiungetelo sempre avendo cura di mescolare per amalgamare bene gli ingredienti ;
  • fate sciogliere l’olio di cocco all’interno di un pentolino, basteranno un paio di minuti a fuoco basso;
  • aggiungete l’olio alla vostra torta quindi utilizzate la parte avanzata per oliare il vostro stampo per la cottura ;
  • create ora il vostro lievito inserendo il bicarbonato e l’aceto di mele o limone che insieme reagiranno creando una piccola schiuma ;
  • come ultimo ingrediente aggiungete le mandorle tostate ;

Per la cottura della Torta mandorle e carote FIT potete scegliere due opzioni:

  1. cuocerla all’interno di una pirofila in forno elettrico a 150°C per circa 30-40 minuti ;
  2. utilizzare una pentola dal fondo alto con coperchio sul vostro piano cottura per circa 40-45 minuti a fuoco basso ;

Una volta cotta aggiungete qualche mandorla tostata. Potete scegliere di mangiarla ancora calda oppure conservarla all’interno di un contenitore ermetico con coperchio per consumarla anche fuori casa.

Mangiato troppo nel weekend? Come recuperare il giorno dopo

Mangiato troppo nel weekend? Che sia semplicemente il weekend o anche il post vacanze natalizie ci si concede sempre qualche sgarro in più, qualche dolce in più, qualche aperitivo in più…. insomma capita di perdere il controllo con un solo risultato, quello di sentirti gonfia e intasata. E allora come recuperare lo stato di benessere subito dopo una periodo di stravizi culinari?

Ecco 8 cibi che ti aiutano a recuperare se hai mangiato troppo nel weekend

Yogurt e frutti di bosco

Anche se proprio non te la senti di fare colazione, ti conviene comunque mangiare la mattina per attivare il metabolismo. Mantieniti leggera per non stressare lo stomaco. Yogurt greco e frutti di bosco è la colazione ideale perchè contiene lactobacilli che aiutano (come la pubblicità ci insegna) a mantenere la regolarità intestinale.

Te verde

Te verde : contiene antiossidanti, che aiutano le cellule a prevenire il danno causato da troppo cibo spazzatura.

Acqua

Importantissimo inoltre rimanere idratata tutto il giorno. Bevi acqua inoltre per eliminare le tossine, aiutare la digestione e combattere il gonfiore.

Omelette a base di verdure

Le uova contengono cisterna che aiuta a rompere le tossine dell’alcol, permettendone l’eliminazione attraverso l’urina, mentre verdure ricche in fibre come gli spinaci e i pomodori ti aiutano a sgonfiarti supportando la digestione. Chiaramente niente formaggio o bacon che possono farti sentire ancora più gonfia.

Te allo zenzero o alla menta

In caso di indigestione poi consigliatissimi sono il te allo zenzero o alla menta. Aiutano a rilassare i muscoli del tratto di gestivo bloccando i dolori e aiutando i gas a passare. Sono privi di caffeina, e quindi super idratanti.

Banane

Se ci hai dato proprio dentro con l’alcol, sarai senz’altro disidratata, e avrai perso molto potassio. La banana è ricca di questo minerale come l’acqua di cocco e le patate. Assumere potassio combatte gli effetti del gonfiore di stomaco derivati dall’ingestione di cibo troppo salato.

Avena

Se invece hai la sensazione di essere nauseata da tutto quel cibo spazzatura e dall’alcol, allora opta per avena e pere piuttosto che per l’omelette. E’ una combinazione ricca di fibre che “tratta bene” il tuo stomaco.

Frutta ricca d’acqua

Melone, uva, arance, pesche, insomma se proprio non riesci a bere acqua prova con uno di questi frutti per integrare vitamine e minerali che possono aumentare i tuoi livelli di energia dall’hangover di zuccheri.

