Un viaggio nello spazio per studiare il metabolismo

Nuovo progetto per monitorare l’attività metabolica dell’uomo

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Nel corso della missione Cosmic Kiss di Matthias Maurer, un team dell’Università di Trieste guidato da Gianni Biolo monitorerà l’attività metabolica dell’astronauta tedesco dell’ESA durante i 6 mesi di permanenza in orbita. Il progetto si chiama NUTRISS e si tratta del primo studio pensato dal team triestino per monitorare il metabolismo muscolare sottoposto a microgravità e contrastare la perdita di massa magra attraverso il controllo dell’alimentazione. L’obiettivo è quello di arrivare a definire un protocollo nutrizionale di riferimento per missioni spaziali di lunga durata.
Il progetto è realizzato nell’ambito di un accordo specifico stipulato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in virtù del quale l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha potuto ampliare le possibilità di utilizzo della Stazione Spaziale Internazionale a beneficio del comparto ricerca italiano.
Una prima fase di …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | metabolismo, spazio, muscolare,

Esercizi visuospaziali per eliminare il mal d’auto

La cinetosi può essere superata allenando il cervello

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Bisogna allenare il cervello per non soffrire di mal d’auto. La cinetosi – il senso di nausea legato al movimento che può essere avvertito anche in nave o in aereo – può essere superata grazie a esercizi visuospaziali che addestrino il cervello.

Secondo le statistiche, una persona su tre è suscettibile al disturbo, che spesso rende il viaggio fastidioso e obbliga magari a rinunciare alla lettura di un libro o alla visione di un film.

I partecipanti della ricerca dell’Università di Warwick pubblicata su Applied Ergonomics sono entrati in un simulatore di guida o in un veicolo su strada da passeggeri.

I medici hanno misurato la cinetosi di base, e successivamente è stata utilizzata una scala rapida del disturbo per acquisire i sintomi in tempo reale.

Coronavirus, quanto è rischioso un viaggio in treno?

Studio quantifica il rischio di contagio viaggiando con una persona infetta

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Si parla di treni e distanziamento in questi giorni, con la recente decisione del governo di mantenere l’obbligo del distanziamento nell’assegnazione dei posti. Ciò ha provocato polemiche per l’annullamento di migliaia di biglietti già venduti, ma potrebbe rivelarsi la scelta migliore.

Uno studio dell’Università di Southampton ha verificato infatti il rischio di contrarre il Sars-CoV-2 viaggiando nella stessa carrozza che ha a bordo una persona infetta. I ricercatori inglesi hanno scoperto che nel caso dei passeggeri dei treni seduti entro tre file (in larghezza) e cinque colonne (in lunghezza) da una persona infetta (paziente indice), tra lo zero e il 10% (10,3) ha contratto la malattia. Il tasso medio di trasmissione per questi viaggiatori “a stretto contatto” era dello 0,32%.

Gravidanza e viaggi, a volte è meglio evitare

Se i viaggi non sono necessari, è preferibile non dover ricorrere ai vaccini

I vaccini che si consigliano di solito in caso di viaggio in luoghi esotici sono nella maggior parte dei casi innocui per le donne in gravidanza. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Travel Medicine da un team del Rambam Health Care Campus di Haifa, in Israele.

«Abbiamo trovato prove molto forti che supportano la sicurezza dei vaccini contro l’influenza e tetano, difterite e pertosse (Tdap) durante la gravidanza. È probabile che anche altri vaccini, tra cui quello vivo attenuato contro la febbre gialla, quello contro il meningococco, l’epatite A e B e il vaccino contro la rabbia siano sicuri, ma le prove che abbiamo trovato sono di qualità moderata o bassa», spiega Roni Nasser, primo nome dello studio.

Virus Zika nella placenta anche dopo la guarigione

Il virus si annida nelle cellule mesenchimali

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Il virus Zika sopravvive nelle cellule mesenchimali della placenta di una donna incinta anche dopo la presunta scomparsa dell’infezione. È quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma in collaborazione con colleghi dell’Umberto I, dello University College di Londra e del Centro Ospedaliero Universitario del Quebec.

Gli scienziati hanno analizzato la placenta di una donna incinta e asintomatica che aveva contratto l’infezione durante un viaggio a Cuba. La donna si era infettata al quarto mese di gravidanza e il virus è rimasto in circolo nel flusso sanguigno per due mesi e mezzo prima di sparire alla ventiseiesima settimana di gestazione. Alla trentottesima settimana, la donna ha partorito un bambino sano, fortunatamente non colpito dall’infezione, che può provocare gravi danni neurologici al feto.

Bambini e vacanze, vademecum per mamme serene

Vivere una vacanza coi bambini senza preoccupazioni

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Non c’è solo il caldo negli incubi delle mamme in vacanza. Sono molte, anzi, le insidie per la salute del bambino alla vigilia del viaggio nelle località di mare e di montagna.

