La bibbia del post-workout: cosa fare appena finito l’allenamento

Hai appena finito di allenarti, e la prima cosa che fai qual è esattamente? Non mentire a te stessa ci passiamo tutte ogni volta che ci approcciamo alla fase di post-workout: facciamo finta di fare stretching, a stento laviamo i capelli sotto la doccia, e senza nemmeno aver finito di asciugarci, scappiamo via dalla palestra nemmeno avessimo da fare chissà cosa.

La notizia che stiamo per darti forse ti sembrerà un po’ fuori dal mondo, ma per tua e per nostra sfortuna, quello che fai nei 30 minuti immediatamente successivi all’allenamento è importante quanto l’allenamento stesso.

Ecco quindi cosa devi veramente farei nel post-workout

Entro 10 minuti dovresti compiere una routine di stretching mentre i tuoi muscoli sono ancora caldi. Considera che per raffreddare i muscoli ci vogliono massimo 40 minuti. Ma cosa succede se fai stretching a freddo? Ovviamente il rischio di farti male è elevatissimo. Quando il muscolo si raffredda, si contrae. Mixare streaking e foam rolling subito dopo l’allenamento è un’ottima idea. 10 minuti sarebbe l’ideale

Sbarazzati dei vestiti sudati. Stai già pensando a tute quelle volte che ti sei infilata il giubbino sportivo sopra alla felpa che copre maglietta e sport bra sudatissimi dall’allenamento metabolico che hai appena fatto. Ti sarà difficile lavare i vestiti nell’immediato post-workout, ma quello che puoi fare è toglierli il prima possibile. Il sudore intrappolato nei vestiti causa il proliferare di funghi, batteri e brufoli. Cerca quindi di non aspettare oltre 30 minuti per cambiarti. Se non puoi farti la doccia, tampona il sudore extra con un panno. E se il tuo problema sono invece i brufoli pulisci il viso prima di allenarti: quindi non ti allenare con il trucco addosso.

Mangia. E’ importante recuperare quello che si è perso durante l’allenamento in termini di macronutrienti, nell’arco dei trenta minuti successivi all’allenamento. Il motivo è semplice devi cercare di ridurre i tempi di recupero per l’allenamento e le attività delle giornate successive. Inoltre è un’operazione fondamentale per la costruzione dei muscoli. Metti qualche snack nella tua borsa della palestra. Prova a stare intorno alle 200 kcal per perdere peso 50% carboidrati 50% proteine, intono alle 300 kcal se vuoi mantenere il tuo peso attuale con una prevalenza dei carboidrati sulle proteine.

Stare sempre seduta in ufficio: 8 strategie da mettere in pratica per evitare gli effetti negativi

Le conseguenze dello stare seduta tutto il giorno possono essere devastanti e non parliamo solo del sedere piatto, ma di una reazione a catena con effetti negativi nel passare dalla scrivania alla macchina al divano di casa.

Ecco quindi 8 strategie da mettere in pratica per evitare gli effetti negativi dello stare seduta tutto il giorno.

Sistema bene il computer. Ovviamente tra una Skype call, una mail e aggiornamenti vari,  i tuoi occhi sono sempre incollati allo schermo e i tuoi occhi vorrebbero prenderti a schiaffi. Cerca quindi di sistemare la tua scrivania in maniera tale che i tuoi occhi guardino verso il basso ad un angolo massimo di 10 gradi.

Cerca di rimanere idratata. A prescindere dal fatto che l’acqua dovrebbe essere parte integrante della tua giornata, quando sei seduta alla scrivania per ore lo è ancora di più. I benefici del rimanere idratata vanno dal supporto alla perdita di peso, al miglioramento della luminosità della pelle. Il plus è nel fatto che bere molto ti forzerà ad alzarti e andare in bagno, scollandoti così dalla scrivania.

Imposta una sveglia per muoverti. La sveglia non ti piace, lo sappiamo, ti ricorda il momento già brutto della giornata, ovvero lasciare il letto. Ma quando passi tutto il giorno alla scrivania, la sveglia diventa la tua migliore amica perché ti ricorda di scollare il lato B dalla sedia.

Fai un passo, poi un altro. Ed evita l’ascensore. Stradetto, ma non ci stancheremo mai di ripeterlo. E in più siamo certe che il tuo ascensore non scende di un piano in meno di 5 secondi. Siamo certe che arriverai prima in ufficio salendo le scale.

