La nuova frontiera per la produzione di vaccini influenzali

E’ senza dubbio la coltura cellulare

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La Coltura Cellulare è una recente innovazione per la produzione di vaccini influenzali, che nasce con l’obiettivo di ampliare le opzioni disponibili per prevenire il rilevante tasso di ricoveri e di mortalità correlati all’influenza che si registra ogni anno in Europa.

A oggi, i vaccini influenzali disponibili in Europa vengono prodotti utilizzando uova embrionate di pollo come incubatore; al loro interno i virus selezionati si replicano, vengono inattivati e purificati, per poi essere avviati alla fase finale di produzione. Questo processo è altamente standardizzato e sicuro, ma presenta alcuni limiti: è infatti necessario un gran numero di uova in un breve arco di tempo per soddisfare la produzione e non tutti i virus crescono in maniera ottimale in questo sistema, dando luogo a mutazioni adattative.

Proteine vegetariane: le 12 migliori fonti di proteine vegetariane

Se è vero che spesso e volentieri spuntano teorie sull’alimentazione come margherite a primavera, è anche vero che per contrastare l’eccesso di informazioni e teorie dell’ultima ora, la cosa migliore è informarsi.

Le proteine infatti non sono contenute solo in carne e pesce ma in una gran quantità di altri alimenti, che possono essere aggiunti come contorno, portata principale o spuntino per un’alimentazione completa

Le 12  migliori fonti di proteine vegetariane

Mandorle

Le regine degli snack e delle proteine vegetariane. Il contenuto proteico delle mandorle è di 3 grammi di proteine per 14 gr di mandorle. Ovviamente stanno bene ovunque: nelle insalate, con il riso, o per la prima colazione.

Burro di arachidi

Ancora poco utilizzato, è una vera prelibatezza a colazione con uova.  Il contenuto proteico del burro di arachidi è di 3,5 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola.

Lenticchie

Il contenuto proteico di lenticchie è di 4 grammi di proteine in 30 grammi di lenticchie cotte. Ideali da aggiungere alle zuppe sono ottime anche fredde che insalata.

Uova

C’è veramente poco da dire quei: sono versatilissime e stanno bene con tutto a prescindere che si tratti di dolce o salato. Il contenuto proteico delle uova è di 5 grammi di proteine in un uovo largo.

Ceci

Ricchi di fibre e proteine. Il contenuto proteico dei ceci è dì 4 gr di proteine per 30 gr. Puoi utilizzarli non solo nelle zuppe ma anche come snack arrostendoli in forno. Oppure puoi realizzare un favoloso hummus da sostituire alla maionese o anche come salsa di accompagnamento al pinzimonio.

 

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Semi di canapa

Sono ricchi di omega-3 e omega-6, magnesio, fibre, zinco e fosforo. Il contenuto proteico dei semi di canapa è di 4 gr di proteine in un cucchiaio da tavola.

Semi di chia

Piccolissimi, contengono una gran quantità di nutrienti tra cui proteine, fibre, magnesio, fosforo e calcio. Il contenuto proteico dei semi di chia è di 3 grammi di proteine in un cucchiaio da tavola. Possono essere utilizzati come topping per insalate e yogurt oppure negli smoothies per i tuoi snack.

Quinoa

contiene nove degli amminoacidi essenziali. Il contenuto proteico della quinoa è di 8r di proteine per 130 gr di quinoa cotta. E’ un ottimo sostituto del riso ma puoi utilizzarla anche a colazione con frutta fresca di stagione.

Fiocchi di latte

Una buona idea per sostituire il più comune yogurt per chi non è appassionato del genere. Il contenuto proteico dei fiocchi di latte è di 14 grammi di proteine per 60 grammi di prodotto.

Yogurt greco

Dalla colazione al dressing per insalate, è il tuo prodotto jolly quando vuoi aggiungere un tocco proteico.  Il contenuto proteico dello yogurt greco è di 23 grammi di proteine in 130 grammi di prodotto.

