Secondi Piatti Fit: in cucina con lo chef Vin Guerra

Tra i secondi piatti fit per eccellenza ci sono senz’altro quelli a base di pesce, azzurro possibilmente. Il pesce azzurro è infatti uno degli alimenti fondamentali nella nostra dieta mediterranea in quanto ricco in grassi omega 3, che aiutano a prevenire le infiammazioni.

Secondi Piatti Fit: SGOMBRO ALLA PLANCIA CON ZUCCHINE INFORNATE.

Considerato non pregiato, lo Sgombro è un ottimo pesce azzurro spesso sottovalutato, ha una carne soda e gustosa con un sapore deciso ed inconfondibile. Per 2 persone:

  • 2 sgombri
  • 2 zucchine grandi
  • 2 cucchiai d olio Evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 rametti di timo
  • Sale qb
  • Pepe qb

Come Procedere

  • In una teglia posizioniamo un foglio di carta da forno e le zucchine tagliate a rondelle (circa 2 cm).
  • Aggiungiamo un filo d olio badando bene che vada su tutte le zucchine, aggiungiamo sale e pepe e l aglio tagliato a fettine doppie.
  • Io aggiungo anche qualche rametto di timo e rosmarino (facoltativo).
  • Inforniamo a 190 modalità statico per 10 min trascorsi i quali cambieremo in funzione grill a 240 x 2 min.
  • Evisceriamo e sfilettiamo lo sgombro, togliamo le lische all interno e ricaviamo due filetti (se avete la possibilità fatevelo fate dalla vs pescheria di fiducia perché necessitate di un buon coltello ed una pinza per le lische!)
  • Lo ungiamo con dell olio evo da entrambi i lati, saliamo e pepiamo a piacere e lo cuociamo, in padella antiaderente, a fuoco basso x 5 min dal lato della carne ed 1 min da quella della pelle (ovviamente ci regoliamo in base alla grandezza dello sgombro).

Come Impiattare
Posizioniamo le zucchine in cerchio sul fondo del piatto, i filetto di sgombro sfalsati tra di loro e decoriamo con una foglia di prezzemolo ed una polvere barbabietola o di pomodoro per dare una nota di colore al piatto.

Zucchine: ricette e benefici per gustarle al meglio

Le zucchine sono un ortaggio davvero versatile. Se ti piace sperimentare ci sono diverse ricette per gustare al meglio le zucchine. Non solo, le zucchine hanno anche una serie di benefici per la tua salute.

3 Benefici delle Zucchine

Come spesso accade, il mondo vegetale ci fornisce tutto quello che ci serve per mantenere in perfetta salute salute il nostro corpo. La considerazione vale anche per le zucchine. Di seguito alcuni benefici delle zucchine.

  • Ricche di vitamina A  e tanti altri minerali.  Gli zucchini cotti sembrerebbero avere una pietà di minerali e vitamine, nello specifico Vitamina A che supporta il sistema immunitario e la vista.
  • Ricche di antiossidanti. Pelle e cuore ti ringrazieranno perché sembra che le zucchine siano ricche di carotenoidi, che aiutano a proteggerti dai danni causati dai radicali liberi
  • Amiche della dieta. Ricche in fibre, le zucchine sono un grande supporto per la digestione. Inoltre sono amiche della dieta, in quanto rappresentano un’alternativa low carb in molte preparazioni.

Ricette zucchine facili e veloci

Se sei legata alle ricette classiche per cucinare le zucchine, sappi che ti stai perdendo tanto gusto  a tavola e divertimento in cucina. Puoi utilizzarle per zuppe, come contorno, come primo e anche nei dolci.  Oggi vediamo come realizzare gli spaghetti di zucchine. La ricetta è semplicissima.

Spaghetti di zucchine aglio, olio e peperoncino

  • Con uno strumento apposito, spiralizzare le zucchine
  • Considerate che una zucchina grande vi regala una gran quantità di spaghetti
  • Mettere in padella a fuoco lento e farle cuocere
  • Nel frattempo, in una padella a parte aggiungere peperoncino, olio e aglio e far sprigionare l’odore del peperoncino
  • Aggiungere l’intingolo agli spaghetti di zucchine, aggiungere il pan grattato e saltare in padella
  • Puoi gustare questa ricetta facilissima come contorno al petto di pollo arrostito o aggiungere qualche pomodorino e gustarla come primo piatto.

Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Tenere sotto controllo l’alimentazione durante il coronavirus, in questi giorni di quarantena è difficile. Partendo dal presupposto che limitare le uscite è fondamentale, fare la spesa è una necessità, e dunque cerchiamo di farla in maniera tale che possa durare almeno dai 5 ai 7 giorni prima di dover andare di nuovo al supermercato.

Fare una lista è fondamentale, ma anche organizzare la settimana per non comprare grandi quantità di cibo deteriorabili ed evitare soprattutto di mangiare troppo, perché tanto cibo in casa equivale a voler mangiare di più.

Alimentazione durante il Coronavirus: come fare la spesa

Le linee guida (considerando circa 1500/2000 kcal) ci dicono che è importante variare l’alimentazione nella settimana quindi consideriamo gli alimenti così ripartiti:

  • 3 volte a settimana i legumi,
  • 2/3 volte il pesce,
  • 2/3 volte la carne (2 bianca, 1 rossa),
  • 3 volte latte e derivati
  • 3/4 volte le uova.
  • Verdure/frutta e cereali/pane ad ogni pasto principale.

Queste sono indicazioni generali per poter impostare una lista di facile utilizzo ma alcuni alimenti possono esser mangiati anche ogni giorno, molto dipende dalle vostre abitudini alimentari e dal grado di attività giornaliera (quindi il dispendio energetico totale).

Frutta e verdura

Iniziamo quindi dagli alimenti base come frutta e verdura, scegliamo di comprare una quantità maggiore di banane, arance, mele e kiwi ad esempio che si conservano più a lungo.
Le verdure a lunga conservazione sono ad esempio carote, finocchi, zucchine, cavolfiori, mentre quelle più facilmente deteriorabili sono le verdure a foglia verde che possiamo consumare all’inizio della settimana (lattuga, rucola, spinacino ecc).

Pesce e carne

Il pesce fresco dovrà essere consumato nell’immediato perciò utilizziamo anche i surgelati, o gli inscatolati. Si conservano a lungo e permettono una varietà alimentare durante la settimana. La carne va consumata subito (1/2 giorni) dopo esser stata acquistata quindi non esageriamo e scegliamo carne bianca, mentre la carne rossa la limitiamo ad una volta a settimana.

Cereali, pasta e prodotti da forno.

Cereali (riso, orzo, farro) e pasta sono a lunga conservazione mentre il pane si deteriora in poco tempo, un’alternativa potrebbe essere quella di congelarlo a fette così da avere delle porzioni già pronte.

Uova

Importanti poi sono le uova, in genere a media/lunga conservazione, così come l’albume pastorizzato per preparazioni da colazione, sono ottime fonti proteiche e consumabili anche tutti i giorni (in associazione ad una dieta varia).

Latte e derivati

Compriamo il latte fresco più ricco di nutrienti e consumiamolo nella prima parte della settimana a colazione, mentre lo yogurt che si può conservare un po’ più a lungo possiamo consumarlo alla fine o per gli spuntini in associazione alla frutta e frutta secca (noci, mandorle, nocciole). Anche la ricotta va consumata prima rispetto ai formaggi più stagionati come il parmigiano o i formaggi cremosi.

Dolci

Si perché lo so che l’occhio cade sempre lì su quello scaffale del supermercato pieno di biscotti e dolciumi. Allora compriamo il necessario per fare un dolce fatto in casa a base di frutta così limitiamo il contenuto di zucchero aggiunto, che può essere un’alternativa per la colazione un paio di volte a settimana. Oppure del cioccolato fondente o burri di frutta secca da mangiare a colazione in associazione a yogurt e pane.

Insomma stiliamo una lista delle cose da mangiare durante la settimana e quindi evitiamo di comprare cose inutili, inoltre variamo la nostra alimentazione, un’alimentazione sana e varia, ricca di frutta e verdura copre il nostro fabbisogno vitaminico!

Inoltre cerchiamo di non stare sul divano tutto il giorno ma muoviamoci anche in casa, facciamo attività fisica e lavori domestici che non abbiamo mai il tempo di fare.

