I tatuaggi minacciano i linfonodi, come cancellarli

Sostanze pericolose nei pigmenti colorati

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“Dopo le nuove norme Ue più restrittive, sono in aumento le richieste di chi vuole rimuovere un tatuaggio, che si tratti di un nome, un simbolo, un’icona, trucco permanente o microblading, cioè il tatuaggio cosmetico che ridisegna sopracciglia, labbra e occhi”.
Lo spiega Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell’Università di Milano, avvertendo che il tema non va affrontato con leggerezza: “I pigmenti colorati possono staccarsi dai disegni sottopelle e depositarsi nei linfonodi, sentinelle che si attivano in caso di virus, attacchi batterici e tumori. Il rischio è che una volta colorati, questi linfonodi potrebbero iniziare a dare risposte anomale e si creino infezioni e infiammazioni”.
La nuova normativa europea, entrata in vigore il 4 gennaio, “mette infatti al bando proprio gli inchiostri colorati per …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | tatuaggi, pelle, linfonodi,

Covid-19 è anche un’epidemia di disturbi psicologici

Aumento significativo della richiesta di assistenza psicologica

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L’onda lunga della pandemia da COVID ha prodotto notevoli ricadute sulla salute mentale. In questi lunghi mesi, centinaia di indagini sono state condotte a livello internazionale per quantificare gli effetti negativi che il COVID-19 sta avendo sul benessere psicologico. Numerosi sono i sintomi comportamentali descritti, sia in chi è stato contagiato dal virus, sia in chi, invece, è stato vittima di fattori indiretti come: lunghi periodi di quarantena, perdita del sostegno sociale e sovraesposizione a fenomeni di infodemia. Tutte le ricerche scientifiche svolte nell’ultimo anno sono concordi nell’indicare che la pandemia e le misure di quarantena stanno seriamente impattando la salute mentale. Questo ha sopraffatto i sistemi sanitari di molti paesi e, naturalmente, ha colpito gli operatori sanitari che combattono in prima linea.
“Quando COVID-19 ha colpito per la prima volta, i …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, psicologico, telemedicina,

Covid, Omicron viene dai topi?

Ipotesi spillback per la nuova variante

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La variante Omicron potrebbe provenire dai topi. È l’ipotesi formulata da scienziati dell’Accademia cinese delle scienze, secondo cui il virus Sars-CoV-2 sarebbe passato dall’uomo ai topi dove, dopo aver accumulato molte mutazioni favorevoli all’infezione di quell’ospite, è tornato all’uomo.
“I nostri risultati indicano una traiettoria evolutiva interspecie per l’epidemia di Omicron”, spiegano gli scienziati illustrando il concetto di spillback.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Genetics and Genomics, ha preso in esame 45 mutazioni acquisite da Omicron dalla divergenza rispetto al lignaggio B.1.1. Le analisi hanno rivelato che la sequenza della proteina Spike di Omicron era stata sottoposta a una selezione più forte rispetto a quella di qualsiasi altra variante Covid.
Ciò suggerisce appunto la possibilità di un nuovo salto dall’uomo agli animali e poi da questi all’uomo. Lo …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Omicron, topi, spillback,

Covid, immunoglobuline più alte in chi è vaccinato

Livelli più elevati rispetto ai guariti

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Il vaccino a m-Rna (Comirnaty) offre una barriera contro l’infezione da Sars-Cov 2 direttamente nel naso, una delle principali porte di ingresso del virus. A dirlo è lo studio condotto dal coordinato dal dipartimento di Otorinolaringoiatria dell’Università di Tor Vergata, pubblicato nella sezione Vaccines del Multidisciplinary digital publishing institute (Mdpi).
Gli autori hanno individuato le immunoglobuline IgA e IgG, sia circolanti che mucose specifiche, dirette contro la proteina S1 e il dominio di legame al recettore Receptor binding domain (Rbd). In particolare, i ricercatori hanno trovato gli anticorpi secretori nella saliva e nelle secrezioni nasali in misura ben maggiore nelle persone che hanno ricevuto solo il vaccino, senza infezione naturale.
Fra aprile e giugno 2021, sono stati raccolti i campioni biologici da sangue, secrezioni nasali e salivari, in un campione diviso …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | immunità, muco, Covid, vaccino,

Covid, un decalogo per capire meglio

Vademecum con risposte alle più frequenti domande dei cittadini

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Booster, anticorpi, dose aggiuntiva, efficacia vaccinale: sono questi alcuni tra i termini ricorrenti su giornali, siti e televisione, concetti non sempre chiari ai cittadini, che – se non ben compresi – possono generare confusione e ansia in un momento in cui salgono ancora i contagi dopo un periodo in cui si intravvedeva un calo della pandemia.
“Abbiamo messo a punto un decalogo con parole semplici – afferma la dr. Laura Sciacovelli, presidente SIBIOC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica) perché la nostra società scientifica, da sempre in prima linea nella lotta al virus, vuole spiegare ancora una volta ai cittadini la necessità della vaccinazione per uscire dalla pandemia”.
Allora ecco le domande più frequenti in un documento redatto da Sibioc a cura del Prof. Giuseppe Lippi, coordinatore del gruppo operativo sul Covid 19 di SIBIOC e della Task …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, vaccino, tampone,

