Covid, dolore muscolare in metà dei pazienti

Il virus Sars-CoV-2 viaggia fino ai nervi

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Nella classifica delle ripercussioni post Covid, la voce dolore ricopre uno spazio importante: basti pensare che circa la metà dei pazienti che ha avuto l’infezione ha dovuto lottare contro i dolori muscolari, seguiti da cefalee acuto (6-21%), dolori toracico (2-21%), oculare (16%), mal di gola (5-17%) e addominale (12%). E ultimamente anche quelli che coinvolgono la testa (viso e nuca).
È lungo il percorso dei virus, che si è scoperto viaggiare tra cervello e polmone lungo il nervo vago. A dirlo è una ricerca basata su un’importante collaborazione interdisciplinare del Polo Universitario San Paolo e spiegherebbe perché sono compromessi i muscoli e i dolori che ne derivano.
“La presenza del virus SARS-CoV-2 è stata documentata non solo nelle aree cerebrali di controllo del respiro, ma è stato rilevato nello studio pubblicato su Journal of Neurology, il suo percorso tra polmone e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, dolore, muscolare,

21 mesi di pandemia: come è cambiato il virus?

Mutazioni causate dalle risposte antivirali delle cellule umane

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La pandemia di SARS-CoV-2 ha innescato uno sforzo internazionale senza precedenti che ha portato al sequenziamento di un numero enorme di genomi virali completi. Questo ha spinto i ricercatori dell’IRCCS Eugenio Medea, in collaborazione con i colleghi dell’Università degli Studi di Milano, ad analizzare la variabilità di circa 800.000 sequenze di SARS-CoV-2, il virus che causa COVID-19, e di altri coronavirus umani responsabili di banali raffreddori. Questo lavoro è stato reso possibile da finanziamenti di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che all’inizio della pandemia hanno deciso di promuovere la ricerca sul virus.
I dati ottenuti dagli autori dello studio mostrano che SARS-CoV-2 e gli altri coronavirus presentano uno spettro di mutazione simile, cioè tendono ad accumulare gli stessi tipi di mutazioni nucleotidiche (in particolare da citosina a uracile e da guanosina a uracile). …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | pandemia, virus, mutazioni,

Forma latente di Ebola all’origine di una nuova epidemia

Studio segnala l’origine del focolaio attivo in Guinea

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La nuova epidemia di Ebola in corso in Guinea potrebbe essersi originata dalla forma latente del virus presente nell’organismo di un paziente contagiato e guarito nel corso della precedente ondata.
Lo rivela uno studio realizzato dall’Università di Medicina della Tulane University di New Orleans e pubblicato su Nature.
Il nuovo focolaio è stato individuato nel febbraio di quest’anno in Guinea, paese dichiarato libero dal virus dalla fine dell’epidemia che ha imperversato fra il 2013 e il 2016. Il prof. Alpha Keita e il suo team hanno sequenziato i genomi virali di 14 casi recentemente confermati, scoprendo che erano geneticamente simili ai genomi campionati dal precedente focolaio.
Le mutazioni erano molto inferiori a quanto ci si aspetterebbe se il virus avesse continuato a replicarsi nel corso di 6 anni. Ne consegue che è molto probabile che il virus sia ricomparso dopo un lungo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Ebola, virus, latente,

Covid, uno spray per i danni ai polmoni

Potrebbe rivelarsi utile un farmaco anti-tenia

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Un farmaco già approvato per le infezioni da tenia potrebbe rivelarsi utile anche in caso di Covid. Lo ha scoperto un team del King’s College di Londra guidato da Mauro Giacca, docente di Scienze cardiovascolari presso l’ateneo inglese.
Intervistato da Repubblica, Giacca spiega com’è nata l’idea del nuovo utilizzo del farmaco: “Nel 2020, collaborando con l’anatomopatologa Rossana Bussani dell’ospedale universitario di Trieste, ci siamo accorti che nei polmoni dei pazienti deceduti per Covid compaiono delle strutture molto particolari: dei grandi aggregati di cellule fuse insieme, detti sincizi. Questo succede perché la proteina Spike del virus Sars-CoV-2, per legarsi alle cellule da infettare, attiva una molecola che sta sulla superficie delle cellule, la fosfatidilserina, che favorisce la fusione. Il problema è che questo composto poi porta anche le cellule a fondersi tra di loro, …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, nuova variante in arrivo