Piselli

Sono ricchi di proteine. Il contenuto proteico dei piselli è di 8 grammi di proteine in 130 grammi di piselli. Possono essere utilizzati in zuppe o come condimento. Esistono anche le farine derivate da questa fantastica pianta.

Edamame

Le amanti del giapponese saranno contentissime. Il contenuto proteico degli edamame è di 5 gr di proteine in 30 grammi di prodotto. Sono un fantastico appetizer, ma possono essere aggiunte ad insalate oppure utilizzare come snack on the go.

Via i chili di troppo, ma con criterio

Consigli per prepararsi alla bella stagione con equilibrio

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Il pranzo di Pasqua, le uova e la pastiera hanno lasciato il segno? L’importante è saper smaltire le calorie assunte in eccesso. Un esperto inglese di fitness, Darren Casey, ha stilato una tabella di marcia per rimettersi in sesto dopo le abbuffate pasquali.

La prima difficoltà è riuscire a capire quante calorie davvero ingurgitiamo, dal momento che la scelta della grandezza del pezzo di cioccolato che ognuno di noi fa è davvero molto soggettiva. In ogni caso, in linea di massima un pezzo pari a 180 calorie deve essere controbilanciato da 50 minuti di camminata o da 20 minuti di corsa.

Con un pezzo da 250 calorie dobbiamo affrontare un’ora e un quarto di camminata a buon ritmo, 35 minuti di corsa o 19 minuti di burpees, gli esercizi a corpo libero.

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

Lo sfizio dolce è proprio quello che non si riesce ad abbandonare quando si intraprende un percorso alimentare di tipo dietetico. E siccome la passione per i dolci non ci molla mai ecco una ricetta sfiziosa di biscotti fit con yogurt greco e albumi.

Ricetta sfiziosa: biscotti fit di primavera con yogurt e albumi

  • Yogurt Greco 300 g
  • Uova 3+3albumi
  • Olio di cocco 150 g o stevia 100gr
  • Olio Di cocco 100 gr
  • Farina riso 100 gr
  • Farina di cocco sgrassata100gr
  • 80gr farina di mandorle
  • Aroma di mandorla amara
  • Lievito In Polvere Vanigliato

Come procedere

  • In una ciotola mettiamo le uova e lo zucchero o dolcificante , con le fruste elettriche lavoriamo il tutto fino ad avere un bel composto spumoso.
  • A questo uniamo l’olio e lo yogurt greco, sempre con le fruste al minimo lavoriamo il tutto.
  • Incorporiamo ora le farine setacciata con il lievito, giriamo per bene il tutto o con le fruste o con un cucchiaio, dobbiamo avere un composto senza grumi.
  • Cuocere a forno basso 130/150 max per 20 minuti

Ricetta energetica torta alle carote

Se il tuo allenamento di oggi prevede una sessione di cardio intenso o allenamento HIIT, allora questa ricetta energetica torta alla carota fa decisamente al caso tuo. La torta può essere una valida alternativa alla tua solita colazione.

Questi sono i valori per una fetta di torta, considera che ne escono 20 pezzi

  • 126 kcal
  • Carboidrati 17,5
  • di cui zuccheri 9
  • Proteine 2,5
  • Grassi 5
  • di cui saturi 0,7

Ingredienti ricetta energetica torta alla carota

  • 200gr farina tipo 2
  • 200 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella e noce moscata
  • 1 uovo
  • 150 gr carote
  • 100 gr olio d’oliva
  • 1 arancia, spremuta
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Come procedere

  • Frullare le carote con l’olio ed il succo fino ad ottenere una crema
  • a parte montare uova e zucchero ed aggiungere la crema di carote
  • Infine incorporare tutte le polveri montando lentamente

Ricetta torta caprese low carb

Rivisitare i grandi classici della pasticceria italiana in chiave low carb e/o fit è un modo per poter inserire qua e là un dolcetto senza andare ad inficiare la dieta. Ecco quindi la ricetta torta caprese low carb.