Idee pranzo fit: le alternative low carb alla pasta

Come sostituire la pasta a pranzo? Questa domanda se la fanno spesso in moltissimi, soprattutto quelli che ci tengono a rimanere in forma e a perdere chili. C’è una buona notizia: le alternative gustose per sostituire la pasta sono moltissime e oggi ne vediamo cinque. La pasta non va rimpiazzata ogni giorno, ovviamente, però è importante sapere che proviene da un processo di lavorazione del grano duro che fa sì che perda quasi tutti i suoi effetti benefici. Cosa possiamo fare oltre a mangiare pasta integrale per ottenere maggiori benefici? Vediamo quattro alternative ideali per sostituire la pasta.

Come sostituire la pasta a pranzo: 4 piatti alternativi

Vediamo quattro alimenti alternativi alla pasta a pranzo ma mangiare comunque un gustoso piatto ricco di carboidrati e nutrienti buoni.

Spaghetti di zucca per sostituire la pasta

Questa tipologia di spaghetti è molto diffusa negli Stati Uniti e prende il nome di squash. In Italia ancora non hanno preso particolarmente piede ma sono un sostituto perfetto per la pasta. Come si ottengono? Dall’interno di una zucca particolare fatto a filamenti. La tipologia di zucca con cui si fanno gli spaghetti prende il nome di zucca spaghetti ed è facilmente coltivabile in giardino. Cosa la rende un sostituto ideale alla pasta a pranzo? Il fatto che abbia un sapore neutro che ricorda più quello delle patate che quello della zucca. L’apporto calorico è bassissimo: appena 31 kcal per 100 grammi.

Noodles di grano saraceno

I noodles di grano saraceno, altrimenti detti noodles soba, sono molto utilizzati nella cucina giapponese. Si tratta di spaghetti senza glutine, ideali per i celiaci. L’apporto di nutrienti è molto alto e le calorie veramente poche, se li si paragona alla pasta. I vantaggi dei noodles di grano saraceno? L’alto contenuto di magnesio e di rutina (utile per proteggere i capillari e mantenerli elastici). Anche le fibre abbondano in questa tipologia di spaghetti.

Spaghetti di riso per sostituire la pasta a pranzo

Anche in questo caso l’alimento di cui stiamo parlando proviene dall’Oriente. Si tratta di spaghetti fatti con la farina di riso, ideali anche per i celiaci e per chi vuole perdere peso. Questi spaghetti sono ricchi di vitamine del gruppo B, fibre e hanno una consistenza davvero simile a quella della nostra pasta. Tra i vari vantaggi questi spaghetti risultano anche più digeribili. Come condirli? Esattamente come si farebbe con la pasta!

Lasagne di zucchine o parmigiana di melanzane

Cercate il piatto perfetto per evitare di mangiare pasta la domenica a pranzo ma volete qualcosa che vi lasci la sensazione di averlo fatto? Ecco che allora la risposta giusta è utilizzare gustose verdure come melanzane e zucchine in sostituzione alla pasta quando si preparano i bei pranzi della domenica. La chicca? Utilizzare queste verdure per sostituire la sfoglia di pasta nelle lasagne e nei timballi avendo anche cura di mettere del formaggio vegetale al posto della classica mozzarella. La digestione sarò molto più semplice e le calorie assunte molte meno, garantito!

Dieta LCHF, basso apporto di carboidrati e più grassi: ma non è per tutti

La dieta LCHF si fonda su due principi, descritti proprio nell’acronimo: è un piano alimentare sano e non estremo né particolarmente restrittivo, che punta su un basso apporto di carboidrati (5-10%) e in proporzione più grassi (60-70%). Questo, per mantenere in salute l’organismo, per migliorare le proprie condizioni fisiche e perdere peso.

Dieta LCHF nel dettaglio

Questa dieta è molto equilibrata, perché non esclude grosse tipologie o grandi categoria di alimenti, ma semplicemente punta a mangiare meno carboidrati e una proporzione maggiore di grassi, controllando l’ingestione di zuccheri e amidi.