Lo conferma il primario di Pediatria dell’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), Gaetano Mariani:

Le domande che le mamme ci rivolgono in questo periodo estivo vanno dai farmaci da portare in vacanza, alla prevenzione del mal d’auto o di mare, dalla corretta esposizione al sole o la prevenzione dei colpi di calore o come affrontare viaggi in aereo, o alle problematiche delle vacanze in montagna o alle insidie dei bagni al mare o in piscina, alle allergie a punture, per finire con le giuste precauzioni per chi va all’estero, con le vaccinazioni da eseguire e le norme di comportamento.

La dieta Plank

Fa perdere 9 chili in 2 settimane

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Un regime alimentare in grado di fare perdere 9 chilogrammi in due settimane? Noi l’abbiamo testato con successo in redazione e vi assicuriamo che funziona. È indicata anche per chi svolge attività sportiva, anzi vi consigliamo vivamente di fare palestra perché è così che ci ha dato i risultati sperati, facendo sport 4 volte alla settimana. Dato l’elevato apporto proteico non può essere sostenuta oltre i 15 giorni. Ha lo scopo principale di “scuotere” il metabolismo.

Viene dall’Istituto dell’Alimentazione Plank e si fa in 15 giorni, con lo splendido intervallo della domenica sera, dove potete mangiare tutto quello che volete, senza eccedere. Unico stop è quello all’alcol, perfino la birra è proibita, come pure l’acqua gassata, si beve solo acqua naturale.

Allenamento e alimentazione in viaggio, ecco cosa fare

Quando decidi di intraprender e un percorso che include alimentazione sana e allenamento, hai la necessità di avere tutto sotto controllo.  Ma se sei una persona che per lavoro o piacere mangia molto, mantenere i tuoi propositi di healthy lifestyle può sembrarti quasi impossibile.

Il suggerimento migliore che possiamo darti è quello di vivere appieno il tuo viaggio ma dando la priorità alle tue buone abitudini e la salute a prescindere da quelle che sono le circostanze.Ad esempio se viaggi con un’amica e all’aeroporto hai voglia di un dessert prendi un assaggio dal suo invece di ordinarne uno tutto per te.

Oppure cerca di coinvolgere le persone che viaggiano con te nella tua routine di allenamento. La cosa sorprendere è che per quanto sia difficile questo piccoli accorgimenti possono fare davvero la differenza. Non perderai massa muscolare, non metterai su peso, il tutto godendoti appieno il tuo viaggio.

Ecco quindi 4 consigli da tenere sempre a mente quando viaggi per non perdere le sane abitudini:

Metti in valigia il tuo ultimo outfit da allenamento. Come tutte le volte che fai shopping, hai voglia di indossare immediatamente quello che hai acquistato, e nel caso dell’abbigliamento sportivo, una volta messo su, avrai di sicuro voglia di andare in palestra.

Porta con te un po’ di attrezzatura. Ovviamente non ti stiamo suggerendo di portare qualcosa di ingombrante, ma le fasce elastiche possono tornarti utile in qualsiasi occasione. Non tutti gli alberghi hanno una palestra!

Prepara in anticipo i pasti da consumare in aereo. Gli attacchi di fame in aeroporto sono i peggiori e non avendo sempre la possibilità di optare per una scelta healthy, conviene essere previdenti e mettere in borsa il tuo mix di frutta secca preferita o qualsiasi altra cosa ti faccia ignorare le tentazioni all’aeroporto.

Utilizza la sveglia. Certo la sveglia non crea proprio un clima rilassato e di vacanza, ma è fondamentale utilizzarla per cercare di inserire almeno una breve routine di allenamento prima che tu sia troppo stanca per fare anche solo due passi. Puoi utilizzarla anche per ricordati di bere o di non saltare i pasti.

5 esercizi per addominali scolpiti e pancia piatta

Quando si parla di addominali scolpiti è necessario anche rendersi conto che gli addominali “circondando” e supportano l’intero corpo. Un addome scolpito e l’allenamento che esegui per raggiungere l’obiettivo, deve sempre tenere conto della funzionalità che deve svolgere.

La maggior parte di voi certamente si focalizza nell’allenamento di quello che è conosciuto come rectus abdominis, realizzando così un allenamento incompleto, perchè non comprende l’intera gamma muscolare che circonda la parte centrale del corpo: gli obliqui esterni, quelli interni e il muscolo traverso dell’addome.

Ecco quindi 5 esercizi per addominali scolpiti e pancia piatta, che puoi inserire tranquillamente come finisher del tuo allenamento, o provare a fare a casa quando hai del tempo libero, o anche nella tua stanza d’albergo quando sei in viaggio.

5 esercizi per addominali scolpiti e pancia piatta

V sit up: 10 ripetizioni

Side plank con rotazione a sinistra: 10 ripetizioni

Swimming: 30 secondi

Side plank con rotazione a destra: 10 ripetizioni

Plank: 30, 45, or 60 secondi in base al tuo livello di allenamento