Ingredienti Ricetta torta caprese low carb

  • 150 gr di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 35 gr farina di riso
  • 125 gr di cioccolato fondente di ottima qualità 90%
  • 125 gr di olio di cocco
  • 3 uova medie
  • 125 gr di stevia o dolcificante
  • 1/2 fialetta di mandorla amara
  • 1 cucchiaino di Rum
  • 1/2bustina di lievito

Compre procedere

  • Sciogli a bagnomaria cioccolato tritato e olio di cocco
  • A fuoco lento, gira il composto finchè diventa liscio e mettilo da parte
  • Separa i tuorli dagli albumi e monta per qualche minuto i tuorli con il dolcificante e la buccia d’arancia, finchè il composto non diventa una spuma liscia
  • Aggiungi il liquore.(o l aroma)
  • Aggiungi ai tuorli montati il cioccolato fuso con una frusta.
  • Aggiungete la farina di mandorle o le mandorle pelate ridotte in polvere, la farina di riso e il lievito setacciato, utilizzando una spatola
  • Montate gli albumi a neve e unisci gli albumi con la spatola dal basso verso l’alto, cercando di non smontare il composto
  • Versa il composto nella teglia, precedentemente imburrata e livella il composto.
  • Preriscalda il forno a 180° e cuoci per 30-35 minuti

NB: Utilizza il forno statico perchè quello ventilato tende ad asciugare e seccare il centro della torta. Una volta passati 30 minuti, fare la prova dello stecchino per vedere a che punto è la cottura. Una volta terminata quest’ultima, fai raffreddare per una trentina di minuti e ovviamente gustala.

Ricetta fit muffin al cioccolato e cocco

La domenica è il giorno dedicato, per chi ne ha la passione, ai dolci. Ecco una ricetta fit da provare.

Ingredienti Ricetta fit muffin al cioccolato e cocco

  • Farina di cocco Sgrassata 230 g
  • Cocco in scaglie 50 g
  • Latte di cocco 200 g o di mandorle
  • Cioccolato fondente 90%100 g
  • Stevia o dolcificante 90 gr
  • Cacao amaro in polvere 15 g
  • Olio di oliva o di cocco 30 g
  • Albumi 100 g
  • Lievito in polvere per dolci 7 g

Come procedere

  • Taglia a pezzettini il cioccolato fondente con un coltello , poi fallo sciogliere a bagnomaria o in microonde (lascialo intiepidire)
  • Versa le uova intere in una ciotola il dolcificante mescolate e con le fruste elettriche mescola per ottenere un composto morbido
  • Aggiungi il latte di cocco e sempre con le fruste in azione unisci l’olio e il cioccolato fuso.
  • Le fruste devono avere una velocità più bassa.
  • Unisci in una ciotola farina, cacao amaro e lievito
  • Aggiungi gli albumi e le polveri un cucchiaio alla volta tenendo le fruste funzionanti
  • Una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungi la farina di cocco e mescola dall’alto verso il basso.
  • Versa il composto in uno stampo e cuoci in forno a 170° per 20 minuti
  • Una volta pronti, falli raffreddare e aggiungi il cocco in scaglie.

Quante uova mangiare a settimana?

Una delle domande più frequenti è “Quante uova posso mangiare a settimana?”. Le uova vengono spesso demonizzate per il loro contenuto di colesterolo preformato e grassi (nel tuorlo), e c’è chi solo per questo motivo tende ad eliminarle dalla propria dieta. Niente di più sbagliato.

