Grassi nella dieta chetogenica: come assumerli senza sbagliare

Siamo alle porte della bella stagione e coloro che vogliono ottenere risultati in termini di definizione spesso si approcciano alla dieta chetogenica. Ricordiamo sempre che le diete fai da te, non sono mai da prendere in considerazione, per tanto se hai bisogno di un piano alimentare rivolgiti ad un esperto onde evitare di fare danni.

La dieta chetogenica è conosciuta per essere bassissima in carboidrati e alta in grassi. Ma quando si parla di grassi nella dieta chetogenica di certo non ci si riferisce ai fritti tuto ciò che viene cosiderato cibo grasso. Si fa riferimento a quegli alimenti che contengono i cosiddetti grassi buoni.

Ecco quindi 6 modi per assumere grassi nella dieta chetogenica senza sbagliare:

Fat bombs: più tipiche della tradizione anglosassonone, ma ormai disponibili anche online preconfezionate, le fat bombs sono delle palline energetiche che contenenti spesso olio di cocco o olio di avocado e aromatizzate con cacao in polvere oppure estratto alla menta. Per aggiungere un tocco crunchy, spesso vengono aggiunti semi o frutta secca. Puoi prepararle anche a casa, ti abbiamo dato solo qualche suggerimento, ma le combinazioni sono veramente infinite, ti basta solo testare.

Maionese: puoi portarla ovunque mettendola in appositi contenitori, ed ottima da aggiungere ad insalate, o anche alla carne grigliata. Puoi ovviamente prepararla a casa, ma se sei tra coloro che non hanno molta pazienza in cucina, forse ti conviene acquistarla.

Noci e semi. Dalle mandorle alle noci di macadamia, hai veramente l’imbarazzo della scelta. Anche i semi di chia sono particolarmente indicati, e possono essere facilmente inseriti in smoothies e frullati. Anche il cocco può essere aggiunto alla categoria ma presta attenzione a che non contenga aggiunta di zuccheri.

Avocado. Siamo sicure che questo già fa parte dei tuoi alimenti preferiti. E’ versatile, puoi aggiungerlo alle insalate o anche alle preparazioni per dolci. Puoi mangiarlo a pranzo, colazione o cena… insomma veramente un jolly!

Oli e burro. Siamo la patria dell’olio d’oliva, e da solo dovrebbe bastarci, ma per i palati più curiosi esistono altre tipologie di oli come ad esempio l’olio di avocado, l’olio di canapa. Anche il burro, tanto demonizzato può essere utilizzato nella dieta chetogenica.

Formaggi. Se sei a corto di idee per i tuoi snack, i formaggi con alto contenuto di grassi sono una buona opzione per questa particolare tipologia di pasto. Qualsiasi formaggio va bene, l’importante è che non sia light o basso in grassi. Anche la mozzarella sembra essere la ben venuta.

Macronutrienti e micronutrienti: 6 modi per assicurarsi di assorbirli

In generale, la maggior parte della popolazione ha un concetto di mangiare molto lontano da quello che è il nutrirsi, nutrire il proprio corpo con tutti i macronutrienti e micronutrienti di cui la natura ci fornisce. 

Come sappiamo, la prima digestione inizia in bocca, ed è un complesso processo innescato da enzimi che si trovano nella saliva e che per primi iniziano a “smantellare” gli amidi, gli acidi contenuti nello stomaco digeriscono le proteine, mentre i grassi vengono digeriti nell’intestino ed è qui che avviene il maggior assorbimento dei nutrienti.

Spesso però capita che ad interferire con questo processo ci sono una serie di abitudini sbagliate, stress o problemi di varia natura e così ci si sente stanchi, affaticati, gonfi ecc. 

