Un tampone nasale per diagnosticare il Parkinson

Accumuli anomali di alfa-sinucleina possono predire la malattia

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Già anni prima della comparsa dei primi sintomi, il Parkinson potrebbe essere svelato dalla presenza di eccessivi livelli di alfa-sinucleina nel naso. Lo dice uno studio italo-austriaco pubblicato su Brain e coordinato da Gianluigi Zanusso dell’Università di Verona.

Chi ha il Parkinson mostra problemi di movimento dovuti a morte progressiva di neuroni, resi tossici dall’accumulo della proteina alfa-sinucleina. Sono in fase di studio alcuni farmaci sperimentali che hanno come obiettivo il blocco della formazione di ammassi di alfa-sinucleina.

Un esame diagnostico precoce darebbe l’opportunità di iniziare subito le terapie e fermare così sul nascere i danni neurali della malattia.

Nello studio, gli scienziati hanno eseguito un tampone nasale su 63 soggetti sani ma con un disturbo del sonno noto per essere associato alla comparsa di Parkinson negli anni successivi.

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