Sostituire le uova nei dolci: ecco tutte le possibili alternative

Come sostituire le uova nei dolci? Vediamo oggi come fare a preparare un dolce senza uova e farlo venire comunque soffice e gustoso. Ci sono molti ingredienti e molti modi per preparare dolci senza uova. Il primo motivo per cui viene in mente di sostituire le uova nei dolci è preparare pietanze adatte anche a chi segue un regime alimentare vegano, ma non è solo questo: ci possono anche essere persone intolleranti o allergiche alle uova. Vediamo allora come sostituire le uova nei dolci partendo dal presupposto che la funzione principale di questo ingrediente è quella di amalgamare il composto; in parole povere le uova servono da collante.

Come sostituire le uova nei dolci: le 3 migliori alternative

Vediamo 3 modi per sostituire le uova nei dolci andando a creare ingredienti che abbiano la stessa, formidabile azione collante che è propria dei prodotti delle galline.

Sostituire le uova con la fecola di patate o l’amido di mais

Le uova possono essere sostituire da due cucchiai di fecola di patate o, in alternativa, di amido di mais. Entrambi questi ingredienti hanno una funzione addensante e legante che li rende perfetti in sostituzione delle uova negli impasti dei dolci. Ogni uovo corrisponde a due cucchiai di questi ingredienti che vanno aggiunti avendo cura di aumentare leggermente la parte liquida della ricetta. come fare per non sbagliare? Aumentare il liquido poco a poco creando il giusto equilibrio tra i vari ingredienti.

Sostituire le uova con lo yogurt

Ovviamente questa opzione non è valida se il dolce che si vuole fare deve essere vegano. Lo yogurt, per sua natura, sostituisce egregiamente le uova e rende l’impasto morbido e umido al punto giusto. I dolci migliori nei quali sostituire le uova con lo yogurt sono senza dubbio muffins, ciambelloni e pasta frolla. Per rendere l’impasto vegano si può optare per l’utilizzo di yogurt vegetale di qualsiasi tipo tra quelli disponibili in commercio.

Sostituire le uova con la banana

Sembra strano a dirsi ma un uovo può tranquillamente essere sostituito con…mezza banana. Questo frutto, infatti, ha proprietà leganti uniche e rende anche l’impasto morbido e umido. Quanta banana serve? Per sostituire un uovo ne basta mezza. Va schiacciata e aggiunta successivamente all’impasto, proprio all’inizio della preparazione.

Colazione proteica dolce o salata per fare il pieno di energia con pochi grassi

La colazione è un momento importantissimo della giornata, oltre ad essere uno dei più piacevoli. Non andrebbe mai saltata: infatti durante la notte il nostro corpo, nonostante il metabolismo rallenti, continua a bruciare calorie. Da qui la sua importanza. Ognuno ha le sue preferenze: c’è chi si orienta su quella dolce, chi su quella salata. Ma l’esigenza principale è che sia equilibrata e sana, nel rispetto di un’alimentazione non troppo ricca di zuccheri e grassi. La colazione proteica è un ottimo compromesso per iniziare al meglio la giornata, con energia e carica, per avere lo sprint giusto per affrontare gli impegni quotidiani.

Per evitare di assumere troppi zuccheri e grassi nel primo pasto della giornata, ecco alcune validissime opzioni  che consentono di fare il pieno di energia con gusto, ma senza rinunciare del tutto ad alternative dolci. Che ovviamente, si affiancano a quelle salate, così da accontentare entrambe le categorie di fan della colazione. Il mondo, infatti si divide tra chi la mattina senza una coccola dolce proprio non riesce a cominciare la giornata e chi invece preferisce cibi della tradizione anglosassone, più che di quella italiana.