Un test del respiro per Sars-CoV-2

Potenziale metodo alternativo al tampone

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Un team di scienziati della Brown University di Providence, negli Stati Uniti, ha realizzato un nuovo test in grado di rilevare le particelle di virus Sars-CoV-2 nel respiro.
Il test, che potrebbe affiancare o addirittura sostituire nel tempo il tampone, è descritto sulle pagine del Journal of Molecular Diagnostics. Utilizza un sistema simile a quello dei Breath Test usati per diagnosticare problemi metabolici.
Il paziente deve respirare per una decina di secondi in un dispositivo, l’Rna del virus espulso attraverso l’aerosol e i droplet viene catturato e, esposto a una miscela di enzimi e oli minerali, viene trasformato in Dna, che può essere così sottoposto a PCR, la reazione a catena della polimerasi alla base del processo di analisi dei tamponi molecolari.
Testato su 70 pazienti ricoverati al Rhode Island Hospital di Providence, il test ha mostrato un’efficacia solo poco …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | Covid, respiro, virus,

Un trucco da illusionisti per fermare il coronavirus

Allo studio un farmaco che nasconde la porta di accesso all’organismo

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Proteggere l’organismo da Sars-CoV-2 senza stimolare il sistema immunitario con il vaccino. È l’obiettivo di alcuni ricercatori italiani che stanno studiando la fattibilità di una nuova strategia difensiva nei confronti dell’infezione.
La ricerca, pubblicata su Pharmacological Research, è condotta da scienziati dell’Istituto italiano di tecnologia, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università degli Studi di Milano.
Paolo Ciana (docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano), Vincenzo Lionetti (docente di Anestesiologia alla Scuola Superiore Sant’Anna) e Angelo Reggiani (ricercatore senior and principal investigator in Farmacologia all’Istituto Italiano di Tecnologia) sono partiti dall’idea di bloccare l’avanzamento dell’infezione nascondendo la parte del recettore ACE2 che il virus usa per entrare nelle cellule, l’aminoacido K353.
I ricercatori si sono …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, ACE2, aptamero,

Un test più rapido per Covid-19

Più rapido ed efficace di test molecolari e antigenici

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Un nuovo test potrebbe rivoluzionare il tracciamento dei casi positivi a Sars-CoV-2. Ci stanno lavorando i ricercatori dell’Università di Sheffield in collaborazione con l’azienda Parayte.
Il test si basa sulla rilevazione di particelle di virus intatte e fornisce un risultato in 5 minuti. La quantità di particelle minima per essere rilevata è di 1.000 in un campione. Un paziente positivo ha in media circa 1 milione di particelle virali.
“Ciò che distingue questo test dalla tecnologia già disponibile come Pcr e test rapidi è la sua velocità – evidenzia il professor Carl Smythe, della School of Biosciences dell’Università di Sheffield – e il fatto che rileva particelle virali intatte. Il rilevamento di particelle intatte è importante in quanto la loro presenza è un ottimo indicatore di infettività rispetto a un test Pcr che rileva frammenti di geni, che possono persistere nel naso e …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | coronavirus, influenza, pandemia,

Covid, in arrivo un nuovo vaccino?

Al via la valutazione del vaccino Valneva con virus inattivato

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L’Ema ha cominciato l’iter di approvazione del vaccino Vla2001 sviluppato dall’azienda francese Valneva. La sperimentazione di fase 3 mostra una produzione di anticorpi superiore a quella del vaccino di AstraZeneca.
Il vaccino si basa sulla tecnologia del virus inattivato, quella utilizzata per la produzione dei vaccini antinfluenzali e di molti di quelli che si somministrano in età pediatrica. Un aspetto che potrebbe favorire una maggiore adesione alla campagna vaccinale, convincendo molte persone scettiche nei confronti della nuova tecnologia a mRna a immunizzarsi con un prodotto più “tradizionale”.
Anche nel caso di Valneva servono 2 dosi a distanza di 4 settimane l’una dall’altra. Nel vaccino di Valneva c’è una versione inattivata di Sars-CoV-2 e due adiuvanti, cioè sostanze che aiutano a rinforzare la risposta immunitaria. Una volta somministrato il vaccino, il sistema immunitario …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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Covid, Moderna leggermente superiore a Pfizer

Alta efficacia per entrambi, ma il primo riduce meglio il rischio

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Entrambi molto efficaci nel ridurre il rischio di infezione e di sviluppo di Covid grave, ma fra i due vaccini a mRna di Moderna e Pfizer ci sarebbe un vincitore, il primo.
A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine dal dipartimento per i Veterans Affairs.
“Entrambi sono incredibilmente efficaci con rari casi di infezioni post-vaccino. Ma, indipendentemente dal ceppo di virus predominante – prima Alfa e poi Delta – Moderna ha mostrato di essere leggermente più efficace”, ha detto uno degli autori dello studio Juan Pablo Casas Romero.
Lo studio ha preso in esame 440.000 veterani americani che avevano ricevuto uno dei due vaccini a mRna, verificando la frequenza e la gravità di eventuali infezioni nei 4 mesi successivi alla seconda dose.
Nel complesso, si sono verificate 2.016 infezioni, 1.135 nei vaccinati Pfizer-BioNTech, 881 in quelli Moderna; 559 erano …  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

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