Tecnologie innovative per bio-marcatori di tumori e virus

Nuovo progetto per arrivare alla biopsia liquida

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La biopsia liquida rileva i marcatori di malattia nei liquidi corporei, come ad esempio il sangue, ed è un metodo non invasivo, alternativo al prelievo di tessuti, che può portare un grande contributo allo sviluppo di cure personalizzate nel caso di tumori e di infezioni virali.

Il problema è che si tratta di un metodo poco sensibile nei risultati e molto costoso, quindi la sua implementazione a livello clinico fino ad oggi non è stata considerata interessante.

Il progetto ANFIBIO (AmplificatioN Free Identification of cancer and viral biomarkers via plasmonic nanoparticles and liquid BIOpsy) condotto dalla professoressa Laura Fabris – docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia al Politecnico di Torino – si propone di rendere più precisa e meno costosa questa metodologia, grazie all’uso di nanoparticelle d’oro che amplificano il segnale Raman.

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