Si perde peso mangiando, insomma, quasi tutto. Troppo bello per essere vero? No, c’è la scienza a supporto di questo metodo. Quando si evitano gli zuccheri e gli amidi, infatti, il livello di zuccheri nel sangue si stabilizza e i livelli di insulina, l’ormone che causa l’accumulo di grassi, si abbassa. In questo modo, i grassi vengono bruciati e aumenta il senso di sazietà.

Per i diabetici, il discorso è un po’ diverso e serve qualche accortezza in più, soprattutto se si assumono medicinali specifici. Evitando i carboidrati (responsabili dell’aumento del tasso di zuccheri nel sangue) diminuisce il bisogno di medicine utili proprio a diminuire quel tasso di zuccheri. Quindi la dose di insulina va regolata e modificata, perché continuare a prendere quella che si assumeva prima dell’inizio della dieta potrebbe causare ipoglicemia (un valore di zuccheri nel sangue troppo basso). Quindi, necessariamente per seguire questa dieta servono l’aiuto di un medico e frequenti analisi della glicemia.

Dieta LCHF: cosa mangiare e consigli

La dieta LCHF include nel suo programma alimentare:

  • carne: possibilmente biologica o allevata al pascolo, qualsiasi tipo, incluso manzo, maiale, cacciagione;
  • pesce e crostacei come salmone, sgombro, aringa, ma evitando le impanature;
  • uova, preferibilmente biologiche, sia bollite che in frittata;
  • grassi naturali, burro, panna, ma anche olio di cocco e l’olio d’oliva;
  • tutte le verdure, ma preferibilmente quelle che non crescono sotto terra: cavolfiore, broccoli, cavolo e cavoletti di Bruxelles, asparagi, zucchine, melanzane, olive, spinaci, funghi, cetrioli, avocado, cipolle, peperoni, pomodori;
  • panna acida, yogurt greco e formaggi .

I consigli preziosi da seguire sono:

  • evitare cibi amidacei come pane, pasta, riso e patate;
  • mangiare solo quando si ha fame e fino a sazietà;
  • bere molta acqua;
  • evitare alcolici;
  • mangiare la frutta solo ogni tanto, perché ricca di zuccheri.

Plant Paradox, elimina frutta e verdura: è una dieta affidabile o solo una moda?

Non è raro imbattersi, soprattutto in rete, in diete davvero strane. E approfondendo l’argomento, in effetti molte diete, anche gettonate, famose e seguite da molte persone nel mondo, sono comunque oggetto di non poche perplessità da parte degli esperti. Alcune dei regimi più famosi sono anche abbastanza estremi e propongono piani alimentari drastici. Per questo, il consiglio è sempre informarsi e soprattutto affidarsi a medici competenti in materia, che possano guidare al meglio nel percorso di dimagrimento. Un esempio è la Plant Paradox: scopriamola nel dettaglio.

Plant Paradox: che cos’è?

Questa dieta è stata messa a punto dal dott. Steven Gundry, che ha scritto anche un libro in merito per esporne i principi. In breve tempo è diventata molto popolare negli Stati Uniti grazie non solo a questa pubblicazione, ma anche a Kelly Clarkson. La cantante e attrice ha detto di aver perso parecchi chili e di aver risolto i suoi problemi di salute affidandosi a questa dieta.

Il principio di base è, come suggerisce la parola stessa, un “paradox”, ovvero un paradosso. Non tutti i cibi da sempre considerati sani fanno bene, anzi, alcuni possono nuocere alla salute. Per questo, la Plant Paradox elimina del tutto dall’alimentazione il glutine e le lectine.

Cibi ammessi e non ammessi nella Plant Paradox

Le lectine sono proteine a detta del dott. Gundry potenzialmente pericolose e causa di stati infiammatori nell’organismo e di malattie croniche. Perché? Perché costringendo i carboidrati a raggrupparsi e a legarsi ad alcune cellule del corpo, impedirebbero ad alcune di queste di comunicare tra loro, generando diverse reazioni tipo nausea, dissenteria, vomito. Questa teoria del dott. Gundry non ha studi scientifici a dimostrazione.

Tra l’altro, la lectina produce anche dei benefici, perché gli alimenti che la contengono sono anche ricchissimi di fibre, la cui mancanza può portare a costipazione. Inoltre, è un macronutriente necessario per lo sviluppo di ossa, muscoli, pelle e sangue. Senza dimenticare che frutta e verdura sono estremamente importanti perché apportano nutrienti essenziali come minerali e antiossidanti.