Macronutrienti e micronutrienti: 6 modi per assicurarsi di assorbirli

1.Prima di tutto RALLENTA. Se sei il primo a svuotare il piatto, c’è una buona probabilità che tu non mastichi accuratamente i tuoi pasti. La masticazione è un processo fondamentale della digestione perché è tramite questa che vengono attivati i primi enzimi digestivi soprattutto per quanto riguarda i carboidrati, ma non solo. Cerchiamo quindi di masticare almeno 20/30 volte un boccone finché questo non assuma una consistenza giusta per poterlo mandare giù. Non solo ci sentiremo meno gonfi, ma avremo assorbito maggiormente i nutrienti in esso contenuti. 

2. CALMATI E GODITI IL PASTO. Il pasto dovrebbe essere sempre affrontato con calma, sedendosi ed assaporando ogni boccone. Questo perché quando si è in uno stato di stress o si fanno più cose contemporaneamente il cervello rilascia “ormoni dello stress” e questo è determinante, seppur indirettamente, all’insorgenza di disturbi digestivi ed irregolarità nello svuotamento gastrico. 

3.COMBINA GLI ALIMENTI Alcuni micronutrienti vengono assorbiti dal nostro corpo più lentamente quando mangiati da soli. Questo è il caso del ferro contenuto negli spinaci, ad esempio, che viene assorbito molto più rapidamente se consumati con una fonte di vitamina C come il limone. O ancora le vitamine liposolubili A, D, K ed E hanno bisogno di acidi grassi per l’assorbimento, quindi abbina alimenti ricchi di questi nutrienti, come le verdure, con una fonte di grassi sani, come noci o olio extravergine d’oliva. 

 

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4.FAI UN BILANCIO POST-PASTO Potresti avere un’intolleranza (reale e cronica non momentanea) e non saperlo. Circa il 65% delle persone in tutto il mondo sono intolleranti al lattosio ad esempio. L’infiammazione che si crea a livello intestinale quando si assumono alimenti ai quali si è intolleranti può inibire l’assorbimento dei nutrienti a livello intestinale. Può aiutare a scoprirlo in un primo momento la valutazione personale post pasto contenete quel particolare alimento, se si avvertono dolori intestinali o eccessivo gonfiore si può pensare ad una intolleranza che deve essere però accertata con gli specifici test, in questo caso l’unico test valido per l’intolleranza al lattosio è il Breath test o Test del Respiro. Chiedi comunque sempre prima consiglio al tuo medico. 

5.“BEVI” I NUTRIENTI Di base non bisogna “bere” calorie liquide, ma ciò vale per le bevande zuccherate e gassate. Ok invece per gli estratti di frutta e verdura che sono un vero e proprio concertato di vitamine. 

6.PRENDITI CURA DEL TUO MICROBIOTA Il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri che svolgono attività metaboliche e nutrizionali, hanno funzioni protettive e stimolano la risposta immunitaria di fronte all’attacco di agenti patogeni residenti o arrivati dall’esterno. Tutti i microrganismi dell’intestino, in parte autoctoni e in parte di origine ambientale, fanno parte del cosiddetto microbiota. Una dieta ricca ricca di zuccheri e grassi (animali prevalentemente) possono andare a modificare la composizione del microbiota rendendo il nostro intestino più esposto a malattie autoimmuni, mentre una dieta ricca di fibre provenienti da legumi, cereali integrali, verdure e frutta, assicura una varietà microbica essenziale per la protezione del nostro intestino dagli attacchi esterni.

Cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Quando la voglia di dolce ti assale, soprattutto se ami i dolci più di ogni altro alimento, è difficile resistere. Sei però altrettanto cosciente del fatto che un eccesso di zucchero è estremamente dannoso per la tua salute, quindi hai deciso di perdere provvedimenti.

Ecco cosa fare se ti prende una voglia di dolce irrefrenabile

Verifica che si tratti effettivamente di voglia di dolce. Se è passato un bel po’ di tempo dal tuo ultimo pasto, probabilmente il tuo corpo necessita di energia, e probabilmente un piccolo quadratino di cioccolato fondente (a partire dal 70%) non farà dei danni esagerati.