Valori nutrizionali delle uova

Un uovo medio pesa circa 60 grammi ed il suo contenuto calorico è di circa

  • 70 kcal,
  • 8 gr di proteine,
  • 6 gr di grassi,
  • 220 mg di colesterolo,
  • 135μg di Vitamina A reticolo eq,
  • 126 mg di Fosforo,
  • 80 gr di Potassio

(Valori nutrizionali per 60 gr di uovo di gallina dalle Tabelle nutrizionali INRAN)

Nel tuorlo abbiamo tutti i grassi, il colesterolo ed un discreto contenuto di proteine. Presenta inoltre un elevato contenuto di COLINA nutriente fondamentale per l’integrità delle membrane cellulari. La quantità di retinolo e carotenoidi (che gli conferiscono il colore giallo/arancio) variano con la composizione del mangime delle galline. L’albume che costituisce gran parte del peso dell’uovo, contiene principalmente acqua e proteine, tra le proteine presenti c’è l’ AVIDINA che, se consumiamo l’uovo crudo, lega le
proteine del gruppo B (B12 in particolare) e ne riduce l’assorbimento, cosa che non accade se l’uovo viene consumato cotto o viene pastorizzato.

Quante uova mangiare a settimana? La risposta scientifica

Per molto tempo si è ritenuto di non dover consumare più di 2 uova a settimana per il loro contenuto di colesterolo associandolo alle malattie cardiovascolari, ma in realtà all’inizio degli anni Novanta uno studio confermò la possibilità di integrare senza rischi un consumo moderato di uova in un’alimentazione bilanciata e varia, alternandole ad altre fonti proteiche animali (carni, pesce, formaggi). In questo studio la popolazione coinvolta tra i 29 ed i 69 anni è stata seguita per 18 anni monitorando abitudini alimentari e stato di salute oltre che dati di mortalità e cause, associandolo ad un consumo di uova essendo questo un alimento a basso costo ed alto valore biologico, ma, come abbiamo visto, anche ricche di colesterolo preformato.

Analizzando quindi le cause specifiche di mortalità, i risultati di questo studio hanno condotto alla valutazione che un consumo di uova moderato, FINO A 7 A SETTIMANA,  non risulta associato all’aumento di mortalità soprattutto per tumore o per malattie cardiovascolari come invece si riteneva.

In soggetti sani quindi non sembra esserci alcun aumento del rischio cardiovascolare, mentre secondo alcuni studi l’associazione tra uova, infarto o ictus è invece presente in soggetti diabetici, ma ciò è ancora oggetto di studio. Ovvio che il buon senso è indispensabile anche in questo caso perché le esagerazioni non sono mai una buona idea.

Il consumo di uova è importante per le gestanti, in quanto il contenuto di colina presente nel tuorlo riduce il rischio di difetti del tubo neurale, per i bambini per un buon sviluppo del sistema nervoso, e, per il suo elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico, è un alimento importante per gli sportivi.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

Avevo un desiderio, riprovare i sapori di una volta in chiave rivisitata, una torta fit con carote e mandorle leggera, umida e senza burro. Scopri la ricetta.

Per la tua colazione torta fit camilla alle mandorle e carote

  • 300gr carote
  • 50 gr farina integrale o di riso
  • 180gr farina di mandorle(preferibilmente tostate le mandorle e tritatele finemente)
  • Mezza fiala aroma mandorla amara
  • 120 gr stevia o dolcificante
  • 3uova
  • Una bustina di lievito

Come procedere

  • Mondate le carote, eliminate loro la buccia e grattugiatele quindi mettetele in una ciotola con la buccia grattugiata di limone.
  • Tritate le mandorle assieme alla stevia versare in una ciotola. Aggiungere carote e limone e mescolate.
  • Aggiungere ora le uova una per volta avendo cura di far incorporare ogni uovo prima di aggiungere il successivo.
  • Aggiungere infine la farina e il lievito per dolci e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Cuocere per 40/45minuti a 180gradi

Cambio vita con il metodo Parker: trasforma il tuo corpo con 5 pasti al giorni

Louise Parker con il suo metodo Parker e relativo piano ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a trasformare completamente il loro corpo, stile di vita e a sentirsi meglio con loro stessi. Incluse celebrity e reali.

Secondo il metodo Parker, la prima fase consiste nell’affidarsi un piano alimentare basso in carboidrati, con porzioni controllate. Inoltre è importante iniziare a muoversi in maniera quotidiana e portare avanti piccoli cambiamenti nello stile di vita.