Allenati. Ovviamente non devi indossare cavigliere, o fare flessioni o anche squat nel bel mezzo dell’ufficio. Cerca semplicemente di allungarti mentre sei seduta.

Aumenta le dimensioni. Non preoccuparti non sembrerai tua nonna. Prendilo come un trucchetto di bellezza da mettere in pratica: aumenta la dimensione dei caratteri, questo diminuirà lo sforzo degli occhi che fai durante le tue estenuanti ore lavorative davanti al computer. Inoltre eviterai quei fastidiosi mal di testa.

Sbatti gli occhi. Non ti stiamo suggerendo di fare l’occhiolino al tuo vicino di scrivania, ma per evitare la secchezza degli occhi che aumenta stando davanti ad uno schermo, dovresti aprire e chiudere gli occhi spesso. In alternativa ogni 20 minuti stacca lo sguardo dallo schermo e guarda oltre.

Datti tregua nel fissare gli schermi. Cerca di ritagliarti del tempo (che sia quanto più lungo possibile) lontano dagli schermi. Quindi niente Netflix o scrolla infinito del tuo feed di Instagram almeno la sera.

9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti che farà miracoli anche per il tuo lato B

Lunedì è il giorno in cui presumibilmente eseguirai esercizi per le gambe a corpo libero oppure con pesi. Di seguito un’idea di allenamento per le gambe che farà meraviglie anche per il tuo lato B. A corpo libero, ci vorranno solo 15 minuti per eseguirlo, e le tue gambe ti ringrazieranno .

9 esercizi per le gambe a corpo libero in 15 minuti

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

30 affondi 

  •  Iniziare in piedi con i piedi alla larghezza delle spalle e posiziona le mani sui fianchi per la stabilità
  • Avanza con una gamba e scendi nella contrazione eccentrica piegando il ginocchio anteriore fino a che non si trova leggermente al di sopra del livello del pavimento
  • Usa il piede posteriore per bilanciare spingendo leggermente in avanti sulle dita dei piedi (tenendo sollevato il tallone)
  • Raddrizza la gamba anteriore facendo peso sul tallone. Allo stesso tempo, raddrizza anche la gamba posteriore. Questo ti riporterà alla posizione di partenza; continua per la quantità desiderata di ripetizioni.
  • Suggerimento: tieni la testa dritta, tieni il petto in fuori, inspira sul movimento eccentrico (quando affondi) ed espira quando esegui la contrazione concentrica (quando sali) nella posizione di partenza.

40 sollevamento polpacci

  • In piedi, porta le gambe in maniera tale che la distanza tra i piedi sia superiore alla distanza tra le spalle
  • Scendi verso in basso in un sumo squat
  • Solleva il tallone destro da terra in maniera tale da fare perno sulla palla del piede
  • Riporta il piede destro per terra ed esegui lo stesso movimento con il piede sinistro in maniera alternata

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

100 star jumps

  1. La posizione di partenza prevede le gambe unite
  2. Braccia attaccate al corpo
  3. Inizia il movimento accovacciandoti verso il basso ed esplodi in alto aprendo braccia e gambe
  4. Nella fase di atterraggio, cerca di assorbire il movimento limitando l’impatto attraverso le gambe

50 minuti wall sit

  • Appoggiata ad un parete, piedi uniti scivola lentamente verso il basso finchè i fianchi non siano paralleli alle ginocchia.
  • Le ginocchia quindi non supereranno mail l’angolo di °90. Mantieni la posizione per 30 secondi.

40 Pointing dog su foam roller (o eventualmente da fare a terra)

  • Esercizio di rafforzo dei muscoli addominali, lombari, delle gambe e dei glutei.
  • Inginocchiarsi sul pavimento, con le ginocchia larghe all’anca, e in appoggio sul roller, con le mani saldamente posizionate a terra a distanza di larghezza delle spalle.
  • Sostenere gli addominali. puntare il braccio dritto davanti e allungare la gamba opposta dietro di se.
  • Formare una linea retta dalla mano al piede, fianchi squadrati a terra.
  • Tenere premuto per alcuni secondi, quindi riportare le mani e le ginocchia nella posizione iniziale.
  • Completare cinque forti ripetizioni su ciascun lato, 10 ripetizioni totali per tre volte con 30 secondi di recupero tra ciascuna serie.