Mangia una caramella dura. Probabilmente se sei tra coloro che hanno difficoltà estrema a tagliare i dolci, questo trucchetto potrà servire. Le caramelle dure impiegano più tempo per essere mangiate. E nel frattempo la voglia di dolce potrebbe esserti passata.

Prepara una versione più sana dei tuoi dolci preferiti. Prova con questa ricetta semplice a base di 1 banana, mezzo cucchiaio di cacao e mezzo di burro di arachidi. Avrai la sensazione di mangiare un gelato ma senza assumerne tutti gli zuccheri.

Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia. Se pensi che le gomme da masticare possano essere una soluzione, ti sbagli di grosso, i dolcificanti artificiali presenti nelle gomme ti fanno venire ancora più voglia di mangiarne. Prova con il finocchio o un bastoncino di liquirizia aiuteranno a tenere a bada la voglia di dolce.

Rilassati. Abbiamo parlato più volte del mangiare in maniera emotiva, a volte ti senti sopraffatta dalle emozioni, dall’ansia. E’ importante quindi che ti rilassi. Puoi provare a mettere dell’acqua fredda sulla faccia o la nuca, per liberarti dallo stato di agitazione.

Concediti un dessert ogni sera. Sembra quasi un controsenso, ma aggiungere un pizzico di dolce ogni sera ti permette di riuscire a controllare meglio la voglia di dolce quando si palesa. Se ti astieni dal dolce per molto tempo, in maniera restrittiva, al momento che ti si presenterà un’occasione per mangiarne, non riuscirai più a smettere dopo il primo assaggio.

Ricetta energetica torta alle carote

Se il tuo allenamento di oggi prevede una sessione di cardio intenso o allenamento HIIT, allora questa ricetta energetica torta alla carota fa decisamente al caso tuo. La torta può essere una valida alternativa alla tua solita colazione.

Questi sono i valori per una fetta di torta, considera che ne escono 20 pezzi

  • 126 kcal
  • Carboidrati 17,5
  • di cui zuccheri 9
  • Proteine 2,5
  • Grassi 5
  • di cui saturi 0,7

Ingredienti ricetta energetica torta alla carota

  • 200gr farina tipo 2
  • 200 gr zucchero integrale di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella e noce moscata
  • 1 uovo
  • 150 gr carote
  • 100 gr olio d’oliva
  • 1 arancia, spremuta
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

Come procedere

  • Frullare le carote con l’olio ed il succo fino ad ottenere una crema
  • a parte montare uova e zucchero ed aggiungere la crema di carote
  • Infine incorporare tutte le polveri montando lentamente

10 cose da non mangiare prima di dormire

Disturbano il sonno e fanno ingrassare

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Mangiare bene è un dono che facciamo al nostro organismo, specie prima di dormire. Ci sono diversi cibi che andrebbero evitati prima di mettersi a letto, per scongiurare l’aumento di peso e problemi di digestione.
Eccoli alimenti che andrebbero evitati:

Cioccolata. Sotto qualsiasi forma, soprattutto quella spalmabile, della quale fatichiamo a percepire la reale quantità ingerita. Crea ovvi problemi di peso, oltre ad acidità di stomaco difficilmente gestibile durante la notte.

Alcol. Assolutamente evitare l’alcol prima di dormire. È vero che crea sonnolenza, ma disidrata il corpo e “sporca” il riposo notturno, che diventa così molto agitato.

Gelato. Troppi zuccheri all’interno del gelato per considerarlo un buon cibo da mangiare prima di dormire. I grassi saturi ci appesantiscono e rovinano il sonno.

Patatine.

Cambio vita con il metodo Parker: trasforma il tuo corpo con 5 pasti al giorni

Louise Parker con il suo metodo Parker e relativo piano ha aiutato migliaia di persone in tutto il mondo a trasformare completamente il loro corpo, stile di vita e a sentirsi meglio con loro stessi. Incluse celebrity e reali.