L’idea è quella di interiorizzare i principi del metodo parker e adattarli alla propria quotidianeità, in maniera tale da individuare uno stile di vita sostenibile.

1.Allenati ogni giorno, e non trovare scuse. Exercise every day, no matter what. Almeno cammina per circa 10.000 passi, e aggiungi un workout di 15 minuti, anche a casa.

2. Mangia 3 pasti al giorno, e 2 snack inserendo i gruppi alimentari in maniera equilibrata.  Per i pasti principali inserisci una porzione di proteine come ad esempio due uova, un filetto di pesce o salmone, 100 gr di carne rossa o petto di pollo, 125 gr di tofu, o anche 150 gr di yogurt greco e una manciata di frutta secca. Aggiungi una porzione di carboidrati a basso indice glicemico (tutte le verdure a foglia verde, piuttosto che la frutta e le verdure alte in fibre, e anche avena e affini). Non dimenticarti inoltre che i grassi non sono il nemico: semi, uova, avocado e olio d’oliva ad esempio. Una colazione ad esempio potrebbe essere composta da yogurt greco, frutti di bosco e frutta secca. oppure una fetta di pane integrale con uova, o salmone e pomodori.

3. Inizia la giornata con il  ‘Lemonize’: Succo di mezzo limone con aggiunta di 150 ml di acqua fredda e 150 ml di acqua bollente. Non dimenticare di bere 2 o 3 litri di acqua al giorno, metà antro pranzo, l’altra metà prima di cena. Limita il caffè e il te a 3 tazze al giorno.

4. Elimina completamente alcol, zuccheri, cibi con aggiunta di zucchero, pane bianco e cibi confezionati. 

5. Dormi per circa sette ore a notte e non dimenticarti del “super sleep” ovvero sdraiati quando ne hai la possibilità.  La Parker ha notato, nei passati tre anni che arrivare esausti alla fine della giornata è considerato quasi merito. Essere troppo stanchi porta ansia, depressione, incapacità di concentrarsi e organizzarsi. Rende la vita caotica e ti fa sentire disperata, oltre ad aumentare il senso di fame e a farti sentire troppo stanca per allenarti. Cerca di tenere la stanchezza sotto controllo e di avere una routine dedicata alle ore che precedono il sonno come ad esempio un bagno caldo o la lettura di un libro.

6. Stacca e fai fare una pausa al tuo cervello per 20 minuti al giorno.  Non casca il mondo se prendi una pausa di una ventina di minuti senza pensare a nulla. Non devi necessariamente meditare, puoi anche semplicemente camminare o fare un bagno o puoi farlo anche quando sei seduta in metro.

7. Non dimenticare la digital detox, dopo le 9 di sera niente schermi. Ce la puoi fare. Imposta una sveglia che ti ricordi di spegnere telefono e computer.

8. Pensa positivo.  Adotta una mentalità positiva e circondati di persone positive. Visualizza i tuoi obiettivi rispetto a come vuoi sentirti.

9. Cerca di attenerti al 100% al piano nelle prime 6 settimane. Try to do the plan 100% in this first six weeks. Quanto più ti attieni al piano, tanto più questo attecchisce ed è probabile che diventi la tua routine. Se non ti attieni al piano in maniera militare, non iniziare a pensare di aver fallito, semplicemente addrizza il tiro.

10. Dopo le prime 6 settimane ti dovrai attenere al piano solo per l’80% del tempo per mantenere i risultati raggiunti.  Si tratta principalmente di interrompere quella mentalità dieta-non dieta da cui tutti prima o poi passano. Il rimanente 20% del tempo puoi dedicarti a ciò che veramente ti manca di quelle abitudini alimentari e stile di vita che hai abbandonato. L’idea è quella di abituarsi principalmente a delle nuove abitudini alimentari che fanno bene al tuo corpo in termini di cucina e porzioni, in maniera da poterti godere il restante 20% . Parker siri riferisce a quelle abitudini come alle personalissime celebrazioni alimentari e di vita, piuttosto che chiamarle “coccole”.

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