Colazione proteica dolce

  1. Fiocchi d’avena: l’avena è il cereale più ricco di proteine. Consumata a colazione apporta un alto tasso non solo di proteine, ma anche di fibre, preziose per la regolarità dell’intestino. Si possono abbinare a muesli, frutta secca, frutta fresca, scaglie di cioccolato fondente.
  2. Porridge: ricetta tipica della colazione inglese, consiste nel cuocere i fiocchi d’avena in acqua o latte e aggiungere poi ingredienti a piacere (sia dolci che salati).
  3. Yogurt greco: agevola la digestione, combatte la stitichezza ed è ricco di proteine, oltre che fonte di calcio, latticini e vitamina D. Anche in questo caso si può arricchire il tutto con frutta o con ingredienti a proprio piacimento. Un consiglio: le noci, la frutta secca più proteica. Contengono ferro, potassio, calcio, rame, zinco, omega 3 e fosforo.
  4. Pancakes proteici: per chi la mattina ha già voglia di mettersi ai fornelli ecco il piatto ideale per coniugare dolcezza ed energie. Si preparano con uova, farina di avena, banana, patate dolci, ma la ricetta può essere variata a seconda delle proprie preferenze. Ad esempio alcuni preferiscono la ricetta a base di albumi e yogurt greco, con aggiunta di cacao. Insomma, in cucina è bello anche sperimentare.
  5. Frullati: il mix di frutta frullata piace a tutti! La banana è l’ingrediente immancabile, che conferisce anche maggiore cremosità al tutto, ma ovviamente possono essere aggiunti al latte a allo yogurt anche kiwi, fragole e così via.

Colazione proteica salata

colazione proteica
Fonte: Pixabay
  1. Pane: non bianco, ma integrale, ricco di fibre, vitamine e proteine, da abbinare alla marmellata preferita, per un gusto dolce in più, oppure ai fiocchi di latte, con un pizzico di sale e poco olio. O ancora, si può optare per salumi magri, come fesa di tacchino o bresaola.
  2. Uova: ai più fanno storcere il naso a prima mattina e in effetti le uova a colazione non sono una tradizione tipicamente italiana. Ma consumate a inizio giornata sono un vero e proprio carico di ferro, fosforo, calcio e proteine, contenute principalmente nell’albume. In camicia, strapazzate, sode, alla coque, sotto forma di frittata o omelette: la scelta è varia. Poi certo, si possono anche imitare gli inglesi, che le accompagnano con funghi e pomodori!
  3. Salmone affumicato: vero must have della colazione proteica degli sportivi, ricco di proteine e omega-3. Da gustare insieme a una fetta di pane e a un paio di cucchiaini di formaggio spalmabile o fiocchi di latte.

Dieta ipolipidica, facciamo chiarezza sui grassi nell’alimentazione

La dieta ipolipidica come suggerisce il termine è un regime alimentare a basso apporto di grassi. Ma attenzione: non è “ipo” rispetto ad una dieta già bilanciata, ma è “ipo” solo rispetto ad una dieta dove la percentuale di grassi è di norma molto alta. Infatti prevede una ripartizione lipidica del 25-30% rispetto alle calorie totali assunte con gli alimenti. Un regime nutrizionale sbilanciato per eccesso di grassi ne possiede 35-40% o più. Dunque non va confusa con una dieta ipocalorica. Quest’ultima può essere comunque sbilanciata e essere basata su una percentuale troppo alta di grassi e, viceversa, non è detto che una dieta ipolipidica debba essere necessariamente ipocalorica.

Viene adottata soprattutto da chi ha problemi cardiovascolari, di ipertensione, di colesterolo, di calcoli alle colicisti e solo sotto consiglio medico, perché riguarda appunto soprattutto soggetti con problemi di salute. Non è una dieta dimagrante.

Dieta ipolipidica: i grassi

I lipidi dietetici sono principalmente:

  • acidi grassi polinsaturi detti anche essenziali, ovvero omega 3 e omega 6, che si trovano nel pesce e nei semi oleosi;
  • grassi insaturi, importantissimi, presenti ad esempio nell’olio extravergine di oliva;
  • grassi saturi, da contenere o eliminare, contenuti nei prodotti caseari, nel grasso animale e nelle margarine.