Secondo il metodo Parker, la prima fase consiste nell’affidarsi un piano alimentare basso in carboidrati, con porzioni controllate. Inoltre è importante iniziare a muoversi in maniera quotidiana e portare avanti piccoli cambiamenti nello stile di vita.

L’idea è quella di interiorizzare i principi del metodo parker e adattarli alla propria quotidianeità, in maniera tale da individuare uno stile di vita sostenibile.

1.Allenati ogni giorno, e non trovare scuse. Exercise every day, no matter what. Almeno cammina per circa 10.000 passi, e aggiungi un workout di 15 minuti, anche a casa.

2. Mangia 3 pasti al giorno, e 2 snack inserendo i gruppi alimentari in maniera equilibrata.  Per i pasti principali inserisci una porzione di proteine come ad esempio due uova, un filetto di pesce o salmone, 100 gr di carne rossa o petto di pollo, 125 gr di tofu, o anche 150 gr di yogurt greco e una manciata di frutta secca. Aggiungi una porzione di carboidrati a basso indice glicemico (tutte le verdure a foglia verde, piuttosto che la frutta e le verdure alte in fibre, e anche avena e affini). Non dimenticarti inoltre che i grassi non sono il nemico: semi, uova, avocado e olio d’oliva ad esempio. Una colazione ad esempio potrebbe essere composta da yogurt greco, frutti di bosco e frutta secca. oppure una fetta di pane integrale con uova, o salmone e pomodori.

3. Inizia la giornata con il  ‘Lemonize’: Succo di mezzo limone con aggiunta di 150 ml di acqua fredda e 150 ml di acqua bollente. Non dimenticare di bere 2 o 3 litri di acqua al giorno, metà antro pranzo, l’altra metà prima di cena. Limita il caffè e il te a 3 tazze al giorno.

4. Elimina completamente alcol, zuccheri, cibi con aggiunta di zucchero, pane bianco e cibi confezionati. 

5. Dormi per circa sette ore a notte e non dimenticarti del “super sleep” ovvero sdraiati quando ne hai la possibilità.  La Parker ha notato, nei passati tre anni che arrivare esausti alla fine della giornata è considerato quasi merito. Essere troppo stanchi porta ansia, depressione, incapacità di concentrarsi e organizzarsi. Rende la vita caotica e ti fa sentire disperata, oltre ad aumentare il senso di fame e a farti sentire troppo stanca per allenarti. Cerca di tenere la stanchezza sotto controllo e di avere una routine dedicata alle ore che precedono il sonno come ad esempio un bagno caldo o la lettura di un libro.

6. Stacca e fai fare una pausa al tuo cervello per 20 minuti al giorno.  Non casca il mondo se prendi una pausa di una ventina di minuti senza pensare a nulla. Non devi necessariamente meditare, puoi anche semplicemente camminare o fare un bagno o puoi farlo anche quando sei seduta in metro.

7. Non dimenticare la digital detox, dopo le 9 di sera niente schermi. Ce la puoi fare. Imposta una sveglia che ti ricordi di spegnere telefono e computer.

8. Pensa positivo.  Adotta una mentalità positiva e circondati di persone positive. Visualizza i tuoi obiettivi rispetto a come vuoi sentirti.

9. Cerca di attenerti al 100% al piano nelle prime 6 settimane. Try to do the plan 100% in this first six weeks. Quanto più ti attieni al piano, tanto più questo attecchisce ed è probabile che diventi la tua routine. Se non ti attieni al piano in maniera militare, non iniziare a pensare di aver fallito, semplicemente addrizza il tiro.