Nello specifico, le lectine si trovano in moltissime verdure e tipi di frutta, soprattutto nelle solanacee (patate, melanzane, pomodori, bacche di goji, peperoni). Il dimagrimento a cui porta questa dieta è probabilmente la conseguenza del fatto che si eliminano dalla dieta moltissimi cibi: legumi (fagioli, lenticchie e piselli), frutta secca, verdure (pomodori, cetrioli, melanzane, piselli, fagiolini, patate, zucchine, zucca), frutta (banane mature, melone), cereali (avena, quinoa, riso, mais, orzo, bulgur).

Zucchine: opzione sana per i tuoi piatti low carb. Tutte le proprietà e come consumarle

La pianta delle zucchine è originaria dell’America Centrale, coltivata già in epoche antichissime in Perù (nel 1200 a.C.) e poi importata in Europa dopo la scoperta dell’America. Il nome scientifico della pianta è Cucurbita pepo, della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa della zucca, del cetriolo, del cocomero e del melone. Si tratta di una pianta rampicante (o strisciante) che produce anche dei fiori gialli commestibili e che dà il massimo della sua produttività nei mesi estivi.

Ma sia per la loro versatilità in cucina che per le loro proprietà, le zucchine sono apprezzatissime durante tutto l’anno, immancabili sulle tavole italiane da gennaio a dicembre. In particolare sono apprezzate da chi ci tiene a seguire un’alimentazione sana, perché sono un buon compromesso tra gusto e leggerezza.

Tutto sulle zucchine: benefici e proprietà

Oltre a essere povere di calorie come le fragole (soltanto 10-15 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono anche ricche di acqua come il sedano, che le rende diuretiche. Aiutano, dunque, a contrastare la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite. Per questi motivi sono sempre presenti nelle diete ipocaloriche e nell’alimentazione di chi, per perdere qualche chilo, deve limitare i grassi e il colesterolo.

Nel prodotto troviamo inoltre:

  • vitamine
  • fibre
  • acido folico
  • potassio
  • manganese
  • sodio
  • fosforo
  • potassio
  • ferro
  • calcio.

Le zucchine contengono anche:

  • aminoacidi essenziali come il triptofano, responsabile della trasmissione di impulsi nervosi e della sintesi proteica
  • antiossidanti, che contrastano l’azione dei radicali liberi aiutandoci a prevenire l’invecchiamento
  • acido folico che fa bene soprattutto in gravidanza.

Questo ortaggio, altamente digeribile, ha proprietà lassative, ha benefici sul cuore (infatti si consiglia a chi soffre di ipertensione), contrasta le infezioni delle vie urinarie. Inoltre le zucchine sono indicate dopo episodi di dissenteria, per reintegrare i sali minerali persi e hanno un effetto rilassante, che concilia il sonno. Infine, sono un prezioso alleato della pelle, ingrediente di diversi prodotti per la cura del viso.

Come consumare le zucchine

Per chi soffre di problemi intestinali l’ideale è un consumo a crudo, semplicemente tagliando l’ortaggio alla julienne per poi condirlo con poco olio extravergine. Ma le zucchine possono essere preparate in tantissimi modi diversi anche cotte, sia come contorno che come secondo, oltre che ovviamente come base per zuppe, vellutate e primi piatti. I tempi di cottura sono molto bassi ed è bene non prolungarli eccessivamente, per non perdere troppe sostanze nutritive. La maggior parte sono contenute nella buccia.

Si sposa molto bene con la cipolla, ma è consigliata anche abbinata alle uova e a carni bianche come il maiale, il pollo e il tacchino.

Troppo caldo per cucinare? Ecco le strategie da applicare e qualche idea da testare

Le temperature stagionali sembrano sempre più alte della media quando sei in cucina per la preparazione dei tuoi 6 pasti giornalieri 7 giorni su 7. Ecco quindi qualche strategia da tenere a mente per cucinare i tuoi pasti quando fa troppo caldo.

Microonde. In estate può essere un alternativa perché di fatto non emana calore. Quindi smetti di utilizzarlo per le tue mug cake proteiche, e se proprio devi cuocere qualcosa prova a testare una delle opzioni del tuo microonde.