30 bridge

  • Sul tappeto, fai in modo che le piante dei piedi siano ben aderenti a terra. Piedi sotto le ginocchia, non davanti. Braccia e palmi delle mani ai lati del corpo, rivolti verso il basso.
  • Solleva i fianchi verso l’alto strizzando i glutei. Attenzione a non inarcare la schiena.
  • Mantieni la posizione per qualche secondo, tenendo attivi addome e glutei.
  • Ritorna in posizione di partenza. Questa conta come una ripetizione.

20 squat

  • In piedi distanzia i piedi in maniera che siano perpendicolari alle spalle
  • Inizia la fase di discesa verso il basso in maniera controllata, tenendo la schiena dritta e facendo attenzione a che le ginocchia non superi la punta dei piedi
  • Con un movimento esplosivo risali verso l’alto in posizione di partenza
  • Una buona variante dell’esercizio a corpo libero è quella di eseguire gli squat a tempo 

 

Addome tonico come fare durante ogni tipo di allenamento

Lo yoga è notoriamente riconosciuto essere un’attività altamente fortificante per l’addome, e per massimizzare l’allenamento basta portare lo stomaco verso la spina dorsale mentre butti fuori l’aria. L’esercizio permette di allenare in maniera intensa l’addome trasverso. Mantieni la posizione per 10 respiri (1 respiro include espirazione e inspirazione). L’esercizio, così eseguito, ti permette di allenare in maniera isometrica l’addome, con il presupposto fondamentale di mantenere una forma appropriata.

Nel caso dell’allenamento ad alta intensità, per avere un addome tonico, devi concentrarti nell’esecuzione del movimenti in forma corretta: schiena dritta e spinta indietro ad altezza cassa toracica per tenere l’addome attivo. Quando esegui i plank enfatizza il movimento per mettere alla prova tutta la parte centrale del corpo, e quando esegui i plank laterali allenerai anche gli obliqui, che sono così difficili da allenare.

Gli esercizi pliometrici, mettono a dura prova l’addome, che risulta essere il focus di tutto il movimento. Utilizzare battle rope piuttosto che palle mediche, ti permettono di eseguire un allenamento efficacissimo per tonificare l’addome. Gli affondi e i wall ball invece stabilizzano il pavimento pelvico e la parte bassa del corpo, per permetterti di eseguire il movimento, inoltre ti aiutano a modificare la velocità del movimento. Se poi volessi provare ad allenarti su una superficie rialzata, prova il bosu, il tuoi addominali riceveranno un bel trattamento rinforzante.

Quando sollevi i pesi per la parte alta del corpo, anche quando ad esempio sei focalizzata sull’allenamento delle braccia dovresti sentire l’addome in funzione. In caso contrario prova ad aumentare il peso che sollevi. Se ancora non vedi che l’addome si attiva prova a non portare fuori la cassa toracica, in questa maniera manterrai anche la spina dorsale neutrale e gli addominali faranno il loro lavoro.

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Per i movimenti che si concentrano sull’allenamento della parte bassa del corpo prova a portare verso l’alto i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre aggiungi diversi esercizi ad una gamba sola: il solo fatto di dover mantenere l’equilibrio attiva l’addome per stabilizzare il corpo. Lo stacco ad una gamba ad esempio attiva gli obliqui e ti mantiene in equilibrio mentre abbassi il peso verso il pavimento. Invece quando alleni la schiena in movimenti come il reverse fly, sporgiti in avanti. In questa maniera attiverai l’addome in maniera isometrica mentre ti alleni. Leggi anche Come eseguire affondi efficaci

In linea generale, quando ti alleni concentrati e soprattutto non rilassare spalle e fianchi, ma tienili allineati, per ottenere il massimo supporto dall’addome.

 

 

15 cose che succedono quando non ti alleni

Raffreddore, troppo impegnata a lavoro, strappi, insomma ti è successo di tutto e la tua programmazione di allenamenti in palestra è letteralmente saltata. Per tutti coloro che non capiscono come ti senti quando non ti alleni ecco una lista di 15 cose che accadono, da condividere con le persone che ti stanno intorno.

Inizialmente sei quasi eccitata. Non importa quanto ami allenarti, ma una pausa forzata ti darà la giusta carica. Inoltre avrai finalmente a disposizione un sacco di tempo, per fare tutto ciò che di solito deleghi al fine settimana. Pensa a quante lavatrici in meno da fare!