10. Dopo le prime 6 settimane ti dovrai attenere al piano solo per l’80% del tempo per mantenere i risultati raggiunti.  Si tratta principalmente di interrompere quella mentalità dieta-non dieta da cui tutti prima o poi passano. Il rimanente 20% del tempo puoi dedicarti a ciò che veramente ti manca di quelle abitudini alimentari e stile di vita che hai abbandonato. L’idea è quella di abituarsi principalmente a delle nuove abitudini alimentari che fanno bene al tuo corpo in termini di cucina e porzioni, in maniera da poterti godere il restante 20% . Parker siri riferisce a quelle abitudini come alle personalissime celebrazioni alimentari e di vita, piuttosto che chiamarle “coccole”.

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Il menù per la Befana

Idee per il pranzo dell’Epifania

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Quando si parla di Befana si pensa subito ai dolci, è ovvio. Ma sarà bene anche prepararsi per il pranzo e magari mettere in campo qualche nuova idea dopo i cenoni tradizionali dei giorni passati. Ecco un menù sfizioso e facile da preparare.

Come primo piatto un risotto al cacao.

Questi gli ingredienti per 4 persone:
– 30 grammi di burro;
– 300 grammi di riso carnaroli;
– 4 cucchiai di panna da cucina;
– mezza cipolla;
– 1 bicchiere di vino bianco secco;
– brodo di carne;
– grana padano;
– 1 cucchiaio di cacao amaro di ottima qualità.

Dopo aver soffritto la cipolla con un pezzettino di burro in una padella sufficientemente grande, aggiungete il riso facendolo tostare nel soffritto e mescolandolo continuamente. Versate il vino e fatelo evaporare, poi iniziate la cottura del riso aggiungendo brodo caldo di tanto in tanto.

L’alimentazione che disintossica dopo le feste

Tornare a regime dopo gli stravizi

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Ogni anno è più o meno la stessa scena. Noi, davanti alla bilancia, a domandarci se troppo vecchia e mal funzionante o se pranzi e cenoni, panettone, spumante e torroni vari abbiano fatto salire un po’ troppo quell’ago, o aumentare i numeri del display.

È il momento della penitenza; dopo l’estasi culinaria e le golosità che ci sono passate davanti agli occhi e dentro lo stomaco, sono arrivati i sensi di colpa. Ma a tutto c’è un rimedio.

Esercizio fisico e un regime dietetico controllato. Ma in questo periodo la priorità è forse quella di disintossicare il nostro organismo. I troppi alimenti industrializzati, gli zuccheri e le farine bianche in grossa quantità sono dannosi per il nostro fisico. Per capire quanto siamo intossicati cerchiamo di analizzarci.

8 modi per prevenire l’Invecchiamento precoce

Evita i cibi infiammatori. Sei a rischio invecchiamento precoce se i tuoi pasti sono ricchi di margarina, oli vegetali, carne rossa, pane bianco, zuccheri e alimenti confezionati. Ovviamente, non stai facendo di certo un favore alla tua pelle. Opta invece per alimenti ricchi di omega-3 come avocado, salmone e olio di oliva.

Verdura fresca e frutta inoltre abbondano di selenio, zinco e vitamina C che supportano la produzione di collagene proteggendo nello stesso tempo dal proliferare di radicali liberi.

In fine cerca di aggiungere proteine a tutti i tuoi pasti.

Evita gli happy hour. O forse sarebbe più opportuno dire evita l’alcool, in quanto quest’ultimo causa disidratazione. E come ben sai la disidratazione accentua le rughe.

Cerca di rilassarti di più. Stress, ansia e preoccupazioni hanno effetti sul tuo corpo. Per molti non è semplice eliminare le cause di stress, e dunque suggeriamo di fare alcuni cambiamenti nello stile di vita. Ad esempio: se noti di essere eccessivamente stressata, riduci le dosi di caffeina, oppure prova una lezione di yoga.

Prova a dormire di più. Dormire poco danneggia la tua salute, oltre a favorire l’aumento di peso,  impattare negativamente sul sistema immunitario e la memoria. Dormire tra le 7 e le 9 ore di sonno per notte, è la raccomandazione generale.