Griglia. Diciamo che le belle giornate di sole o le serate estive si prestano bene allo strumento. Impossibile da utilizzare dentro casa, fa necessariamente posizionato sul balcone, terrazza o giardino. Ideale per cucinare piatti estivi super sani, in sostituzione del tuo amatissimo forno, a base di verdure, pesce e carne.

Cibo crudo. Le cose semplici sono sempre le migliori. E vale anche per la preparazione dei tuoi pasti durante i mesi estivi. Ovviamente non prevedendo nessuna cottura, non subirai l’effetto phon in faccia al momento dei tuoi pasti. Un modo creativo per avvantaggiarsi della strategia proposta, evitando quindi la classica “insalatona”, è quello di svirilizzare le verdure. Carote, zucchine e così via possono essere la base di un piatto sano e creativo.

Fai affidamento ad una gastronomia di fiducia. Si chiamano vacanze per un motivo, e se fa troppo caldo ti senti anche un po’ più apposto con la coscienza, ad affidarti ad una gastronomia di fiducia. Dalle verdure grigliate a secondi senza condimento, ormai puoi trovare delle opzioni sane in qualsiasi gastronomia. Certo il portafogli si alleggerirà di qualche euro, ma sarà tutto tempo guadagnato.

Prepara uova bollite. Se proprio devi avvicinarti ai fornelli, fai che il motivo sia per bollire le uova. Sono infatti un alimento super nutriente, che va bene per condire insalate o accompagnare altri alimenti. Facili da portare dietro per spuntini.

Ecco quindi qualche idea da mettere in pratica per evitare di cucinare quando fa troppo caldo

  • Barchette di cetrioli, fiocchi di latte, pomodori, noci e tonno
  • Involtino di lattuga con pollo grigliato, pomodori, prezzemolo e carote
  • Involtini di salmone affumicato con julienne di verdure croccanti (peperoni, carote, cetrioli, zucchine)

Insalata di riso selvaggio

Per chi ha voglia di cambiare, sperimentare e provare qualcosa di diverso. Ecco una ricetta semplice e veloce per scoprire le virtù del riso selvaggio, un tipo particolare di riso originario della costa orientale americana.

Zucchine: pochissime calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Pomodori: grazie all’elevato contenuto di licopene, sono un potente antiossidante. Ricchi anche di acqua, sali minerali e vitamine.

Riso Selvaggio: ricchissimo di fibre, che favoriscono la digestione, e di sali minerali come potassio, fosforo e magnesio.

 

Cosa serveCosa serve (per 2 persone)

 

100 g di mix di riso (selvaggio e integrale, nel nostro caso)

1 zucchina grande

1 cipolla

2 pomodori

Sale

Olio e.v.o.

Come si preparaCome si prepara

 

Cuocere il riso per circa 20 minuti in abbondante acqua salata. Tagliare la cipolla e la zucchina a mezzaluna, saltare il tutto in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale per qualche minuto, in modo tale che la zucchina rimanga croccante e conservi sia il bel colore verde, sia le proprietà nutritive. Tagliare anche il pomodoro a cubetti e aggiungerlo alle verdure. Scolare il riso e condirlo, aggiustare di sale e ultimare con altro olio di oliva.

Risotto dell’orto estivo

Quando l’orto trabocca di zucchine e fiori di zucca, cucinare questo risotto è la maniera ideale per rendere omaggio ai doni della terra.

Zucchine: pochissime calorie, contengono folati, potassio, manganese e vitamina A.

Cosa serveCosa serve (per 4 persone)

 

350 g di riso per risotti

2 zucchine

5-6 fiori di zucca

½ cipolla

Brodo vegetale q.b.

Pepe

Sale

Olio e.v.o

Come si preparaCome si prepara

 

Tagliare la cipolla e metterla a stufare nella pentola. Aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto e poi aggiungere il brodo. A metà cottura del riso, aggiungere anche le zucchine tagliate a mezzaluna. Prima di mantecarlo con l’olio, unire al risotto i fiori di zucca precedentemente puliti e tagliati a striscioline. Aggiustare di sale, pepe e servire.