Si sta diffondendo in Sudafrica ed è potenzialmente pericolosa

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È ancora il Sudafrica a destare preoccupazione per l’emergere di una nuova variante di Sars-CoV-2. Dopo la variante Beta, la più ostica da contrastare per i vaccini ma che fortunatamente mostra una scarsa efficienza nella trasmissione, si sta affermando in Sudafrica la C.1.2., variante sviluppata da C.1, virus protagonista della prima ondata di Covid-19. Nel mese di luglio, C.1.2. rappresentava il 2% delle nuove infezioni in Sudafrica, mostrando diverse mutazioni nella sua proteina Spike, più numerose rispetto ad altre varianti.
La variante mostra mutazioni associate a un maggior legame con Ace2 e a un’attività ridotta di neutralizzazione da parte degli anticorpi.
C.1.2. è stata individuata anche in altri paesi, in Europa è stata riscontrata in sequenze analizzate in Portogallo, Inghilterra e Svizzera.
“Siamo cauti sulle implicazioni, mentre raccogliamo più dati per capire il virus …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, variante, Covid,

Covid, nuovo anticorpo efficace anche contro le varianti

Altamente protettivo anche a basse dosi

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Un nuovo anticorpo sembra efficace anche contro le varianti di Covid che si sono presentate negli ultimi mesi. Lo rivela uno studio pubblicato su Immunity da un team della Washington University School of Medicine di St. Louis.
L’anticorpo risulta “altamente protettivo a basse dosi contro un’ampia gamma di varianti virali”.
“Man mano che la pandemia continua, inevitabilmente sorgeranno più varianti e il problema della resistenza non farà che aumentare”, è la premessa su cui poggia la ricerca americana.
“Gli anticorpi attuali possono funzionare contro alcune ma non tutte le varianti”, ha affermato l’autore senior del lavoro, Michael S. Diamond. “Il virus continuerà probabilmente a evolversi. Avere anticorpi ampiamente neutralizzanti ed efficaci che funzionano individualmente e possono essere accoppiati per creare nuove combinazioni probabilmente preverrà la resistenza”.
I …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, anticorpo, varianti,

Covid, il test sierologico va approfondito

Il test va letto da uno specialista perchè solo di primo livello

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Mentre la scienza e le istituzioni si interrogano sulla somministrazione della terza dose di vaccino e sul prolungamento della validità del green pass, gli italiani si interrogano sulle loro difese immunitarie e vogliono sapere se la vaccinazione ha prodotto lo sviluppo degli anticorpi che proteggono dal virus e dalle sue conseguenze più gravi. In molti pensano quindi di effettuare un test sierologico.
Ma cosa rileva questo esame e come bisogna leggerlo? “Se il test sierologico risulta negativo non bisogna allarmarsi e pensare subito che non ci sia stata risposta al vaccino perché, invece, potrebbe essersi sviluppata una linea di difesa diversa, quella dei linfociti T”. La rassicurazione arriva da Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.
“Il test sierologico – spiega l’infettivologo – è uno strumento utile ma non necessario. Si …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Ma la primavera non lo sapeva

In questi giorni il web sta offrendo, tra le varie cose, tante belle riflessioni, iniziative, pensieri. Eccone un esempio davvero speciale: grazie Irene Vella per le tue parole incredibilmente toccanti.

Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia
Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero separato dalla
vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
E che il virus aveva perso
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello
E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita.

photo: Unsplash

L’articolo Ma la primavera non lo sapeva proviene da Sani per Scelta.

Covid, il test sierologico dopo il vaccino non serve

Ma la protezione dalle forme gravi rimane alta

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Mentre la scienza e le istituzioni si interrogano sulla somministrazione della terza dose di vaccino e sul prolungamento della validità del green pass, gli italiani si interrogano sulle loro difese immunitarie e vogliono sapere se la vaccinazione ha prodotto lo sviluppo degli anticorpi che proteggono dal virus e dalle sue conseguenze più gravi. In molti pensano quindi di effettuare un test sierologico.

Ma cosa rileva questo esame e come bisogna leggerlo? “Se il test sierologico risulta negativo non bisogna allarmarsi e pensare subito che non ci sia stata risposta al vaccino perché, invece, potrebbe essersi sviluppata una linea di difesa diversa, quella dei linfociti T”. La rassicurazione arriva da Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Covid, contagio ospedaliero alimentato dai pazienti

I contagi dovuti agli operatori sanitari sono rari

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È raro che un cluster di contagi che si verifica in ospedale sia dovuto agli operatori sanitari. È la conclusione di uno studio pubblicato su eLife da scienziati dell’Università di Cambridge, che hanno analizzato i dati relativi a 5 reparti dell’Addenbrooke’s Hospital, l’ospedale gestito dall’ateneo.

In poco tempo sono emersi diversi casi, che potevano quindi essere fatti risalire allo stesso focolaio.

I ricercatori hanno utilizzato un metodo statistico per analizzare il cluster, prendendo in considerazione la sequenza genetica dei virus dei pazienti e l’esatta posizione in cui erano ricoverati, ricostruendo in questo modo la dinamica delle infezioni.

Su 22 casi di pazienti infettati in ospedale, 20 erano riconducibili a una trasmissione paziente-paziente, mentre solo 2 a una dinamica operatore-paziente.