Pochi minuti dopo, vai in paranoia e inizi a ricercare su Google informazioni su quanto tempo ti ci vorrà per perdere tutti i risultati raggiunti.

Ti arriva un’improvvisa ossessione per gli addominali. Passi una decina di minuti la mattina davanti allo specchi contraendo l’addome, cercando di intuire se lentamente stai perdendo tono muscolare.

La tua lista dei preferiti su Netflix, inizia a configurarsi come una serie infinita di documentari sul fitness. La nostalgia ti assale quando non puoi allenarti.

Diventi iperattiva. Non riesci a stare seduta per più di un secondo. Tutta l’energia che di solito consumavi in palestra deve pur essere sfogata in qualche maniera.ù

Cerchi di dare sfogo alla tua frustrazione, con persone che chiaramente non capiscono come ti senti perché non vanno in palestra.

Inizi compulsivamente a controllare le tue applicazioni per l’allenamento. Il sorrisetto che ti appare sul viso quando guardi tutti quei workout fatti nei mesi passati, scompare difronte al vuoto cosmico delle settimane in cui non ti puoi allenare.

Inizi a pensare di poter bruciare qualche caloria anche solo raggiungendo il frigo dal divano. Devono essere al meno 10 calorie!

Diventi inspiegabilmente acida quando incontri altre persone in tenuta da palestra. Gelosia e frustrazione prendono il meglio di te in questi periodi.

Focalizzi l’attenzione su altre attività. Improvvisamente lavorare a maglia è diventato il perno di tutte le tue attività extra lavorative.

Provi allora a fare 5 sit up prima di andare a dormire. Conta assolutamente come workout, del resto ci si può allenare in pochi secondi!

Non riesci a ricordare più l’ultima volta che hai avuto fame. Non allenandoti più, non senti più quel languirono che ti assale dopo esserti allenata. Ad un certo punto mangerai una qualsiasi cosa ti capiti a tiro.

Non sei più in grado di capire quali capi mettere in lavatrice. Niente che puzzi? O cosa esattamente devi mettere nel cesto dei panni sporchi?

Quando finalmente un raggio di sole spunta tra le nuvole: finalmente puoi allenarti!

Ma ti rendi conto che la tua normale routine di allenamento, non è più poi così normale.

Yoga-Go! Activewear Made in Italy. Intervista a Paola De Simone

Conosciamo meglio il brand Yoga-Go! attraverso una breve intervista alla sua Founder Paola De Simone.

Parlaci un po’ di te, sappiamo che sei una viaggiatrice…

Si amo viaggiare ma amo soprattutto vivere per lunghi periodi i posti che visito, tanto che in alcuni paesi mi ci sono proprio trasferita. I viaggi per me sono stati sempre una necessità che ha mantenuto viva la mia inesauribile curiosità e il bisogno di conoscere e vedere sempre qualcosa di nuovo.

L’ultimo paese dove ho abitato è l Australia un posto magnifico, sconfinato, che ti fa sentire piccolissimo ma ti travolge con i suoi colori, spazi e natura.Da due anni sono tornata a vivere a Milano, ora sto in Brianza in mezzo al verde e mi accingo ad un nuovo viaggio entusiasmante: la maternità.

Quando hai iniziato a praticare yoga e chi ti ha influenzato nella scelta della disciplina?

Ho iniziato a praticare Hatha yoga tanti anni fa grazie ad Arianna una delle mie più care amiche che è una fantastica insegnante yoga, ma poi a causa degli orari pazzi al lavoro (sono una costumista e stylist per la televisione) non sono mai riuscita a praticare con costanza fino a qualche anno fa, quando ho deciso di scegliere progetti lavorativi brevi che mi permettessero anche di dedicare del tempo a me e a quello che mi piace fare.

Come nasce Yoga-Go! ? 

Con Yoga-Go! ho unito le mie competenze merceologiche, creative e stilistiche alla necessità da praticante di creare uno Yoga wear che rappresenti chi, come me, ha voglia di indossare colore e gioia di vivere.

Mi ero stancata di indossare sempre il solito nero, cercavo dei capi che mi facessero sentire comoda, bella e felice e ho pensato che avrei potuto crearli io stessa!

Progetti per il prossimo futuro?

Destreggiarmi tra pannolini, poppate, nuove fantasie e tessuti sempre più performanti. Insomma continuare il lavoro di crescita su me stessa e su Yoga-Go!, perchè possa far sentire comode e felici sempre più persone.

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