Dieta ipolipidica: caratteristiche

  • Mantenere un rapporto tra acidi grassi insaturi e saturi di 2:1. Appartengono alla prima categoria soprattutto gli oli mentre alla seconda  il grasso animale, i prodotti caseari, le margarine.
  • Introdurre dosi soddisfacenti degli acidi grassi essenziali. Gli omega 3 e gli omega 6 devono costituire il 2,5% delle calorie totali. I primi si trovano in grandi quantità nel pesce, i secondi nei semi oleosi e i relativi oli.
  • Inserire quantità soddisfacenti di vitamine. Gli ortaggi contengono molta vitamina A e vitamina K, pesce e uova molta vitamina D, la vitamina E si trova soprattutto in frutti e semi oleosi.
  • Non superare un apporto nutrizionale di colesterolo pari a 200mg/die (100mg/die in meno rispetto alla normalità).
  • Introdurre fitosteroli e antiossidanti, contenuti nei legumi, nella frutta e negli ortaggi.

Dieta ipolipidica: cosa mangiare

Per tenere sotto controllo il livello di colesterolo: no a carni rosse, latticini grassi, cibi troppo conditi. La dieta ipolipidica si basa soprattutto sul consumo di pesce (soprattutto pesce azzurro), carni bianche (tacchino e pollo), frutta e verdura (2-4 porzioni al giorno). Da contenere l’uso del sale, a cui preferire le spezie, per aromatizzare e dare sapore alle pietanze (curcuma, peperoncino, aglio). Vanno ridotti anche gli zuccheri raffinati e il pane bianco: meglio quello integrale.

Cosa mangiare in alternativa alle uova?

Cosa mangiare al posto delle uova? Sono molte le persone che se lo domandano, da quelle a dieta a quelle che stanno attente a mangiare in maniera sostenibile per l’ambiente o, ancora, in maniera etica. Le uova hanno caratteristiche positive, certo, ma ce ne sono anche di negative. L’eccessivo consumo di uova porta il rischio di mortalità ad alzarsi per via dell’alto contenuto di colesterolo. Il colesterolo contribuisce ad aumentare il rischio di intasare e ostruire le arterie e l’insorgenza di problemi cardiovascolari. Cosa possiamo scegliere di mangiare per sostituire le uova?

Cosa mangiare al posto delle uova?

Vediamo una serie di alimenti che è possibile mangiare in sostituzione alle uova. Si tratta di cibi che garantiscono l’assunzione di tutti i nutrienti positivi che caratterizzano le uova escludendo, invece, le quelli cattivi.

Sostituire le uova con mele, zucca e banane

Questi tre alimenti possono sostituire le uova senza alcun problema quando si tratta di creare impasti per i dolci. L’unica cosa a cui serve fare attenzione? La quantità. Bisogna dosare con parsimonia mele e banane poiché una quantità eccessiva potrebbe arrivare a compromettere il risultato rendendo il tutto più molle del dovuto. Il discorso contrario va fatto per la zucca, invece, che può rendere l’impasto eccessivamente denso se utilizzata in abbondanza.

Tofu come sostituto delle uova

Anche il tofu rappresenta un valido sostituto delle uova. La ragione? Contiene moltissime proteine senza avere la minima traccia di elementi di derivazione animale. Come si ottiene? Tramite il processo di cagliatura del latte di soia così come si ottiene il formaggio dal latte di derivazione animale. Utile anche nei dolci vegani.

Semi di lino in alternativa alle uova

I semi di lino sono una delle soluzioni più valide quando si tratta di sostituire le uova nell’impasto dei dolci. Come? Basta prendere un terzo di semi di lino e due terzi di acqua calda unendoli con un frullatore. A quel punto lasciare riposare il composto ottenuto per 15 minuti e rifrullare fino a che non si ottiene una melma gelatinosa con i semi di lino ormai invisibili. Un cucchiaio di questo composto equivale a un uovo quando poi lo si inserisce nell’impasto.