Utilizzare protezione solare. Per quanto un bagno di sole spesso ti risolleva l’umore, l’abbronzatura è forse tra le cause più comuni di invecchiamento precoce. Applicare regolarmente prodotti con protezione dai raggi UV ti permette di mantenere la pelle morbida e lontano dalle rughe.

Stai lontana dalle sigarette. Già sai che il fumo può causare problemi di carattere cardiaco, infertilità, cancro. Ma oltre alla salute può avere effetti negativi sulla pelle esasperando dei tratti che ti fanno sembrare malaticcia. Inoltre impatta negativamente sulla produzione di collagene.

Utilizza delle creme per il contorno occhi. La pelle intorno agli occhi è forse la più sottile. Tieni sotto controllo le linee sottili intorno agli occhi con un prodotto adeguato.

Allenati, ma senza esagerare. Allenarsi in maniera moderata non solo ha effetti positivi sulla tua salute generale, ma ti aiuta a ringiovanire l’aspetto della pelle. Sembra che se ti alleni per circa 90 minuti al 70-80% del massimo del battito cardiaco, puoi vedere gli effetti negativi dell’allenamento sulla pelle. Cerca quindi di allenarti per un lasso di tempo limitato e intenso.

Il pancione da cibo? Nemmeno le fitspo riescono ad evitarlo

Ci siamo passate tutte: mangi una pizza, del fritto misto, patatine o panini farciti in varia maniera, e sembra che sei incinta. Benvenuto pancione da cibo.

Come può essere? La tua pancia era a prova di tubino super aderente fino al giorno prima! Tutto il duro lavoro in palestra ti sembra inutile quando ti trovi davanti al peggiore dei casi di gonfiore.

Onde evitare che ti deprima più del dovuto, e per dare la giusta rilevanza al “problema” ecco una carrellata di fitspo, presa direttamente da instagram che ti farà capire che nessuno è immune dal pancione da cibo: nessuno d’altronde è perfetto ed è importante capire che una buona forma fisica va ben oltre una pancia gonfia dovuta alla mancanza di sonno, piuttosto che agli ormoni o altri motivi.

Sfortunatamente le cause dietro al pancione da cibo sono da imputare a cibi poco sani (come i fritti du cui sopra) così come ad alcuni cibi che sono ritenuti sani: ad esempio i legumi possono causare gas nello stomaco così come cavolfiori e affini.

I dolcificanti artificiali sono un’altra causa di gonfiore. Visto vengono prodotti da falsi zuccheri, il tuo corpo fa fatica a digerirlo, causando l’accumulo di gas.

Cosa fare per sbarazzarsi del pancione da cibo?

Fai il pieno di liquidi. Diciamo che hai mangiato troppo la sera prima, di certo non vorrai fare il giorno dopo una classica colazione italiana con cornetto farcito e cappuccino. Piuttosto opta per un centrifugato o uno smoothie a base di ananas. Fare il pieno di liquidi ti aiuterà con la digestione.

Muoviti. Di certo sarai tentata di sdraiarti sul divano e rimanere lì ferma per tutto il giorno. Ma uscire anche solo per una breve camminata ti aiuterà a stimolare l’intestino. Fa troppo freddo per uscire? Prova qualche posizione yoga.

Le tisane sono tue amiche. Facilmente reperibili, le tisane come ad esempio quelle a base di finocchio, ti aiutano a sgonfiarti. Anche menta e camomilla rappresentano una buona scelta.

Cerca di essere regolare. Il pancione da cibo difficilmente è un qualcosa di cui preoccuparsi. Se ti senti gonfia dopo ogni pasto potresti essere semplicemente costipata. La soluzione è dunque rimanere idratata, fare esercizio con regolarità e aggiungere fibre alla tua alimentazione,

Infine, cosa fondamentale, è non farne un dramma. Il pancione da cibo viene anche alle più allenate delle fitspo.

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